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Intervento del sindaco di Asti Giorgio Galvagno in risposta alle dichiarazioni del capogruppo PD Fabrizio Brignolo

Nonostante l’atteggiamento sempre irridente che mi viene riservato dal PD continuo a lavorare  con buona volontà perché penso che siamo qui per costruire e non per litigare.

Mi dicono di aprire un tavolo, ma le mie idee, le mie proposte sono note e sono state illustrate in più   occasioni, oltre che inviate a tutti i cittadini. Credo però che tutti comprendano che è anche il tono che fa la musica e se ogni volta che io faccio un’apertura ricevo uno schiaffone diventa veramente difficile, oltre al fatto che spesso vengono dette vere e proprie menzogne, come nel caso dei centri commerciali, ecc.
Diciamo piuttosto che la politica urbanistica degli ultimi 5/6 anni, quella da cui nascono molti dei guasti che viviamo (disordine urbanistico, manutenzione carente, insediamenti commerciali, ecc.) hanno un nome e cognome preciso, proprio quello della Giunta guidata da Voglino di cui Fabrizio Brignolo era assessore. Per carità, non voglio fare accuse individuali o personali, certo è che abbiamo trovato una città allo stremo, molto malandata.

A noi contestano qualche migliaio di euro per dei manifesti di informazione ai cittadini; ma io dico “dove sono andati a finire i 16.000.000 di euro della vendita dell’Asp?”. Sono andati a riempire buchi e a mettere dei cerotti qua e là, in pratica un grande spreco di risorse che potevano essere utilizzate davvero per lo sviluppo. A noi invece tagliano 6 milioni di euro eppure riusciamo ad andare avanti lo stesso, facendo quello che serve per la città. Ho mandato ai cittadini un elenco preciso delle cose fatte e di quello che stiamo facendo e sono loro che dovranno giudicare, al di là della propaganda politica e della posizione di alcuni gruppi che parlano spesso per partito preso.

Per quanto riguarda i commercianti, li incontro spesso: certo esprimono delle preoccupazioni, perché  il momento è difficile, però anche l’apprezzamento per lo sforzo che stiamo facendo. Un esempio concreto: mettiamo a disposizione un milione di euro da investire nello sviluppo locale, mi sembra una cosa mai vista. E queste sono cose concrete, non parole. Mercoledì prossimo  incontrerò un altro gruppo di commercianti e cittadini e insieme discuteremo dei problemi della città, in modo costruttivo. Non tutti mi pare facciano altrettanto!
Non vado alla ricerca del consenso a tutti i costi, ma rispetto le esigenze di tutti e il fatto di essere gentili e disponibili sempre, anche quando non si ha la bacchetta magica e magari non si riesce a risolvere i problemi, non mi sembra una cosa sbagliata. E intendo continuare così.
Il prossimo bilancio è comunque l’occasione per affrontare queste cose, facciamolo; se vogliono sono pronto anche a un dibattito e ad un confronto pubblico. La mia disponibilità verso l’opposizione, e verso tutti, non la ritiro, anzi, la rinnovo, convinto che nonostante tutto qualche cosa di buono insieme si possa fare.

Giorgio Galvagno
Sindaco di Asti

Asti, 30 novembre 2010
f. f. / 442-2010


Intervento del sindaco Galvagno al Convegno Nazionale sul problema della riorganizzazione del sistema idrico

Oggi il Sindaco di Asti, Giorgio Galvagno, è intervenuto a Roma al Convegno Nazionale sul problema della riorganizzazione del sistema idrico.
La questione è importante anche per l’astigiano in quanto siamo alla vigilia di un riassetto globale del settore dei servizi pubblici locali.
Il Sindaco Galvagno ha così esposto le linee di indirizzo specifico che l’ANCI e i Comuni intendono sostenere in questo campo.
Ecco il testo del  suo intervento:

Il dibattito sul servizio idrico integrato si inserisce in quello più ampio della nuova disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica completata dalle recenti disposizioni del DPR 168/2010 che regola alcuni aspetti. Il settore idrico è doppiamente interessato in quanto ad esso si applicano le disposizioni, quindi le scadenze, del periodo transitorio del 23 bis e perché investito dall’abrogazione delle AATO e dalla regionalizzazione delle decisioni in materia, che complica la situazione. Su ciò è intervenuta la recente sentenza della Corte costituzionale n. 325 del 17.11.2010, abbastanza complessa, che ha ribadito la competenza esclusiva statale in quanto a stabilire se un SPL sia o meno a rilevanza economica; adesso sembra che su tale aspetto e su possibili discipline transitorie, non si possa intervenire neanche regionalmente.
A prescindere da ciò l’aspetto essenziale è la riorganizzazione del SII, sia dal punto di vista industriale che normativo/ tariffario, ma come farlo alla luce delle diverse problematiche operative?
Non dimentichiamo che stiamo parlando di un servizio a rete, a carattere industriale, che fino ad oggi ha risentito delle modifiche normative con continue riprogrammazioni degli interventi strutturali e delle dinamiche tariffarie. Molteplici sono i fattori che oggi hanno portato il sistema verso un modello gestionale estremamente difforme ed a macchia di leopardo: Esistono gestioni efficienti e gestioni del tutto insoddisfacenti, ciò vuol dire che il modello di sviluppo del sistema va “plasmato” reso più coerente e controllato.
Sulla vicenda dell’abrogazione delle AATO come ANCI abbiamo  affermato più volte che i Comuni sono i titolari effettivi, confortati anche dal Presidente del Conviri, in merito a ciò dobbiamo necessariamente avere voce in capitolo in materia di programmazione degli investimenti e di tariffa. Gli enti locali non possono subire la regolazione, ma devono governarla in ottica partecipativa.
Le Regioni si stanno comportando in maniera difforme e ciò non contribuisce a semplificare il sistema.  In merito a ciò ha quindi meno senso concentrare il dibattito sulla natura pubblica o privata del gestore; il punto è quello dell'efficienza del servizio, e di come mettere il pubblico nelle migliori condizioni per svolgere regolazione e controllo lasciando la gestione a logiche di efficienza, trasparenza e qualità.
Come ANCI abbiamo sottolineato la massima volontà di apertura alla concorrenza, quella sana, che non significa svalutazione dei nostri beni e delle nostre aziende, come non significa essere espropriati delle proprie funzioni.
Dal lato consumatore le considerazioni assumono un diverso rilevo, ma ad una bassa tariffa non vuol dire che corrisponda un buon servizio, sono necessari indicatori chiari ed univoci con la giusta proporzione fra costi/benefici per la collettività.
A prescindere dal risultato referendario, bisogna lavorare alla regolazione indipendente del settore prevedendo un doppio controllo: locale fatto dai Comuni e nazionale, con una autorità indipendente o con ampliamento di ruolo compiti e sanzioni da parte del Conviri.
In conclusione per giungere ad un uso efficiente della  risorsa è necessario migliorare i progetti di investimento (che non possono essere fatte con oneri interamente pubblici); trovare l’equilibrio tra proprietà delle reti e degli impianti e gestione ed erogazione del servizio; avere una regolazione indipendente con interventi a sostegno degli enti locali per parte di queste funzioni; rivedere il sistema tariffario ormai obsoleto che risente inoltre della coesistenza fra tariffe con metodo normalizzato e tariffe in regine CIPE (a vincoli di revisione annuali del CIPE, spesso disattese).
Solo così sarà possibile pianificare a lungo termine e programmare interventi a breve attraverso una copertura finanziaria opportunamente graduata rispetto alla leva tariffaria.

Il Sindaco
Giorgio Galvagno

Asti, 30 novembre 2010
f. f. / 440-2010


Inaugurato il nuovo canile municipale di Quarto Inferiore

Il nuovo canile municipale di Quarto Inferiore 269/A zona Avir è stato ufficialmente inaugurato sabato 27 novembre.

All’inaugurazione erano presenti, oltre a numerosi cittadini, il sindaco di Asti Giorgio Galvagno, l'assessore ai Lavori Pubblici Angela Quaglia, l'assessore all'Ambiente Ornella Palladino, l’assessore al Commercio Maurizio Rasero, consiglieri comunali, l’ex sindaco Alberto Bianchino, i volontari dell'Associazione AZA che gestisce la struttura, i progettisti dell'opera, i responsabili del Servizio Veterinario ed i tecnici comunali.

Il  parco canile municipale si compone di:
- un edificio gestionale  adibito in parte ad alloggio del custode e in parte ad accettazione e laboratorio sanitario
- un edificio  da adibire a zona quarantena (canile sanitario) suddiviso in 18 box
- 5 fabbricati  adibiti a "canile rifugio" costituiti da 40 box coperti  ciascuno dei quali potrà ospitare un massimo di tre cani adulti o un cane adulto con i suoi cuccioli
- 20 box prefabbricati per ospitare i cani in eccesso  o che presentano maggiore aggressività
- una zona adibita a parcheggio
- un'area aperta di libero accesso per i visitatori
- circa 1800 mq di verde destinati all'attività motoria degli animali dove in questi in giorni gli addetti alle Aree Verdi ed i volontari AZA stanno mettendo a dimora le piante provenienti dai vivai regionali. 

