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Uffici
Politiche sociali

Palazzo Ottolenghi,
Corso V.Alfieri 350
Assessore: Pierfranco Verrua
Dirigente: Dott. Lisa Carlo

Info

Tel. 0141 399.404
Fax: 0141 399.400

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Progetto TINA CONTINUA

ENTE COORDINATORE: Comune di Asti - Settore Politiche Sociali, istruzione e Servizi Educativi

Presentato il 13 maggio 2005 con D.D. n. 804 del 27/10/2005 è stata approvata la graduatoria delle proposte progettuali approvate e finanziate. TINA CONTINUA con 827 punti è al primo posto della graduatoria relativa all’azione E1.3.3 e al territorio della provincia di Asti.
http://extranet.regione.piemonte.it/fpl/graduatoria/2005/E1-grad.jsp?ob=E1

Costo Totale: Importo finanziato € 150.000,00

Durata: 15 mesi

Finanziamento Regione Piemonte: € 150.000,00 
Programma Operativo Regionale - FSE - Obiettivo 3 2000/2006 - Misura E1 - Promozione della partecipazione femminile al mercato del lavoro - Bando per la linea di intervento 3 - Azioni 1 e 3 - Anno 2005

PRESENTAZIONE:


Le statistiche rilevano che la presenza degli immigrati extracomunitari in Piemonte, e nella provincia astigiana, si è andata consolidando negli ultimi 25 anni. Il loro inserimento nel mercato del lavoro, regolare ed irregolare, la loro integrazione e visibilità sono andate crescendo. Fin dai suoi inizi, l'immigrazione in Italia, è stata caratterizzata da una forte presenza femminile, che in determinati periodi è stata addirittura prevalente, rispetto alla componente maschile. Uno spezzone molto importante, legato all'immigrazione femminile, per la complessità del fenomeno e le difficoltà di intervento, è quello della prostituzione e della tratta delle donne. Il fenomeno appare in costante aumento, in stretta relazione con l'accentuarsi del divario tra i livelli di vita nelle varie aree del mondo e con la crescita della domanda negli stati di destinazione. La tratta è un crimine che si fonda sullo sfruttamento di esseri umani, in maggioranza le fasce più deboli, donne e bambini sottratti ai loro paesi d'origine con la violenza, con l'inganno o adescate con false promesse di lavoro. Le donne sono i soggetti più esposti a questa forma contemporanea di vera e propria "schiavitù" basata sullo sfruttamento sessuale.

• Tale fenomeno costituisce un primo elemento caratterizzante il contesto in cui è nata l'idea progettuale. L'obiettivo che il progetto si pone è la promozione della partecipazione delle donne vittime della tratta al mercato del lavoro, che si realizzerà attraverso azioni rivolte a: a) sostenere l'uscita delle donne vittime del fenomeno della tratta a scopo di sfruttamento sessuale, b) favorire il reinserimento socio-lavorativo delle stesse. Destinatari del progetto sono 20 donne vittime della tratta inserite nel percorso di accoglienza ex art. 18 D.Lgs. 286/98.

• Il secondo importante elemento caratterizzante il progetto è l'esperienza maturata con attività inserite in precedenti progetti circa il recupero sociale di donne soggette alla tratta e che intendono avviare un percorso di uscita. La consapevolezza delle difficoltà di queste donne private di ogni diritto fondamentale a causa della loro appartenenza di genere, ha determinato da parte dell'assessorato alle pari Opportunità del Comune di Asti, in collaborazione con altri soggetti presenti sul territorio, l'impegno a realizzare nel corso dell'anno 2004 il progetto TINA. Con tale iniziativa, finanziata attraverso il Programma Operativo Regionale FSE Obiettivo 3 2000/2006 Misura E1, è stata posta al fenomeno particolare attenzione consentendo a 17 donne inserite nel percorso dell'accoglienza di acquisire autonomia e indipendenza nel mercato del lavoro.

