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Nell'orto biologico di Quarto si coltiva la biodiversità
L'Assessorato all'Ambiente e all'Agricoltura ha avviato dal novembre 2004 una collaborazione con il carcere di Quarto per valorizzare le produzioni dell'orto biologico interno alla casa circondariale. Svolgono il lavoro agricolo una quindicina di detenuti, che operano su una superficie di circa due ettari e mezzo.
Nei progetti di Comune e Casa Circondariale l'obiettivo di dedicare uno spazio dell'orto biologico alla biodiversità: a questo proposito l'Assessorato all'Ambiente e all'Agricoltura ha inviato una decina di piante di pesca limonina, il cui rilancio nell'area tipica di Variglie è già stato affidato alla facoltà di Agraria di Torino, e i semi di una vecchia varietà di pomodoro coltivato nell'Astigiano, ma sempre più raro. Anche in questo caso la collaborazione con la facoltà di Agraria sarà determinante. "Seguiremo infatti lo sviluppo vegetativo delle piantine - annuncia l'assessore Giovanni Pensabene - per arrivare poi alla fase di maturazione del pomodoro e a una sua valutazione organolettica. A quel punto sarà anche possibile stabilirne con certezza la varietà. Nel frattempo, per completare il frutteto interno, doneremo al carcere altre decine di piante di pesca limonina: le dieci già collocate hanno tutte attecchito e sono in buona salute. Stiamo inoltre valutando l'opportunità di inviare altri alberi da frutto di varietà ormai rare, come il melo e il pero cotogno".
Un primo sopralluogo è stato compiuto dalla professore Silvana Nicola, docente al Dipartimento di agronomia, selvicoltura e gestione del territorio della facoltà di Agraria di Torino, che seguirà in particolare lo sviluppo vegetativo delle piantine di pomodoro. "Sia per questa produzione che per quella della pesca limonina - sottolinea Pensabene - avvieremo la pratica per il riconoscimento della DeCo, la denominazione comunale".
Il sostegno che il Comune garantisce alla Casa Circondariale guarda anche alla commercializzazione del prodotto fuori dal carcere. La "prova generale" si è avuta il 22 maggio 2005, nella giornata conclusiva di "Verdeterra" dedicata al grande mercato di erbe e di spezie che ha animato l'isola pedonale di corso Alfieri: in quell'occasione gli ortaggi coltivati dai detenuti sono andati a ruba. A partire da domenica 26 giugno verdura ed erbe aromatiche saranno messe in vendita al mercatino dei produttori agricoli "Asti prodotti, gusti e sapori" che si svolge la quarta domenica del mese in piazza Alfieri. In futuro gli stessi prodotti si potranno acquistare al mercatino biologico ospitato in piazza San Secondo il terzo sabato del mese.