Nella foto: Il taglio del nastro da parte della volontaria Simona Rissone inaugura il nuovo canile comunale di Quarto Inferiore

Asti, 29 novembre 2010
f. f. / 439-2010


Incontro di educazione civica ed integrazione sociale

Il Comune di Asti promuove anche quest’anno un incontro di approfondimento riservato a coloro che hanno acquisito nel 2010 la cittadinanza italiana e che sono entrati a far parte a tutti gli effetti della nostra comunità.

L’iniziativa si svolgerà lunedì 29 novembre a partire dalle ore 19 nella sala consiliare del Municipio  in piazza San Secondo.
Organizzata dal Segretariato per i Diritti Umani e dal Settore Servizi Demografici, oltre ad essere un’occasione per dare il benvenuto ai neo cittadini, si prefigge di fornire loro gli strumenti per comprendere più a fondo i meccanismi che sono alla base del funzionamento della società di cui a buon diritto fanno parte, meccanismi che talvolta sono differenti rispetto a quelli dei loro paesi di origine. 

Durante la serata saranno illustrati i contenuti della Costituzione Italiana soffermandosi sugli articoli fondamentali; si parlerà poi di diritto di voto, diritto al lavoro, diritto alla salute, diritto alla scuola. Saranno presenti rappresentanti del Servizio Istruzione e delle Politiche Sociali del Comune di Asti, del Consultorio e del SUSS (Sportello Unico Socio Sanitario integrato tra ASL e Comune di Asti). Ampio spazio sarà riservato al dibattito.
 
La Costituzione Italiana sarà introdotta e commentata dalla professoressa Loredana Tuzii, docente di Diritto all’Istituto Giobert di Asti.

“Lo scopo dell’iniziativa – ha sottolineato il sindaco di Asti Giorgio Galvagno (che darà personalmente il benvenuto ai neo cittadini) – è quello di offrire tutte le informazioni e le nozioni di carattere socio culturale che possano favorire l’inserimento del nuovo cittadino nella nostra società e metterlo in condizione di conoscere i propri doveri e di tutelare i propri diritti. Queste persone sono una grande risorsa per la nostra comunità, ma lo sono ancor di più se riescono ad integrarsi perfettamente ed a sentirsi veramente italiani, pur nel rispetto delle loro origini e della loro cultura”.

Asti, 25 novembre 2010
f. f. / 435-2010


Suggerimenti ai cittadini in caso di neve

La neve è alle porte e il Sindaco di Asti Giorgio Galvagno ha inviato a tutti gli organi di informazione una nota contenente alcune indicazioni che, se fossero seguite dai cittadini, potrebbero  notevolmente agevolare le operazioni di pulizia e sgombero neve messe in atto dal Comune.

“Ringraziamo tutti gli astigiani – ha sottolineato il Sindaco Galvagno – per la collaborazione che vorranno dare tenendo conto di questi piccoli suggerimenti: potrebbe essere per noi un grande aiuto”.

In allegato: Le piccole regole da seguire in caso di nevicate   

Asti, 25 novembre 2010
f. f. / 436-2010


Intervento del sindaco Galvagno in risposta all’intervista rilasciata dall’on. Fiorio

Intervengo in seguito all’intervista rilasciata dall’On.le Fiorio per quanto egli ha voluto riferirsi al sottoscritto e alla gestione della città. Queste sono le mie considerazioni, pronto ad integrarle, se ritenete, con ulteriori risposte a vostre eventuali domande.

Toh, Fiorio ha cominciato la sua campagna elettorale in vista dell’eventuale caduta della legislatura (che io invece spero continui).

Anche se si può capire la concitazione del momento, da un parlamentare ci si aspetterebbe una visione meno banale e strumentale della situazione locale. Continuare a gettarsi fango da soli e piangersi addosso, alimentando l’idea del declino della nostra provincia, che invece ha tutte le carte per ripartire, è solo uno sparlare di tutto e di tutti, senza mai fare proposte concrete.

E poi invocare la venuta ad Asti della Commissione Antimafia è una mossa di pura propaganda negativa. Abbiamo ad Asti organi preposti alla difesa della legalità di cui ci fidiamo (Magistratura, Prefettura, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza). Inoltre l’Amministrazione locale su queste cose è molto attenta e intransigente.

Per affrontare problemi di questa natura non ci si affida a battute giornalistiche e a reazioni improvvisate.

E infine, per quanto riguarda le battute nei miei confronti, essendo un modesto Sindaco sono grato ai cittadini per avermi eletto e assicuro quindi che rimarrò a fare il mio dovere fino in fondo. Per risolvere i problemi della nostra città Fiorio si rivolge all’opposizione, io invece mi voglio rivolgere a tutti, lui compreso, perché in questo momento è importante unire le forze e lavorare tutti insieme.

Giorgio Galvagno
Sindaco di Asti

Asti, 24 novembre 2010
f. f. / 434-2010


Denuncia del sindaco Galvagno per gli atti di vandalismo in città

Il Sindaco di Asti Giorgio Galvagno ha sporto denuncia contro ignoti a seguito degli atti di vandalismo compiuti contro strutture e beni comunali nella notte tra sabato e domenica scorsi.

“Oltre alle formalità espletate immediatamente dai dirigenti responsabili – ha commentato il Sindaco - ho voluto prendere una posizione dura e precisa sporgendo personalmente denuncia contro ignoti per i danni subiti nella notte di sabato 20 novembre. Non possiamo più tollerare questi atti di puro vandalismo e di accanimento contro la cosa pubblica. Tempo fa era stato danneggiato il carroccio, adesso è toccato al Teatro Alfieri ed a strutture collocate in città, per non parlare dei danni subiti da esercizi privati nella stessa notte: sono episodi che fanno male alla città e che preoccupano, giustamente, la gente e bisogna fare di tutto per contrastarli. Utilizzeremo tutti gli strumenti a disposizione per perseguire questi atti di teppismo e speriamo che, proprio in questo caso, le telecamere possano essere utili per individuare i colpevoli. In tema di sicurezza – ha proseguito il Sindaco – non molliamo ed anzi intensificheremo i controlli e creeremo tutti i presupposti per contrastare questi fenomeni”.

Asti, 24 novembre 2010
f. f. / 433-2010


Bicincitta’: operazioni di manutenzione sulle biciclette

Lunedì 29 novembre prossimo, dalle ore 9.00, le biciclette del bike sharing verranno ritirate dai cicloposteggi di piazza Alfieri, piazza Primo Maggio, piazza Torino e piazza Marconi e ricoverate nei magazzini comunali, per evitarne il deterioramento dovuto all’esposizione al clima più rigido. Si invitano pertanto gli utenti a riconsegnare i mezzi per tempo e a non effettuare più prelievi a partire dalla data sopra indicata. Le biciclette torneranno ad essere disponibili dal 21 marzo 2011, dopo un accurato controllo e un’attenta messa a punto che, insieme ad altri interventi, permetteranno di migliorare la qualità del servizio.

Asti, 24 novembre 2010
URP 50/2010


MoMa.biz: gruppo di lavoro sulla mobilità

Nell’ambito del progetto MoMa.BIZ ed in seguito all’incontro introduttivo del 7 ottobre u.s. presso l’azienda Gui.Ma, la Provincia ed il Comune di Asti organizzano il primo appuntamento del Gruppo di Lavoro sulla Mobilità.
L’incontro si terrà il 29 novembre 2010 alle 12:00 presso la Provincia di Asti (sala Azzurra, primo piano), piazza Alfieri 33.
Si parlerà dei problemi e bisogni della zona industriale di corso Alessandria legati alla mobilità/accessibilità e si cercherà di individuarne alcune possibili soluzioni.
L’incontro è aperto a tutti i portatori di interesse della zona industriale:
aziende
lavoratori
sindacati
associazioni di categoria
autorità locali
operatori di trasporto pubblico
ecc.
Lo scopo finale di questo lavoro è migliorare l’accessibilità nella zona industriale di Corso Alessandria e di aumentarne l’appetibilità commerciale.
Info: Provincia di Asti asti@moma.biz oppure al telefono 0141 – 433.315

Asti, 24 novembre 2010
URP 49/2010


Intervento del sindaco di Asti Giorgio Galvagno in risposta agli articoli pubblicati in merito a piazza Cattedrale

