Natività di Gesù con San Bartolomeo e San Benedetto, sec. XVI, secondo decennio Seminario Vescovile, Refettorio
L’opera proviene dal monastero benedettino di San Bartolomeo d’Azzano come suggerisce, tra l’altro, la presenza del santo titolare dell’abbazia recante lo strumento del suo martirio (il coltello), assieme al fondatore dell’ordine, ritratto con la tunica nera e l’attributo vescovile. L’adorazione è ambientata all’interno di una costruzione con tetto a capriata. Il dipinto è collocabile al secondo decennio del Cinquecento per le analogie di stile con la pala Solaro (1516), tra cui il volto della Vergine, coperto da un’impalpabile velo
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