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Vignaioli Vinissage 2008
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EMILIA ROMAGNA
Az. Agricola Bortolotti Maria
Az. Agricola Tedeschi
Az. Agricola La Stoppa
Az. Agricola Crocizia
Tenuta di Aljano
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FRIULI VENEZIA GIULIA
Az. Agricola Denis Montanar
Az. Agricola I Clivi
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MARCHE
Az. Agricola Pievalta
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PIEMONTE
Az. Agricola Bera Vittorio & figli
Az. Agricola Cascina degli Ulivi
Az. Agricola Cascina Corte
Az.Agricola Ca ‘d Tantin
Az. Agricola Tenuta Grillo
Az. Agricola Tre Poggi
Chinati Vergano
Tenuta delle Rose
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TOSCANA
Az. Agricola Cerreto Libri
Az. Agricola San Giuseppe
Az. Agricola Campi di Fonterenza
Az. Agricola Campinuovi
Az. Agricola La Colombaia
Az. Agricola Montesecondo
Az. Agricola Palmo di Terra
Az. Agricola Santa Maria
Poderi Concori
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VENETO
Az. Agricola La Biancara
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FRANCIA
Chateau S.te Anne
Domaine de Gressac
Gerard Shueller et Fils
Raymond Boulard & Fils
Vergè Gilles e Catherine
Lise et Bertrand Jousset
EMILIA ROMAGNA
Az. Agricola Maria Bortolotti
Flavio Cantelli
Via San Martino 1
40069 Zola Predosa (BO)
Tel.051/ 756763
I miei genitori, cresciuti in famiglie contadine, hanno potuto realizzare il loro sogno di tornare nel mondo agricolo nel 1988: la nostra quindi è un’azienda giovane cresciuta su antiche radici.
Dato che abitazione e cantina sono al centro del nostro vigneto, da subito abbiamo prestato molta attenzione alla naturalità della sua conduzione e dal 1992 siamo certificati bio.
Siamo sulle prime pendici delle colline di Zola Predosa, a Bologna.
Il terreno ha tessitura limo-argillosa, dotato di buona struttura in conseguenza dell’inerbimento e della trinciatura dei sarmenti: se necessario rinnoviamo il cotico erboso praticando il sovescio di essenze leguminose.
I vitigni che coltiviamo, su una superficie di 10ha, sono Pignoletto, Sauvignon e Barbera, considerati dai nostri vecchi come presenti da sempre sul nostro territorio.
Da luglio selezioniamo i grappoli migliori e la vendemmia è esclusivamente manuale: in conseguenza di ciò la produzione in uva non supera i 60q.li/ha.
In cantina applichiamo gli stessi principi ispiratori che animano l’agricoltura biologica: perciò i lieviti che fermentano il mosto sono quelli naturalmente presenti sull’uva, limitiamo l’uso dell’SO2, non usiamo enzimi, non facciamo chiarificazioni e stabilizzazioni e filtriamo il meno possibile.
Ogni bottiglia (non più di 20mila all’anno) è quindi espressione del vigneto e dell’annata.
Mamolo, da uve autoctone Pignoletto , vinificato con una breve macerazione a contatto con le bucce.
Eligio, da un vigneto costituito per salvare un antico biotipo di Sauvignon tipico dei colli bolognesi
Bosco, da uve autoctone Pignoletto, è vinificato in bianco, fermentato e affinato in fusti di legno.
Matilde , da vigne vecchie e poco produttive, Barbera caratterizzata da una elevata alcolicità e morbidezza dovute alla vendemmia tardiva.
Armando, da uve Cabernet-Sauvignon, di colore rosso rubino, tendente al granato con l'invecchiamento.
Dolcedo’ vino passito dolce da uve Pignoletto e Sauvignon raccolte a mano a metà di Settembre e lasciate ad appassire fino a metà Dicembre.
Bibendum, vino rosso dolce, frutto di una vendemmia tardiva di uve barbera.
Az. Agricola Tedeschi Alberto
San Martino 1
40069 Zola Predosa (BO)
Tel/fax 051/ 756763
Az. Agricola La Stoppa
Rivergaro (PC)
Tel. 0523/958159
Fax 0523/951141
LA STOPPA è un’azienda antica che con i suoi vigneti si arrampica solitaria sui declivi della Val Trebbiola, non lontano dal fiume Trebbia, in provincia di Piacenza.
L’azienda si estende su 52 ettari, 30 dei quali destinati a vigna, tutti accorpati e dominati da un’elegante torre di impianto medievale. Più di cento anni fa, il suo precedente proprietario vi piantò viti francesi e produsse vini dai nomi significativi ed un po’ curiosi perché italianizzati: Bordò, Bordò bianco e Pinò.
Nel 1973 La Stoppa fu acquistata dalla famiglia Pantaleoni, che in poco tempo razionalizzò gli impianti e rinnovò la cantina. Oggi l’azienda, è condotta da Elena Pantaleoni, che insieme all’enologo Giulio Armani ha voluto che i maggiori investimenti fossero destinati alla vigna.
Le basse rese naturali, dovute all’età media delle viti e al terreno povero, e la qualità intrinseca dei grappoli permettono di ricavare vini assai caratterizzati, nati in vigna e non traditi da un eccessivo lavoro in cantina. Ciò non significa che la tecnologia e le botti piccole non siano utilizzate, anzi. Ma queste servono per accompagnare il vino verso la sua maturità e non per tradirlo.
Oggi alla Stoppa si producono poche etichette, alcune legate alle uve autoctone, la Malvasia, la Barbera e la Bonarda, altre a vitigni storicamente presenti come il Cabernet Sauvignon, il Merlot e il Pinot Nero.
L’obiettivo è si quello di produrre vini moderni senza però tradire le memorie e le espressioni del territorio che qui si manifestano con sfumature e caratteri unici e propri.
Az. Agricola Crocizia
Strada per Crocizia 7
Loc. Pastorello 43010 Langhirano
tel. 0521 854450 cell. 329 4249222
fax: 0521 854450
Crocizia è una piccola azienda agricola a conduzione familiare situata a 450m di altezza, nella splendida cornice della Valparma in località Pastorello. L’azienda nasce nel 1993 con il recupero di un antico podere di circa 5 ettari, da tempo abbandonato e dopo dieci anni di lavoro, la passione e la dedizione del proprietario restituiscono a Crocizia la vocazione della viticoltura che in passato era stata a lungo praticata in questi luoghi.
La natura del terreno e il microclima locale favorito dall’altitudine, rendono infatti Crocizia un luogo ideale per la coltivazione della vite. Il contesto ambientale dell’azienda, circondata da prati e boschi e lontana da fonti di inquinamento, il rispetto per le metodologie tradizionali di coltivazione hanno poi reso “naturale ed inevitabile” la conversione dell’azienda all’agricoltura biologica.