Piazza Cattedrale è uno dei punti che viene maggiormente valorizzato dal Comune, perché rappresenta un luogo importante per la bellezza architettonica della città; tant’è vero che il primo intervento avviato dall’Amministrazione è stato quello di sistemare le pavimentazioni in pietra della “Cattedrale”.
Questo intervento si ricollega con quel piano di valorizzazione del tessuto urbano di tutta la città ed in particolare delle zone storiche.
Si spiega così l’azione di valorizzazione e recupero che, partendo da piazza Roma, totalmente rifatta, ai giardini Alganon, completamente rinnovati, ai palazzi nobiliari di corso Alfieri (Palazzo Mazzetti, stupendamente rinnovato, sede dei musei astigiani e Palazzo Ottolenghi, lavori in corso d’opera per portarlo alla bellezza originaria e restituirlo alla città), la realizzazione della nuova grande biblioteca e di un nuovo centro culturale attraverso il rinnovamento e la ristrutturazione del Palazzo Alfieri e del Palazzo del Collegio.
A queste opere già realizzate o in corso di realizzazione, si aggiungerà la sistemazione di tutte le strade intorno  alla Cattedrale, a partire da via Goltieri a via Borgnini ed a tutte le altre vie della zona, per completare il disegno di valorizzazione di questa stupenda parte della città.
Un lavoro importante!
Ultimo tocco sarà la sistemazione dell’arredo urbano proprio di Piazza Cattedrale.
E’ chiaro che in questo contesto si è disposto anche il recupero dei fabbricati privati fatiscenti, abbandonati ed indecorosi, come quello, per citare un esempio, all’angolo fra Via Carducci e Via Borgnini; anzi per queste situazioni, in taluni casi, l’Amministrazione sta predisponendo l’avvio di interventi sostitutivi.
Si può quindi onestamente dire che se c’è una zona su cui si sta lavorando molto è proprio questa, le critiche sono sempre possibili, ma talvolta sono un po’ pretenziose e politicamente orientate, come in questo caso.

Giorgio Galvagno
Sindaco di Asti

Asti, 23 novembre 2010
f. f. / 432-2010


Chiesta al Comune l’intitolazione di una via alla figura di Emanuele Pastrone

Il Sindaco di Asti Giorgio Galvagno ha ricevuto a Palazzo Civico nella mattinata di lunedì 22 novembre una delegazione composta da esponenti del mondo politico, culturale e dell’associazionismo astigiano che ha consegnato al primo cittadino una petizione (firmata da oltre trecento cittadini astigiani) che propone all’Amministrazione Comunale l’intitolazione di una via di Asti alla figura di Emanuele Pastrone.  

“Non posso che esprimere grande soddisfazione – ha commentato il sindaco Galvagno – per questa iniziativa promossa da esponenti di rilievo del mondo politico e culturale della nostra città. La figura di Emanuele Pastrone è largamente conosciuta nella nostra comunità ed ancora oggi è nel cuore degli astigiani per le sue doti umane, per la sua simpatia, per la sua profonda e genuina astigianità. Lo ricordo consigliere comunale presente e partecipe, che ha svolto il suo ruolo con passione e coerenza, così come è sempre stato presente, dando il suo incondizionato sostegno, ad innumerevoli occasioni di solidarietà e di beneficienza, a conferma del suo forte impegno civile e sociale. Per tutte queste ragioni sono ben lieto di farmi promotore presso la Giunta e la competente Commissione Toponomastica di questa richiesta, che trova il mio incondizionato appoggio proprio perché ritengo giusto e doveroso dedicare a questo personaggio astigiano così conosciuto ed amato una via della “sua” tanto amata città”.     

Nella foto: La consegna della petizione per l’intitolazione di una via a Emanuele Pastrone. Da sinistra il regista Luciano Nattino, il sindaco Giorgio Galvagno, il sindacalista Adriano Rissone, l’agente di P.M. Roberto Pastrone, figlio di Emanuele.

Asti, 22 novembre 2010
f. f. / 431-2010


Il Comune non ha autorizzato ditte o tecnici per il controllo degli impianti gas

Sono giunte nei giorni scorsi all’Amministrazione Comunale alcune segnalazioni da parte di cittadini  interpellati da tecnici che si dichiarano autorizzati dal Comune per l’effettuazione di controlli e manutenzioni all’impianto del gas.
Il Comune di Asti dichiara di non aver autorizzato ditte o singoli tecnici per controlli o contratti di manutenzione agli impianti domestici del gas.
L’Amministrazione Comunale invita i cittadini, soprattutto i più anziani, a prestare la massima attenzione in caso di eventuali contatti di questo genere ed a rivolgersi per chiarimenti all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (0141.399399).

Asti, 22 novembre 2010
f. f. / 430-2010


Merenda sinoira negli orti per anziani

Gli orti per anziani non solo come momento di impiego del tempo libero in un’attività salutare all’aria aperta ma anche come momento conviviale di sostegno alla vita di relazione: è con questa finalità che un gruppo di assegnatari degli orti in Loc. San Quirico ha promosso, nei giorni scorsi, un pomeriggio di festa con “merenda sinoira” nell’area antistante gli orti.  Analoghe iniziative si sono svolte anche negli orti in Loc. Carretti e Loc. Torretta.

Gli ingredienti delle iniziative – merenda e musica – si sono ben amalgamati con il clima di allegria e convivialità dando luogo ad occasioni di  serena convivenza.

“ Gli orti attualmente assegnati  ad altrettanti anziani nelle tre aree in loc. Torretta, Carretti e S. Quirico,  sono oltre 200 – precisa l’Assessore ai Servizi Sociali Pierfranco Verrua – e rappresentano una delle iniziative più apprezzate messe a disposizione dall’Amministrazione comunale. Significativa anche l’iniziativa di utilizzo di due appezzamenti degli orti di S. Quirico destinati alla realizzazione di progetti e attività in favore di giovani disabili seguiti dai servizi sociali  ”.

 Le modalità di assegnazione e conduzione degli orti sono stabilite da un’apposita normativa che può essere reperita sul sito del Comune di Asti – www.comune.asti.it – seguendo il percorso, dalla pagina iniziale: uffici/ area 1 / Politiche Sociali/ Anziani/ Iniziativa Orti per Anziani. .

Informazioni  Settore Poltiche Sociali, istruzione e Servizi Educativi – Unità Operativa Anziani – C.so Alfieri 350 - Tel. 0141 399.403 – 510 – 511 

Asti, 22 novembre 2010


Premio alla tradizione “La Fagiolata” Giovedì 25 ore 17,30 Ridotto Teatro Alfieri

Alle 17,30 di giovedì 25 novembre decollerà, con la presentazione ufficiale al Ridotto del Teatro Alfieri, la prima edizione del Premio alla Tradizione “La Fagiolata”, ideato ed organizzato dal consiglio di circoscrizione, dalla proloco e dal comitato parrocchiale San Martino di Castiglione. L’iniziativa, che riprende nella denominazione la più longeva e nota manifestazione della frazione astigiana, ha ottenuto il patrocinio della Regione e delle amministrazioni Comunale e Provinciale ed il contributo della Fondazione CrAsti, della CrAsti Spa e della Camera di Commercio.
All’incontro di giovedì è prevista la partecipazione del sindaco Giorgio Galvagno, dell’assessore alla Cultura Gianfranco Imerito, sono inoltre stati invitati il presidente della Provincia Maria Teresa Armosino, l’assessore provinciale al Turismo Antonio Baudo, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti Michele Maggiora, il presidente della Cassa di Risparmio di Asti SpA Aldo Pia e il presidente della Camera di Commercio Mario Sacco.
Illustreranno l’iniziativa i presidenti dei tre enti castiglionesi - rispettivamente Riccardo Bertarelli, Giancarlo Valnegri e Lorenzo Bortot - insieme agli altri componenti della giuria che assegnerà i riconoscimenti: l’editore Lorenzo Fornaca, il regista teatrale Luciano Nattino, il pubblicitario e giornalista Paolo Raviola e il presidente della Società di Studi Astesi Pippo Sacco.
Il premio - spiegano gli organizzatori - si propone di valorizzare le personalità, le organizzazioni o i gruppi più rappresentativi impegnati nel mantenimento delle tradizioni popolari e della memoria, della riscoperta della storia, degli usi e dei costumi della nostra regione. Un premio alla passione e al sentimento di chi rivitalizza tradizioni e territorio, armonizza radici e cultura.
Ogni anno saranno assegnati due riconoscimenti e ai premiati andranno due opere d’arte offerte dalla Banca CrAsti Spa.
Durante la presentazione -  che sarà seguita da un rinfresco e rallegrata da alcune esecuzioni della corale castiglionese J’Arliquato - verranno spiegati nel dettaglio le finalità del Premio “La Fagiolata”  ed i criteri utilizzati dalla giuria per designare i vincitori.

