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Presupposti dell'imposta
Presupposto dell'imposta è il possesso di immobili, siano essi fabbricati, aree fabbricabili o terreni agricoli, destinati a qualsiasi utilizzo.
Per fabbricato si intende la singola unità immobiliare iscritta o da iscrivere nel catasto edilizio urbano comprese l'area su cui è stato costruito e le pertinenze. Non sono invece da considerare i fabbricati rurali per i quali il catasto non attribuisce alcuna rendita e che rispondono ai seguenti requisiti :
-rientrano in un'area agricola iscritta al catasto non inferiore a 10.000 mq., ridotti a 3.000 mq. qualora siano praticate colture in serra o funghicolture
-sono posseduti dal proprietario, dal titolare di un diritto reale, dall'affittuario, dal conduttore o dai familiari conviventi a loro carico
-sono destinati ad abitazione o sono strumentali all'attività agricola oppure non sono utilizzati
-il volume d'affari derivante dall'attività agricola deve essere superiore alla metà del reddito complessivo del soggetto che conduce il fondo.
Le unità immobiliari che hanno perso i requisiti di ruralità devono essere iscritte al catasto edilizio e assoggettate alla disciplina dell'I.C.I..
Per area fabbricabile si intende l'area iscritta nel Piano Regolatore Generale tra le zone da utilizzarsi a scopo edificatorio o che per loro natura possono essere edificabili (adiacenti ad altri terreni edificabili, ubicate in una zona in via di sviluppo, dotate di infrastrutture). Il Servizio Urbanistica su richiesta del contribuente attesta se un'area sita nel Comune di Asti è fabbricabile in base ai criteri descritti.
Sono considerati terreni agricoli i fondi destinati alle attività di coltivazione, silvicoltura, allevamento e funghicoltura, iscritti nel catasto dei terreni e che non costituiscono aree fabbricabili. Rientrano tra i terreni agricoli le sole aree fabbricabili possedute e condotte direttamente da imprenditori agricoli.