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Proposte dei cittadini e delle imprese per la pianificazione urbanistica

Oggetto: Modello proposta di pianificazione urbanistica
nome:  Marco Malabaila per Frassino s.r.l.
citta:  Sede : Alba (CN)
via:  Sede : Piazza S. Francesco D'Assisi 2
email:  domenico.catrambone@cnstudio.net
normativa:  checkbox
cartografica:  checkbox
foglio:  80
sezione:  Asti
particelle:  146
localita:  C. Galileo Ferraris
variante:  La societa' Frassino s.r.l. e' proprietaria di un  insediamento nel Comune di Asti, lungo il corso Pietro Chiesa, gia' destinato ad  ospitare uffici e servizi tecnici dell'Enel. 

Com'e' noto, Enel, nell'ambito della riorganizzazione della propria attivita', ha  cessato da diversi anni, di utilizzare i fabbricati di corso Pietro Chiesa ed ha proceduto alla loro integrale dismissione, in favore, come detto,  della Frassino s.r.l.

L'area occupata dagli edifici un tempo utilizzati da Enel e' classificata dal PRG  vigente “per attrezzature pubbliche di tipo direzionale, di supporto  logistico e tecnologico e per attrezzature di tipo  direzionale di societa' private che svolgono un servizio di interesse generale" .

Su tali aree il PRG ammette unicamente le seguenti destinazioni d'uso:   "...servizi sociali,  attrezzature pubbliche di tipo direzionale, di supporto logistico e  tecnologico, attrezzature di tipo direzionale di società private che  svolgono un servizio di interesse generale..." (Tabella contenuta nell'art. 8 delle  N.T.A. del PRG). 

Attualmente, parte degli immobili esistenti sull'area sono locati a societa' aventi  caratteristiche (societa' private che svolgono servizi di pubblico  interesse), riconducibili a quelle definite dal PRG per un corretto insediamento  sull'area. 

E' di palese evidenza ed e' peraltro esplicitamente ammesso dagli stessi documenti  di accompagnamento e illustrazione del PRG, che la previsione urbanistica  rappresenta la formale presa d'atto dell'esistenza di un centro servizi di una societa' un tempo pubblica e, recentemente, privatizzata alla quale, esercitando un  servizio di pubblico interesse, era stato assegnato il regime urbanistico più  elastico, tipico dei pubblici servizi. 

Va, peraltro considerato che l'area "ex Enel" non viene (correttamente) individuata  dal PRG tra le aree che concorrono al soddisfacimento degli standard urbanistici  previsti dagli articoli 21 e 22 della L.R. 56/77 e s.m.e I. 

Dall'analisi delle previsioni dello Strumento Urbanistico e' possibile, quindi,  affermare : 

a)    che l'area "ex Enel" e' sottoposta dal PRG vigente ad un regime urbanistico  finalizzato, al momento dell'approvazione di tale strumento urbanistico, alla  presa d'atto dell'attivita' della societa' allora proprietaria; 

b)    che l'Enel (societa' allora proprietaria) svolgeva un attivita' di  pubblico servizio; 

c)    che il regime urbanistico conseguente a tale condizione subordinava una  significativa elasticita' operativa alla esistenza di una societa' di interesse generale; 

d)    che l'area "ex Enel" non risulta vincolata per il reperimento di standard.

e)    che la cessazione dell'attivita' di Enel e la successiva dismissione ad una societa' privata degli immobili fino a quel momento utilizzati per un pubblico servizio, manifesta,oggi, una grave contraddizione tra la"previsione"(in realtà, la presa d’atto) urbanistica e la situazione di fatto;

f)    che alla situazione sintetizzata nei punti che precedono corrisponde una condizione di stallo delle possibilita' di riutilizzo degli edifici e, piu' in generale, di riconversione urbanistica dell'area, a causa delle (ormai) inattuali limitazioni nell'utilizzo degli immobili oggi dismessi;

g)    che un'area centrale, con notevoli possibilita' di riqualificazione urbanistica e funzionale, viene di fatto, "condannata" all'abbandono, con effetti di degrado esattamente opposti rispetto alla sua effettiva vocazione.

Per tutti questi motivi, quindi, la societa' Frassino s.r.l., ritenendo che la riqualificazione fisica, funzionale e, piu' in generale, urbanistica e l'innesco di interventi finalizzati al recupero di tessuti edificati abbandonati senza consumo di nuovo territorio di pregio agricolo e paesaggistico, costituiscano obiettivi con carattere di pubblica utilita' ed interesse, chiede all'Amministrazione Comunale di   procedere alla modifica del PRG vigente :

1)    stralciando le aree "ex Enel" dalle "aree per attrezzature pubbliche di tipo direzionale, di supporto  logistico e tecnologico ed aree per attrezzature di tipo  direzionale di societa' private che svolgono un servizio di interesse generale", motivando tale stralcio con  la cessazione dell'attivita' di Enel e la successiva dismissione ad una societa' privata degli immobili fino a quel momento utilizzati per un pubblico servizio;

2)    riclassificando le aree "ex Enel", situate in un comparto dotato di tutte le opere di urbanizzazione, come "aree a prevalente destinazione residenziale di consolidamento", prevedendo norme che consentano, attraverso interventi sul patrimonio edilizio esistente fino alla demolizione e ricostruzione, il riutilizzo del patrimonio edilizio esistente con le destinazioni d'uso tipiche delle aree urbane prevalentemente residenziali;

Le consistenze complessive dell’insediamento, pari a, circa  26.000 mc.. su una superficie territoriale di 6.140 mq.

La ridotta entità del volume da riconvertire, la non incidenza sull’assetto delle aree a standard previste dal PRG e la qualità (esplicitata dalla documentazione fotografica allegata) dell’insediamento, in parte inutilizzato, rendono possibile e, soprattutto, auspicabile una variante urbanistica di livello locale (art. 17 – 7° comma della L.R. 56/77 e s.m.e i.) che consenta di innescare il processo di riconversione in tempi rapidi.

La societa' ritiene, infatti, che, nel caso in cui l'Amministrazione Comunale accettasse queste richieste, il fenomeno di degrado oggi in atto sulle aree ed i fabbricati di corso Pietro Chiesa cesserebbe al piu' presto e si innescherebbe un virtuoso processo di riqualificazione urbana, con positivi effetti per l'intero quartiere e, piu' in generale per la Citta'.

mc:  26.000
mq:  6.140
destinazione:  attività normalmente ammesse nelle aree residenziali di consolidamento
motivazioni:  La riqualificazione fisica, funzionale e, piu' in generale, urbanistica e l'innesco di interventi finalizzati al recupero di tessuti edificati abbandonati senza consumo di nuovo territorio di pregio agricolo e paesaggistico.

Cessazione del fenomeno di degrado oggi in atto sulle aree ed i fabbricati di corso Pietro Chiesa  ed innesco di un virtuoso processo di riqualificazione urbana, con positivi effetti per l'intero quartiere e, piu' in generale per la Citta'.
costi:  2.500.000
urbanizzazioni:  L'area è già completamente urbanizzata.

Gli oneri di urbanizzazione conseguenti agli interventi proposti, potrebbero essere utilizzati per il potenziamento di un'area (qual è quella di intervento) sulla quale l'Amministrazione Comunale ha investito molto (Ex Enofila) ed ha intenzione di investire molto (possibile "atterraggio" di volumi derivanti dalla demolizione di edifici ex ASL)
garanzia:  Le normali forme di garanzie previste dalle norme in vigore per la realizzazione degli interventi prefigurati dalla variante.


Allegati




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