Asti, 19 novembre 2010
f. f. / 428-2010


Domenica 21 si celebra la “Giornata Nazionale dell’Albero”

Il Comune di Asti ha aderito alla “Giornata Nazionale dell’Albero” organizzata dal Ministero dell’Ambiente che si celebrerà domenica 21 novembre.
Il ritrovo è alle ore 11 nell'area a verde di via Cavalla dove  saranno simbolicamente piantumate tre pianticelle, mente gli altri esemplari, circa una trentina tutti provenienti dal vivaio regionale di  Albano Vercellese, saranno messi a dimora in altre aree a verde comunali non appena le condizioni climatiche lo consentiranno.
L'iniziativa  sarà un'occasione per richiamare l'attenzione, soprattutto dei più giovani, sull'importanza dei boschi e delle foreste  e sul loro ruolo di polmone verde per la Terra.
Saranno presenti alla cerimonia il sindaco Giorgio Galvagno, l'assessore alle Aree Verdi Angela Quaglia e l'assessore all'ambiente Ornella Palladino.

Asti, 19 novembre 2010
f. f. / 427-2010


Presentato al vice sindaco Ebarnabo il nuovo Progetto di Poste Italiane “Recapito della corrispondenza per la Città di Asti ” – Confermata l’operatività degli uffici frazionali

Il vice sindaco Sergio Ebarnabo ha ricevuto in Municipio la responsabile della Filiale di Asti Poste Italiane Paola Scappini e il  responsabile Recapito di Asti di Poste Italiane Flavio Barotto, per la presentazione del Nuovo Progetto di Recapito della corrispondenza per la Città di Asti.
“Ringrazio per la sensibilità dimostrata da Poste Italiane – ha commentato il vice sindaco Ebarnabo –  per la presentazione preventiva all’Amministrazione Comunale del Progetto che mira a migliorare il servizio di recapito della corrispondenza per i nostri concittadini  offrendo una gamma di opportunità moderne ed efficaci”.
Durante l’incontro il Vice Sindaco ha espresso la soddisfazione dell’Amministrazione per l’attenzione riservata da Poste Italiane alla richiesta, formulata nei mesi scorsi  dall’Amministrazione Comunale e finalizzata al mantenimento degli uffici postali nelle frazioni comunali. A questo proposito la dottoressa Scappini ha confermato l’operatività degli uffici a Quarto Inferiore, San Marzanotto, Sessant, Revignano, Serravalle, Portacomaro Stazione, Montemarzo

Il nuovo progetto di recapito, che partirà lunedì 22 novembre,  introduce l'orario lungo per i portalettere, con la consegna della corrispondenza prioritaria, raccomandata e commerciale che verrà effettuata dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 15. Dalle 14 alle 20, invece, saranno forniti servizi per famiglie, imprese e professionisti  denominati Dimmiquando, Aspettami e Chiamami che riguardano recapiti di telegrammi, messo notificatore, ritiro a domicilio e ritiro posta registrata. Questi servizi si effettueranno anche il sabato dalle 8 alle 14 insieme alle consegne urgenti di telegrammi e raccomandate.
Dimmiquando è una formula di recapito concordata con la quale si stabilisce il giorno della settimana per la consegna della corrispondenza a firma, in questo modo il cliente non sarà costretto a recarsi all'ufficio postale . Aspettami invece permette ai clienti di far custodire nell'ufficio postale la posta non a firma fino a quattro settimane.
In alcune zone sarà a breve attivo in via sperimentale il servizio Chiamami, tramite il quale è possibile, con una telefonata, fissare un appuntamento per ricevere direttamente a casa le Raccomandate e le Assicurate che il portalettere non è riuscito consegnare in caso di assenza del destinatario.
Asti è tra i primi capoluoghi di Provincia interessati all'attuazione del Progetto che Poste Italiane estenderanno su tutto il territorio nazionale.

Asti, 17 novembre 2010
f. f. / 426-2010


Sostituzione dei pannelli in ferro delle protezioni grigliate del cavalca ferrovia di corso Savona Rifacimento in autobloccanti del passaggio pedonale in corso Einaudi

Saranno sostituiti perché gravemente danneggiati dalle intemperie i pannelli in ferro  delle protezioni grigliate del cavalca ferrovia di corso Savona. I lavori interesseranno entrambi i lati del ponte dove si interverrà in due successivi momenti. A partire da giovedì 18 novembre, e per la durata di circa una settimana,  tempo permettendo, il cantiere  sarà operativo sul lato destro del ponte (per chi entra in città) con l’esecuzione dei lavori in orario diurno. Il traffico veicolare su corso Savona non sarà interrotto, prevedendo per l’esecuzione dei lavori solamente un parziale restringimento della carreggiata, con l’istituzione del senso unico alternato  regolato manualmente o da semafori mobili. La direzione lavori fa sapere che per evitare particolari criticità di traffico, il cantiere sarà sospeso nei giorno di mercato.
Sul lato opposto del ponte, in corrispondenza dei binari 1, 2 e 3,  per motivi tecnici dovuti alla necessità di interrompere la corrente elettrica lungo la ferrovia, si lavorerà di notte secondo  le indicazioni imposte dalle Ferrovie dello Stato. Sarà prevista anche in questo caso l’istituzione del senso unico alternato con il restringimento della carreggiata. Durante tutto il corso dei lavori sarà assicurato l’accesso  ai residenti  secondo le esigenze del cantiere.
Previsto anche a partire da lunedì 22 novembre il rifacimento del passaggio pedonale di corso Einaudi, tra i numeri civici 20 e 34 su entrambi i lati, per una durata complessiva dei lavori di circa 10 giorni, condizioni meteorologiche permettendo. Per evitare problemi alla circolazione viabile il cantiere non sarà operativo  nei giorni di mercato, mercoledì 24  e sabato 27 novembre.
“Il rifacimento dei passaggi pedonali in autobloccanti – ha commentato l’assessore ai Lavori Pubblici Angela Quaglia – è stato sollecitato da molti, soprattutto  per motivi di sicurezza pedonale.   Siamo partiti dal più ammalorato e a rischio di incidenti, prevedendo già per il prossimo anno un apposito stanziamento a bilancio che ci permetterà di risolvere le criticità più vistose”.
È garantito il transito dei bus cittadini  in corso Einaudi,per tutta l’esecuzione dei lavori.

Asti, 16 novembre 2010
f. f. / 425-2010


Intervento dell’assessore ai Lavori Pubblici Angela Quaglia in risposta alla lettera del sig L.D in merito alle tombe monumentali del cimiero urbano.

Desidero rispondere al signor L.D. che nella sua lettera manifestava preoccupazione  sulla sorte delle vecchie tombe  monumentali del cimitero urbano, ricordo di tante illustri famiglie astigiane.

Nessun timore, la nostra storia non sarà cancellata, anzi, è proprio su   proposta del Servizio Cimiteriale, questa Amministrazione ha deciso di intervenire per risolvere i gravi  problemi di decoro e degrado in cui versavano numerose sepolture poste nei 16 cimiteri comunali, in particolar modo quelle collocate nel Vecchio Scomparto del Cimitero Urbano, le cui concessioni risalgono all’epoca di costruzione del cimitero stesso, che si aggira intorno al 1850 circa.

Dopo un accurato e attento lavoro (durato oltre un anno) di indagine, rilevatura e schedatura delle tombe in questione e di aggiornamento del Regolamento di Polizia Mortuaria (nel quale è compresa una sezione riservata alla tutela dei cimiteri comunali storici), sono state dichiarate decadute un centinaio di tombe nei diversi cimiteri cittadini su oltre 250-300 prese in esame.
Laddove, a seguito delle ricerche effettuate e di diffida posta in loco, non si è riscontrata la presenza di alcun parente del concessionario, il Comune provvederà a riassegnare la concessione a nuovi intestatari, i quali potranno riutilizzare la sepoltura con il vincolo imprescindibile di tutela e mantenimento delle preesistenze artistiche e architettoniche su tutti i manufatti di pregio e con l’obbligo di conservare nella tomba stessa i resti delle salme sepolte, in apposito ossario, oltre che tutte le testimonianze documentarie della famiglia originaria. Sono vietate costruzioni di nuove edicole funerarie.
Il Comune non potendo farsi  carico di così tanti interventi di restauro, ha ritenuto di procedere in tal senso, quale unico modo di tramandare le testimonianze di alcune persone vissute in un lontano passato che il tempo, l’incuria e le avversità atmosferiche avrebbero presto del tutto cancellato.
Lieta di  anticiparLe che molti cittadini astigiani hanno già aderito con entusiasmo a tale iniziativa, resto a Sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
Cordiali saluti.

