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Comunicati stampa Amministrazione MAGGIO 2004
AstiTeatro Festival
26 edizione
19 giugno - 2 luglio 2004
Fin dalle prime edizioni, negli anni Ottanta,
AstiTeatro ha privilegiato un teatro di drammaturgia:
la scrittura d'autore, i copioni, la forza che
la scena ha di raccontare. E tiene fede a questa
missione anche per il 26simo anno, rivolgendo
la propria attenzione alla scrittura teatrale
europea, a giovani autori, italiani e stranieri,
a testi inediti.
AstiScritture è lo spazio dove questo interesse
si declina attraverso i focus sugli autori, i
reading e gli incontri con i drammaturghi.
AstiScritture - Focus Italia - Massimo Sgorbani
(Milano 1967).
La scrittura spavalda, i format attuali, irridenti,
scabrosi di un autore che taglia la cronaca
e la pelle delle nostre azioni e sotto i muscoli
dei comportamenti svela pulsioni, ragioni, manie
che non si confessano a nessuno. Di Sgorbani
Astiteatro propone due testi: Angelo della gravità
(premio speciale Riccione 2001), protagonista
Franco Branciaroli, regia di Benedetta Frigerio
(ex Chiesa San Giuseppe, 23 giugno, ore 23.00;
24 giugno, ore 21.30, prima assoluta) e Tutto
scorre, regia di Antonino Iuorio (ex Chiesa
di San Michele, 24 giugno, ore 23.00).
AstiScritture - Focus Italia - Renata Ciaravino
(Milano 1973)
Una giovane autrice italiana alla sua prima
prova importante, con un testo sulla maturità,
sul fallimento, su quel bisogno d'amore che
costringe ad elemosinarlo. In Canto a me stessa,
Renata Ciaravino ha costruito un personaggio
femminile al margine, e ha pensato di affidarlo
a Maria Monti, interprete di spicco nel teatro-canzone
anni Sessanta (27 giugno 21:30, 28 giugno 21:30,
ex chiesa San Giuseppe, prima assoluta). Della
Ciavarino viene anche presentato Ballare di
lavoro (28 giugno, 23.00 cortile Ottolenghi).
AstiScritture - Focus Gran Bretagna - Abi Morgan
(Cardiff 1969)
E’ una promessa mantenuta della recente
drammaturgia in lingua inglese. La sensibilità,
il romanticismo, l'umorismo della generazione
nuova sostituisce il teatro crudo di Sarah Kane,
Ravenhill, Butterworth. In Tiny Dynamite, regia
di Vicky Featherstone, c’è un’ultima
estate in riva a un lago, due giovani e una
donna, un’amicizia che dura dall’infanzia,
l’amore, ma non quello di sempre (22 giugno
23:00, 23 giugno 21:30, Cortile del Collegio,
prima italiana - in lingua originale con sovratitoli).
AstiScritture - Focus Gran Bretagna - Edward
Bond (Londra 1934)
Edward Bond, il protagonista di una stagione
d’oro del teatro europeo, maestro formidabile
di un teatro politico, impegnato contro la violenza,
è ora alle prese con il ritratto di un
adolescente ribelle nel tempo attuale di conflitti
armati. Eleven vests è stato scritto
nel 1997 e lo mette in scena in italiano per
Astiteatro col titolo Undici canottiere, il
giovane regista anglosassone Chris Cooper (26
giugno 21:30, Teatro Alfieri, prima italiana).
AstiScritture - Focus Germania - Marius von
Mayenburg (Monaco 1972)
La leva recente del teatro tedesco, la generazione
di Thomas Ostermeier e Sasha Waltz che, assieme
a Mayenburg, ha fotografato il cinismo della
nuova classe al potere in Germania, la vicinanza
e l'indifferenza nel limbo delle metropoli,
le macerie individuali, il sarcasmo con cui
ci si libera dai propri sensi di colpa. Di Marius
von Mayenburg, La bambina gelata (Das kalte
Kind), regia di Sofia Pelczer, (19 giugno 23:00,
20 giugno 21:30, ex chiesa San Giuseppe, prima
italiana, in lingua italiana) e Faccia di fuoco
(Feuergesicht), con Ludovica Modugno, regia
di Adriana Martino (22 giugno 21:30, ex chiesa
San Michele).
Gli incontri con gli autori, tutti presenti ad AstiTeatro, si terranno sempre nel pomeriggio, alle 18.00, prima della seconda replica.
Nella sezione AstiPalcoscenico vive invece
il richiamo del grande spettacolo con le sue
vedette internazionali e trovano spazio artisti
affermati e amati dal pubblico di tutto il mondo:
un teatrante "totale" come Jérôme
Savary, con La mia vita d’artista (Teatro
Alfieri, 30 giugno, ore 21.30, prima assoluta)
ma anche personalità che, avventurosamente,
si muovono in una dimensione nuova di codici
e tecnologie come il catalano Marcel.lì
Antùnez con lo spettacolo inaugurale
del Festival Afasia (Teatro Alfieri, 19 giugno,
ore 21.30, prima italiana) e poi con Pol, spettacolo
meccanico elettronico per due attori-attivatori,
cinque robot e un’attrice (Teatro Alfieri,
21 giugno, ore 21.30, prima italiana).
Un'iniziativa speciale fa da appendice ad AstiTeatro
26: IdeePerAlfieri stimola giovani drammaturghi
italiani al di sotto dei 35 anni a inventare
una contemporanea drammaturgia alfieriana e,
accanto all’allestimento di una delle
più note tragedie, Saul, interpretato
da Massimo Foschi, per la regia di Lamberto
Puggelli (Piazza Castigliano, 1-2 luglio, ore
22.00), propone cinque progetti di spettacolo
selezionati attraverso concorso. Solo Bruto,
di Pierr Nosari, La veglia di Elia, di Jacopo
Masini, Eric Minetto, Salvatore Toscano, Una
vocazione incerta e tardiva, di Barbara Valli,
Mirra Show Reel, di Stefania Panighini, Antigone,
di Fiona Dovo verranno presentati in forma di
demo (schegge della durata di 20 minuti) nei
luoghi della Asti alfieriana il 30 giugno e
il 1°luglio dalle 19.30 in avanti.
A conclusione di questa iniziativa, il 2 luglio,
una tavola rotonda sul posto della drammaturgia
alfieriana nel teatro d’oggi, in Italia
e all'estero, con artisti, esperti, studiosi.
Dopo il teatro, via libera agli spettacoli speciali, eventi musicali, occasioni che animano le ore tarde di una città nel tempo del festival. In un'atmosfera conviviale, nel cortile di palazzo Ottolenghi, AstiTeatro continua a tenere viva l'atmosfera con proposte che mescolano i generi, le musiche, le canzoni, i richiami colti e quelli popolari, la riflessione civile. Tra i numerosi appuntamenti, ci limitiamo a segnalare:
Bar West con Alessandro Berti e la band musicale
degli ABG, (22 giugno 23:00)
Dal laboratorio d'idee del gruppo l'Impasto,
una sonora riflessione sui temi della globalizzazione
occidentale, trattati con caustica potenza musicale
da una band musicale e dal drammaturgo-paroliere
Alessandro Berti.
Italiani Cìncali!, interpretato e diretto
da Mario Perrotta, (21 giugno 23:00)
Odora di grisù, Italiani Cìncali!,
lo spettacolo in cui Perrotta si cala nell'inferno
delle miniere. Cìncali, cioè zingari,
era la parola che indicava i minatori italiani
arruolati in Belgio, Svizzera, Germania. Braccia
da lavoro, emigranti di scarto che, diversamente
da quelli che partivano per le Americhe, sarebbero
rimasti eterni stagionali.
N'gnanzoù di e con Vincenzo Pirrotta,
canzoni dal vivo Rossella Di Gregorio, musiche
dal vivo Mario Spolidoro, regia Pasquale De
Cristofaro (27 giugno 23:00)
N'gnanzoù, la parola che riproduce il
grido dei pescatori siciliani quando ritirano
le reti, diventa occasione per raccontare storie
di mare, trame mediterranee, miti, realtà.
I testi sono nati da una ricerca che Vincenzo
Pirrotta, giovane cuntista palermitano, ha svolto
tra i tonnaroti e i raisi di Favignana e Trapani,
elaborando le loro sonorità e i loro
gesti.