I vini ottenuti dalle nostre uve sono naturali, semplici e freschi, quasi sempre “poco tranquilli” e sono prodotti nell’assoluto rispetto per la terra, la vite e l’uva a garanzia della salute del consumatore e della tutela del territorio.
S’cètt
Vino da tavola rosso ottenuto da barbera, bonarda ed una piccola percentuale di pinot nero. Le uve vengono raccolte verso la fine di settembre e vinificate con metodo tradizionale. Dopo aver riposato durante l’inverno il vino viene messo in bottiglia ad inizio primavera dove subisce una naturale rifermentazione. Vivace, fresco e sapido accompagna bene i salumi nostrani ed i piatti tipici dalla cucina parmigiana.
La Znèstra
Vino frizzante bianco ottenuto da uve malvasia aromatica di Candia. Viene imbottigliato a primavera inoltrata dopo aver trascorso l’inverno in vasche di acciaio. Fresco e aromatico è ottimo come aperitivo e si accompagna bene ai piatti tipici di Parma.
Otòbbor
Vino da tavola rosso ottenuto dalle migliori uve di barbera e pinot nero, raccolte nella prima decade di ottobre. Il vino trascorre l’inverno conoscendo solo ripetuti travasi e viene imbottigliato, senza filtrazione, all’inizio della primavera successiva. La fermentazione si completa in bottiglia e regala al vino la vivace spuma. Fresco e corposo è l’ideale abbinamento ai primi piatti a base di carne e ai secondi tipici della tradizione parmigiana.
Crozìccià
Vino da tavola bianco ottenuto, con bassissime rese, da uve sauvignon. Imbottigliato a primavera inoltrata viene messo in commercio solo dopo diversi mesi di affinamento in bottiglia. Fresco, aromatico e caratteristico si accompagna ottimamente con formaggio Parmigiano Reggiano, antipasti in genere e pesce.
In azienda è presente anche un piccolo apiario, costituito da circa 15 arnie, anch’esso biologico. Raccogliendo il nettare delle fioriture spontanee presenti nelle nostre colline, quali acacia, malva, ginestra, lavanda e tarassaco, le api producono un miele profumato e terapeutico
Tenuta di Aljano
Via Figno 1
Scandiano (RE)
Tel. 0522/981193
Adagiata sulle morbide colline reggiane a Jano di Scandiano è un’azienda che affonda le sue radici nel lontano Medioevo dove la vite è passione ed il vino un’arte secolare
Nella Tenuta di Aljano si coltivano 7 ettari di uva Spergola di età compresa fra i 25 30 anni ed i restanti cinque ettari, piantati nell’anno 2000, di Cabernet Sauvignon.
In documenti dell’archivio di Stato di Modena e Reggio Emilia hanno vi si trova registrato che: “La tenuta di Aljano affonda appunto le sue radici nel lontano Medioevo dove la vite è passione ed il vino un’arte secolare. In questa terra si estendevano le vigne di sua Altezza Serenissima il Duca di Reggio e Modena e la ricchezza di tale territorio è da attribuire anche alla dovizia di formento, formentone, fava, mestura, spalta, castagne, farina di castagne; di non minore importanza la presenza di fichi, mori, ulivi, piante da frutta e vigne. I contadini poi avevano l’obbligo di piantare almeno 1/2 biolca di vigna ogni anno per avere una maggiore quantità di buoni vini”.
La presenza, poi, della famosa uva Spergola, un vitigno a bacca bianca autoctono della zona di Scandiano e dintorni e la possibilità di coltivare Cabernet Sauvignon, hanno spinto Giulia e Vittorio alla grande decisione finale: responsabile della loro operazione la consapevolezza che le colline, da 150 a 300 metri circa sul livello del mare, su cui si trova il territorio di Jano e la loro tenuta in particolare, hanno, come ulteriore pregio, un sottosuolo roccioso capace, per sue caratteristiche mineralogiche, di dare al vino una struttura ottimale. Ecco, allora, che nasce, nella tenuta di Aljano, la cantina, che può contare su dodici ettari di vite di cui sette ettari di terreno, in quattro appezzamenti separati, coltivati con uva Spergola di età compresa fra i 25-30 anni ed i restanti cinque ettari, piantati nell’anno 2000, di Cabernet Sauvignon e coltivati secondi principi della biodinamica.
La cantina lavora solo le uve di propria produzione raccolte a mano. Una volta raggiunto il giusto grado di maturazione, stabilito tramite analisi sensoriali ed analitiche, le uve vengono messe in cassetta e subito trasportate alla cantina, per evitare fermentazioni indesiderate. Qui i grappoli sono selezionati su nastri trasportatori e, senza l’uso di pompe, posti nei tini di dimensione variabili dai 10 ai 30 ettolitri. La fermentazione alcolica avviene con la presenza delle bucce in circa otto giorni, durante i quali si eseguono rimontaggi e follature. Una successiva macerazione di alcuni giorni dà al prodotto maggiore struttura ed aromi.
Terminata la macerazione, il vino svinato viene collocato in barriques per 8 o 10 mesi. Nei primi 2 o 3 mesi avviene la macerazione malolattica, mentre nei mesi successivi il vino si affina attraverso lo scambio di ossigeno dal legno.
Nella vinificazione in bianco, invece, dopo la raccolta e la scelta in cantina, le uve intere a bacca bianca subiscono una pressatura soffice e soltanto il mosto ricavato viene posto in serbatoio di acciaio per la successiva fermentazione a basse temperature, allo scopo di mantenere aromi e profumi primari.
I vini proposti dall’azienda sono:
il rosso “Rio delle viole”, un Cabernet Sauvignon dei colli di Scandiano e Canossa che prende il nome dalle grandi estensioni di viole, che in primavera si trovano nei boschi della tenuta di Aljano ed adatto ai tipici piatti della zona, come cotechini, tagliatelle, cacciagione;
il “Rosso d’Aljano”, Cabernet Sauvignon dei colli di Scandiano dal carattere versatile, che lo rende piacevole con salumi, spuntini, primi e secondi piatti;
la “Brezza di Luna”, ottenuto da uva Spergola dei colli di Scandiano e Canossa, un vino bianco secco perfetto come aperitivo;
la “Brina d’Estate”, da uva Spergola dei colli di Scandiano e Canossa, vino bianco spumeggiante da tutto pasto, che ben si adatta in particolare come aperitivo con le scaglie di Parmigiano Reggiano.
La cantina, anche se giovane, grazie ai vini prodotti, ha già ottenuto dei prestigiosi riconoscimenti, per merito dell’impegno di Giulia, Marco e Vittorio. Una visita in azienda è sempre gradita e Marco si mette volentieri a disposizione di chi desiderasse conoscerla.