Angela Quaglia
Assessore ai Lavori Pubblici

Asti, 16 novembre 2010
f. f. / 424-2010


Gaia: chi oggi accusa e’ tra i maggiori responsabili delle attuali difficolta’ dell’azienda

Se non sapessi da dove arrivano certe affermazioni rimarrei allibito, ma trattandosi del PD e in questo caso del consigliere regionale Motta e del capogruppo Brignolo, non mi meraviglio più di tanto perché siamo di fronte ancora una volta a quell’uso sistematico della menzogna e della disinformazione che caratterizza l’azione di un’opposizione che è già entrata in campagna elettorale a scapito dei problemi reali della città.

Criticare il Comune su Gaia è veramente assurdo per almeno due ragioni. Primo, perché il Comune di Asti si è impegnato a fondo, e con successo, per “salvare” un’azienda gravata da milioni di debiti per i gravi errori commessi dalla gestione delle sinistre. Secondo: attribuire una qualche responsabilità al sottoscritto in quanto componente dell’ANCI per i servizi pubblici è ridicolo. Ma lo sa il PD che il presidente dell’ANCI è Sergio Chiamparino, esponente di spicco del Partito Democratico, che devo pensare sia il fautore di questo accordo fra ANCI e COREPLA?

E’ veramente penoso vedere che su cose assolutamente prive di fondamento, e che cozzano contro il comune buon senso, si vogliano innestare polemiche seminando odio e disinformazione a tutto discapito di quei lavoratori che agendo in questo modo il PD certo non difende e non aiuta.

Un’ultima riflessione: la raccolta differenziata, un grande cavallo di battaglia della precedente amministrazione, sbandierata come iniziativa di grande successo e promossa con ingenti spese di propaganda (oltre 90.000 euro), si è rivelata gravemente inadeguata e ora questa amministrazione, come per tante altre cose (vedi Movicentro, disordine urbanistico, quel capolavoro di corso Torino, una situazione finanziaria allo sbando, manutenzioni trascurate, ecc.) deve porre rimedio. La raccolta differenziata, così come è stata pensata da un certo ambientalismo tipico della sinistra, non risponde alle necessità: mette in difficoltà i cittadini (che non capiscono più cosa devono fare), costa di più e mette a rischio l’occupazione di tante persone che lavorano nel settore.

Evidentemente noi cercheremo di fare il possibile per migliorare la raccolta differenziata e per salvaguardare i posti di lavoro, come abbiamo sempre fatto, ma sia chiaro che la responsabilità di questa situazione è pesantemente delle sinistre e di chi ci ha lasciato queste gravose eredità.

Giorgio Galvagno
Sindaco di Asti

Asti, 16 novembre 2010
f. f. / 423-2010


Il Sindaco galvagno interviene all’assemblea nazionale dell’ANCI

Il sindaco di Asti Giorgio Galvagno, nella sua qualità di delegato ai Servizi Pubblici, è intervenuto all’Assemblea Nazionale dell’ANCI che si è riunita nei giorni scorsi a Padova per affrontare alcune importanti questioni che riguardano i Comuni e i problemi che in questo momento devono affrontare anche a seguito delle durissime restrizioni finanziarie.

“Basti pensare – è intervenuto il Sindaco -  che il Comune di Asti su 37 milioni di euro “disponibili” deve tagliarne ben 6 salvaguardando nel contempo i servizi fondamentali e la qualità della vita urbana che vogliamo mantenere agli alti livelli cui siamo giunti”.

L’intervento di Galvagno si è focalizzato proprio su queste tematiche. In particolare partendo dal presupposto che Asti è un Comune “virtuoso”, cioè fra quelli che hanno complessivamente rispettato i parametri sia finanziari che gli standard di qualità nei vari servizi, possa avere la possibilità di utilizzare il proprio avanzo di amministrazione di cui dispone per investirlo subito in favore della città, senza fare debiti e senza minare la stabilità finanziaria.

Basterebbe che alcune di queste richieste fossero accolte per rendere molto più agevole e anche incisiva l’attività dell’Amministrazione.

“Sentendo anche il presidente Chiamparino – sottolinea il sindaco Galvagno -  che si sta fortemente impegnano su questo fronte, penso che riusciremo a spuntare qualcosa in più e che il bilancio che presenteremo nelle prossime settimane, che io ho definito un bilancio contabile, specie per la parte corrente, possa diventare da gennaio in avanti il bilancio economico sociale di cui la città ha bisogno e che noi, nonostante tutte le difficoltà,  siamo certi di poter realizzare”.

Nella foto: Il sindaco di Asti Giorgio Galvagno durante il suo intervento all’Assemblea Nazionale dell’ANCI riunita nei giorni scorsi a Padova.

Asti, 16 novembre 2010
f. f. / 422-2010


Arenawajs: una decisione che non accettiamo

“Ho appreso con disappunto la notizia della sospensione delle fermate intermedie tra Torino e Milano, fra cui quella di Asti, dei treni di Arenawajs, la società privata che proponeva un servizio che avrebbe potuto rappresentare un’integrazione interessante per i pendolari astigiani”.
Cosi ha commentato il sindaco di Asti Giorgio Galvagno la decisione dell’ufficio per la regolamentazione dei servizi ferroviari, giunta improvvisa a poche ore dal “debutto” del servizio, di non consentire le fermate intermedie fra Torino e Milano. “La nostra città si vede ancora una volta penalizzata – ha proseguito il Sindaco – e in fatto di trasporti ha già subito non pochi “tagli”: ci hanno esclusi dai grandi collegamenti diretti e molti treni sono stati soppressi. E questa è l’ennesima mancanza di attenzione: magari il servizio offerto dalla Arenawais poteva non essere il toccasana, ma rappresentava comunque una possibilità in più e soprattutto un segnale verso un ridimensionamento del monopolio di Trenitalia. Mi auguro che la Regione Piemonte prenda un posizione decisa su questa faccenda e sull’intera questione della gestione dei servizi ferroviari nella nostra regione. Io stesso non mancherò comunque di seguire l’evolversi della situazione e di interessare gli organi regionali competenti, cercando, come ho già fatto più volte in passato, di far sentire la nostra voce. Così non va e cercheremo di dirlo chiaramente”.

Asti, 15 novembre 2010
f. f. / 421-2010


Saluto di benvenuto del sindaco Galvagno ad Amos Oz

Il sindaco di Asti Giorgio Galvagno ha portato il saluto di benvenuto della Città ad Amos Oz in occasione della giornata che lo scrittore israeliano ha trascorso ad Asti mercoledì 10 novembre e che ha avuto il culmine nell’incontro con gli studenti delle scuole al Centro Culturale San Secondo.

“E’ stato un incontro che mi ha procurato soddisfazione ed emozione – ha commentato il Sindaco – perché conoscevo Oz solo di fama e attraverso i suoi libri, lo stimavo certo, ma devo dire che incontrarlo e parlare con lui di persona è stato particolarmente interessante ed emozionante e mi ha permesso di scoprire in questa persona doti umane incredibili che, accostate alle doti culturali e letterarie, ne fanno un personaggio certamente notevole e singolare. Ho apprezzato molto il messaggio che ha voluto trasmettere ai giovani – ha proseguito il sindaco Galvagno – un messaggio di pace, di tolleranza, di condanna dei fanatismi, da qualunque parte essi vengano, dell’aggressività, della forza, dell’imposizione. Condivido pienamente il suo invito alla mediazione, al “compromesso”, come l’ha definito lui, che non è certo un segno di debolezza o di resa, ma va visto come una dimostrazione di buon senso, di controllo degli eccessi, di grande tolleranza e rispetto delle idee e degli altri. Parlando con lui mi sono reso conto di quanto sia importante il suo insegnamento, il suo “antidoto” per limitare i conflitti, importante soprattutto per i giovani, che sono per loro natura portati ad affrontare le questioni con impeto e a volte con prepotenza. Ci terrei veramente che tornasse ancora ad Asti ed anzi sarei onorato di poterlo accogliere in forma ufficiale e solenne, magari conferendogli una sorta di cittadinanza onoraria o di benemerenza civica. Mi impegno fin d’ora a portare la proposta in Giunta e in Consiglio per valutare la possibilità di tributare un riconoscimento della città a questo grande personaggio, come scrittore e come uomo”.

Asti, 15 novembre 2010
f. f. / 420-2010


Vini in …..corso Festa del vino ad Asti – corso Dante Domenica 21 novembre

Lunedì 15 novembre alle 12 nella sala Giunta del Municipio in piazza San Secondo, il sindaco di Asti Giorgio Galvagno, l’assessore al Commercio Maurizio Rasero e il rappresentante dei commercianti di corso Dante Giovanni Fongo, illustreranno l’iniziativa “Vini in…Corso”, organizzata da un gruppo di oltre 40 commercianti di corso Dante in collaborazione con Go Wine, che si svolgerà domenica 21 novembre.Corso Dante si trasformerà in un’ideale “via del vino” con banchi di assaggio dei produttore vinicoli dei Comuni del territorio.

