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Novità dal sito
Limitazioni d'esercizio degli impianti termici a legna/pellet e delle combustioni all'aperto
mar 25 ott, 2022

Gentili Utenti, al fine di ridurre l'inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell'aria, oltre alle misure antismog riguardanti la circolazione dei veicoli con motori alimentati da combustibili fossili, si riportano, in sintesi, i divieti più significativi, inerenti l'utilizzo dei generatori di calore a biomassa legnosa (legna da ardere/pellet), volte alla misura di riduzione delle emissioni di PM10:

  • divieto di installazione di impianti che abbiano meno di 4 stelle;
  • divieto di utilizzo di impianti già installati che abbiano meno di 3 stelle nei Comuni di cui all'all. 2 a lla D.D. 26 febbraio 2021, n. 96;
  • divieto di utilizzo di pellet di classe inferiore alla A1.
     

In allegato, è possibile scaricare la tabella su cui sono dettagliate le suddette regole da rispettare per gli impianti civili a biomassa con potenza nominale inferiore a 35 kW, precisando che per quanto riguarda la Provincia di Asti esse sono da applicarsi in tutti i Comuni.
Al fine di incentivare l'ammodernamento degli impianti esitenti, si segnala il Bando con cui la Regione Piemonte intende co-finanziare gli interventi di sostituzione di generatori a biomassa legnosa di potenza inferiore a 35 kWt (fondi complessivi stanziati 8,961 M€). Il bando è reperibile al seguente link (https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/sostituzione-generatori-alimentati-biomassa-legnosa) e prevede l'emissione di un contributo a fondo perduto, in aggiunta al finanziamento assegnato dal GSE (Gestore Servizi energetici - Ministero dell'Economia e delle Finanze) e conseguito con il “Conto termico”, a cittadini residenti in Piemonte, proprietari delle unità immobiliari per cui viene richiesto il contributo e che da essi vengono utilizzate come abitazione principale, secondo la seguente modulazione:

  • 5 stelle – stufe e termocamini, fino ad un massimo di 1.500 €;
  • 5 stelle – caldaie, fin o ad un massimo di 3.000 €.
     

Riguardo alle combustioni all'aperto, si ricorda inoltre che è sempre vietato, fatte salve deroghe o nuove disposizioni, l' abbruciamento di materiale vegetale, di cui all’art. 10, comma 2 della l.r. 15/2018, su tutto il territorio regionale, dal 01 marzo al 15 aprile e dal 15 settembre al 15 aprile di ogni anno, ai sensi dell’ultimo periodo dell’art. 182, comma 6 bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), ad eccezione unicamente delle deroghe conseguenti a situazioni di emergenza fitosanitaria disposte dalla competente autorità.
Relativamente alla combustione delle paglie e delle stoppie del riso, il divieto di abbruciamento rimane valido a partire dall’1 settembre di ogni anno, su tutto il territorio regionale, fatte salve le aree risicole con suoli asfittici, in cui l’interramento delle paglie del riso non è agronomicamente possibile a causa della loro insufficiente degradazione, e per i soli casi in cui l’allontanamento dei residui colturali non risulti possibile;

Mentre, con semaforo antismog arancione o rosso, risultano vietate:

  • la combustione all'aperto, per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc…), ai sensi dell’ultimo periodo dell’art. 182, comma 6 bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, ad eccezione unicamente delle deroghe conseguenti a situazioni di emergenza fitosanitaria disposte dalla competente autorità;
  • lo spandimento dei liquami zootecnici, dei letami e dei materiali ad essi assimilati, come definiti dall'art. 2, comma 1, lettera r) del regolamento regionale 10/R/2007, e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe. Sono assimilati ai liquami zootecnici, ai sensi dell'art. 2, comma 1, lettera s) del regolamento 10/R/2007, i digestati tal quali e le frazioni chiarificate dei digestati. Sono, tuttavia, ammesse in deroga le seguenti tecniche di spandimento: distribuzioni svolte con interramento immediato, contestuale alla distribuzione e iniezione profonda (solchi chiusi). Sulle sole superfici inerbite (prati avvicendati e permanenti) spandimento a bande, applicando una delle seguenti tecniche: spandimento a raso in strisce e spandimento con scarificazione;
  • la distribuzione di fertilizzanti, ammendanti e correttivi contenenti azoto di cui al D.Lgs 75/2010; sono fatte salve le distribuzioni svolte con interramento immediato e contestuale alla distribuzione.

I vari aggiornamenti del semaforo antismog, pubblicati da ARPA Piemonte, risultano visionabili presso il seguente link: https://webgis.arpa.piemonte.it/protocollo_aria_webapp/

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