Informazioni: 0141- 399050/1 - Biglietteria
0141 – 399032 / 399057.
Asti, 31 Maggio 2004
Bambini in piazza Cattedrale per la manifestazione "A noi la piazza, please."
Sabato
29 maggio si è svolta in piazza Cattedrale
la manifestazione “A noi la piazza, please…”
organizzata dalle insegnanti e dai bambini delle
scuole d’infanzia ed elementari del I,III,Ve
VI circolo.
L’iniziativa ha avuto come finalità
la presentazione alla città di alcuni percorsi
didattici, in particolare quello sul tema della
piazza, analizzata attraverso le sue valenze storiche,
sociali, artistiche, ambientali e simboliche .
La realizzazione del progetto “A me la piazza,
please…” si è basata sulla
collaborazione sistematica e continuativa tra
le varie scuole della città, il Comune
di Asti e la consulenza della dottoressa Nadia
Ghia.
Il Comune di Asti e le insegnanti impegnate nella
manifestazione, visto il successo riscosso, intendono
riproporre l’iniziativa nel prossimo anno
scolastico coinvolgendo altre scuole con nuove
proposte.
Asti, 31 Maggio 2004
Criteri di carattere estetico e di inserimento ambientale adottati dalla Commissione Edilizia del Comune di Asti .
Il Regolamento edilizio prevede che la Commissione
edilizia si dia dei criteri oggettivi in base
ai quali valutare i progetti, poiché si
tratta di un giudizio di carattere estetico e
di inserimento ambientale che si può prestare
a valutazioni soggettive.
La Commissione di nuovo insediamento aveva già
cristallizzato in un primo documento questi indirizzi.
Ora è intervenuta su due temi particolarmente
delicati.
Il primo riguarda le tipologie dei capannoni da
realizzare in area agricola e quindi in aree paesaggisticamente
importanti.
Occorre contemperare le esigenze produttive con
quelle estetiche.
Oggi spesso le cascine o le costruzioni abitative
vengono fatte con tetti a coppi, persiane in legno,
ecc. rispettose dell’ambiente.
Per i capannoni è più difficile
perché non si possono dare prescrizioni
che rendano troppo costosi gli interventi.
La Commissione ha trovato un punto di equilibrio
dando prescrizioni che possono essere soddisfatte
anche utilizzando “prefabbricati”
o altri materiali “economici” che
però garantiscano un impatto estetico buono.
Al fine di chiarire le tipologie si è anche
data una serie di esempi fotografici di soluzioni
da bocciare e soluzioni accoglibili.
Le nuove direttive sono tra l’altro coerenti
con il “codice del paesaggio” che
il Comune sta realizzando e che l’assessore
all’Urbanistica Fabrizio Brignolo (presidente
della Commissione edilizia) aveva illustrato al
convegno dell’Osservatorio sul paesaggio,
finalizzato a migliorare la qualità del
paesaggio agricolo, da valorizzare anche alla
luce della nuova vocazione turistica e enogastronomica
del territorio.
Il secondo profilo è relativo alla completezza
delle pratiche edilizie.
Spesso la lentezza dell’istruttoria della
pratica è determinata dalla difficoltà
degli istruttori e della commissione stessa nel
valutare la documentazione non chiara o non completa.
In questo senso la Commissione attua una sorta
di “giro di vite” per cui la commissione
esaminerà solo pratiche che abbiano una
dotazione minima di documenti necessari, indispensabili
per il corretto esame sotto i profili di sua competenza.
Prima di attuare questa rigorosa modalità
di lavoro la Commissione ha voluto attuare questo
momento di informazione per evitare che i tecnici
e i cittadini possano essere presi di sprovvista
e possano adeguarsi al rigore che verrà
attuato.
Asti, 31 Maggio 2004
Criteri di carattere estetico e di inserimento ambientale adottati dalla Commissione Edilizia del Comune di Asti.
Il Regolamento edilizio prevede che la Commissione
edilizia si dia dei criteri oggettivi in base
ai quali valutare i progetti, poiché si
tratta di un giudizio di carattere estetico e
di inserimento ambientale che si può prestare
a valutazioni soggettive.
La Commissione di nuovo insediamento aveva già
cristallizzato in un primo documento questi indirizzi.
Ora è intervenuta su due temi particolarmente
delicati.
Il primo riguarda le tipologie dei capannoni da
realizzare in area agricola e quindi in aree paesaggisticamente
importanti.
Occorre contemperare le esigenze produttive con
quelle estetiche.
Oggi spesso le cascine o le costruzioni abitative
vengono fatte con tetti a coppi, persiane in legno,
ecc. rispettose dell’ambiente.
Per i capannoni è più difficile
perché non si possono dare prescrizioni
che rendano troppo costosi gli interventi.
La Commissione ha trovato un punto di equilibrio
dando prescrizioni che possono essere soddisfatte
anche utilizzando “prefabbricati”
o altri materiali “economici” che
però garantiscano un impatto estetico buono.
Al fine di chiarire le tipologie si è anche
data una serie di esempi fotografici di soluzioni
da bocciare e soluzioni accoglibili.
Le nuove direttive sono tra l’altro coerenti
con il “codice del paesaggio” che
il Comune sta realizzando e che l’assessore
all’Urbanistica Fabrizio Brignolo (presidente
della Commissione edilizia) aveva illustrato al
convegno dell’Osservatorio sul paesaggio,
finalizzato a migliorare la qualità del
paesaggio agricolo, da valorizzare anche alla
luce della nuova vocazione turistica e enogastronomica
del territorio.
Il secondo profilo è relativo alla completezza
delle pratiche edilizie.
Spesso la lentezza dell’istruttoria della
pratica è determinata dalla difficoltà
degli istruttori e della commissione stessa nel
valutare la documentazione non chiara o non completa.
In questo senso la Commissione attua una sorta
di “giro di vite” per cui la commissione
esaminerà solo pratiche che abbiano una
dotazione minima di documenti necessari, indispensabili
per il corretto esame sotto i profili di sua competenza.
Prima di attuare questa rigorosa modalità
di lavoro la Commissione ha voluto attuare questo
momento di informazione per evitare che i tecnici
e i cittadini possano essere presi di sprovvista
e possano adeguarsi al rigore che verrà
attuato.
Asti, 31 Maggio 2004
Variglie in festa il 5 ed il 6 giugno
La proloco di Variglie è pronta al primo
appuntamento importante dell’annata 2004
e sabato 5 e domenica 6 giugno, nel locale del
Parco della Pineta, servirà i piatti tipici
della cucina astigiana e, in particolare, antipasti,
agnolotti e gran bollito con bagnetto verde, il
tutto innaffiato da ottimi vini.
Il pranzo di domenica (aperto a tutti su prenotazione)
è offerto dalla proloco a tutti i Varigliesi
ultrasettancinquenni, denominati “ i saggi
“.
Il gruppo storico “Carlo Emanuele 1°”
rievocherà la firma del trattato di pace
del 1615 nel castello di Variglie sabato sera
con il Palio degli Arcieri (gruppo Astarco) e
domenica pomeriggio con la sfilata di circa duecento
figuranti in costume del ‘600.
Alcuni stand, che presenteranno i prodotti del
territorio, e una grande rassegna zootecnica di
bovini di razza piemontese celebreranno degnamente
l’agricoltura locale.
Nel salone parrocchiale, un ricco banco di beneficenza
raccoglierà fondi utili per i bambini della
Bielorussia, in collaborazione con il comitato
“Monferrato per Cernobyl”.
Oltre ad altri spazi dedicati ai prodotti tipici
ed artigianali, il pittore di Isola Giancarlo
Gianotti presenterà alcuni suoi lavori.
Sulla pista in legno nel Parco della Pineta si
potrà danzare con gli Alfieri del Liscio
e con i Sani & Salvi.
Per informazioni e prenotazioni, gli interessati
possono telefonare ai seguenti numeri: 0141 –
208173; 208316; 208700.
Asti, 31 Maggio 2004
"RiciclArte" incuriosisce gli astigiani e li educa alla raccolta differenziata
Successo delle opere realizzate dagli studenti utilizzando materiali di scarto
Come costruire una panchina ecologica? Con
1200 bottiglie di plastica o 4200 sacchetti
della spazzatura, ma se si vuole un cavallo
a molla per i bambini allora ce ne vogliono
di più. Anche questo hanno “imparato”
gli astigiani che ieri hanno frequentato “RiciclArte”,
la manifestazione dell’assessorato all’Ambiente
del Comune dedicata alla raccolta differenziata.