Asti, 12 novembre 2010
f. f. / 418-2010


Entrata vigore delle nuove normative per la prevenzione di incidenti alcol correlati (codice della strada)

Il Settore Sportello Unico e Commercio del Comune di Asti informa che a decorrere dal 13 novembre (notte tra venerdì e sabato p.v.) entreranno in vigore le disposizioni in materia di tabelle alcolemiche e precursori (apparecchi di rilevazione del tasso alcolemico) descritte nell’allegato quadro di sintesi.

QUADRO DI SINTESI

Codice della strada
Disposizioni per il contrasto della guida sotto influenza di alcolici
Quadro di sintesi su precursori e tabelle
I TITOLARI E GESTORI DI PUBBLICI ESERCIZI CON LICENZA EX ART. 86
DEL TULPS:
 Bar, ristoranti, trattorie, osterie, e simili
 Discoteche, disco pub, pub e simili
Enoteche , cantine
Alberghi, campeggi, pensioni e simili
Circoli di ogni genere
Fiere, sagre, feste e chiunque somministra alcolici su aree pubbliche
(chioschi, camion –bar, baracchini)
 Agriturismi e simili

che proseguono la propria attività oltre le ore 24

SONO OBBLIGATI:

1. AD ESPORRE LE TABELLE ED METTERE A DISPOSIZIONE I
PRECURSORI (APPARECCHI DI RILEVAZIONE DEL TASSO ALCOLEMICO)
Sanzione per mancata o inidonea esposizione tabelle o del
mancato possesso dell’apparecchio di rilevazione del tasso
alcolemico: da 300 a 1.200 euro

2. A CESSARE LA SOMMINISTRAZIONE E VENDITA DI ALCOLCI E
SUPERALCOLICI DALLE 3 ALLE 6
Sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 20.000 euro.
Sanzione accessoria chiusura da 7 a 30 giorni alla terza
violazione contestata nel biennio.

I TITOLARI DEGLI ESERCIZI DI VICINATO E I VENDITORI AMBULANTI
NON AUTORIZZATI ALLA SOMMINISTRAZIONE
SONO OBBLIGATI
1. A CESSARE LA VENDITA DI ALCOLICI E SUPERALCOLICI DALLE 24
ALLE 6
Sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 20.000 euro.
Sanzione accessoria chiusura da 7 a 30 giorni alla terza
violazione contestata nel biennio.

N.B. In caso di “vendita con consumo sul posto” effettuata da esercizi di vicinato e
panificatori artigiani le bevande alcoliche ed analcoliche non possono essere
consumate sul posto unitamente ai generi di gastronomia. Chi permette il consumo
sul posto di bevande anche analcoliche effettua l’ attività di somministrazione
senza la autorizzazione e pertanto ricade nella disciplina dei pubblici esercizi anche ai fini di precursori e tabelle.

Asti, 12 novembre 2010
URP 48/2010


Celebrazioni 150° anniversario Unità d'Italia

Nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il Comitato Provinciale per la valorizzazione della cultura della Repubblica nel contesto dell’Unità Europea, ha programmato una serie di iniziative e di eventi che vedono coinvolti gli enti istituzionali e culturali della provincia: la Provincia, il Comune di Asti, la Camera di Commercio, l’Ufficio Scolastico Provinciale, l’Archivio di Stato, il Polo Universitario astigiano, la Stampa, la Biblioteca Consorziale Astense, il Comitato di Asti per la Costituzione, la Scuola di Ethica, la Fondazione della Cassa di Risparmio, la Fondazione Bosca, l’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Asti, l’Associazione Canelli Domani.

Tra i progetti avviati nel corso dell’anno risulta opportuno ricordare:

L’attivazione di un sito internet che ha lo scopo di coordinare, a livello provinciale, le iniziative riguardanti l’evento, nonché di costituire fonte di studio per i ragazzi che dovranno approfondire la tematica in ambito scolastico. Tale sito, inoltre, che si avvarrà della collaborazione di professori e giornalisti, costituirà uno strumento di consultazione dal punto di vista storico, e sarà anche Forum nel quale verranno invitati i giornalisti a scrivere articoli riguardanti la celebrazione.
La creazione di una brochure per i neo-cittadini, in cui sarà illustrato, sotto il profilo storico e sociale, il periodo che ha portato all’Unità d’Italia, raffrontandolo con gli eventi storici che hanno condotto all’unità di alcuni Paesi, le cui etnie sono maggiormente presenti nella provincia.
La realizzazione di alcune opere di architettura urbana, sia in provincia che nel capoluogo, da parte degli alunni dell’Istituto d’Arte e di alcuni artisti, volte a celebrare l’evento e lasciare una traccia nel futuro dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
L’organizzazione di conferenze in collaborazione con Ethica, che ha già individuato alcuni illustri personaggi della cultura italiana, che verranno nel capoluogo a trattare specifici argomenti sulla materia.
L’organizzazione, il 17 marzo 2011, data in cui sarà ufficialmente celebrato il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, di alcuni eventi, quali concerti e conferenze rivolte alla cittadinanza e ai ragazzi delle scuole.

La realizzazione da parte del Comune di Asti, in collaborazione con la  Provincia e della Prefettura, dell’opera dell’Arch. Guarene, che ha disegnato un logo dedicato all’evento, che
accompagnerà tutte le manifestazioni che avranno il patrocinio dell’Amministrazione comunale, della Prefettura e dell’Amministrazione Provinciale.

La Prefettura sta seguendo con la Provincia un progetto volto ad acquisire una piattaforma telematica che consentirà d’effettuare delle teleconferenze con alunni di scuole in altre città d’Italia che ugualmente sono state storicamente interessate dagli eventi riguardanti l’Unità.

La Provincia, inoltre, ha indetto un concorso fotografico per gli alunni che, in ambito provinciale, dovranno individuare e fotografare dei siti che hanno storicamente rappresentato dei momenti rilevanti per l’Unità d’Italia. Verranno premiate le opere più rappresentative a cura di una Commissione costituita dalla Provincia.

Il Comune di Asti, nell’ambito del programma teatrale riferito alle scuole, organizza al Centro Giraudi quattro appuntamenti nei mesi di febbraio e marzo dedicati alle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia.

Infine la Prefettura di Asti sta collaborando con alcune iniziative culturali che si svolgeranno nella Città di Canelli, ad opera dell’Associazione “Canelli domani”, riguardanti l’Unità d’Italia, con particolare riferimento al comparto enologico ed industriale della provincia.

Asti, 11 novembre 2010


Realizzazione nuova tubazione Italgas e relativi allacciamenti in via Arduino e nel tratto di corso Dante tra via Petrarca e via Manzoni ;

Il Comando di Polizia Municipale del Comune di Asti informa che martedì 16 novembre inizieranno  i lavori per la realizzazione della nuova tubazione Italgas con i relativi allacciamenti alle utenze in corso Dante, nel tratto da via Petrarca a via Manzoni, e in via Arduino.
L’intervento verrà eseguito dalla ditta Pietro Succio di Asti e avanzerà con il seguente calendario, salvo imprevisti e condizioni meteorologiche favorevoli:

1) dal 16 al 26 novembre sarà chiuso al traffico veicolare e vietata la sosta con rimozione forzata dei veicoli lasciati in divieto nel tratto di Corso Dante compreso tra Via Petrarca e Via Arduino su ambo i lati.
I veicoli provenienti da Piazza Vittorio Veneto verranno deviati in Via Petrarca, mentre quelli provenienti da Corso Dante e vie limitrofe con direzione centro verranno deviati in Via Arduino.
2)  dal 29 novembre al 3 dicembre sarà chiuso al traffico veicolare e vietata la sosta con rimozione forzata dei veicoli lasciati in divieto nel tratto di Corso Dante compreso tra Via Arduino e Via Manzoni su ambo i lati.
I veicoli provenienti da Piazza Vittorio Veneto verranno deviati in Via Petrarca e in Via Arduino (tranne nella giornata di intervento nei pressi dell’incrocio tra Corso Dante e Via Arduino dove il traffico sarà consentito solo da Via Petrarca), i veicoli provenienti da Corso Dante e vie limitrofe con direzione centro verranno deviati in Via Arduino.
3) dal 6 al 10 dicembre sarà chiuso al traffico veicolare e vietata la sosta con rimozione forzata dei veicoli lasciati in divieto in Via Arduino.