Un ulteriore prodotto — da definirsi “il fiore all’occhiello dei Ferioli” e che si trova in vendita nella cantina insieme ai vini — è il meraviglioso Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, coccolato e curato da moltissimi anni da Vittorio nelle soffitte della sua casa.
FRIULI VENEZIA GIULIA
Az. Agricola Denis Montanar
Via Malborghetto, 4
33059 Villa Vicentina (UD)
Tel. 0431969363
Denis Montanar proviene da una famiglia di agricoltori da tre generazioni. Il suo
impegno in questo settore inizia nel 1989, quando incomincia ad occuparsi dell’azienda
del nonno, prendendo in affitto i suoi vigneti.
Successivamente acquista 2 ettari di terreno impiantandoli a vigneto. Nel 1995,
insieme alla moglie Alessia, decide di incrementare la loro proprietà, acquisendo
10,5 ettari di terreno e le case rurali annesse. Nasce così l’idea del progetto e del
marchio derivanti dall’antico nome del borgo: Borc Dodon (in dialetto friulano).
La coltivazione è a conduzione biologica da 8 anni per i vigneti e da 3 anni per
il seminativo.
I vini prodotti sono Refosco dal peduncolo Rosso, Uis Neris, Uis Blancis, Verduzzo
friulano, Tocai e Merlot.
Nei nuovi impianti il terreno viene lavorato fino al terzo anno. Successivamente
l’erba viene lasciata crescere spontaneamente, tranne che sotto le viti. Con il
passare degli anni l’inerbimento è totale. I trattamenti antiparassitari sono a base
di rame e zolfo. Nelle vigne non sono mai stati usati dei diserbi. I diradamenti
dei grappoli in eccesso vengono fatti in due passaggi. La cimatura, se possibile, è
unica; se l’annata lo consente non viene del tutto effettuata.
Comunque sia ogni annata ha la sua storia e quindi le fasi di lavorazione dipendono
esclusivamente dall’andamento climatico … e dall’estro di Denis!
Az. Agricola I Clivi
Via Gramogliano 20
33040 Corno di Rosazzo (UD)
Tel.328/7269979
Trentamila bottiglie di vino all’anno da 12 ettari di vigneti molto vecchi situati sia nel Collio che nei Colli Orientali dei Friuli, piantati con varietà a grandissima maggioranza autoctone e con rese molto basse, meno di 30 q per ettaro. La ricetta per la qualità è molto semplice: viti con non meno di 50 anni, coltivazione organica in vigneto e vinificazione spontanea in cantina per un’assoluta integrità, maturazione per un minimo di due anni, ma non in barriques, prima che i vini siano offerti in vendita.
I risultati parlano di vini di marcata, anche se non scontrosa, personalità, chiara appartenenza al territorio e grande capacità di crescere nel tempo.
Galea bianco: uvaggio di Tocai e Verduzzo
Galea Rosso: 100% Merlot
Brazan bianco: uvaggio di Tocai e Malvasia
Brazan Rosso: 100% Merlot
MARCHE
Pievalta soc. agr.
Fenino Alessandro
Monteschiavo 18
60030 Maiolati Spuntini (An)
Pievalta è un’azienda nata nel 2003 e subito caratterizzatasi dal coltivare i propri terreni col metodo dell’agricoltura biologica e dal 2005, biodinamica. L’azienda è costituita da due vigneti coltivati a Verdicchio e posti su due terreni dalle differenti caratteristiche podologiche: quello di Vaiolati in località Monteschiavo, collocato sulla sinistra del fiume Esino con suolo argillo calcareo e quello di San Paolo di Jesi, con suolo calcareo argillo sabbioso originato sa sottostanti strati di pietre tufacee. L’età media dei vigneti è di circa 25 anni e stiamo provvedendo a rinnovarne circa un terzo, mentre il restante verrà conservato al fine di non perdere l’apporto delle “piante più anziane” ( 36 anni). Dalla vigna di Monteschiavo, dominata dalla vecchia pieve in cima alla collina, dove sorge il centro aziendale, nasce il Pievalta, un Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore che viene proposto la primavera successiva alla vendemmia per apprezzare la versione più fresca del vitigno. Dai 5 ha del vigneto San Paolo, grande “cru” della zona, si ottiene il San Paolo, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Riserva, un vino dai grandi profumi complessi e di grande persistenza e mineralità. Il Dominè è il portabandiera aziendale e delle caratteristiche del territorio, e nasce dall’unione delle nostre due vigne. Il Curina, Verdicchio dei Castelli di Jesi Passito, è invece il frutto del recupero di un metodo di lavorazione antico e naturale che non prevede alcun intervento della tecnologia, ma lascia l’uva trasformarsi in vino con i suoi tempi. Le uve appassite, prima in pianta e poi in cassetta, si mescolano al mosto ottenuto dalle uve di San Paolo vinificate in anfora di terracotta.
PIEMONTE
Az. Agricola Bera Vittorio & Figli
Regione Serra Masio 21
Canelli (AT)
Tel.0141/831157 Fax 0141/833952
Siamo vignaioli da sempre, e da sempre la nostra famiglia è rimasta tenacemente legata alle colline dell’Astesana. Colline magre ed avare, ma splendidamente vocate alla produzione di vini di qualità.
Nel 1758 il nostra avo Giovanni Battista Bera acquistò alcune vigne a Canelli, appartenenti al Sovrano Ordine di Malta, trasferendoci definitivamente la residenza di famiglia. Da allora abbiamo continuato a coltivare la stessa proprietà, e a vinificare in proprio le uve prodotte. Questo senso della continuità a portato già dal 1964 alle scelta del biologico come ad una vera filosofia di vita. Oggi l’Azienda Bera conduce in modo strettamente famigliare dieci ettari di proprietà a Canelli, nel cuore della più classica ed antica zona di produzione del Moscato d’Asti. I vigneti sono coltivati con le più rigorose metodologie biologiche. La naturalità adottata in vigna è poi perseguita testardamente anche in cantina. I nostri vini sono vinificati secondo i concetti tradizionali, e con il convinto rifiuto delle moderne pratiche “interventiste” quali l’uso dei lieviti selezionati, enzimi, trattamenti chimico-fisici di varia natura, concentrazioni …
Il blasone di famiglia è costituita dal Moscato d’Asti, a cui si aggiungono piccole ma qualificate produzioni dei più classici e tradizionali vini della “patria astese”.
Az. Agricola Cascina degli Ulivi
Strada Mazzola 14
15067 Novi Ligure (AL)
Tel.0143/744598
Fax 0143/ 320898
Nelle colline novesi, nella rinomata zona del Gavi d.o.c., si trova la nostra azienda agricola, che si estende su oltre 11 ettari coltivati a vigneto con il metodo dell'agricoltura biodinamica.
