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Progetto Parco Lungo Borbore
INIZIO PROGETTAZIONE - 15 OTTOBRE 2007
Il Sindaco, in qualita’ di presidente del CCR, nella seduta del 15 ottobre 2007, dando seguito alla richiesta del CCR di poter adottare un’area verde, chiede al Consiglio di occuparsi della progettazione di un nuovo parco cittadino che sorgera’ sull’area del Lungo Borbore, nella zona compresa tra il parcheggio del supermercato Pam di corso Torino e il ponte ferroviario della linea Asti-Chivasso.
La richiesta viene accolta dal CCR.
I ragazzi chiedono di poter effettuare un sopralluogo, accompagnati da un tecnico comunale e di effettuare foto, disegni e misurazioni.
In ambito di progettazione partecipata, metodo di lavoro seguito dal Consiglio dei Ragazzi, e’ stata cura dei Consiglieri, col supporto degli insegnanti antenna, informare i compagni di scuola e coinvolgerli suggerendo loro di recarsi, individualmente o con la propria classe, sul luogo per acquisire informazioni utili alla progettazione e avanzare proposte.
Si riportano alcune idee “in embrione” emerse dalla discussione:
- censimento alberi presenti e utilizzabili per allestire giochi o attivita’
- valutare possibilita’ di creare un laghetto o un ruscello interni all’area e fruibili dai bambini,
- mettere una fontanella di acqua potabile
- riservare un’area al gioco del pallone e una ai giochi dei più piccoli
- installare pannelli con regole comportamentali di utilizzo del parco nel rispetto dell’ambiente
- non asfaltare i vialetti interni ma ricoprirli di ghiaia
- collegare il parco al centro della citta’ tramite pista ciclabile (lungo il torrente Borbore)
- installare cestini per i rifiuti differenziati che simulino i canestri da utilizzare come gioco del basket
- denominare il futuro Parco con il nome del CCR , oppure far scegliere la denominazione alle scuole.
SOPRALLUOGO - 26 NOVEMBRE 2007
Erano presenti al sopralluogo: i ragazzi del CCR, l’Assessore ai Lavori Pubblici Angela Quaglia, Il Funzionario del Servizio Urbanizzazioni Secondo Mattalia, il responsabile della LIPU di Asti Nico Marinetto, il rappresentante del WWF Marco Demaria, gli addetti del Servizio Aree Verdi Sonia Vallocchia e Alessandro Risso, oltre agli operatori del Servizio Istruzione Paolo Odorizio e Patrizia Picco .
I ragazzi hanno confrontato le proprie idee con gli esperti presenti che, fornendo i chiarimenti richiesti, li hanno dotati di ulteriori strumenti per arrivare a formulare una proposta fattibile.
Queste le principali proposte che, a seguito del confronto con gli esperti, sono risultate realizzabili e che verranno elaborate:
- Salvaguardare la biodiversita’ della zona mantenendo le principali essenze arboree presenti, a garanzia del mantenimento della fauna presente
- Lasciare una parte dell’area a “gerbido”, cosi’ come si presenta attualmente, per far si’ che gli uccelli migratori continuino a trovare riparo e alimentazione.
- Disporre, sugli alberi, nidi e mangiatoie per uccelli (ad integrazione del naturale esistente).
- Posizionamento siepi (es. biancospino) utilizzate come rifugio da piccoli animali.
- Preferire installazioni e giochi a basso impatto ambientale e in materiali naturali (giochi in legno, siepi a labirinto etc.)
- Censire gli alberi presenti e utilizzabili per allestire giochi o attivita’:
dal confronto con i tecnici sono emerse alcune difficolta’ riguardo l’utilizzare alberi come base per giochi, in quanto la necessita’ di mettere in sicurezza l’area sottostante l’albero richiedebbe, secondo la normativa, il posizionamento di pavimentazione in gomma antiurto, che potrebbe soffocare le radici della pianta stessa. Si propone di individuare con l’aiuto dei tecnici possibili soluzioni alternative. - Creare un’area sportiva polivalente, utilizzabile per il basket, tennis, calcetto per i piu’ grandi e una ai giochi dei più piccoli
- Creare ampi da bocce, utilizzabili non solo dagli adulti ma anche dai bambini.
- creare un laghetto o un ruscello interni all’area e fruibili dai bambini: e’ possibile, compatibilmente con l’impegno economico, come suggerito dal tecnico Mattalia, in quanto esiste gia’ un progetto di convogliamento delle acque piovane dalle grondaie delle abitazioni di fronte all’area verso il Borbore, passando con tubature sotto la sede stradale . I ragazzi individuano nello stagno un utile punto di osservazione della fauna e flora (con spunti di osservazione e studio delle zanzare e delle strategie di contenimento della sua diffusione).
- mettere una fontanella di acqua potabile: si compatibilmente con la spesa
- installare pannelli con regole comportamentali di utilizzo del parco nel rispetto dell’ambiente
- non asfaltare i vialetti interni ma ricoprirli di ghiaia: fattibile solo in parte per motivi di sicurezza e accessibilita’ dei percorsi anche a passeggini e disabili.
- collegare il parco al centro della citta’ tramite pista ciclabile (lungo il torrente Borbore) Dalla cartina si rileva che, perimetralmente all’area destinata a parco, e’ previsto il tracciato per una pista ciclabile che potrebbe facilmente collegarsi con Viale Don Bianco.
- installare cestini per i rifiuti differenziati che simulino i canestri da utilizzare come gioco del basket: trovare soluzione piu’ economica possibile.
- Creare zone dedicate alla libera espressione artistica (es. pannelli, murales).
- Denominare il futuro Parco con il nome del CCR , oppure far scegliere la denominazione alle scuole.
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