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La Struttura Paesistica Come Indicatore Per Le Scelte Urbanistiche
Intenzione della ricerca è iniziare a mettere al centro gli aspetti paesistici, indirizzandoli a consentire una più consapevole valutazione degli effetti attesi dagli interventi di trasformazione urbanistica, sia per quelli già programmati, che in ogni caso per tutti quelli oggetto di opzioni dei soggetti operanti sul territorio.
Facendo riferimento a categorie già sperimentate a partire dalle definizioni introdotte dalla Convenzione Europea”, con il termine “paesistico” si fa riferimento all’aspetto del territorio per come è percepito dagli abitanti e dai visitatori, nell’obiettivo di consentire una partecipazione critica e costruttiva alle scelte di sviluppo e trasformazione del territorio.
Per le analisi e le indicazioni sui criteri per lo sviluppo e la qualificazione dei nuclei frazionali in riferimento agli elementi di base dei caratteri strutturali del paesaggio, sono state utilizzate tre ottiche di lettura - *
- I caratteri geomorfologici, ecologici e naturalistici
PAESAGGIO PRIMARIO
- le pendenze dei versanti, l’esposizione e i caratteri climatici, il reticolo idrografico minore
- la vegetazione, le coltivazioni
- i corridoi ecologici
- i corridoi urbanizzativi
-
I caratteri storico-culturali
PAESAGGIO SECONDARIO
- i segni urbani e le attrezzature infrastrutturale storiche (strade, ferrovie,…)
- i beni culturali e architettonici (piloni votivi, cascine,…)
- elementi caratterizzanti delle coltivazioni agricole (il tessuto agrario storico,…)
- i caratteri dell’urbanizzazione (le infrastrutture,…)
* = le definizioni di paesaggio primario secondario e terziario sono di Paolo Castelnovi – Politecnico di Torino
- I caratteri derivanti dalla percezione e dal senso consolidato nella memoria degli abitanti.
PAESAGGIO TERZIARIO
- l’identità degli abitanti (quella consolidata e quella persa, quella recente, ecc…), il punto di vista dei visitatori occasionali e dei turisti
- i caratteri specifici e locali, “l’identità di campanile”
- la perdita di senso locale delle nuove costruzioni, il suo distacco dai nuclei storici e dal coltivato
L’indagine condotta in questa fase non può certamente considerarsi esaustiva, in quanto essa andrebbe condotta in modo esteso ed integrato per tutto il territorio comunale ricomprendendo gli elementi del nucleo urbano di Asti sino ad individuare le “unità di paesaggio”, definite nelle loro relazioni ecologiche, percettive, storico culturali e funzionali, dirette alla gestione della progettualità locale sull’intero territorio artigiano.
In questa fase vengono utilizzati i territori delle circoscrizioni, con i nuclei in esse inseriti, anche come base per la futura definizione di sub-ambiti, che potranno evidentemente tradursi in “unità di paesaggio” di maggior dettaglio.
La schedatura che segue definisce per ogni circoscrizione i principali elementi di riferimento per una trattazione differenziata del territorio, che inviti a superare la tendenza alla omogeneizzazione delle scelte urbanistiche.
Per gli ambiti rappresentati dai nuclei sono stati inoltre sinteticamente individuati i “fattori deterrenti e le situazioni critiche associati alle “potenzialità specifiche” e agli “indirizzi generali” che esprimono obiettivi dei possibili interventi progettuali da promuovere.