La Cascina degli Ulivi appartiene sin dal 1930 alla famiglia Bellotti: 50 anni dopo, Stefano, con la moglie Zita, ha deciso di vivere qui a contatto con la terra e la natura, nel silenzio e nella straordinaria bellezza di questa campagna.
L'azienda produce su circa 11 ettari di vigneto coltivati da molti anni con il metodo dell'agricoltura biodinamica. Consideriamo il suolo un organismo vivente immerso nel ciclo di tutto ciò che è vivo; la vita è una, un flusso globale di cui continuiamo a cercare e a favorire l'armonia dell'interrelazione di tutte le forze che la compenetrano.
La concimazione principale è quella verde mediante sovesci di leguminose, poi letame di mucca compostato e in caso di necessità altri integratori organo-minerali.
I trattamenti antiparassitari si limitano all'uso di zolfo e poltiglia bordolese, affiancati da macerati vegetali, propoli e naturalmente i preparati biodinamici.
La vendemmia è in ceste, pressatura soffice, fermentazione a temperatura controllata.
Generalmente non si eseguono chiarifiche ma solo una filtrazione all'imbottigliamento.
I tenori di solforosa totale sono tra i 40 e i 50 mg/l. La resa per ettaro si aggira su una media di 50 ettolitri.
Cascina Corte
Barosi Alessandro
Borgata Valdiberti 33
12063 Dogliani (CN)
Tel./fax 0172/411641
L’azienda agricola Cascina Corte si trova sulle colline tra Dogliani e Monforte, nella zona di San Luigi, ed è stata da noi acquistata nel 2001. La nostra è quindi una giovane realtà che si sviluppa partendo da un’azienda storica.. Tutto intorno alla casa si stendono le vecchie vigne di dolcetto che sono state piantate alla fine degli anni ’40 e che producono circa 50 quintali per ettaro. Dal 2001 ad oggi abbiamo ristrutturato tutte le vigne e ci siamo orientati per una coltivazione di tipo biologico, con uso esclusivo di verderame e zolfo di cava.
Nel 2002 abbiamo installato due nuove vigne di Barbera e Nebbiolo. Produciamo due tipi di Dolcetto di Dogliani: un Dolcetto base, beverino e fresco ed un Dolcetto Riserva, più complesso e strutturato.
L’annata 2004 è risultata molto equilibrata mentre il 2005 promette di essere eccezionale.
In cantina non usiamo lieviti aggiunti e la vinificazione del Dolcetto avviene unicamente in cisterne di acciaio.
Nel 2005 abbiamo raccolto per la prima volta le uve Barbera e Nebbiolo: dopo la vinificazione sono state trasferite in botti grandi di legno, tonneaux e barriques di 3 anni.
Az. Agricola Ca’ d’ Tantin
Via Mosca 6
Calosso (AT)
Tel. 0141/824485
L'Azienda è situata a Calosso, in Piemonte.
Il paese dell’alto Monferrato situato a 399 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Asti, si sviluppa su di una superficie di 1570 ettari ed ha una popolazione di circa 1500 abitanti.
Dalle sue alture si può godere di una vista magnifica poiché si spazia su meravigliosi vigneti lavorati come giardini. In lontananza si vede il Monviso e la catena delle Alpi.
I vigneti dell'azienda, nata all'inizio dello scorso secolo, sono sempre stati coltivati con passione ed impegno dal fondatore e in seguito dal figlio poi dal nipote fino al 2001 quando il pronipote con una scelta coraggiosa decide di trasformarla in azienda agricola biologica.
In ricordo del bisnonno viene scelto il marchio Ca 'd Tantin (si legge "ca Tanten") che significa nel dialetto piemontese: casa di Costantino.
L'azienda è piccola, circa tre ettari, e le vigne vengono lavorate oltre che con il metodo biologico, con l'inerbimento (l'erba lasciata nel filare è tagliata periodicamente con la trinciatrice) , con potature corte e diradamento dell'uva per consentirne una perfetta maturazione al fine di migliorare le caratteristiche organolettiche dei vini. Molto viene ancora fatto a mano con l'uso di zappa e cesoie.
I nostri vigneti, alcuni storici perché vantano più di 40 anni di vita, sono impiantati nelle zone più vocate per esposizione e microclima, ottenendo così uve di gran pregio anche in annate difficili.
VITIGNI: Barbera d’Asti, Dolcetto, Cabernet ,Moscato, Brachetto
Az. Agricola Tenuta Grillo
Strada Maranchetti 6
15010 - Gamalero (AL)
tel. 0131 709176 - 339 5870423
I vini rispecchiano la natura e le caratteristiche del territorio, dei vitigni, dell’annata. Sono vini da lungo invecchiamento.
L’azienda vitivinicola Tenuta Grillo ha una superfice totale di 32 ettari; 17 sono coltivati a vigneto di cui 11 con uve a bacca nera, barbera, dolcetto, freisa e merlot e 6 con uve a baccabianca, cortese, chardonnay e sauvignon (gli ultimi due non vengono vinificati, ma vengono vendute le uve).
I nostri vigneti sono in Monferrato a pochi chilometri da Mombaruzzo. Sono situati su un dolce altopiano a circa 350 metri s.l.m.; il terreno è sabbioso, limoso e dotato di una grande capacità di drenare l’acqua.
La produzione è basata su basse rese e su una scrupolosa selezione delle uve.
La vinificazione è caratterizzata da lunghe macerazioni (ovvero dal contatto buccemosto, anche per il cortese), dall’utilizzo di lieviti autoctoni, da un uso limitatissimo di solforosa e dall’esclusione di altri additivi.
L’affinamento avviene prevalentemente in legno di grosse dimensioni.
IGIEA : Barbera d’Asti
PRATO ASCIUTTO: Monferrato Rosso
PECORA NERA:Monferrato Rosso
BACCABIANCA :Piemonte Cortese
Az. Agricola Tre Poggi
Reg. Merlini 22
14053 Canelli (AT)
Chinati Vergano
Via Brofferio 106
14100 Asti
Tel. 329/2272549
I vini aromatizzati appartengono ad una famiglia di prodotti diffusi anticamente e molto apprezzati. Molti erano conosciuti per le loro proprietà “medicinali” altri, come ad esempio il vermouth, per la loro piacevolezza. Prima di diventare oggetto di attenzione dell’industria enologica, la loro preparazione era tipicamente casalinga e prerogativa di piccole attività artigianale, come i “caffettieri” e dei laboratori di farmacisti che volevano valorizzarne l’azione medicinale.
