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Chiesa di San Lorenzo
Di
ubicazione cimiteriale, alle porte del paese, è infine San Lorenzo
di Montiglio, prospiciente un alberato viale d'accesso. La facciata,
deludente, è ricostruita e non degna di nota. Il romanico è altrove,
nelle fiancate e nell'abside. Malgrado i vistosi interventi di manomissione
perperati in occasione di ripetuti restauri, sopravvivono eleganti monofore
ed archetti poggiati su mensoline, cornici decorate con motivi a doppia
treccia, e si esalta il gioco cromatico dell'arenaria alternata al mattone.
I capitelli interni, visibili su tre lati, sono sontuosi per le fantastiche
decorazioni antropomorfe e zoomorfe. Anche qui stupiscono la fantasia
e la libertà espressiva del romanico può indulgere a una
piccola malinconia per quanto è andato perso o distrutto di tale
patrimonio.
Infatti queste chiese immerse nel verde delle colline lasciano negli occhi l'armonia
dei luoghi e nel pensiero la curiosità insoddisfatta per alcuni elementi
decorativi dalla simbologia non facilmente decifrabile. E se si pensa al bellissimo
interno basilicale di San Secondo, dove l'attenzione va per forza ad alcuni capitelli
spogli, rozzamente squadrati, alternati ad altri di straordinaria fantasia espressiva,
insieme al rammarico per i guasti inevitabili del tempo, si riflette sul fatto
che ignoranza o pedanteria, forse, armarono le mani, oltre che le menti, di chi,
per rimuovere decorazioni ritenute oggetto di scandalo, fece ricorso alla furia
dello scalpello. Cancellando arte autentica, impoverendo un patrimonio inestimabile
di fantasia e religiosità popolare.