Percorso rinascimentale: IX tappa: Chiesa Santa Maria Nuova (Piazza Santa Maria Nuova)

Madonna con Bambino in trono, Santa Caterina d’Alessandria, Sant’Agostino, Sant’Agata e angeli musicanti e Cristo risorto, 1496-1498
Chiesa di Santa Maria Nuova (Piazza Santa Maria Nuova), abside
La datazione della grande grande pala è desunta dal lascito testamentario del nobile Antonio Curia (17 novembre 1496) per la costruzione di una grande ancona in onore della Madonna. Intorno alla figura della Vergine con il Bambino, assisa sul ricco trono dalle colonne mistilinee, sono rappresentate le figure dei Santi. La lunetta accoglie la raffigurazione della Resurrezione di Cristo. L’opera mostra l’aggiornamento del pittore astigiano che, nella scelta dalla pala a spazio unitario, nel paesaggio e nel naturalismo rivela la conoscenza della cultura figurativa rinascimentale padana (Bernardo Zenale, Ambrogio Borgognone ed Ercole de’ Roberti.


Natività di Gesù, sec. XVI, primo decennio
Chiesa di Santa Maria Nuova (Piazza Santa Maria Nuova), lato destro, cappella di Maria Ausiliatrice
Collocata accanto al fonte battesimale, ma già sull’altare della Madonna (a destra entrando nella chiesa) La Natività è forse parte di un polittico del 1515 ca. L’opera presenta affinità di stile con Defendente Ferrari (notizie dal 1509 al 1535), in particolar modo nell’originale struttura architettonica in scorcio comprendente il tetto a capriata, secondo modelli della pittura nordica a cui guarda il pittore di Chivasso.