Il nostro obiettivo è stato quello di approfondire questo settore sfruttando una lunga tradizione famigliare liquoristica e farmaceutica. La nascita dei nostri prodotti è quindi il frutto di oltre 20 anni di studi e di piccole produzioni sperimentali, basati sull’elaborazione di ricette che risalgono alla fine del XIX secolo. Non siamo un’azienda vinicola che vuole aggiungere ai suoi prodotti anche un vino chinato perchè è di moda, ma siamo un’azienda che produce solamente questo tipo di vini e che vuole sperimentare nuove ricette per cercare di far conoscere ad apprezzare questi prodotti, per troppi anni caduti in disuso. Avendo a disposizione più prodotti di possono ricercare nuovi abbinamenti con cibi diversi dal solito.
La corretta preparazione di questi vini richiede competenze sia enologiche che erboristiche che sono acquisite solo con anni di esperienza.
E’ necessaria una buona scelta sulla qualità dei vini di partenza e delle piante aromatiche e speziate.
Tenuta delle Rose
Fraz, Casabianca 110/A
Asti
Tel. 348/0707434
La Tenuta delle Rose, azienda agricola, è rigorosamente concentrata nella produzione biologica; viene posta molta attenzione nei vari cicli di lavorazione (concimazione, irrigazione, irrorazione, raccolta); è assolutamente escluso qualsiasi uso di diserbanti chimici, di antiparassitari di sintesi, di conservanti e di prodotti e metodi per la maturazione non naturale. L'azienda viene controllata e certificata dalla "EcoCert Italia S.r.L" (organismo autorizzato con Decreto del 27/08/2004 n. 120800 del Ministero delle Risorse Agricole Alimentari e Forestali).
Inizia la sua attività nel 2002, avviandosi con 4 ettari di terreno coltivati a vite, frutteto ed orto, nel comune di Asti. La posizione collinare esposta a sud-ovest e l'allevamento delle vite a "guyot" permettono di ottenere, con una appropriata scelta delle uve, una barbera di qualità superiore. Il frutteto e l'orto forniscono frutta e verdura al variare delle stagioni che, con un'accurata attenzione alla qualità, vengono trasformate in speciali prodotti come le mostarde, tra cui la tipica "còugna" piemontese, le confetture extra e vari tipi di conserve.
La tenuta, sotto l'occhio vigile della titolare signora Giovanna con l'agronomo Piero Roseo e l'enologo Giuliano Noé, riesce ad ottenere prodotti selezionati, apprezzati e ricercati.
TOSCANA
Fattoria Cerreto Libri
Via Aretina 90
Pontassieve (FI)
Tel.055/8314528 Fax. 055/8314528
La Fattoria Cerreto Libri è un tipico insediamento agricolo e abitativo che per vicende storiche, per strutture architettoniche e per selezione delle coltivazioni, si inserisce tra gli esempi più consolidati della tradizione toscana.
Il proprietario, Massimo Baldini Libri, laureato in architettura e competente viticoltore, alla scomparsa del padre nel 1959 lascia quasi interamente la professione per occuparsi della conduzione dell’azienda con i suoi familiari.
L’azienda è costituita da 11 ettari di vigneto, specializzato Chianti Rufina, 27,30 ettari di uliveto con circa 4000 piante e 41 ettari di bosco ceduo e alto.
Agricola S.Giuseppe di Stella Viola di Campalto
Localita' Pod. S. Giuseppe,35
53024 Montalcino
Tel.0577835754
I vigneti di questa piccola azienda coprono 6 ettari situati sul versante sud della collina che ospita la cittadina di Montalcino. I vigneti, trattati secondo i metodi della coltura biodinamica, sono divisi in 6 zone iscritte alla denominazioni del Brunello, del Rosso di Montalcino e di Sant’Antimo.
Az. Agricola Campi di Fonterenza
Localita' Fonterenza, 99 Sant'Angelo in Colle
53020 Montalcino (SI)
Tel./ Fax 0577 844248
Il podere Fonterenza è sede di un’impresa agricola, condotta da due giovani sorelle Margherita e Francesca Padovani che hanno scelto l’agricoltura di qualità e la vita di campagna in questo luogo ricco di memoria, sapendo che esso viene da tempi lontani e che il suo nome si riferisce alla fonte che scaturisce sotto il poggio su cui è costruito il podere.
La fonte è nota da sempre agli abitanti di Sant’Angelo in Colle, che ne hanno sentito parlare dai vecchi come di un luogo d’acqua molto buona e sempre abbondante.
L’azienda conserva ancora tracce del suo passato. Numerosi interventi sono avvenuti nei secoli: aggiunte e rifacimenti si sono susseguiti con il crescere delle famiglie o con l’acquisizione di nuovo bestiame, oppure per il modificarsi delle destinazioni d’uso degli spazi.
Fino a poche decine di anni fa c’erano alcune stalle, tra cui una di vivacissimi e rinomati arieti – che nel vernacolo locale sono chiamati “birri” -, e qualcuno, in paese, ricorda un modo di dire di qui: “matto come un birro di Fonterenza”.
Il podere è stato restaurato negli anni, lasciandone intatti i caratteri originali, di rurale semplicità.
L’Azienda agricola Campi di Fonterenza, che vi ha sede, è nata dall’acquisizione di quaranta ettari complessivi di terreni – in gran parte a Montalcino – e dalla passione delle due sorelle imprenditrici per i luoghi e per la terra.
A questo legame fanno riferimento anche la scelta della coltivazione biologica, e la ricerca della qualità: un modo di procedere sentito come un dovere verso il futuro, prima ancora di essere pensato come qualità da proporre al mercato.
La cantina, situata al podere, si suddivide in vinificazione e affinamento. Entrambi gli spazi sono stati ricavati da stanze che una volta erano adibite a stalle e granai. In fermentazione per il Brunello, il Rosso di Montalcino e il Lupo di fonterenza vengono utilizzati dei tini-botte troncoconici in legno o serbatoi in legno da 5hl. A seconda dell’annata, e quindi delle necessità del mosto, vengono usate diverse tecniche di cantina quali il rimontaggio, il delestage e le follature manuali. Le uve, all’arrivo in cantina, vengono pigio-diraspate con una piccola aggiunta di potassio metabisolfito. Non vengono inoculati lieviti starter o batteri malolattici. L’utilizzo della solforosa è in discussione in azienda, per il momento ci proponiamo di diminuire il più possibile la sua presenza che ad oggi viene utilizzata in fermentazione ed imbottigliamento.
Vinificazione: per la vinificazione vengono utilizzati tini-botte troncoconici in rovere di Slavonia e fermentini di acciaio, senza il controllo delle temperature. (ambiente condizionato)
Affinamento: Per l’affinamento dei nostri vini utilizziamo a seconda della tipologia, tini-botte (18hl-38hl), botti (23hl), tonneaux, e barriques (ambiente condizionato).