In primo piano i lavori realizzati con materiali
riciclati dai ragazzi degli istituti d’Arte
Benedetto Alfieri e Professionale Castigliano
affiancati dagli studenti dell’Accademia
di Belle Arti di Brera sotto la supervisione
del Maestro Nicola Salvatore. Suggestivi i grandi
alberi di carta, la versione ecologica della
Torre Troiana, il letto con coperta, cuscino
e materasso composti unicamente da bustine di
tè, i manichini vestiti con indumenti
usati e le altre creazioni che il sindaco Vittorio
Voglino ha definito “vere opere d’arte,
la conferma pratica che i rifiuti possono diventare
una risorsa”.
Un’altra dimostrazione dell’utilità
dei materiali è venuta dall’esposizione
di panchine, fioriere, giochi in plastica riciclata,
mentre il Consorzio rifiuti astigiano e i vari
centri di filiera della “differenziata”
hanno illustrato la loro attività. Per
i bambini, affascinati da un grande coccodrillo
composto esclusivamente da portauova di cartone,
molti spunti di animazione e apprendimento:
hanno costruito anche loro giocattoli con plastica,
carta e altri materiali utili.
L’assessore all’Ambiente Giovanni
Pensabene ha aggiunto alla dimostrazione pratica
le cifre: “Ogni italiano produce, in media,
1,5 kg di rifiuti al giorno, ma solo il 10%
non può essere recuperato: l’invito
agli astigiani è dunque di impegnarsi
nella raccolta differenziata, in modo da ridurre
il più possibile il quantitativo di scarti
destinati alla discarica”.
“RiciclArte”, terminata con l’esuberante
concerto dei “Capone&BungtBangt”
(nove musicisti napoletani alle prese con singolari
strumenti costruiti con materiali di scarto),
incontrerà nuovamente gli astigiani a
metà settembre, con la mostra-evento
intorno ai fossili che il Maestro Nicola Salvatore
esporrà a Palazzo Alfieri.
Asti, 31 Maggio 2004
Premiazione della mostra concorso "Un logo per la terza età"
Si
chiama Eugenio Aquilini e frequenta la 3a classe
del Liceo Artistico e Istituto d’Arte Benedetto
Alfieri Asti il vincitore del concorso finalizzato
a realizzare un “Logo per la terza età”
da affiancare allo stemma ufficiale del Comune
di Asti in tutte le comunicazioni che riguardano
i servizi rivolti ai cittadini meno giovani.
L’individuazione del logo risultato vincitore
si è resa possibile attraverso una mostra
concorso dei lavori realizzati dagli studenti
dell’istituto scolastico che si è
tenuta dal 10 al 15 maggio nell’androne
di palazzo civico.
Le schede-voto compilate dai visitatori sono state
1470 e ad Eugenio sono andate 181 preferenze.
Elisa Gnudi e Elisa Gonella si sono invece aggiudicate
il 2° e 3° posto con 146 e 95 preferenze.
Durante la cerimonia di premiazione, che si è
svolta venerdì 28 maggio in Municipio,
il sindaco Vittorio Voglino e l’assessore
alle Politiche Sociali Maria Ferlisi hanno ringraziato
gli studenti, la direzione e gli insegnanti dell’Istituto
d’Arte Benedetto Alfieri per l’entusiasmo
e l’impegno profusi nella realizzazione
dell’iniziativa.
Asti, 28 Maggio 2004
Approvato dal Consiglio Comunale il PEEP ex Dogana
E’ stato approvato in via definitiva
nella seduta del consiglio comunale di martedì
25 maggio il Piano di edilizia economica popolare
denominato “Ex Dogana”, che consentirà
di edificare nell’area di viale al Pilone
26 alloggi popolari.
Il progetto è nato dalla collaborazione
tra il Comune di Asti e l’ATC (Agenzia
territoriale per la casa) proprietaria del terreno,
che ha collaborato alla progettazione con i
tecnici della struttura comunale e che realizzerà
l’intervento.
Nel corso dell’esposizione della pratica
in consiglio l’Assessore all’Urbanistica
Fabrizio Brignolo ha spiegato che il piano contiene
una caratteristica innovativa: “sono previsti
circa 800 metri quadri di superfici commerciali
e direzionali collocati in parte ai piani terra
dei due fabbricati residenziali e in parte in
un fabbricato autonomo. La tipologia mista residenziale-terziario
renderà più vitale l’insediamento,
giacché è noto che i negozi e
il piccolo commercio sono un importante servizio
ai cittadini e sono una forma di presidio del
territorio, con le vetrine che rimangono accese
fino a sera e consentono che non si desertifichino
le strade. L’altro vantaggio è
che con queste attività di terziario
l’ATC potrà ricavare risorse che
reimpiegherà per le manutenzioni delle
case popolari. Si tratta di una innovativa filosofia
che il Comune condivide, giacché in un
contesto di ristrettezze di risorse è
importante che vengano impiegate tutte le leve
possibili per reperire finanziamenti utili a
svolgere una funzione sociale”.
Sempre nel corso dell’illustrazione della
pratica l’Assessore Brignolo ha ricordato
che il progetto si inserisce in un quadro di
molteplici interventi che l’amministrazione
Voglino persegue per fronteggiare la tensione
abitativa.
A proposito si segnala che, sempre nel corso
della stessa seduta consigliare è stato
anche approvato in via definitiva il PIRU (Programma
Integrato di Riqualificazione Urbana) San Carlo
che prevede la realizzazione in corso Alba di
36 alloggi destinati all’affitto per cittadini
in condizioni economiche svantaggiate (edilizia
agevolata) e 22 unità abitative costituite
da villette a schiera realizzate da cooperative
in regime di edilizia convenzionata.
Il progetto è stato oggetto di una paziente
opera di mediazione da parte del Comune, che
aveva ridotto il numero di nuove costruzioni
e la disposizione dei lotti in maniera da consentire
la realizzazione di una piccola area verde a
servizio del nuovo e dei preesistenti insediamenti.
Asti, 28 Maggio 2004
Motivazioni dell'onorificenza attribuita dalla Giunta Comunale ai cinque nuovi "Cavalieri di San Secondo".
La cerimonia avrà luogo oggi, venerdì
28 maggio alle ore 17,30 nella Sala Pastrone
del Teatro Alfieri.
Alla presenza delle autorità cittadine
verrà consegnata agli insigniti la riproduzione
in oro del Santo Patrono, da appuntare all’occhiello,
e la pergamena con la motivazione della nomina.
L’ “Ordine di San Secondo”
è un’onorificenza cittadina istituita
dall’Amministrazione Comunale per insignire,
in occasione delle festività patronali,
“persone o enti che si siano particolarmente
messi in luce con attività, azioni, iniziative
a favore della comunità astigiana”.
Luciano Fracchia
Insegnante di atletica leggera, docente di cinematografia sportiva, fondatore della Società Sportiva Vittorio Alfieri, cineoperatore sportivo, documentarista, ha ottenuto riconoscimenti internazionali per i preziosi materiali filmati registrati in occasione dei più importanti avvenimenti sportivi a partire dal 1960. La sua figura e il suo nome fanno parte della storia dello sport mondiale in veste di cronista e documentarista, contribuendo a diffondere la pratica sportiva attraverso l’immagine e a farla diventare patrimonio comune.
Renza Rosso
Insegnante, fondatrice e presidente di Experiment Italia, società di livello nazionale, che opera da cinquant’anni in tutto il mondo per gli scambi culturali offrendo l’opportunità agli studenti di conoscere la nostra città, le istituzioni, i monumenti e la Provincia. Socia del Soroptimist International d’Italia club di Asti. Attenta ai problemi sociali e culturali della città di Asti, collabora con Enti e Associazioni.
Bruno Marchetti
Ha promosso l’avvio ad Asti dei primi corsi universitari della facoltà di Economia (quest’anno ricorre il decennale); è stato il primo presidente dell’associazione che dal 1996 gestisce il polo universitario astigiano e che si sta configurando sempre più come una delle più importanti iniziative a favore della comunità astigiana.