La Ditta esecutrice dei lavori provvederà, nei tempi e modi previsti dal Codice della Strada, a collocare idonea segnaletica stradale per l’indicazione delle deviazioni al traffico stradale. I divieti dovranno essere progressivamente istituiti in relazione all’avanzamento dei lavori, al fine di contenere al massimo i disagi per gli utenti della strada;  dovranno inoltre essere opportunamente avvisati i residenti delle aree interessate alla chiusura mediante comunicazioni affisse su portoni e garage.
Eventuali esigenze di viabilità e sicurezza verranno segnalate e regolamentate ai sensi dell’art.146 del Codice delle Strada.

Asti, 11 novembre 2010
f. f. / 417-2010


Un’intera famiglia diventa “italiana”

Nella mattinata di martedì 9 novembre si è svolta a palazzo Civico la cerimonia di conferimento della cittadinanza italiana a due cittadini nati in Albania e residenti ad Asti da alcuni anni. I due neo cittadini italiani hanno prestato il giuramento di rito davanti al sindaco di Asti Giorgio Galvagno che ha accolto con parole di augurio e di soddisfazione l’ingresso di una nuova famiglia nella comunità astigiana.

“La città di Asti è lieta di dare il benvenuto a due nuovi cittadini italiani – ha sottolineato il sindaco Galvagno – ed ho voluto partecipare personalmente a questa cerimonia perché si tratta di una intera  famiglia che entra a far parte della nostra comunità. Oggi hanno giurato marito e moglie e fra qualche giorno toccherà al figlio, che fra l’altro è un bravo studente che frequenta l’Università con profitto ed impegno. Questo è l’esempio dell’integrazione che vogliamo – ha continuato il Sindaco – una famiglia perfettamente integrata, che lavora, studia e partecipa attivamente alla vita sociale della città. Vogliamo che questi cittadini, come tutti quelli che vivono onestamente nella nostra città, si sentano bene accolti ed inseriti. Proprio per questo abbiamo deciso di organizzare anche quest’anno un incontro con i neo cittadini che si svolgerà a Palazzo Civico il prossimo 29 novembre ed al quale sono invitati tutti coloro che hanno acquisito la cittadinanza italiana nel corso del 2010: sarà non solo l’occasione per dare loro il benvenuto della città, ma anche per conoscerli, per capire quali possono essere i loro problemi e per dare loro tutti quegli strumenti che possono essere utili per approfondire la conoscenza del nostro Paese, delle nostre leggi, della nostra Costituzione, del sistema scolastico e di quello sanitario, di tutto ciò che può facilitare l’integrazione di un nuovo cittadino. Non dimentichiamo che l’acquisizione della cittadinanza è un traguardo importante, si diventa italiani a tutti gli effetti, si ha diritto di voto, ci si può anche candidare per governare: è quindi necessario avere gli strumenti per vivere questo momento con tutta la coscienza e la solennità del caso”.

Nella foto: Il Sindaco di Asti Giorgio Galvagno con i due neo cittadini italiani Violeta Sokoli Simoni e Mikelin Simoni.

Asti, 9 novembre 2010

f. f. / 415-2010


Il sindaco Galvagno chiede ai Comuni della Provincia di “unire le forze” per proporre al meglio il nostro territorio

Presentando la “Fiera Regionale del Tartufo”, che si svolgerà il 20 e 21 novembre, il sindaco di Asti Giorgio Galvagno ha sottolineato ancora una volta la necessità di “unire le forze” per proporre al meglio il nostro territorio.

“In questi ultimi anni – ha ricordato il sindaco Galvagno – i mesi di ottobre e novembre si sono arricchiti di iniziative trasformandosi in un periodo molto intenso ed interessante. Proprio grazie al tartufo, ma non solo, ed a tutti i prodotti eno-agroalimentari della nostra terra, le fiere, i mercatini, le sagre hanno riempito egregiamente un periodo prima considerato “morto” fino a farlo diventare apprezzato ed accattivante come il settembre astigiano, di cui è ormai la naturale continuazione. I Comuni della provincia stanno lavorando molto e bene, sono bravi e hanno idee e le varie fiere del tartufo stanno riscuotendo sempre maggiore successo, ma perché tutte queste iniziative riescano ad avere la giusta risonanza, anche a livello nazionale, è necessario unire le forze, mettere insieme risorse e proposte e lavorare tutti per un unico obiettivo: promuovere il nostro territorio ed i suoi prodotti più pregiati come “terra del vino, del tartufo e delle eccellenze”, offrire tante proposte sotto un unico marchio. Per questo motivo – ha continuato il Sindaco - sto pensando per il prossimo anno ad un’edizione particolare e diversa della Fiera del tartufo: una grande ”sagra” che veda coinvolti tutti i comuni delle terre del vino. L’Astigiano è il maggior produttore di tartufi, promuoviamolo come si deve mettendoci tutti insieme per organizzare una grande kermesse che veda protagonista non solo Asti ma tutto il territorio provinciale. Ci metteremo a lavorare da subito a questa idea perché crediamo sia vincente e speriamo che i Comuni della provincia aderiscano per mettere in piedi tutti insieme una manifestazione che riesca ad avere risonanza nazionale ed internazionale”.

Nella foto: L’intervento del sindaco di Asti Giorgio Galvagno nel corso della conferenza stampa di presentazione della “Fiera Regionale del Tartufo”

Asti, 9 novembre 2010

f. f. / 414-2010


Conferenza stampa sulle iniziative per la celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia

Il Comitato Provinciale per la valorizzazione della cultura della Repubblica nel contesto dell’Unità Europea, si è riunito presso la Prefettura di Asti per la presentazione del logo che accompagnerà le manifestazioni patrocinate da Prefettura, Provincia e Comune di Asti, dedicate al 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate le iniziative già avviate e quelle che si vorrebbero realizzare nel corso dell’anno 2011.

Giovedì 11 novembre p.v. alle h.11, presso la Sala Giunta del Comune di Asti, alla presenza del Sig.Prefetto di Asti, degli Assessori Antonio Baudo e Gianfranco Imerito, del Dott. Renzo Remotti, Direttore dell’Archivio di Stato di Asti e degli altri componenti del Comitato per la valorizzazione, verrà presentato il lavoro dell’autore del logo, Arch.Antonio Guarene e saranno illustrate le iniziative previste per le celebrazioni.

Palazzo del Governo, 8 novembre 2010

L’ADDETTO STAMPA
F.to IL VICEPREFETTO AGGIUNTO 
(Agresta)

Asti, 9 novembre 2010


In relazione a notizie di stampa relativamente alla mense scolastiche ed al doposcuola l’Amministrazione Comunale di Asti comunica quanto segue:

Mense scolastiche: nessun ritocco è stato fatto da questa Amministrazione alle mense scolastiche.
L’adeguamento ISTAT è previsto dalla legge ed è di entità irrilevante.
Nonostante ciò  il Comune sta operando per migliorare ulteriormente la qualità e l’organizzazione delle mense scolastiche.
A tal proposito va rilevato che, purtroppo, diversi utenti, nonostante i prezzi bassissimi, evadono volontariamente il contributo di 1 euro a pasto (cifra modesta), che però aiuterebbe a sostenere chi ha veramente bisogno.
Naturalmente l’Amministrazione su questa questione sarà costretta ad intervenire, prendendo seri provvedimenti a tutela di tutte quelle famiglie che pagano regolarmente.

Doposcuola:  il concorso delle spese per riscaldamento per le attività post-scolastiche non è dovuto al Comune se chi organizza tale attività utilizza degli edifici scolastici già in funzione, quindi già riscaldati.
Si ritiene infatti non opportuno riscaldare un intero edificio di 20-30 aule per una sola classe che utilizza quei locali.
Chi vuole fare questo tipo di attività e non pagare il riscaldamento può farlo mettendosi d’accordo con scuole già aperte e riscaldate.
Si tratta infatti di un’attività molto positiva ma facoltativa.
Questa è la realtà delle cose, il resto sono strumentalizzazioni politiche od errata conoscenza del problema.
Ciò detto, il Comune è a disposizione delle famiglie che vogliono organizzarsi in questo senso, pronto a mettere a disposizione le sue strutture già attivate e riscaldate.