Azienda Agricola Campinuovi
Italia - Toscana
58044 Cinigiano (GR)
Tel. 349/8588147
L’Agricola Campinuovi nasce nel 2000 dalla volontà dei proprietari Nadia Riguccini
e Daniele Rosellini di creare un’azienda di piccole dimensioni che permettesse
la produzione di un “vino autentico” frutto del legame col territorio e dell’interazione
di questo con il lavoro dell’uomo. L’azienda è certificata biologica, e
dal 2006 ha iniziato la gestione secondo i principi dell’agricoltura biodinamica.
I terreni, 23 ettari, si trovano ad un’altitudine tra 350 e 450 m s.l.m. in un versante
di collina esposto a Sud, Sud-Ovest in posizione equidistante tra il Monte
Amiata ed il Mare Tirreno; tale posizione crea particolari correnti termiche che
influiscono sulla componente aromatica dei nostri vini.
L’azienda coltiva 7 ettari di vigneto costituito per oltre l’85% da Sangiovese e
per la restante parte da Malvasia Nera, Colorino, Pugnitello, Merlot, Cabernet
Sauvignon e Ansonica. In autunno si lavorano le vigne per permette al terreno di
incamerare durante l’inverno la riserva idrica necessaria alla vite nella seguente
stagione vegetativa; successivamente si semina il sovescio per l’apporto naturale
di sostanza organica. Durante la fase vegetativa viene applicata con la massima
cura la potatura verde.
Si vendemmia a mano in cassette, le uve vengono vinificate separatamente per
varietà e per appezzamento. La fermentazione viene condotta dai lieviti autoctoni
in tini di rovere, nei quali avviene naturalmente anche la fermentazione malolattica.
La maturazione del vino continua negli stessi tini ed in botti grandi di
rovere per circa un anno; l’imbottigliamento viene effettuato senza chiarifica, né
filtrazione. La commercializzazione avviene dopo un affinamento in bottiglia minimo
di tre mesi.
Si producono due tipologie di vino: Montecucco DOC Sangiovese e Maremma
Toscana IGT Ansonica.
Az. Agricola La Colombaia
Loc. Colombaia 53034 Colle di Val d’Elsa
Tel.0577/972835
Fax 0577/971081
Il mio bisnonno Giovanni e i suoi fratelli Vittorio e Carlo, agli inizi del ‘900, in Milano Porta Ticinese, facevano i negozianti in vino.
Il compito del negoziante era quello di comperare il vino tipico nelle varie regioni, conservarlo in cantina e venderlo, in prevalenza sfuso. Le prerogative dell'attività si riassumevano quindi nel commerciare con accortezza per approfittare delle favorevoli congiunture del mercato; nel capire di vino per indirizzare gli acquisti al miglior rapporto qualità/prezzo; nell'avere nozioni basilari d'enologia per prestare attenzioni e cure appropriate al prodotto stivato nelle botti; nel dimostrarsi un abile venditore per chiudere con successo il ciclo operativo. Un'attività che in Italia al giorno d'oggi nessuno pratica più.
Oggi il vino è venduto in prevalenza confezionato e la commercializzazione è saldamente nelle mani di agenti, grossisti, distributori.Ormai solo nelle leggendarie regioni vinicole della Francia il negoziante in vini riveste un ruolo fondamentale. Ogni proprietario di Chateau del Médoc o della Borgogna non si stancherà di ripetere, un po' snobbisticamente, che lui non vende vino. Lo produce soltanto. Da quelle parti la commercializzazione è infatti tutta nelle mani dei negozianti che acquistano in proprio intere produzioni e le distribuiscono poi nel mondo. Ritorniamo però al mio bisnonno e ai suoi fratelli negli anni che precedono la prima guerra mondiale. L'Italia unificata ha scoperto in Sicilia il suo primo grande giacimento vinicolo. I rossi di Noto e Pachino, il Ceragiuolo di Milazzo, i bianchi di Alcamo e il celebrato Marsala sono solo alcuni dei nomi ricorrenti.Il problema è radunare questi preziosi prodotti e spedirli al nord in botti, con l'unico mezzo disponibile: il veliero. La Fratelli Lomazzi (così si chiama ora la ditta del mio bisnonno) comprende l'importanza di creare una testa di ponte nell'isola e acquista un piccolo magazzino sul porto di Milazzo. Qui i vini vengono raccolti, immagazzinati in botti nell'attesa dei velieri per Genova.Nel primo dopoguerra (1919) entrano in ditta i figli di Carlo e di Giovanni. È questa la generazione di mio nonno Dante, di cui io porto il nome. Un vero leader sotto la cui guida la Fratelli Lomazzi insedia nuovi capisaldi in Puglia, diventata nel frattempo l'Eldorado vinicolo d'Italia. La cultura viticola di questa regione privilegia la grande produzione di massa per vini rossi da taglio e vini bianchi "base Vermouth". L'allargamento familiare ai cugini suggerisce la trasformazione della ragione sociale. La fratelli Lomazzi, Negozianti in vini, ora è la Vinicola Lomazzi. I capisaldi pugliesi di Novoli e Grottaglie non sono più solo dei centri di raccolta, come lo era Milazzo, ma grossi stabilimenti di vinificazione. Una flotta di carri ferroviari serbatoio di proprietà assolve il compito dei trasporti. Alla vigilia della seconda guerra mondiale, la Vinicola Lomazzi si è insediata anche in Emilia, a Carpi in provincia di Modena. Qui si producono vini di basso grado e Rossissimi da taglio. La guerra è una dolorosa parentesi. Con l'occupazione alleata del sud, Novoli e Grottaglie per molti mesi rimangono fuori controllo e si va avanti solo con Milano e Carpi. Gli anni ‘50 riservano alla Vinicola Lomazzi sviluppo e successi, al punto da attestarsi come una delle più importanti ditte italiane di vino all'ingrosso, fornitrice dei maggiori imbottigliatori. Poi progressivamente la realtà vitivinicola italiana si modifica. La grande produzione di vino di massa viene assunta dalle cantine sociali e un'azienda pesantemente strutturata, come quelle di mio nonno Dante, non ha più ragione di esistere.
Negli anni ‘70 mio padre Piero, succeduto a mio nonno, s'incarica della trasformazione e della diversificazione. Accanto ad altre attività estranee alla vite e al vino, acquista una piccola azienda agricola nel senese dove produce Chianti e Vino Bianco.
All'alba del terzo millennio mi ritrovo continuatore di una tradizione vitivinicola che, attraverso quattro generazioni di coerente impegno, è finalmente approdata a una produzione di limitata quantità, ma d'elevato standard qualitativo rivolta a una clientela selezionata e competente.