A.S.T.A. Associazione Sbandieratori di Tradizione Astigiana
Gli sbandieratori dell’Asta sono i portavoce
della nostra realtà paliofila in Italia
e all’estero. Moltissimi giovani si sono
avvicendati nelle file dell’associazione,
molti dei quali ormai sono qualificati professionisti,
dirigenti e funzionari di banca, esperti insegnanti
e stimati prestatori d’opera. I più
giovani hanno rimpiazzato gli “anziani”
animati dallo stesso senso di responsabilità.
L’Asta non è soltanto un momento
di distensione e di incontro sociale ma, mezzo
di preparazione alla vita mediante il gioco
delle bandiere, la disciplina di gruppo, l’affiatamento
tra giovani e adulti, il rispetto del prossimo
e il senso del dovere.
Corale San Secondo
La Corale è nata nel 1974 come coro
della Collegiata omonima, rinnovata nel 1985
e successivamente nel 1996, ha costantemente
affiancato il servizio liturgico all'attività
concertistica.
Nel suo repertorio dunque, oltre alla più
belle pagine del gregoriano, della polifonia
antica, classica e contemporanea, sacra e profana,
sono presenti numerosi brani vocali strumentali
di Purcell, Bach, Händel, Vivaldi, Charpentier,
Mozart, Beethoven, Saint Saëns e particolarmente
di Giacinto Calderara, maestro di Cappella presso
la cattedrale di Asti nella seconda metà
del '700.
Le sue musiche inedite furono riscoperte ed
allestite dal direttore del Coro: il maestro
Giuseppe Gai, che ne è stato il fondatore.
L’Associazione ha portato il nome della
città con il proprio patrimonio non solo
in Italia ma anche in Francia, Svizzera e Germania.
Asti, 28 Maggio 2004
Presentate alle associazioni di categoria le linee guida per il Piano di sviluppo della città
Il lavoro per giungere al Piano di sviluppo
della città muove i primi passi. Ieri
pomeriggio, nella sala del Consiglio Comunale,
il sindaco Vittorio Voglino e l’assessore
alle Attività produttive Gianfranco Ruscalla
hanno illustrato il progetto, da realizzarsi
nell’arco di un decennio, ai rappresentanti
delle organizzazioni di categoria. Accanto a
loro il dirigente di settore Andrea Berzano
e Marco Elefanti, docente della Scuola di Direzione
Aziendale della Bocconi di Milano, che ha tracciato
le linee guida.
Ad ascoltarli i rappresentanti di Ascom-Confcommercio,
Confesercenti, Confartigianato, Cna-Unione Artigiani,
Coldiretti, Cgil, Cisl e Uil, Asti Studi Superiori.
Il sindaco ha ricordato “il momento difficile
che sta attraversando la città e che
reclama unità di intenti per un progetto
di effettivo rilancio, che apra ad una prospettiva
di futuro”. L’assessore Ruscalla
ha sottolineato “l’importanza di
coordinare le forze, perché le azioni
condivise sviluppano maggiore efficacia sul
territorio” e ha proposto di lavorare
in cinque tavoli tematici che Berzano ha successivamente
illustrato: il primo si occuperà di servizi
sociali, il secondo di economia, il terzo di
cultura e turismo. Nei restanti due gruppi di
lavoro ci si concentrerà su formazione,
ambiente e territorio. Ogni tavolo vedrà
la partecipazione di un esperto tecnico. Sarà
anche nominato un Comitato strategico, che avrà
funzioni di indirizzo e coordinamento.
Il consulente Elefanti ha poi tratteggiato nel
dettaglio le linee guida del Piano di sviluppo
di cui è stato fornito ai presenti il
documento finale. Al termine si è concordato
di ritrovarsi nelle prossime settimane (non
è ancora stata fissata la data) per giungere
ad una effettiva adesione al progetto da parte
delle associazioni di categoria, definire i
tavoli di lavoro e raccogliere osservazioni
e proposte.
Soddisfazione a fine riunione da parte degli
amministratori comunali: “I primi commenti
che abbiamo registrato - indica l’assessore
Ruscalla - sono favorevoli: in particolare è
stata apprezzata la concretezza della nostra
proposta, costituita da non da generiche voci,
ma da singoli progetti su cui l’Amministrazione
è pronta a confrontarsi”.
Asti, 27 Maggio 2004
"Memoria della città - Il Novecento": ricordi e luoghi della città raccontati dagli anziani
Venerdì 28 Maggio alle ore 15,30 nella
sala consiliare del Municipio si terrà
un incontro di presentazione del progetto di
ricerca denominato "Memoria della città
- Il Novecento. Lavori, quotidianità,
comportamenti".
Il progetto di ricerca, finalizzato a recuperare
la memoria e l’esperienza degli anziani
riguardo a luoghi e fatti della nostra città,
verrà realizzato dal Comune di Asti in
collaborazione con l'Associazione Davide Lajolo,
rappresentata dalla professoressa Laurano Lajolo,
l'Università degli Studi Piemonte Avogadro,
per la quale si è impegnato il prof.
Ercole Enrico e l'Istituto per la storia della
resistenza e della società contemporanea
della provincia di Asti.
All'incontro parteciperanno l'assessore alle
Politiche Sociali Maria Ferlisi ed i rappresentanti
di numerose associazioni di volontariato, oggetto
nello scorso mese di un’indagine sui luoghi
di incontro e di aggregazione in città
degli ultrasessantacinquenni.
Asti, 25 Maggio 2004
La Commissione Edilizia presenta i criteri di valutazione agli Ordini e Collegi professionali e agli Organi di informazione.
La
Commissione Edilizia del Comune di Asti presenterà
agli Ordini e Collegi professionali e agli Organi
di informazione lunedì 31 maggio alle
ore 12 nella sala consigliare del Municipio,
in piazza San Secondo, due nuovi provvedimenti
di indirizzo, emanati ai sensi dell’art.
3 comma 4 del Regolamento edilizio.
Si tratta di provvedimenti importanti che enunciano
i criteri di valutazione cui si atterrà
la Commissione nel valutare i progetti presentati
in modo da garantire certezza agli operatori
del settore.
Il primo provvedimento riguarda le tipologie
che devono essere seguite per progettare e realizzare
capannoni (agricoli, artigianali, produttivi)
in area agricola. Il provvedimento è
finalizzato a garantire costruzioni rispettose
del paesaggio.
Il secondo provvedimento indica dettagliatamente
i documenti e gli elaborati che debbono necessariamente
essere presentati dai progettisti affinché
le pratiche edilizie siano considerate complete
e quindi esaminate dalla commissione. Il provvedimento
è finalizzato a garantire omogeneità
di valutazione, nonché certezza per i
progettisti.
Nell’occasione sarà nuovamente
illustrato il contenuto del primo atto di indirizzo
contenente tutti i criteri generali di valutazione
cui si attiene la Commissione edilizia e che
venne deliberato all’atto dell’insediamento.
Al fine di garantire la massima diffusione di
questi criteri tra gli operatori dell’edilizia,
la Commissione ha organizzato l’incontro
di lunedì prossimo per divulgare le nuove
direttive tramite gli ordini e i collegi professionali
e gli organi di informazione.
La Commissione Edilizia è composta dall’assessore
all’Urbanistica Fabrizio Brignolo, arch.
Gianni Cavallero, arch. Filippo Cornero, geom.
Massimiliano Fantino, geom. Guido Gallo, ing.
Carlo Mogliotti, geol. Andrea Piano, geom. Mario
Sorba, arch. Lucia Viarengo.
Asti, 25 Maggio 2004
I lavori del Comune per il nuovo ospedale
Intervenendo al Consiglio Comunale aperto sulla
sanità di lunedì 24 maggio l’assessore
all’Urbanistica Fabrizio Brignolo ha ricordato
l’attività svolta dal Comune di
Asti per mettere in condizione il nuovo ospedale
di aprire i battenti.
L’assessore Brignolo ha ricordato che
l’Amministrazione Voglino ha sostanzialmente
terminato in tempi molto rapidi le opere di
urbanizzazione necessarie alla funzionalità
del nosocomio: acquedotto per 219.000 euro,
fognatura per 348.000 euro, opere stradali per
413.000 euro, predisposizione per illuminazione
pubblica per 24.000 euro, predisposizione reti
telematiche per 29.000 euro, il tutto per oltre
1.032.000 euro.