Asti, 9 novembre 2010
f. f. / 413-2010


Zona 30 Nord: inversione in via sperimentale del senso unico di un tratto di via Nogaro

I lavori per la realizzazione della Zona 30 Nord sono ormai completati e già da alcuni mesi è stata attuata la nuova viabilità prevista dal progetto  e dalla variante richiesta dai residenti della zona.
Come di prassi è stato monitorato l'andamento della nuova viabilità osservando e valutando i nuovi flussi di traffico, i miglioramenti derivati e le eventuali criticità.
Anche  a seguito di alcune segnalazioni dei cittadini e dei vigili urbani, rilevatori puntuali delle criticità viabili presenti in città, si è riscontrato un maggiore afflusso di traffico lungo via Conte Verde nelle ore di punta, principalmente al mattino presto relativamente alla direzione di percorrenza da nord (zona ospedale) al centro città.
Per ovviare a detto inconveniente, il Servizio Mobilità propone una variante all'attuale viabilità, ovvero il cambiamento di senso unico in via Nogaro nel tratto tra via Rabioglio e via Giovanni XXIII. Ad oggi il transito di detto tratto di via è a senso unico con direzione da via Rabioglio a via Giovanni XXIII.
La modifica proposta è di attuare un senso unico da via Giovanni XXIII a via Rabioglio.
Questa variante consente di garantire una possibilità di transito alternativo alla via Conte Verde per chi dalla zona ospedale deve recarsi in zona piazza Lugano e quindi raggiungere il centro città.
L'alternativa di percorso a via Conte Verde potrà essere via Federico Torretta, via Giovanni XXIII, via Nogaro, nel tratto tra via Giovanni XXIII e via Rabioglio con la nuova viabilità a senso unico a scendere e tutta via Nogaro fino alla Questura, ad oggi a doppio senso di marcia.
Da lunedì 15 novembre verrà modificato il senso unico del tratto di via Nogaro, tra via Giovanni XXIII e via Rabioglio, come precedentemente indicato; la modifica, indicata con adeguata segnaletica stradale,  sarà in via sperimentale per monitorare e valutare i risultati ottenuti.

Asti, 8 novembre 2010
f. f. / 406-2010


VideoEvento 2010 – XII Edizione

Mercoledì 10 novembre alle 12,30 al Ridotto del Teatro Alfieri, l’assessore alla Cultura del Comune di Asti Gianfranco Imerito illustrerà il programma della XII edizione di “VideoEvento 2010”, rassegna di videoarte con proiezioni, workshop, installazioni artistiche e collegamenti on-line con spazi virtuali, che si svolgerà allo Spazio Vinci dal 15 al 24 novembre; un’occasione dedicata ai giovani, all’arte e alle esperienze formative.
All’incontro sarà presente l’ing. Savino Bellasalma, referente del progetto.

Asti, 5 novembre 2010
f. f. / 408-2010


Allacciamento alla rete idrica abitazioni di Vaglierano basso

Venerdì 5 novembre alle 12, su espressa richiesta di alcuni residenti della zona di Vaglierano Basso, verrà inaugurato l’allacciamento alla rete idrica, realizzato dall’Asp, di una decina di abitazioni che ancora non usufruivano di questo essenziale servizio.
Con i nuovi utenti parteciperanno all’incontro il sindaco di Asti Giorgio Galvagno, l’assessore ai Lavori Pubblici Angela Quaglia, il presidente dell’Asp Gianni Bertolino e il presidente di Circoscrizione Giuseppe De Mita.
Il ritrovo, anche per un brindisi all’importante intervento, è fissato a Vaglierano Basso all’altezza del bivio per Celle Enomondo.

Asti, 4 novembre 2010
f. f. / 405-2010


Fiera regionale del Tartufo “Cucina & Cantina” 20 - 21 novembre 2010

Martedì 9 novembre alle 11 nella sala Giunta del Municipio in piazza San Secondo, il sindaco di Asti Giorgio Galvagno e il dirigente alle Manifestazioni Gianluigi Porro illustreranno l’edizione 2010 della “Fiera Regionale del Tartufo” e la rassegna “Cucina & Cantina” in programma sabato 20 e domenica 21 novembre.
Parteciperanno all’incontro il presidente della Provincia di Asti Maria Teresa Armosino e il presidente della Camera di Commercio Mario Sacco.

Asti, 4 novembre 2010


Dorotea e Domenica aspettano il padrone al nuovo canile di Quarto

Dopo alcuni ritrovamenti di cani dispersi ma dotati di microchip, fortunatamente risolti con la consegna degli animali ai proprietari, due cani non dotati di microchip sono stati ritrovati dai volontari del nuovo canile municipale di Quarto Inferiore.
Si tratta di Dorotea, una meticcia pointer bianca ritrovata in una riserva fuori città e di Domenica, meticcia nera trovata nella zona di Portacomaro.
Anche in questo caso i volontari sperano di poter ritrovare i proprietari degli animali, per informazioni telefonare allo 0141.531290.

 

Asti, 3 novembre 2010
f. f. / 404-2010


A cena con i “gemelli” di Biberach e Valence

Il programma della  tradizionale  Fiera Regionale del Tartufo, che si terrà ad Asti il 20 e 21 Novembre, prevede anche la partecipazione delle città gemellate con Asti, Biberach e Valence.
I nostri “gemelli” proporranno venerdì 19 novembre alle 20,30 le loro specialità gastronomiche alla Cantina Sociale “Astibarbera” di Località Tagliata 314, San Marzanotto.
Dopo l’aperitivo, il menù prevede agnolotti astigiani, la ricetta tedesca carrè di maiale affumicato con patate mentre i francesi propongono un piatto di formaggi tipici e dolci caratteristici.
Il menù completo costa 15 euro, bevande escluse (tranne l’acqua). Chi vorrà potrà acquistare bottiglie di vino  e la famosa birra tedesca.
Per motivi organizzativi, chi è interessato a partecipare a questa piacevole serata gastronomica, allietata dall’intrattenimento musicale revival anni ’60-’70 di “Mirko & Sergio”, è invitato a prenotare entro il 12 novembre ai  numeri 0141/399033 – 320.4344509 sig.ra Edi Penna. 

Asti, 3 novembre2010

f. f. / 403-2010


Concerto in occasione della ricorrenza dei 150 anni dall’apertura del Teatro Alfieri di Asti

In occasione della ricorrenza dei 150 anni dall’apertura del Teatro Alfieri di Asti,
l’Orchestra da Camera “ ARCHI ” dell’ Associazione De Sono di Torino, eseguirà un
concerto straordinario.
L’evento si svolgerà Giovedì 11 Novembre 2010 alle ore 21,00 presso il Teatro Alfieri, ad
ingresso gratuito.
Il concerto è un’iniziativa del Civico Istituto di Musica “G.Verdi” di Asti.
Programma :
Dmitrij Šostakovi (1906-1975)
Sinfonia per archi in do minore op. 110bis
Largo
Allegro molto
Allegretto
Largo
Largo
Franz Schubert (1797-1828)
Quartetto n. 14 in re minore D 810 La morte e la fanciulla
trascrizione per orchestra d’archi di Gustav Mahler
Allegro
Andante con moto
Scherzo. Allegro molto - Trio
Presto

La “De Sono Associazione per la Musica”, che ha festeggiato nel 2008 i vent’anni di attività, è stata creata a Torino nel Febbraio del 1988 da un gruppo di privati con il sostegno di industrie piemontesi ed il patrocinio della Regione Piemonte. La sua attività si dispiega in quattro ambiti differenti, accomunati da un impegno concreto nel sostegno dei giovani : l’assegnazione di borse di studio (più di 160 in oltre venti anni di attività) a strumentisti, compositori e musicologi; la pubblicazione delle migliori tesi di laurea e di dottorato discusse nelle Università italiane; l’organizzazione di concerti che vedono protagonisti i migliori borsisti dell’Associazione; l’organizzazione di un’Accademia di formazione per strumentisti ad arco che prevede stage a cadenza mensile, in cui i giovani vengono seguiti e affiancati da prestigiosi tutors.
Naturale conseguenza è stata la formazione dell’Orchestra da Camera «Archi», che dell’Accademia coinvolge i giovani più brillanti e meritevoli.
L’ “Orchestra da Camera «Archi»”, formatasi nell’autunno 2004, è composta da musicisti di talento, in massima parte borsisti o ex-borsisti della De Sono, alcuni già affermati e inseriti in orchestre stabili o in formazioni cameristiche, altri ancora impegnati negli studi di perfezionamento. Il progetto di riunire musicisti di qualità per costituire un nuovo organicoè nato come naturale ampliamento dell’attività dell’Associazione, da sempre impegnata in iniziative rivolte ai giovani; strettamente legata all’orchestra è l’”Accademia di perfezionamento per strumenti ad arco” avviata nel 2005 e ispirata all’idea del “far musica assieme”: stages a cadenza mensile, sotto la guida delle prime parti, offrono ai musicisti non soltanto l’opportunità di preparare il programma di un concerto, ma anche una preziosa occasione per crescere e maturare musicalmente attraverso lo studio e il confronto reciproco. Senza tralasciare altre epoche come il barocco e l’età classicoromantica, nel corso degli anni l’attenzione dell’Orchestra si è rivolta con particolare attenzione al repertorio per archi del Novecento, maturando standard esecutivi di volta in volta più sofisticati anche grazie a collaborazioni con solisti di livello internazionale come il violoncellista Thomas Demenga o i pianisti Alexander Lonquich e Gianluca Cascioli.

L’ingresso al concerto è GRATUITO

Asti, 2 novembre 2010



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