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Rischi naturali

Si ha un evento alluvionale quando le acque di un fiume non
vengono contenute dalle sponde e si riversano nella campagna circostante
o in un centro abitato. Generalmente gli antichi conoscevano le zone
che periodicamente venivano interessate dalle alluvioni, ed evitavano
di costruire le loro case in queste zone particolarmente sfortunate.
Quando in Italia la popolazione ha iniziato a crescere velocemente e
nelle città mancava lo spazio per costruire, sono state utilizzate
anche queste aree, cercando di ridurre, nella migliore delle ipotesi,
gli effetti delle alluvioni rialzando gli argini. Ma spesso questo non è accaduto,
e per questo in Italia sono molte le zone che possono essere colpite
dalle alluvioni.

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Un terremoto è prodotto dalla brusca liberazione dell'energia accumulata
da una roccia sottoposta a sforzo. la terra su cui posiamo i piedi (detta
crosta), che a noi appare ferma e stabile, in galleggiamento, come un iceberg
nell’oceano, su un mare di roccia (detto mantello) che occupa le
parti più profonde del globo. Per effetto di questo “galleggiamento”,
spinte dalle correnti del mantello le grandi masse dei continenti si
muovono venendo a contatto le une con le altre. Ovviamente si tratta
di movimenti lentissimi rilevabili soltanto attraverso sofisticati strumenti
scientifici. Le rocce della crosta, soggette alle fortissime pressioni,
accumulano energia che rilasciata in un istante consente un brusco movimento
della roccia fin quando raggiungono il punto di rottura dando origine
al terremoto




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CAUSE DOLOSE E VOLONTARIE
Concepite e determinate dalla volontà di uomini che a basso prezzo (il costo di un fiammifero) ottengono benefici personali per i quali la società pagherà prezzi altissimi (distruzione di un bosco) per tempi molto lunghi (ricostruzione del bosco).
CAUSE COLPOSE O INVOLONTARIE
Legate all'imprudenza, alla negligenza, alla disattenzione o alI‘ignoranza degli uomini, che involontariamente provocano incendi.
CAUSE NATURALI
Legate all'azione innescante di eruzioni vulcaniche, fulmini, autocombustione.

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Il territorio astigiano, come altri nel nostro paese, fu soggetto ad attività di bombardamento nel periodo, in particolare, della seconda guerra mondiale. Obiettivi preferite erano, ponti, vie di comunicazione, strategicamente importanti. Relativamente ai ponti molte bombe, lanciate dagli aerei, non colpivano gli obiettivi e non esplodevano, generalmente, cadevano nel greto del fiume e venivano ricoperte dall’acqua e detriti rimanendovi sepolte conservando nel tempo tutta la loro potenzialità distruttiva. Tali ordigni vengono rinvenuti a seguito di lavori di escavazione, la loro distruzione consiste nell’operazione di brillamento da parte di personale specializzato dell’esercito e comporta l’esecuzione di specifici piani di evacuazione della popolazione coinvolta territorialmente.