E’ inoltre in appalto (devono essere aperte
le buste) l’ulteriore lotto di opere non
indispensabili ma comunque importanti per il
nuovo ospedale: le rotonde e il completamento
della strada che consente di raggiungere l’ospedale
da corso XXV Aprile, un ulteriore tratto di
fognatura e altri interventi per 500.000 euro.
L’assessore Brignolo ha poi ricordato
che con l’Amministrazione Voglino il Comune
ha definito il contenzioso amministrativo che
opponeva la città all’ASL davanti
al TAR.
L’Asl aveva impugnato un provvedimento
dell’amministrazione Florio che imponeva
prescrizioni edilizie che avrebbero di fatto
impedito la concessione dell’agibilità
e quindi l’apertura dell’ospedale.
Con senso di responsabilità l’Amministrazione
Voglino ha acconsentito a definire il contenzioso,
affinché questo non fosse di ostacolo
all’apertura dell’ospedale.
Il contenzioso era relativo ai parcheggi del
nosocomio.
L’assessore Brignolo ne ha brevemente
ripercorso la storia, ricordando che purtroppo
l’originaria concessione edilizia dell’ospedale
non prevedeva la realizzazione di parcheggi
pubblici bensì soltanto di “parcheggi
privati di lotto”, tutti da realizzare
in multipiano all’interno della struttura.
Successivamente (durante l’amministrazione
Florio) l’ASL 19 chiese una variante alla
concessione edilizia per poter realizzare una
parte di tali parcheggi nell’area del
campo di calcio del Don Bosco.
Il Comune rilasciò la “concessione
in variante” n. 117 del 5/6/2000 imponendo
unilateralmente due prescrizioni: “che
almeno il 50% dei parcheggi interrati ubicati
sotto il fabbricato vengano destinati all’uso
pubblico e che l’area a parcheggio prevista
sotto l’attuale campo di calcio sia multipiano
(con almeno un piano interrato)”.
Questo provvedimento è stato immediatamente
impugnato dall’ASL avanti al TAR che non
si è ancora pronunciato in merito.
Non essendo mai stata sospesa dal TAR questa
prescrizione sarebbe tutt’ora operante.
Poiché l’ASL non si è messa
in condizione di realizzare l’opera “multipiano”
non si sarebbe potuta ottenere l’agibilità.
Al fine di evitare problemi il Comune ha acconsentito
a rinunciare alla prescrizione, ottenendo però
l’impegno dell’ASL di garantire
il pieno uso pubblico dei 1.200 parcheggi previsti
in gran parte all’interno dell’ospedale
(circa 1.000) e sull’ex campo del Don
Bosco (circa 200), e ottenendo l’impegno
a non applicare tariffe eccedenti rispetto a
quelle previste nei parcheggi pubblici cittadini.
Inoltre l’ASL si è impegnata a
garantire la totale gratuità per chi
deve utilizzare il parcheggio per analisi o
prestazioni ambulatoriali, per il pronto soccorso,
nonché per parenti o congiunti che debbano
prestare assistenza notturna.
L’assessore Brignolo ha poi ricordato
che il Comune ha istituito una linea di autobus
che collega stazione ferroviaria e nosocomio
precisando che al momento l’intero costo
della nuova linea è sostenuto dal Comune
e che si auspica che la Regione tenga fede all’impegno
assunto tramite la Provincia di Asti di finanziare
la linea stessa, stante l’indubbia valenza
sovracomunale del collegamento.
Quanto alla richiesta di cambio di destinazione
urbanistica degli immobili in via di dismissione
l’assessore Brignolo ha dichiarato che
“l’idea di valorizzare gli immobili
dell’ASL in via di dismissione mediante
un idoneo trattamento urbanistico risale all’epoca
della precedente amministrazione di centro sinistra
e venne formalizzata nel 1997 in una lettera
d’intenti sottoscritta dall’ASL
e dall’allora sindaco Bianchino. Purtroppo
l’amministrazione di centro destra venuta
dopo Bianchino in quattro anni di governo della
città non ha mai avviato questo iter.
L’Amministrazione Voglino sin dal proprio
insediamento ha trattato con l’ASL di
questo tema,
ma si tratta di un procedimento piuttosto complesso,
poiché richiede che il Comune reperisca
circa 150.000 metri cubi di volumetria fondiaria
che oggi non ha a disposizione, tramite una
variante strutturale che comporta l’approvazione
regionale e ha tempi lunghi. Appare perciò
strumentale l’affermazione secondo cui
i tempi della variante urbanistica possano costituire
un alibi per la carenza di risorse per il nuovo
ospedale”.
Asti, 25 Maggio 2004
I quadri dei musei civici in mostra in importanti rassegne d'arte nazionali
Si intensifica la partecipazione dei Musei
Civici alle più importanti rassegne d'arte
nazionali.
Dopo il prestito alla Regione Piemonte de La
femme di Giacomo Grosso per la mostra La borghesia
allo specchio. Il culto dell’immagine
dal 1860 al 1920 (Torino, Palazzo Cavour, 26
marzo – 25 giugno 2004), altri due capolavori
delle collezioni civiche sono partiti nei giorni
scorsi alla volta del capoluogo piemontese.
Si tratta della Morte di Lucrezia e di Tarpea
uccisa dai Sabini, oli su tela di grandi dimensioni
(cm. 209 x 249) realizzati da Valerio Castello
dopo il 1646.
Le due opere saranno esposte alla Galleria Sabauda
in occasione della mostra Maestri genovesi in
Piemonte, a cura della Soprintendenza per il
Patrimonio Storico-Artistico, dell'Accademia
Albertina e della stessa Galleria Sabauda.
La mostra vuole mettere in rilievo la fortuna
della pittura genovese in Piemonte dal tardo
Cinquecento al primo Settecento.
La rassegna resterà aperta dal 26 maggio
al 10 ottobre.
L'ultima volta che le due tele di Valerio Castello
furono esposte al pubblico risale a tre anni
fa in occasione della mostra “I tesori
delle collezioni civiche” (Asti, Palazzo
Mazzetti, 7 settembre – 28 ottobre 2001).
I due dipinti sono stati restaurati dal Laboratorio
Nicola di Aramengo.
Asti, 24 Maggio 2004
Saggio finale del progetto "In movimento 2"
Il
progetto “In movimento 2”, promosso
dall’Assessorato ai servizi Sociali, Settore
Politiche Sociali del Comune di Asti nell’ambito
dei servizi rivolti ai minori, si è concluso
con il saggio finale della sezione aerobica
tenuto nell’auditorium del Centro Giovani.
Le giovani che hanno partecipato al progetto,
seguite dagli educatori, hanno presentato le
loro coreografie accompagnate dall’istruttrice
Anita Gallace coadiuvata dalla sorella Stefania.
Allo spettacolo erano presenti, oltre ad un
numeroso pubblico, il sindaco Vittorio Voglino
e gli assessori Maria Ferlisi e Giuseppe Passarino.
Il progetto “In Movimento 2”, alla
seconda edizione, è stato avviato nel
mese di ottobre 2003 e si è articolato
nella sezione di aerobica ed in quella di calcetto
con la partecipazione di circa 70 ragazzi/e
dagli 8 ai 17 anni. L’iniziativa è
stata realizzata nell’ambito delle attività
di assistenza socio educativa e della prevenzione
al disagio giovanile con la duplice finalità
di sviluppare le capacità motorie attraverso
attività ludico-sportive e di promuovere
la socializzazione.
Per ogni informazione sono a disposizione gli
educatori del Settore Politiche Sociali –
Unità Operativa Minori in corso Alfieri
350, tel. 0141.399521/522. Notizie sulle attività
e opportunità messe a disposizione per
i minori possono anche essere reperite sul sito
internet del Comune di Asti www.comune.asti.it,
seguendo il percorso uffici comunali/ Settore
Politiche Sociali/ Minori.
Asti, 24 Maggio 2004
"Ordine di San Secondo": venerdì 28 maggio in Sala Pastrone la solenne cerimonia per la nomina dei cinque "Cavalieri"
Venerdì 28 maggio alle ore 17,30 nella
Sala Pastrone del Teatro Alfieri avrà
luogo la cerimonia di consegna dell’onorificenza
dell’Ordine di San Secondo 2004.
I cinque nuovi “Cavalieri di San Secondo”,
scelti dalla Giunta Comunale, sono: Luciano
Fracchia, Bruno Marchetti, Renza Rosso, A.S.T.A.
