Conosciuta anche come “torre di San Bernardino”, la torre Comentina si trova sull’angolo ovest tra piazza Roma e corso Alfieri , ora inglobata nella struttura del novecentesco castello che si affaccia sulla piazza. Coi suoi 38,55m è la seconda torre civile per altezza nella città. Presenta una pianta quadrata con una larghezza interna di 3,40 m: termina con una terrazza con merlatura ghibellina a coda di rondine e una decorazione sottostante con un doppio ordine di archetti in cotto e arenaria. Le finestre, ogivali e che si aprono sui quattro lati , all’ultimo ordine sono decorate con lo stesso motivo cromatico degli archetti sovrastanti. Per il tipo di struttura e di decorazione, la torre può essere datata alla seconda metà del XIII secolo. Come gran parte delle torri civili della città, anche questa era in realtà parte di un complesso di edifici di cui non restano tracce visibili. Pur rimanendo in parte proprietà della nobile famiglia dei Comentina, nel corso del XIV secolo ne vengono cedute alcune parti: intorno al 1381 la parte del palazzo che si affaccia sull’attuale piazza Roma viene ceduta ad Emilia, vedova di Rosonino Asinari, che fonda un monastero e una chiesa in onore di Santa Caterina sotto l’osservanza di Santa Chiara, per distinguerlo dal già esistente Santa Caterina dei Serviti. Nel 1545 si trasferiscono i Frati Minori di San Bernardino che nel XVII secolo ristruttureranno l’area eliminando il vecchio palazzo e costruendovi una nuova chiesa, mantenendo, però, l’antica torre come torre campanaria. Ad inizio ’900 l’area viene nuovamente rimaneggiata, la chiesa abbattuta e al suo posto viene costruito il castelletto in stile neo-gotico cui la torre è annessa.
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