La gamma dei nostri prodotti oggi si concentra sul Chianti Colli Senesi D.O.C.G., 80% Sangiovese, affiancato da un Bianco Toscano I.G.T. ricavato dalle tradizionali uve bianche toscane, Trebbiano e Malvasia.
Tutte le uve sono coltivate nel rispetto del disciplinare dell'agricoltura biologica, controllate dall’ Istituto Mediterraneo di Certificazione, nei vigneti di nostra proprietà, nel comune di Colle Val d'Elsa (SI).
Az. Agricola Montesecondo
Via per Cerbaia, 18
San Casciano Val di Pesa (FI)
tel.: 055/ 82 52 08
L'azienda agricola Montesecondo si trova nella storica zona del Chianti Classico, circondata da vigneti, ulivi e bosco.
L'azienda Montesecondo è situata nel comune di San Casciano in Val di Pesa, località Cerbaia,
a 15km a sud di Firenze.
Dal settembre del 2004 l'Azienda è in conversione ai metodi di Agricoltura Biodinamica.
Superficie :20ettari di cui 12,5 a vigneto.
Terreno: Calcareo argilloso, sabbioso in certi punti, ricco di scheletro. Altitudine 140 m. Vitigni: Rossi: Sangiovese, Canaiolo, Colorino, Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot.
Produzione: Vecchi impianti di età media 30 anni, densità 3300 piante ad ettaro, circa 30 hl / ha. Nuovi impianti, densità 6250 piante ad ettaro, circa 40 hl/ha.
Vini Rossi: Chianti Classico, Rosso del Rospo IGT Toscano, Borro Solivo e Rosso Toscano
Per tre generazioni abbiamo prodotto vino in Tunisia ed olio di oliva in Libia. Alla fine degli anni 50 è stata acquistata l'azienda Montesecondo nel comune di San Casciano in Val di Pesa, con l'intento di proseguire un'attività parte della nostra tradizione. Personalmente dopo aver trascorso 15 anni a Boston e New York dove ho studiato composizione e lavorato come musicista e compositore, nel 1999 ho deciso di tornare in Toscana per proseguire quella che era sempre stata l'attività della nostra famiglia. Mia moglie, i nostri tre figli ed io viviamo nell'azienda dove ognuno dà il suo contributo al lavoro agricolo, di cantina e di agriturismo.
Az. Agricola Palmo di Terra
Loc, Guinzoni
265 Marsiliana
Manciano (GR)
Tel.0564/609187
Abbiamo cominciato qualche anno fa, con l’idea di realizzare una piccola azienda agricola a coltivazione biologica, a gestione familiare, dove si producono vino, olio e zafferano, con l’obiettivo di vivere meglio, fare un lavoro che ci piace e realizzare prodotti di qualità a coltivazione biologica. Nel nome c’è il senso della nostra iniziativa: Palmo di Terra; non serve molto di più per alimentare un desiderio.
Otto ettari di terra nella Maremma Toscana, degradanti verso il mare, di cui due ettari sono a vigneto con uve Sangiovese e Montepulciano; abbiamo circa 500 olivi e tra le altre importanti produzioni abbiamo lo zafferano purissimo di Maremma, molto ricercato per le qualità ed il profumo. Abbiamo anche un casale con alcuni appartamenti ed una piscina immersa nel verde.
Az. Agricola Santa Maria
Loc. Santa Maria 53024 Montalcino (SI)
Tel.0577/847081
Fax 0577/847841
La cantina e' condotta dai propietari Luisa e Marino, oltre che dall'Agronomo ed Enologo Tiezzi dott. Enzo.
Attualmente l'Azienda, fondata nel 1989, e' composta da 1,5 ettari coltivati a vite e 3 ettari di oliveto.
I terreni sono sciolti, ricchi di scheletro, poveri.Il tipo di roccia che prevale e' il Galestro. I terreni di questo tipo, sono caratteristici per l'ottimo equilibrio idrico e permettono di assorbire il calore diurno per restituirlo durante le ore piu' fresche.
Il sesto di impianto e' 2,70 per 90 e 2,50 per 80. Il sistema di coltivazione e' a cordone speronato con potatura molto povera di gemme.
Le uve sono rigorosamente controllate in vigna, selezionando i migliori grappoli nel corso di tutta la stagione. L'uva viene raccolta a mano in tempi celeri.
La fermentazione parte spontaneamente con lieviti indigeni. La fermentazione e la macerazione avvengono in tini/botti di legno di rovere, ed hanno durata di circa 20/25 giorni, con l'effettuazione di periodici rimontaggi.
Dopo la svinatura, il vino si affina in botti di rovere di capacita' variabile da 15 a 20 ettolitri per circa 2/3 anni. Al termine dell'invecchiamento si effettua l'imbottigliamento senza filtrazione, senza trattamenti o aggiunta alcuna.
L'affinamento in bottiglia si protrae per non meno di 12/18 mesi.
Podere Concori
Via Provinciale, 1
Località Fiattone 55027 Gallicano (LU)
Tel. 339/6323092
Nel 1999 Gabriele Di prato decide di proseguire l’opera del padre recuperando la coltura della vite in Garfagnana e di intraprendere un progetto che potesse portare il vino delle colline di Fiattoni a Gallicano, allo stesso livello dei vini toscani.
Già al primo anno di vinificazione il risultato è stato così buono da spingere Gabriele a realizzare il primo grand cru di Garfagnana.
Il Podere Concori oggi imbottiglia nella propria cantina due vini, Melograno rosso I.g.t e Melograno bianco I.g.t.
Nei tre ettari di proprietà, esposti perfettamente a sud e situati su cinque colletti a circa 250 metri di altitudine, vengono coltivate sangiovese, merlot, syrah,e altre varietà autoctone.
Le viti allevate a guyot singolo o doppio, crescono su un terreno ciottoloso di macigno e su scisti e arenarie risalenti al Miocene.
La fertilizzazione viene accuratamente evitata, anzi si procede al completo recupero del terreno-humus attraverso una conduzione agricola biodinamica, oggi considerata la capostipite nel panorama mondiale dell’agricoltura organica.
VENETO
Az. Agricola la Biancara
Angiolino Maule
Contrà Biancara 14
36053 Gambellara (VI)
Tel./Fax 0444/444244
La Biancara si estende su 9 ettari di vigna tra i 120 e 250 metri di altitudine, tra la provincia di Vicenza e la provincia di Verona. Il terreno di origine vulcanica ricco di sali minerali e microelementi , non viene concimato da più di 15 anni per costringere le radici di affondare più in profondità ed avere nel vino più espressione del terreno. Per i trattamenti anticrittogamici usiamo solo prodotti di copertura naturali (rame e zolfo) .
In campagna si utilizza la biodinamica per equilibrare le viti.