Associazione Sbandieratori di Tradizione Astigiana
e Corale San Secondo.
Alla presenza delle autorità cittadine
verrà consegnata agli insigniti la riproduzione
in oro del Santo Patrono, da appuntare all’occhiello,
e la pergamena con la riproduzione della motivazione
della nomina.
L’“Ordine di San Secondo”
è un’onorificenza cittadina istituita
dall’Amministrazione Comunale per insignire,
in occasione delle festività patronali,
“persone o enti che si siano particolarmente
messi in luce con attività, azioni, iniziative
a favore della comunità astigiana”.
Asti, 24 Maggio 2004
La "Domenica a piedi" del 30 maggio in concomitanza con "Riciclarte" e "Scopri la città"
La sesta “Domenica a piedi” in
programma nell’anno in corso ad Asti si
terrà il 30 maggio prossimo, in concomitanza
con la rassegna “Riciclarte” e “Scopri
la città”, itinerario in bicicletta
tra le torri astigiane.
Nella suddetta giornata la circolazione veicolare
sarà vietata dalle 8 alle 20 in: piazza
Alfieri, corso Alfieri (da piazza Santa Caterina,
ove si potrà circolare, a piazza Alfieri),
via Sella, (da piazza Cagni, in cui si circolerà,
a piazza Statuto), via San Giovanni, piazza
Cattedrale, piazza San Secondo, piazza Statuto,
piazza Libertà, corso alla Vittoria (da
corso Einaudi a via Fratelli Rosselli), via
Borgnini, via Cantore, via Milliavacca, via
Natta (da via Giobert a piazzetta Santo Stefano),
via Goltieri, piazza del Seminario, via Martorelli,
via San Martino, largo Alfieri, via Garetti,
via Aliberti, via Bruno, via Ottolenghi, via
Incisa, via dei Cappellai, via Garibaldi, via
Repubblica Astese, piazza Astesano, via delle
Grazie, via De Rolandis, via Nino Costa, via
Astesano, via Pelletta, via Ranco, via Balbo,
via Bonzanigo, via Cotti Ceres, via Solari,
via Ospedale, via C. Grandi, via al Teatro Alfieri,
via Palazzo di Città, via Roero, via
Malabaila, via Mazzini e via Asinari.
Il transito sarà consentito unicamente
ai veicoli autorizzati e, relativamente a piazza
Alfieri, agli automezzi delle persone dirette
all’Hotel Reale, per le operazioni di
carico e scarico bagagli.
La successiva “Domenica a piedi”
è in programma il 20 giugno.
Asti, 24 Maggio 2004
Mostra all'Archivio Storico: "Privilegio imperiale. La moneta ad Asti nel Medioevo"
Giovedì 27 maggio alle ore 18 il Centro
Studi sui Lombardi e sul credito nel Medioevo,
nell’ambito della VI settimana della Cultura
promossa dal Ministero per i Beni e le Attività
Culturali, presenterà all’Archivio
Storico del Comune (Palazzo Mazzola, via Massaia
5) la mostra “Privilegio imperiale. La
moneta ad Asti nel Medioevo”.
In occasione di tale importante iniziativa,
la Soprintendenza per i Beni Archeologici del
Piemonte, nella persona del dott. Federico Barello
ispettore di zona della Soprintendenza e docente
di Numismatica all’Università degli
Studi di Pavia, fornirà il proprio supporto
scientifico.
Il tema prescelto della mostra è quello
della monetazione astigiana di epoca medievale
di cui anche l’Archivio Storico del Comune
conserva alcuni esemplari, nella fattispecie
denari della zecca di Asti, recentemente riscoperti.
L’esposizione, completa di tutte le monete
prodotte dalla zecca di Asti nei sec. XII-XIV,
è stata resa possibile grazie al prestito
al Centro Studi di un importante nucleo di pezzi
facenti parte delle collezioni di proprietà
della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti
e della Cassa di Risparmio di Asti.
Sin dalle origini la moneta coniata è
stata prerogativa di un’autorità.
Tale autorità, per la natura stessa del
mezzo monetale, oltre a curarne la produzione,
doveva assicurane la circolazione, ossia il
corso legale nel comprensorio del proprio controllo
politico-amministrativo.
Dopo il crollo dell’impero romano di occidente,
per diversi secoli la situazione monetaria dell’Italia
settentrionale seguì l’alternarsi
di nuovi poteri sino all’arrivo dei Franchi
di Carlo Magno ed alla ricostruzione di un potere
imperiale. Questo deteneva anche la prerogativa
della moneta, ius monetae, affidata a diverse
zecche collocate nelle principali città
del regno (in Italia: Milano, Pavia, Verona).
Con il passare dei secoli, l’affermarsi
sempre maggiore di autonomie locali (ordini
religiosi, vescovi, signori), che porterà
al nascere dei liberi Comuni ed al loro scontro
con l’autorità centrale, non scardinerà
comunque il principio che il diritto di coniare
moneta fosse proprio del re e solo da questo
potesse essere delegato ad altre autorità
minori.
Di qui il significato del diploma che l’imperatore
Corrado III Hohenstaufen, “Re dei Romani”
(1138-1152) rilasciò, nel maggio del
1141, da Würzburg, in quel momento sede
del parlamento, alla città di Asti, donandole
lo ius faciendi monetam, cioè il diritto
di produrre moneta ad onore e degno della città
e ad uso dei cittadini. Conosciamo il documento,
non conservato in originale, da varie trascrizioni
(XIV-XVIII secolo) che ne riportano il testo
redatto dal cancelliere Arnoldo. L’iniziativa
dovette certo scaturire da una petizione della
città, come risulta da una coeva comunicazione
dell’imperatore, che annuncia il provvedimento
ai consoli della città riferendosi all’invio
di lettere e messi.
Asti sarà ancora sede di una zecca anche
quando, tra il 1312 e il 1356, persa ormai la
libertà, i marchesi di Monferrato vi
batterono moneta propria, seguiti poi dai duchi
di Orléans, Francesco I di Francia, Carlo
V e i duchi di Savoia, sino alla fine del XVI
secolo.
La mostra, visitabile fino al 25 giugno, vuole
essere prodromica allo studio sulla monetazione
medievale astigiana che il Centro Studi sui
Lombardi e sul credito nel Medioevo ha intenzione
di avviare nel corso del prossimo anno, con
la collaborazione dei massimi esperti di numismatica
italiani, al fine di analizzare a fondo questo
importante aspetto della storia medievale astigiana
finora ancora poco conosciuto.
Ingresso libero.
Orario dal lunedì al venerdì dalle
ore 9 alle 13; martedì e giovedì
anche dalle ore 15,30 alle 17,30.
Asti, 24 Maggio 2004
Progetto definitivo del PIRU (Programma Integrato di Riqualificazione Urbana)
Il progetto definitivo del PIRU (Programma
Integrato di Riqualificazione Urbana) San Carlo
verrà portato in consiglio comunale il
prossimo martedì 25 maggio.
Il progetto preliminare del programma era stato
adottato dal Consiglio in data 7 marzo 2002,
sotto l’Amministrazione Florio, quindi
era stato vigorosamente contestato da un gruppo
di abitanti di corso Alba che avevano raccolto
numerose firme contro l’iniziativa.
L’opposizione al progetto aveva avuto
anche una certa eco giornalistica.
L’Amministrazione Voglino ha dimostrato
di saper contemperare i contrapposti interessi
e mantenere un clima di coesione sociale trovando
una soluzione intermedia di compromesso che
ha ridotto il numero delle nuove costruzioni,
salvaguardando al meglio le abitazioni di chi
già risiede in zona.
All’origine del problema un’area
che si trova subito prima delle lunghe stecche
di villette a schiera che si incontrano a destra
di corso Alba, uscendo dalla città.
Originariamente il Piano regolatore prevedeva
che quest’area fosse destinata a verde
pubblico e su questa base molti degli abitanti
delle villette a schiera si erano determinati
all’acquisto delle loro case.
Successivamente una variante approvata dall’Amministrazione
Florio in data 19 giugno 2001 aveva improvvidamente
trasformato l’aerea verde in area edificabile,
spostando la destinazione a parco sul territorio
interessato dal tracciato della cosiddetta tangenziale
sud ovest.
