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Uffici
Politiche sociali

Palazzo Ottolenghi,
Corso V.Alfieri 350
Assessore: Pierfranco Verrua
Dirigente: Dott. Lisa Carlo

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Tel. 0141 399.404
Fax: 0141 399.400

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Proposte per conoscere le Terre d’Asti

“….l’esultante di castella e vigne suol d’Aleramo…”. Il celebre verso di Carducci, caratterizza in poche parole il Monferrato, area geografica e storica della provincia di Asti, la più piccola del Piemonte, ma una fra le più ricche a livello enogastronomico.
Le dolci colline delle Terre d’Asti, spesso abbellite da paesi, castelli e campanili, offrono, con il loro enorme patrimonio di vigneti dai mille colori, un colpo d’occhio senza eguali. Uno spettacolo cromatico che si rinnova di stagione in stagione con sfumature particolari.
In questa “terra del vino”, ormai riconosciuta a livello internazionale, si producono spumanti brut (a Canelli è stato inventato lo spumante italiano e l’Asti Spumante), rossi dalle tipologie leggere e rossi più corposi per l’invecchiamento, bianchi e, per finire, distillati, in particolare grappe. In questa terra generosa crescono tartufi bianchi, peperoni del tipo “quadrato d’Asti” dai colori rosso o giallo, cardi gobbi bianchi e croccanti. Vini e prodotti tipici, impiegati da una sapiente cucina tradizionale, si legano nel sapore di piatti locali: la carne cruda battuta al coltello, il tonno di coniglio, il risotto al barbera, la bagna cauda (una salsa a base di acciughe in cui si possono intingere verdure crude e cotte), il bollito reale e, naturalmente, tanti dolci tra i quali gli amaretti di Mombaruzzo.
Tornando ai castelli di cui scriveva Carducci, l’astigiano ne conserva un buon numero: Piea, San Martino Alfieri con la sua splendida costruzione ottocentesca, Castell’Alfero, Montiglio, Costigliole, già residenza della contessa di Castiglione, oggi sede di una scuola internazionale di cucina italiana e del Parco Culturale del Premio Grinzane Cavour, Cisterna al cui interno è allestito il Museo di Arti e Mestieri di un Tempo che ricostruisce botteghe artigiane e attività ormai perdute.
Una visita particolare la merita la città di Asti.

In una città scenografica drappeggiata dalle bandiere, oltre milleduecento figuranti in costume medievale sfilano per le strade entusiasmando un pubblico foltissimo. Ventuno fantini montano altrettanti cavalli a pelo per conquistare il drappo di velluto con le insegne della Città e la raffigurazione del Patrono San Secondo. Sono solo alcuni degli "elementi scenografici" che rendono il Palio di Asti l’appuntamento più atteso dell´autunno astigiano. Non è solo il richiamo alla tradizione a muovere la città, ma una passione sincera, alimentata dagli abitanti dei quattordici borghi che concorrono al Palio. Una passione che cresce di anno in anno trasformando questo appuntamento in una festa sempre più speciale. Si comincia il giovedì con la sfilata storica degli sbandieratori vestiti con i colori dei rioni di appartenenza; si continua con il mercato del Palio, occasione d´incontro e di scambio per i rappresentanti dei rioni che offrono curiosi e originali souvenir confezionati con i colori del proprio borgo. Cene benauguranti stemperano la tensione della notte della vigilia raccogliendo intorno a tavole imbandite per strada curiosi e partecipanti al Palio. Prodotti locali, canti, balli e spettacoli per una notte indimenticabile.

Asti è una cittadina accogliente e versatile, conosciuta soprattutto per i vini e i suoi prodotti alimentari, è apprezzata anche per la sue bellezze artistiche, la vivacità commerciale e, in particolare, per i numerosi eventi culturali ed enogastronomici che ogni anno richiamano migliaia di turisti.
E´ situata al centro di un territorio quasi interamente collinare attraversato dal fiume Tanaro e da importanti vie di comunicazione presenti già in epoca romana. La sua posizione strategica la rese potente e ricca nel Medioevo, quando fra l´XI e il XIV secolo il libero Comune di Asti, uno fra i più potenti e ricchi del nord Italia, era spesso in conflitto con il Marchesato del Monferrato. Il nucleo medievale della città, a pianta ellittica, è attraversato da vie strette in cui sono evidenti tracce di case-forti e rovine di torri; notevoli sono anche le trasformazioni urbanistiche risalenti all´Ottocento e al periodo barocco.
Testimonianze di questo importante passato si ritrovano in monumenti storici come la Collegiata di San Secondo, dedicata al patrono della città e costruita tra il XIII ed il XIV secolo; il Palazzo di Città, sede del Comune dal 1558, la Cattedrale dedicata a Maria Assunta, una delle più importanti chiese gotiche trecentesche del Piemonte; il Palazzo Alfieri, al cui interno è ospitato il Museo Alfieriano che conserva cimeli e ricordi dello scrittore astigiano Vittorio Alfieri; la cripta di S. Anastasio. Senza dimenticare il complesso di San Pietro in Consavia; la Torre Troiana, detta “Torre dell’orologio”, un tempo sede del civico orologio che segnava l’ora ufficiale degli atti pubblici.
In via dell’Arazzeria, si erge la Certosa di Valmanera al cui interno è ospitato il Laboratorio dell’Arazzeria Ugo Scassa. La collezione esposta comprende arazzi tessuti su bozzetti di quadri di artisti italiani e stranieri tra cui Casorati, De Chirico. Guttuso, Mastroianni, Kandinskj, Klee, Matisse e Mirò ed è adiacente al laboratorio di tessitura.

