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Uffici
Settore Ambiente

p.zza Catena 3
Assessore: Diego Zavattaro
Dirigente: Arch. Scaramozzino Antonio

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Tel. 0141 399.530
Fax: 0141 399.452

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Progetto di monitoraggio e lotta alla Zanzara Tigre (Aedes albopictus) nel Comune di asti




Cos’è la Zanzara Tigre e come si sviluppa

La Zanzara Tigre (Aedes albopictus) è un insetto appartenente all’ordine dei ditteri (come le mosche).
Si riconosce per la colorazione nera con striature bianche evidenti sulle zampe e sull’addome. E’ leggermente più piccola di altre specie comuni di zanzare. Essa punge l’uomo prevalentemente di giorno e preferibilmente agli arti inferiori. Vola a pochi centimetri dal suolo ed è più aggressiva delle altre zanzare. La sua puntura può provocare vistose bolle e pruriti, particolarmente fastidiosi nei soggetti più sensibili e nei bambini. Compare in primavera inoltrata ed il suo volo si protrae fino al mese di ottobre.
Si sposta attivamente nel raggio di 200-300 metri. Come in tutte le altre specie di zanzare, solo la femmina punge traendo dal sangue il fabbisogno di proteine necessarie per deporre le uova. La Zanzara Tigre depone le uova sempre su substrati asciutti, in condizioni di umidità. La schiusa delle uova avviene dopo che esse vengono sommerse dall’acqua. In condizioni climatiche favorevoli (temperature elevate) dalle uova si sviluppano le larve (nel giro di circa 3-4 giorni); dalle larve si sviluppano le pupe che si trasformano nell’adulto (nel giro di 2 giorni). L’adulto vive fino a 3-4 settimane e poi muore.

 

 



Relazione tecnica finale 2009

Opuscolo informativo sul progetto

Poster informativo sul progetto

Calendario trattamenti larvicidi caditoie 2009

Dati monitoraggio ovitrappole 2009

 

 

Wanted aedes albopictus


Leggi la storia a fumetti della zanzara tigre ad Asti

 

Attività svolta dal Comune con la consulenza specialistica del dott. Ivan Di Già, Referente Tecnico Scientifico del progetto

- nel periodo maggio-ottobre, monitoraggio della presenza della Zanzara Tigre (Aedes albopictus) sul territorio urbano, tramite l’utilizzo di ovitrappole;
-trattamenti larvicidi delle tombinature e caditoie stradali pubbliche urbane da parte della ditta di incaricata dal Comune;

- solo in caso di elevata infestazione di adulti, esecuzione di alcuni trattamenti adulticidi da parte della ditta di incaricata dal Comune, utilizzando sempre prodotti a basso impatto ambientale ed in concentrazioni ridotte;


- individuazione e controllo di siti idonei alla proliferazione della Zanzara Tigre (mucchi di copertoni e bidoni);

- attività di informazione e divulgazione alla popolazione tramite avvisi, pieghevoli, locandine, opuscoli, poster, articoli pubblicati sui quotidiani locali ed informazioni sul sito web del Comune;

una delle ovitrappole impiegate

 

Dove si sviluppa la Zanzara Tigre

La Zanzara Tigre si sviluppa soprattutto su substrati artificiali, quasi esclusivamente presso oggetti che raccolgono acqua all’aperto. Essi sono detti focolai ed i principali sono i seguenti.


 

Accorgimenti da adottare per evitare lo sviluppo delle zanzare ed in particolare della Zanzara Tigre

Cittadinanza

- Non abbandonare in alcun luogo oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni ove possa raccogliersi l’acqua  piovana (barattoli, bidoni, copertoni, rifiuti ecc.)

- Svuotare giornalmente qualsiasi contenitore di uso comune con presenza d’acqua e ove possibile lavarli o capovolgerli (bacinelle, bidoni, innaffiatoi ecc.)

- Non abbandonare teloni plastici ammucchiati all’aperto o piegarli in modo tale da non permettere all’acqua di ristagnare al loro interno

- Coprire ermeticamente i contenitori d’acqua inamovibili (bidoni, cisterne ecc.)

- Introdurre nei piccoli contenitori d’acqua che non possono essere rimossi o svuotati (sottovasi, vasi portafiori cimiteriali) 20 gr di filamenti di rame per litro d’acqua;

- Coprire ermeticamente le piscine o svuotarle nel caso non vengano utilizzate

- Impedire la formazione di ristagni d’acqua sul terreno e nei cortili


Condomini e proprietari di edifici

- Ispezionare e pulire periodicamente le caditoie interne ai tombini per la raccolta dell’acqua piovana, presenti in giardini e cortili

- Impedire la formazione di acqua stagnante nei cortili e nei giardini


Consorzi, aziende zootecniche e chiunque detenga animali

- Curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti idrici, allo scopo di evitare raccolte, anche temporanee, di acqua stagnante


Viticoltori

- Coprire ermeticamente i trogoli oppure, se inutilizzati, capovolgerli o forarli da impedire il ristagno di acqua

Responsabili cantieri

- Avere particolare cura, per quanto riguarda le raccolte idriche temporanee, di eliminare i ristagni d’acqua occasionali (svuotando secchi, barattoli e qualsiasi altro contenitore riempitosi d’acqua)


Coloro che detengono copertoni di auto o assimilabili, oltre che attenersi ai comportamenti su riportati

- Eliminare, o stoccare in luoghi chiusi ove possibile, i pneumatici fuori uso e non più utilizzabili, dopo essere stati svuotati da ogni contenuto di acqua
-  in alternativa, disporre a piramide i pneumatici dopo averli svuotati da eventuale presenza d’acqua e ricoprirli con telo impermeabile, per impedire che la parte interna si riempia d’acqua acqua piovana
 
Coloro che svolgono l’attività hobbistica di “ortista”
- Svuotare ogni 2-3 giorni qualsiasi contenitore di uso comune con presenza d’acqua e ove possibile lavarli o capovolgerli (bacinelle, bidoni, innaffiatoi, secchi e teli in gomma)
- in alternativa coprire ermeticamente tali contenitori per la raccolta dell’acqua

- avere cura di evitare la formazione di ristagni d’acqua all’aperto


Vivaisti

- Introdurre nei contenitori d’acqua che non possono essere rimossi o svuotati (sottovasi, vasi portafiori, contenitori ecc.), filamenti di rame in ragione di almeno 20 gr. per litro d’acqua, in alternativa svuotare, almeno ogni settimana, qualsiasi contenitore che raccoglie l’acqua


larve, pupe e uova di zanzara tigre


adulto di zanzara tigre

 



 


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