A base poligonale (16 lati), è la parte superstite della porta occidentale che chiudeva ad ovest il decumano massimo. Databile al I secolo d.C., nell'XI fu sopraelevata di due piani e utilizzata come campanile dapprima per la chiesa romanica di S. Secondo (denominata appunto “della Torre Rossa” per distinguerla dalla Collegiata) e dal 1766 per la parrocchiale di S. Caterina.
E’ probabile che in corrispondenza di questa torre, ma sull’altro lato del decumano massimo, ne sorgesse un’altra identica, di cui però non si hanno finora riscontri archeologici. Le due torri dovevano inquadrare una facciata in cui si aprivano i fornici d’ingresso. Con tutta probabilità la porta astigiana era molto simile alla Porta Palatina di Torino, le cui torri laterali però sono a pianta ottagonale. |
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