Oltre a quelle descritte nelle cinque tappe del percorso, vanno segnalate altre testimonianze romane rinvenute negli ultimi anni. Si tratta:
- dei resti delle terme pubbliche, che occupavano la parte meridionale dell’odierno isolato tra Via Asinari, Via Malabayla, Via Mazzini, Corso Alfieri. Il calidarium (l’ambiente dove c’era la vasca con l’acqua calda) doveva estendersi per oltre 20 metri e la superficie complessiva dell’impianto termale si aggirava sui 3800 m2;
- di un’area artigianale con la presenza di più fornaci, individuata nell’immediato suburbio orientale di Hasta, nell’area oggi compresa tra il Teatro Alfieri e Palazzo Anfossi (tratto sud-ovest di Piazza Alfieri);
- di un tratto di collettore della fognatura, venuto alla luce nel cortile del complesso delle Caserme durante i lavori per la realizzazione del nuovo Tribunale.
Testimonianze romane note da tempo sono invece alcuni elementi architettonici di spoglio reimpiegati nella cripta di San Giovanni sottostante l’omonima chiesa (cento metri a nord della della Cattedrale): si tratta di quattro colonne (tre di granito egiziano, una di sienite) e due capitelli corinzi in marmo, oltre al alcuni laterizi delle murature. Attualmente la cripta di San Giovanni è inccessibile, causa lavori di restauro.
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