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Museo lapidario e Cripta di Sant'Anastasio
Corso Alfieri
Il Museo lapidario della città di Asti è stato
aperto nel 1981 in locali seminterrati attigui alla cripta di S.Anastasio.
Il museo aveva una superficie di mq.400. Chiuso per carenza di spazio e
perché non più a norma, dopo gli interventi in progetto avrà una
superficie di mq.1140 e sarà perfettamente adeguato alle normative
vigenti. Degno di nota il fatto che tutto il museo, scavi archeologici compresi,
sarà perfettamente agibile anche ai disabili.
Il fulcro del museo è costituito dalla cripta e dai resti delle
successive chiese di S.Anastasio,una stratificazione di architetture la
cui cronologia può essere così ricostruita: il nucleo più antico è la
parte centrale della cripta che risale al Mille e che presenta colonne e
capitelli databili tra la fine del V° ed il X° secolo.Nella prima
metà del XII° secolo vi fu l'ampliamento della cripta e la costruzione
della soprastante basilica romanica di S.Anastasio. La costruzione subì successivamente
alcuni ampliamenti di cui sono oggi visibili nell'area archeologica parte
delle fondazioni, alcuni resti di pilastri della navata centrale, l'attacco
con relative fondazioni dell'abside oltre ad un cospicuo gruppo di capitelli.
La basilica romanica venne demolita nel XVII° sec. Per far posto ad
una nuova chiesa. Di questa costruzione secentesca, demolita a sua volta
nel 1907 per permettere la costruzione dell'attuale edificio, rimangono
in sito alcune murature ed una ricca documentazione archivistica.
Il progetto generale, per esigenze derivanti dall'entità dei finanziamenti, è stato
diviso in due lotti funzionali. Con il primo lotto è stato realizzato
uno scavo archeologico stratigrafico che ha interessato tutta l'area
di intervento (mq.1140), rendendo possibile la documentazione della stratigrafia
del sito dall'epoca romana ai giorni nostri.
Sono poi state eseguite opere di restauro conservativo, riqualificazione
funzionale, ampliamento, risanamento igienico, abbattimento delle barriere
architettoniche ed adeguamento alle normative vigenti.Completato il primo
lotto è stata attivata una seconda fase di interventi relatal consolidamento
statico ed al restauro conservativo della cripta,con particolare riferimento
alle murature ed agli intonaci, al restauro dell'area archeologica dai ritrovamenti
di epoca romana alle murature di epoca barocca ed all'arredamento ed allestimento
espositivo e museale delle sale. Gli spazi espositivi costituiti da quattro
sale e da una lunga galleria sono integrati da un locale con funzioni di
biglietteria, atrio, guardaroba, punto vendita e centrale di controllo e
supervisione, da un salone per attività didattiche e proiezioni e
da un blocco di servizi igieniciper il pubblico e per il personale di servizio.
I locali adiacenti la cripta, dove i recenti saggi archeologici hanno evidenziato
la presenza di tombe, fosse comuni e murature di notevole importanza per
lo studio e la lettura del sito archeologico, sono stati mantenuti con gli
scavi a vista al fine di permettere il proseguo delle indagini archeologiche
e dei relativi studi ed offrire ai visitatori una situazione di "scavo
aperto", difficilmente visibile dall'interno di un museo: le visite
avverranno con un percorso su passerelle con struttura in acciaio agibili
anche ai disabili. L'intervento è stato completato con la realizzazione
di un locale adibito a deposito, dotato di apposite scaffalature per la
conservazione dei "pezzi" ed attrezzato in modo da poter effettuare
il restauro dei reperti in loco. Con il totale rifacimento degli impianti
tecnologici tutti i locali sono stati dotati di: riscaldamento, aerazione
forzata e deumidificazione, atti a garantire condizioni ambientali idonee
a soddisfare sia le esigenze dei materiali esposti che le necessità derivanti
dall'uso pubblico degli ambienti e rispondere a criteri di funzionalità e
semplicità di esercizio e gestione.
Coordinamento dell'intervento a cura dell'ufficio Cultura. Dott.ssa
Vittoria Villani e sig.ra Fiorenza Bellone.
Progetto e Direzione Lavori. Arch.Roberto Nivolo
Impresa: EdilRusso - Asti
Ultimazione dell'intervento: novembre 1997