Oggi Asti non è solo una città di storia e di arte, ma anche un punto di riferimento per l’enogastronomia nazionale ed internazionale.
Basti ricordare che ogni anno nel mese di settembre ospita e organizza numerose manifestazioni: la Douja d’Or, Salone Nazionale dei Vini selezionati, con degustazione e vendita di centinaia di etichette provenienti da tutta Italia e il Festival delle Sagre, omaggio alla tradizione enogastronomica del suo territorio.

 

Proposte per conoscere le Terre d’Asti

 

La Cuntrà dii Piasii – La contrada dei Piaceri - Domenica 29 aprile 2007
Si tratta di un pranzo itinerante (con inni al vino) nei ristoranti e nelle vinerie del centro storico della città.
La partenza è fissata per le ore 11,30 presso la caffetteria Garibaldi di via Garibaldi. A seguire 6 tappe nei migliori ristoranti del centro.  I ristoranti che verranno coinvolti in questo simpatico evento sono:
Ristorante Tacabanda, Ristorante Flauto Magico, Ristorante Mhasta Caffè, Ristorante da Aldo, Ristorante Pompa Magna e il Ristorante Il Falcon Vecchio. Ogni tappa un piatto diverso, ogni sosta la degustazione di un vino.
Il costo di partecipazione è fissato in € 37 (tariffa individuale), € 32 per gruppi di almeno 40 persone.  E' necessario prenotarsi per tempo.
L'iniziativa non è finalizzata al solo pranzo. I gruppi infatti, turni di max 40 persone, saranno accompagnati da guide professioniste che illustreranno le bellezze di Asti, raccontando aneddoti e curiosità. Il gruppo sarà anche animato da "attori" che canteranno gli inni al vino e reciteranno preghiere goliardiche (...Padre nostro che sei in cantina, sia sempre lodata la tua medicina...)

 

Alla scoperta dei sapori delle Terre d’Asti – Il Bollito Misto alla Piemontese
Visita della città di Asti con guida professionista – durata tre ore
Pranzo in ristorante tipico – Festa del Bollito Misto alla Piemontese
Visita del Museo Lapidario – con guida professionista
Visita dell’Arazzeria Scassa - con guida professionista
Rientro

€ 32,00 a persona (per gruppi fino a 50 persone)
€ 29 a persona (per gruppi oltre 50 persone)
Star della cucina piemontese è senza dubbio il Bollito Misto, un piatto semplice e ricco allo stesso tempo. Secondo la tradizione questa specialità si compone di sette tagli: tenerone (collo di manzo), stinco, scaramella (pancia e costato, chiamata anche punta di petto), culatta, arrosto della vena, punta con suo fiocco, rolata (copertina di petto arrotolata e legata su un ripieno di lardo o prosciutto, salame cotto, due uova, una carota intera, erbe aromatiche e pepe che poi viene tagliata a fette). In pentole diverse vengono cotti invece i 7 ornamenti di carne come la testina completa di musetto, la lingua, lo zampino, la coda, la gallina, il cotechino e una copertina di petto grassa arrotolata sui suoi aromi e arrostita a fuoco forte, unico pezzo arrosto che fa parte del Bollito.
Per un ottimo bollito non devono mancare le 7 salse d'ordinanza tra cui ricordiamo: Bagnet verd (Bagnetto verde composto da prezzemolo, aglio, mollica di pane ammorbidita nell'aceto e olio d'oliva), Bagnet ross (Bagnetto rosso a base di pomodoro, sedano, carota, cipolla e peperoncino in polvere stemperati nell'olio d'oliva) e la salsa Cognà con uva di dolcetto, pere martine, cannella, chiodi di garofano e nocciole, sgusciate tostate e pestate nel mortaio.
Il grande piatto unico va completato con 7 contorni come le patate bianche lesse, gli spinaci al burro e l'insalata di cipolle rosse lessate in aceto. Inutile dire che il bollito va servito a tavola caldo e fumante, magari accompagnato da un delizioso bicchiere di Barbera d’Asti

 

Alla scoperta dei sapori delle Terre d’Asti
Proposta due giorni/una notte
Pernottamento in camera doppia – sistemazione in hotel *** o sup
Visita della città di Asti e assistenza per il soggiorno
Visita ai musei della città di Asti
Visita dell’Arazzeria Scassa
Visita guidata di una cantina storico con degustazione di vini delle Terre d’Asti
Pranzo del primo giorno (vini esclusi)
Cena del primo giorno (vini esclusi)
Pranzo del secondo giorno (vini esclusi)

Da € 115 a persona in camera doppia nel periodo gennaio/aprile, luglio/agosto, novembre/dicembre.
Offerta valida seconda disponibilità

 

Per informazioni e prenotazioni:
tel. 0141599468
e-mail: astimonferrato@terredasti.it.




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