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Uffici
Urbanistica - Viabilità

p.zza Catena 3
Assessore: Fabrizio Imerito
Dirigente: Arch. Demarchis Angelo
Funzionario: Arch. Cirio Cristina

Info

Tel. 0141 399.662/691/661
Fax: 0141 399.677

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Montegrosso Cinaglio - Casabianca - Valleandona

Guida delle trasformazioni urbanistiche edilizie ed urbanistiche di Montegrosso Cinaglio - Casabianca - Valleandona


PAESAGGIO

Primario
Area con prevalenza di naturalizzazione anche con emergenze di interesse (riserva naturale), rilievi collinari, acclivi, valli longitudinali e strette, sistema acque minori diffuso e articolato, vasto sistema di percorsi storici, con tratti in degrado.

Secondario
Insediato prevalentemente in nuclei diffusi e consolidati storicamente al centro del territorio o su vie storiche; cascine isolate di minore importanza e scarsamente diffuse solo ai bordi; 

Terziario
Identità locale ancora alta e fondata sui nuclei: sepa-razione con le aree ai bordi delle città; identità alta percepita dall’esterno per i valori di luogo naturalistico e di nicchia.


-CASABIANCA

1.Fattori deterrenti e situazioni critiche
Alterazioni del versante da valle per nuove edificazioni isolate in parte consolidate e criticità connesse all’espansione in continuità con tale modello.
Accessibilità solo da valle; degrado nei collegamenti secondari di valore panoramico e di connessione con il territorio.
Vari servizi previsti accessibili e non qualificati.
Tendenza al declino dell’identità di nucleo per preva-lenza delle nuove costruzioni.

2.Potenzialità specifiche
Ambito ben posizionato con visuali panoramiche sul paesaggio collinare dei boschi e con residue visuali di valle sui segni del nucleo (campanile ecc.).
Segni di centro di riferimento ancora disponibili (chie-setta, ex scuola, piazzetta, alberature).
Potenzialità connesse con la qualificazione del territorio circostante e con l’identità di valore paesistico della zona in via di consolidamento.

3.Indirizzi generali
Mantenimento con qualificazione di segni residui di punto di riferimento collettivo (Piazzetta, ex scuola, ecc.) e dei relativi affacci degli edifici all’intorno.
Contenimento  degli insediamenti di versante; risoluzione qualificata per i servizi connessi alla residenza e relativo raccordo con nuove soluzioni di accessibilità viaria locale.
Ripristino dei collegamenti storici minori (sul crinale e verso il fondovalle) in funzione di turismo rurale.
Completamenti residenziali da condizionare per posizio-ne nella morfologia dei versanti (limitati alle basse acclività e all’uso delle fasce a mezza costa intercluse). Salvaguardia dei limiti morfologici e delle visuali da valle e verso il panorama collinare (anche per questo ri-guardo le sistemazioni accessorie quali muri e recin-zioni).



-VALLEANDONA

1.Fattori deterrenti e situazioni critiche
Rischio di compromissione dell’insediamento su strada per le previsioni di espansione edilizia verso valle.
Gli insediamenti di versante tendono a chiudere le visuali sul nucleo (campanile)

 

2. Potenzialità specifiche
Nucleo di interesse e di alta identità per il posizio-namento lungo la direttrice storica che margina la valle e sui versanti collinari. Tessuto edilizio tipico ancora ben percepibile.
Potenzialità di costituirsi come “porta“ della valle e di servizio al territorio.
Buona accessibilità generale sia confronto al territorio che per il vicino innesto sulla direttrice Asti-Torino.

3. Indirizzi generali
Mantenimento e qualificazione  del tessuto del nucleo esistente con indirizzi per il recupero e il completamento tipologico negli spazi liberi e sui versanti sottostanti; tutela dei limiti morfologici verso il corridoio ecologico di valle e sui crinali.
Qualificazione dei servizi esistenti (piazzette, viabilità di attraversamento ecc.) e dei relativi affacci.
Massimo contenimento delle espansioni di valle con progettazione di dettaglio del margine e degli ingressi al nucleo. Tutela della percezione delle strade del nucleo e delle visuali panoramiche.



-MONTEGROSSO CINAGLIO

1.Fattori deterrenti e situazioni critiche
Nucleo isolato e marginale nel territorio, con viabilità di carattere terminale; degrado nei percorsi secondari di crinale di valore panoramico e di connessione con il ter-ritorio.
Forti limiti morfologici, connessi ai versanti acclivi e al crinale stretto.
Rischio degrado nella visuale sul nucleo e sul crinale più acclive di arrivo da valle.

2.Potenzialità specifiche
Nucleo compatto di crinale in posizione dominante, molto identitario; tessuto edilizio lineare di aggregazioni di tipologie rurali, leggibile e ben marginato, connesso ai versanti acclivi e al crinale stretto.
Visuali panoramiche di valore verso il territorio per il va-lore circostante.
Segni residui di aggregazione collettiva (circolo, piaz-zette).

3.Indirizzi generali
Consolidamento della compattezza del tessuto, qualificazione delle tipologie edilizie del nucleo con aumento delle possibilità di completamenti tipologici nel nucleo e in ambiti “nascosti” e marginali; tutela delle visuali da valle e di ingresso.
Qualificazione degli spazi esistenti (piazzette,ecc.) e di ingresso da valle.




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