La maggior parte dei terreni è esposta a sud-est e poco sud-ovest. Il vitigno principale coltivato da più di 1300 anni nella zona di Gambellara è la Garganega .
In cantina niente lieviti aggiunti, enzimi, batteri malolattici, solforosa in fermentazione o altri prodotti, assenza di filtrazioni e trattamenti chiarificanti che possono cambiare la qualità dell’annata, del vitigno e della terra.
La grande differenza che c’è tra la maggioranza di viticoltori e la mia viticoltura è il massimo rispetto per la Natura e questo vuol dire nessun compromesso. Accetto e difendo quello che la terra mi dà senza correggere, aggiungere o sottrarre per avere di più. In cantina credo che la differenza sia ancora più grande, qualche produttore con la scusa di proteggere o migliorare è arrivato ad usare dai sei ai otto prodotti chimici aggiunti al mosto o al vino, non sono d’accordo. Il vino è frutto della terra trasformato dalla cultura dell’uomo.
La coltivazione così detta tradizionale cioè di questi giorni è una catastrofe , ogni anno escono nel mercato concimi ed integratori nuovi che fanno morire il terreno così cambiano anche la forma, il gusto e la sostanza dei frutti .
La coltivazione Biodinamica non permette tutto questo. con i suoi preparati e le tecniche di gestione del suolo, fa esaltare sempre di più le caratteristiche del terreno, lo ravviva. Le piante crescono più forti, si difendono meglio dagli attacchi parassitari e daranno frutti sicuramente più consistenti, gustosi e saporiti .
Io sono sempre stato convinto che la mia terra e il mio vitigno sono tra i più importanti che ci sono. Allora perché concimare la terra, enzimare le uve, aggiungere solforosa, lieviti e altre cose che mi fornisce la chimica enologica? Una grande terra e un grande vitigno non hanno bisogno di tutto questo .
La soddisfazione di produrre vini veri e nello stesso tempo buoni ti fa stare bene e ti fa guardare in faccia il consumatore con serenità . Ho faticato molti anni per trovare chi potesse capire che cosa vuol dire un vino naturale . A mia fortuna gli scandali di “mucca pazza” e altro mi hanno dato un grande aiuto per far riflettere le persone e renderle più sensibili e attente a quello che mangiano e soprattutto bevono .
FRANCIA
Chateau St. Anne
Jean Baptiste dutheil
S.te Anne d’Evenos 83330
Bandolo- Provenza
Tel. +33 0494903540 Fax 0494903420
Proprietà famigliare da più di 5 generazioni,produce vini AOC Bandolo e Cotes de Provence.
I vigneti sono situati in coste di natura argillo calcarea con un’esposizione a sud, sud –est. I notri vitigni sono il Mourvèdre, Grenache , Cinsault coltivati secondo l’agricoltura biologica. La vendemmia è fatta a mano con una prima selezione in vigna per garantire di avere solo grappoli sani ed in cantina vinifichiamo secondo tradizione e natura. I vini prodotti oltre ad avere un bel carattere hanno anche una bella tipicità del territorio. Produciamo vini bianchi, rosati e rossi. Vini eleganti con una buona attitudine all’invecchiamento.
Domaine de Gressac
Lydia e Robert Forbes
Domaine de Gressac
Verfeuil
Tel. 0466729036 Fax. 0466729842
Gerard Schueller et fils
1 Rue de 3 Chateaux
Husseren Les Chateaux – Haut Rhin 68420
Champagne Raymond Boulard & Fils
Francis Boulard
Rue National 44
Cauroy les hernonville 51220
Tel +33 0326615054 Fax 0326615492
Lo Champagne Raymond Boulard è prodotto con i 3 vitigni della Champagne ( Pinot nero, Pinot Meunier e Chardonnay) coltivati sulle pendici del vigneto familiare esteso su 10 ettari, attraverso 7 “crus2 e un grand cru della Vallèe de la Marne, Montagne de Reims e Massiccio di Saint –Thierry, disseminati su un mosaico di 10 parcelle con territori calcarei, argilloso –calcarei e argilloso- silicei.
Dal 2004 le vigne molto sparse sono in procedura di conversione ed una parte in conversione biodinamica. Una vinificazione in piccoli fusti di rovere e tini di piccolo volume ci consentono di preservare la diversità d’espressione dei diversi “terroirs”.
Le “cuvées” non dosate- Brut Nature- completano la declinazione e la purezza d’espressione di questa ampia gamma di terroirs, cru, grand cru e vitigni. Lo Champagne Raymond Boulard è elaborato a partire dalla nostra vigna, ve ne restituisce tutta la luce, tutti i profumi e tutto lo charme.
Vergé Gilles e Catherine
Viré Cliss – Macon
Siamo a Viré Clisse in Borgogna , la nostra azienda è impiantata a Chardonnay su 5 Ha.
Le nostre vigne sono disposti su un versante collinare dal terreno argilloso - calcareo dell’época giurassica .
Il lavoroin vigna inizia a marzo con una potatura e questo permette di non fare alcun trattamento in inverno.
Il terreno è lavorato rispettando al massimo l’ambiente ; le erbe intorno alle viti e tra le file sono tagliate in primavera ed in estate . Prima della vendemmia si procede con una ulteriore lavorazione del terreno. Non si effettua nessun trattamento chimico in vigna .
Le vigne più recenti hanno 76 anni , mentre le più vecchie circa 120 .
Lise et Bertrand Jousset
36, Rue des Bouvineries
37270 Montlouis sur Loire
Tel.02 47507033
Fax 0247450987
Lise e Bertrand Jousset non vengono dal mondo dell’agricoltura e neppure dalla Loira . Hanno in comune la loro passione per il vino e il vitigno Chenin .
Quest’azienda, che hanno ripreso nel 2004, è è situata a HUSSEAU tra Amboise e Tours, nella zona dei castelli della Loira É composta di 9 ettari ed ha la grande fortuna di avere delle grotte preistoriche che danno temperatura ed umidità costanti.
Una parcella di Chenin ha 30 anni , un’altra 130 anni è questa é « franc de pied » , piantata prima della filossera e perciò senza portainnesto. Le altre parcelle hanno tra 40 a 90 anni.
Il terreno è su una roccia madre calcarea depositata più di 100 milioni di anni fa.
Al di spora il suolo è di tipo siliceo e calcareo.
Quando la famiglia Jousset ha ripreso l’azienda , le vigne erano trattate chimicamente mentre ormai non si utilizzano più concimi chimici . L’obiettivo dell’azienda è rispettare l’equilibrio della natura e delle viti affinché i vini siano la pura espressione del loro territorio.
Lo « chenin » è un vitigno tardivo che viene vendemmiato in ottobre e la vinificazione che ne segue è effettuata solo con lieviti indigeni