Il presente progetto, unico nel suo genere sul territorio della Provincia astigiana, è stato denominato TINA CONTINUA proprio per sottolineare l'elemento di continuità con il passato. Partner rilevante del progetto è l'Associazione PIAM Onlus che si occupa delle tematiche inerenti alla condizione delle donne straniere con particolare attenzione a quelle che esercitano la prostituzione. L'attività svolta è articolata in tre diversi campi di intervento: a) l'Unità di strada: contatta regolarmente le donne che si prostituiscono; fornisce informazioni sui rischi da virus da HIV ed accompagna le donne presso le strutture sanitarie (ASL 19, Ambulatorio Infettivi ed ospedale Amedeo di Savoia di Torino) per effettuare i test di controllo; b) lo sportello informativo è una struttura a cui si rivolgono molte donne straniere per avere supporto nella ricerca del lavoro e della casa; c) accoglienza delle donne immigrate che intendono sottrarsi alla prostituzione in attuazione dell'art. 18 D.Lgs. 286/98.

• Il terzo elemento  caratterizzante il contesto in cui è nata l'idea progettuale è costituito dalle informazioni acquisite nel corso dell'anno 2004 con una ricerca condotta dal PIAM volta ad approfondire alcuni aspetti delle prostituzione nella provincia di Asti. La raccolta di dati è iniziata il i gennaio 2004 ed è stata ultimata il 30 aprile dello stesso anno. Tramite l'attività settimanale dell'unità di strada sono state contattate le donne che si prostituiscono per strada ed è stata fatta loro una breve intervista seguendo un questionario standard. I risultati a cui si è pervenuti costituiscono, insieme all'esperienza maturata, il punto di partenza per la presente proposta progettuale che se da un lato CONTINUA il progetto TINA, dall'altro lo innova inserendo nuovi elementi di sperimentazione volti a potenziarne l'efficacia. Si evidenzia a tal proposito la presenza in qualità di partner di tre diverse scuole: una taglio, una per parrucchieri ed una scuola alberghiera. Esse rappresentano tre settori dell'economia locale nei quali sono alte le possibilità di inserimento lavorativo. In particolare il rapporto con la scuola per parrucchieri, sorto informalmente lo scorso anno, e che ha consentito a quattro donne, vittime della tratta, di essere immesse in tale settore del mercato del lavoro, rappresenta un consolidamento del rapporto sinergico tra l'azione sociale ed il mercato del lavoro.

 

RISULTATI ATTESI:

1- Uscita dalla tratta di n. 20 donne vittime di tale fenomeno. Il progetto nel suo complesso esprime la convinzione che solo attraverso il supporto di una rete ed un progetto individualizzato di inserimento socio-lavorativo. Sarà possibile contrastare il fenomeno della tratta;

2- Creazione di una rete sociale attorno al gruppo target  e potenziamento delle abilità relazionali delle donne che consenta alle stesse un loro inserimento nel tessuto sociale;

3- Ridefinizione di un progetto lavorativo individuale per ciascuna destinataria. Tale progetto partendo dalla consapevolezza delle proprie competenze valorizzerà le donne fuoriuscite dalla tratta;

4- Potenziamento delle competenze professionali attraverso tirocini formativi;

5- Informazione  e sensibilizzazione del contesto territoriale sul fenomeno della tratta, sulla figura femminile e sul ruolo della donna nel mercato del lavoro.

 

PARTNERS:

Consigliera per le Pari opportunità della Provincia di Asti

PIAM Onlus – Asti

Tre scuole che per motivi di sicurezza delle destinatarie non vengono apertamente citate.

STAFF:


Giuseppe dr. Amico - Funzionario - Settore Politiche sociali, Istruzione e servizi educativi - tel. 0141399527 - fax 0141399400 - e-mail: g.amico@comune.asti.it;

Virginia Gaino - Responsabile servizio adulti in difficoltà - Settore Politiche sociali, Istruzione e servizi educativi - tel. 0141399406 - fax 0141399400 v.gaino@comune.asti.it

Marilena Margarino - Impiegata - Settore Politiche sociali, Istruzione e servizi educativi - tel. 0141399525 - fax 0141399400 m.margarino@comune.asti.it


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