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Tecnica monetale

I Greci d'Asia Minore (Ionia) e i vicini Lidii si contendono il primato
dell'invenzione di quella tecnica di produzione della moneta metallica
che tuttora è in uso, sia pure con molti affinamenti di tipo industriale: la
coniazione . Questa prevede l'uso di due punzoni, i conii, incisi
in negativo, tra i quali si pone un disco di metallo riscaldato (tondello):
sarà un forte colpo di martello sul conio superiore a produrre
l'impressione in forma indelebile dei tipi nel metallo, sui due lati
della moneta.
Tale tecnica, a costo di un faticoso
e difficile lavoro di incisione nel metallo dei conii (in bronzo o
ferro), rendeva complessa e costosa - a differenza della più agevole fusione entro stampi - la
produzione di falsi e per questo motivo rimase nei secoli la procedura
privilegiata per la fabbricazione di monete.
Il luogo deputato alla coniazione è la zecca. Non abbiamo notizia
di dove fosse collocata ad Asti, ma l'edificio non doveva necessariamente
essere pubblico, trattandosi di un servizio che poteva anche essere dato
in appalto a privati.
La denominazione della via Antica Zecca, tra via
De Gasperi e via D'Azeglio, è moderna (1911) e non ha una radice
storico-topografica accertata.