Con questa nuova normativa di piano regolatore
il Consiglio comunale, sempre all’epoca
dell’amministrazione Florio, aveva adottato
in data 7 marzo 2002 il PIRU San Carlo, che
comprendeva tra l’altro la costruzione
nella ex area verde di 7 villette a schiere,
parallele all’ultima stecca di villette
già esistenti.
Gli abitanti della zona raccolsero quindi oltre
100 firme per contestare la scelta.
All’atto del proprio insediamento l’Amministrazione
Voglino si trovò tra l’incudine
e il martello poiché da un lato i costruttori
avevano già maturato delle aspettative
di diritto derivanti dalla variante al piano
regolatore e dall’approvazione in prima
lettura da parte del consiglio comunale del
progetto comprendente le sette villette.
D’altro canto vi era la legittima protesta
degli abitanti della zona che venivano privati
di un’area verde e che si vedevano costruire
nuove case affaccianti proprio sulle loro finestre.
A complicare la situazione il fatto che i proponenti
delle nuove costruzioni sono cooperative che
non realizzano interventi in “libero mercato”,
ma interventi di edilizia convenzionata e agevolata
destinatari di finanziamenti pubblici e in parte
destinati al mercato “debole” degli
alloggi in affitto, quindi portatrici anche
di un interesse pubblico a realizzare le nuove
costruzioni, utili a fronteggiare la tensione
abitativa.
Con un lungo lavoro di mediazione, dopo aver
più volte incontrato gli abitanti della
zona e le cooperative dei costruttori l’amministrazione
comunale è riuscita ad addivenire a una
soluzione di mediazione che, contempera al meglio
i contrapposti interessi.
L’area verde verrà infatti salvata
al sessanta per cento; il numero di villette
previste nella ex area verde scenderà
da sette a tre. Le stesse saranno inoltre disposte
in maniera da non fronteggiare le abitazioni
preesistenti in maniera.
Complessivamente il PIRU San Carlo prevede la
realizzazione di 58 unità immobiliari
di cui 22 in edilizia convenzionata (convenzionamento
del prezzo di vendita calmierato) e 36 destinate
a case in affitto a basso costo per i cittadini
economicamente più svantaggiati.
Asti, 24 Maggio 2004
Domenica 30 maggio: "Scopri la città: itinerario in bicicletta tra le torri astigiane"
Le torri sono tra gli edifici che più
fortemente caratterizzano il volto antico di
Asti. Eppure, nonostante il rilievo che esse
hanno nell'architettura cittadina, spesso passano
inosservate non solo agli automobilisti ma agli
stessi pedoni.
Non sarà così domenica 30 maggio,
perché proprio le torri saranno le tappe
della passeggiata in bicicletta che si snoderà
nel centro storico.
L'iniziativa, intitolata “SCOPRI LA CITTA'.
Itinerario in bicicletta tra le torri astigiane”
è organizzata dal Comune di Asti in collaborazione
con l'Associazione "Amici dei Musei"
e con l'Istituto d'Arte "Benedetto Alfieri".
Proprio dagli studenti di questa scuola è
nata l'idea di approfittare della chiusura al
traffico del centro (il 30 maggio rientra nelle
domeniche a piedi disposte dal Comune) per una
"biciclettata" alla riscoperta delle
torri cittadine.
Saranno undici quelle interessate dal percorso.
Si partirà dalla torre Guttuari (Piazza
Statuto). Prima tappa la torre Troyana (Piazza
Medici). Seguiranno nell'ordine la Comentina
(Piazza Roma), la Crivelli (Via San Martino),
la Ponte di Lombriasco e la dirimpettaia Roero
di Cortanze (via Q. Sella), la Roero di Monteu
e la De Regibus (Via Roero), la Solaro (Via
Giobert), la Natta (Via Natta), per concludere
con la torre Rossa (Corso Alfieri).
Ad ogni tappa uno studente dell'Istituto d'Arte
illustrerà la storia e le caratteristiche
architettoniche e decorative della torre.
Non sarà possibile entrare all'interno
delle torri tranne la torre Troyana, sulla quale
si potrà salire gratuitamente.
Il ritrovo per la partenza della passeggiata
in bicicletta è fissato alle ore 16 in
Piazza Statuto, davanti alla torre Guttuari.
La partecipazione è gratuita.
Oltre agli studenti dell'Istituto d'Arte, lungo
il percorso saranno impegnati i volontari degli
"Amici dei Musei", senza il cui supporto
organizzativo la manifestazione non sarebbe
possibile.
Asti, 24 Maggio 2004
Consegnate oggi le prime carte d'identità elettroniche del Comune di Asti
Usare in futuro la carta d’identità
elettronica come oggi si utilizza la carta di
credito: un obiettivo ambizioso pronunciato
oggi dall’assessore ai Sistemi Informativi
Gianfranco Ruscalla durante la cerimonia di
consegna dei primi nuovi documenti di riconoscimento.
Questi ultimi sono stati assegnati a due cittadini
presi a campione, Anna Moretti e Renzo Gardino.
Da domani le carte d’identità elettroniche
saranno ritirate dagli elettori del seggio n°
3 di corso Dante 88, scelto dal Comune perché
non troppo numeroso e vicino agli uffici comunali,
nel caso in cui la sperimentazione del nuovo
servizio necessitasse di interventi urgenti.
Tra i 370 cittadini coinvolti, come ha ricordato
l’assessore ai Servizi Demografici Maria
Ferlisi, c’è anche il sindaco Vittorio
Voglino, che durante la cerimonia, ospitata
nell’Ufficio di Largo Scapaccino 7, ha
ricordato come l’introduzione sperimentale
della carta d’identità elettronica
risponda all’obiettivo dell’Amministrazione
Comunale di ampliare la gamma dei servizi al
cittadino.
“Già da ora - ha precisato l’assessore
Ruscalla - stiamo lavorando per firmare con
l’Asl una convenzione che consenta di
inserire nella carta alcuni dati riguardanti
il suo possessore, come il gruppo sanguigno,
eventuali allergie o incompatibilità
con determinati farmaci. Altri accordi per l’utilizzo
della carta saranno ricercati con i commercianti,
mentre in prospettiva sarà possibile
pagare i tributi comunali (come l’Ici
e la tassa rifiuti), il parcheggio, l’autobus”.
Il prefetto Giuseppe Urbano, intervenuto alla
cerimonia, ha auspicato che “in futuro
si possa usare la nuova carta d’identità
anche per il voto elettronico”.
Accanto agli amministratori comunali, anche
i dirigenti dei Servizi Demografici Adriana
Brunetti e dei Sistemi Informativi Andrea Berzano.
Asti, 24 Maggio 2004
Al via la sperimentazione sulla carta d'identità elettronica
Da domani verrà distribuita gratuitamente ai 370 elettori del seggio n° 3 (corso Dante 88)
E’ grande quanto la tessera del “bancomat”,
ha una validità di 5 anni e del suo possessore
riporta i dati anagrafici e personali, la fotografia,
l’impronta digitale: la carta d’identità
elettronica sarà distribuita, in via
sperimentale, da oggi ai 370 elettori del seggio
n° 3, situato in corso Dante 88. I possessori
potranno utilizzarla come documento di riconoscimento
durante le votazioni del 12 e 13 giugno. Successivamente
(indicativamente nel giro di due anni), sostituirà
il documento cartaceo di tutti gli altri cittadini
astigiani.
Il progetto, reso possibile dalla convenzione
tra Comune e Ministero dell’Interno, prevede
la distribuzione di 64.000 tesserini da parte
dell’Ufficio “Cie” (Carta
d’identità elettronica), situato
nei locali del’ex scuola media Leonardo
da Vinci, in Largo Scapaccino 7, vicino all’ex
Ufficio di igiene. Preceduta da due anni di
lavoro organizzativo e tecnico, la sperimentazione
è stata messa a punto da un gruppo di
lavoro misto tra Comune (Settore Servizi Demografici
e Servizio Sistemi Informativi) e Prefettura
e da una commissione di collaudo integrata da
esperti dell’Università di Tor
Vergata (Roma) che si sono occupati della parte
tecnologica del progetto.
Com’è fatta la carta d’identità
elettronica. Di materiale plastico, il documento
di riconoscimento contiene nome, cognome, sesso,
indirizzo, codice fiscale del cittadino e altri
dati necessari a ottenere in futuro l’erogazione
di servizi aggiuntivi, in particolare per via
telematica. Un ulteriore passo, quest’ultimo,
verso la semplificazione amministrativa.
