Ti trovi qui:
Scarico di acque reflue domestiche ed assimilate
Per quanto riguarda la gestione degli scarichi di acque reflue in corpi idrici superficiali o su suolo il Settore Ambiente effettua quanto segue:
- rilascia l’autorizzazione allo scarico su suolo o corpo idrico superficiale, a seguito di verifica istruttoria del sistema di trattamento delle acque previsto in progetto;
- approva i piani di gestione e prevenzione delle acque meteoriche relativamente agli insediamenti a destinazione d’uso commerciale;
- su segnalazione dei cittadini avvia un’istruttoria volta a verificare la correttezza dei sistemi di trattamento dei reflui installati e della regolare manutenzione degli stessi;
Le norme ed i regolamenti
Le norme nazionali e regionali vigenti in materia di scarico di acque reflue sono le seguenti:
- il decreto legisaltivo 152/06 “Norme in materia ambientale” e successive modifiche ed integrazioni
- la legge regionale 26 Marzo 1990 n. 13 e smi, recan disposizioni in materia di scarichi delle pubbliche fognature e civili;
- la legge regionale 17 Novembre 1993 n. 48 e la legge regionale 26 Aprile 2000 n. 44, in merito alla individuazione delle funzioni amministrative di interesse comunale e provinciale in materia di rilevamento, disciplina e controllo degli scarichi delle acque;
- la legge regionale n. 6 del 7 aprile 2003 inerente “Disposizioni in materia di autorizzazione agli scarichi delle acque reflue domestiche”;
Ai sensi delle disposizioni sopra citate sono riconosciuti di interesse comunale tutti gli scarichi nelle acque superficiali, sul suolo e nel sottosuolo provenienti dagli insediamenti adibiti ad abitazione o allo svolgimento di attività alberghiera, turistica, sportiva, ricreativa, culturale, scolastica e commerciale, qualunque sia la natura degli scarichi stessi.
È attualmente in fase di revisione la convenzione con il gestore del servizio idrico integrato in merito alla gestione dei procedimenti di rilascio delle autorizzazioni allo scarico.