Sull’angolo sud est tra via San Martino e via Sella fino a via Roero, di fronte dalla torre Ponte di Lombriasco, si trovano i resti di uno dei palazzi della famiglia dei Roero, importante e potente famiglia i cui possedimenti andavano dall’astigiano all’albese, con particolare concentrazione nella zona che da proprio dalla famiglia prende il nome di Roero.
Diversi erano i rami della famiglia: i proprietari del palazzo sopracitato appartenevano al ramo dei Roero di Cortanze. Dell’antica casa-forte con torre oggi rimangono due dei tre piani ipotizzabili e la torre è stata abbassata a livello del palazzo: in origine doveva essere alta intorno ai 35 metri. La sua struttura, come anche il resto dell’edificio, è massiccia con una base di 7,50 metri. Come in tutte le costruzioni della famiglia Roero, le decorazioni sono eleganti. Si aprono sull’esterno eleganti bifore con decorazioni in cotto e arenaria con colonnina centrale con capitello con foglie d’acanto . La costruzione del complesso è da far risalire alla prima metà del XIII secolo, mentre il suo abbassamento è ipotizzabile intorno al XVIII secolo. Tutto lato nord dell’isolato tra via San Martino e via Roero era di proprietà della famiglia. Osservando il grado di raffinatezza delle strutture, gli ingressi rustici sono molto probabilmente da identificarsi con quelli su via San Martino, mentre quelli nobili con quelli su via Roero. Il lato ovest del complesso è quello che ha subito maggiori rimaneggiamenti nel corso dei secoli. E’ difficile identificare le sue antiche fattezze: venne, infatti, rimodernato nel XVIII secolo quando il marchese di Cortanze ne cedette la proprietà. Pare che fosse comunque uno dei più bei palazzi nobili nella città.
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