Rispetto al documento cartaceo, scompaiono lo
stato civile, la professione, i segni particolari
e due dei tre connotati salienti (il colore
di occhi e capelli, mentre resta l’indicazione
sulla statura). A differenza del documento cartaceo,
quello elettronico riporta l’impronta
digitale, elemento di identificazione certo
del suo possessore. La fotografia di riconoscimento
sarà scattata direttamente nell’Ufficio
di Largo Scapaccino: gli interessati potranno
quindi evitare di andare nei negozi specializzati.
Nel caso in cui, al contrario, desiderassero
che la carta d’identità riporti
una fotografia già in loro possesso,
non dovranno fare altro che portarla con sé:
il personale comunale la “scannerizzerà”
per renderla digitale. Bisognerà esibire
la vecchia carta d’identità.
Le modalità della sperimentazione. La
consegna delle 370 carte d’identità
elettroniche agli elettori del seggio n°
3 - dopo la distribuzione di oggi ad alcuni
cittadini presi a campione - avverrà
da domani, martedì 24 maggio, a domenica
13 giugno. L’Ufficio “Cie”
disporrà di due postazioni (diventeranno
cinque da metà giugno) e resterà
aperto con orario lungo: dal lunedì alla
domenica dalle 8,30 alle 19,30.
La carta d’identità sarà
rilasciata gratuitamente ma esclusivamente su
appuntamento: ai cittadini interessati è
già stata inviata una lettera, firmata
dal sindaco Vittorio Voglino e dagli assessori
Maria Ferlisi (Servizi Demografici) e Gianfranco
Ruscalla (Sistemi Informativi) per informarli
dell’avvio della sperimentazione. Alla
missiva segue una telefonata dei Servizi Demografici
per fissare l’appuntamento: in caso di
mancato contatto entro il 3 giugno, il cittadino
è invitato a telefonare al numero verde
800229992 (lunedì-venerdì 9-12)
oppure a inviare un’e-mail all’indirizzo
di posta elettronica cie@comune.asti.it
Alla stesso numero verde si potranno ottenere
informazioni e chiarimenti.
Nei due giorni delle votazioni, il personale
del Comune sarà presente al seggio per
procedere all’identificazione del cittadino
con carta d’identità elettronica,
che avrà valore come documento di riconoscimento
e non come tessera elettorale.
Asti, 24 Maggio 2004
Il sindaco Voglino dispone con un'ordinanza la riapertura a San Fedele di 64 pozzi
L’assessore Pensabene: “Il provvedimento deciso dopo il parere favorevole dell’Asl”
Con un’ordinanza, il sindaco Vittorio
Voglino ha disposto la riapertura di 64 pozzi
privati di Villaggio San Fedele nelle cui acque
le concentrazioni di solventi clorurati e di
cromo esavalente risultano rispettivamente inferiori
a 40 e a 5 microgrammi/litro. I pozzi dovranno
essere utilizzati esclusivamente a scopo irriguo.
“La disposizione - ricorda l’assessore
all’Ambiente Giovanni Pensabene - è
stata assunta dopo le analisi svolte dall’Arpa
e a fronte del parere favorevole dell’Asl.
Nelle prossime settimane l’Arpa procederà
al campionamento degli altri 89 pozzi tuttora
inutilizzabili”.
I vigili urbani sono stati incaricati di notificare
ai 64 proprietari l’ordinanza di riapertura
dei punti di captazione privati. Per coloro
che per ora non possono utilizzarli, il Comune
ha già provveduto a ripristinare il servizio
di distribuzione acqua, sempre a scopo irriguo,
tramite autobotte.
Intanto per giovedì 27 maggio è
indetta in Municipio, alle 10,30, la Conferenza
dei servizi per l’esame dei provvedimenti
da adottare per i pozzi con concentrazioni superiori
a 40 microgrammi/litro per i solventi clorurati
e per la bonifica ambientale, a seguito dei
pareri dell’Istituto Superiore di Sanità
e della Regione Piemonte: era stato lo stesso
Comune, nel novembre 2003, a richiederli dopo
il pronunciamento del Ministero dell’Ambiente.
Alla Conferenza sono stati invitati il consulente
del Comune geologo Giovanni Beretta (università
di Milano), rappresentanti di Arpa, Asl, Comune,
Provincia, Regione, Comitato Spontaneo San Fedele,
Circoscrizione Asti Est.
Asti, 24 Maggio 2004
Chiusa "Verdeterra 2004", arrivederci a "Verdeterra 2005"
E in autunno gli alberi storici di Asti saranno segnalati con i cartelli di “Gioielli Verdi”
“Verdeterra” si è chiusa
ieri, nel giardino di Casa Quirico, dopo tre
settimane di iniziative alla scoperta delle
piante, delle aree protette e dei giardini privati
del territorio.
Il bilancio della rassegna, ideata dalla giornalista
Laura Nosenzo e promossa dall’Assessorato
all’Ambiente del Comune insieme a Ente
Parchi Astigiani e Asp, è positivo: “Tutti
gli appuntamenti - indica l’assessore
all’Ambiente Giovanni Pensabene - hanno
registrato un’alta partecipazione, a conferma
dell’originalità della formula
di ‘Verdeterra’ e dell’interesse
per la natura e il paesaggio. I riscontri ottenuti
ci convincono ad andare avanti e a lavorare
all’edizione 2005 della rassegna; quella
appena conclusa avrà un’appendice
in autunno, quando gli alberi storici di Asti
verranno segnalati, sul territorio, come ‘Gioielli
Verdi’ attraverso speciali cartelli e
un apposito pieghevole”.
Particolare suggestione l’hanno regalata
le visite guidate ai giardini privati del centro
storico e delle frazioni Viatosto, San Marzanotto,
Quarto Inferiore (sabato scorso è stata
svelata la bellezza di quelli d’epoca
dell’azienda agricola La Torre, Villa
La Boschetta e Casa Bonaccorsi - Il Capitolo).
“Gli astigiani - sottolinea l’assessore
all’Ambiente Giovanni Pensabene –
si sono sentiti turisti nella propria città,
potendo ammirare i tesori nascosti dei giardini
privati: una risorsa significativa per il nostro
territorio mantenuta viva grazie alla sensibilità
dei loro proprietari, generosi anche con ‘Verdeterra’
nell’aprire senza riserve il cancello
di casa”.
Forte interesse anche per le aree protette di
Rocchetta Tanaro, Val Sarmassa, Valleandona-Valle
Botto-Valle Grande, che hanno richiamato escursionisti
anche da altre parti del Piemonte e della Liguria.
Anche le spezie, le erbe aromatiche e i frutti
rari hanno avuto il loro pubblico: basti pensare
agli oltre 1400 assaggi di tisane offerti dalle
erboristerie cittadine in piazza San Secondo
con la collaborazione delle Pro loco. Curiosità,
ieri nel giardino di Casa Quirico, per la presentazione
della casa editrice Scritturapura di Villa San
Secondo condotta dal giornalista Enzo Armando:
i suoi giovani fondatori hanno svelato la singolare
idea di pubblicare i libri in quattro collane
dedicate alle spezie.
Oltre 400 bambini, inoltre, nelle tre settimane
della manifestazione hanno imparato a riconoscere
le piante al Parco della Resistenza (1875),
mentre lusinghieri commenti ha registrato la
mostra “Arborea - Gli alberi visti dai
fotografi astigiani” allestita all’Archivio
Storico di Palazzo Mazzola. Infine la disponibilità
delle librerie cittadine ha consentito agli
astigiani di acquistare con lo sconto del 10%
libri con temi affini a “Verdeterra”,
organizzata in collaborazione con Associazione
Quattro Passi a Nord Ovest, Lipu, Osservatorio
del paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano
e il sostegno economico della Fondazione Cassa
di Risparmio di Torino e Asti.
Asti, 24 Maggio 2004
Premiazione degli studenti vincitori del concorso in memoria di Enrica Jona
Mercoledì 26 maggio alle ore 16 al Teatro
Alfieri si svolgerà la cerimonia ufficiale
di premiazione degli allievi vincitori del concorso
intitolato alla memoria di “Enrica Jona”.
Il concorso, per volere dell’Amministrazione
Comunale, dopo la prima edizione dell’anno
scolastico 2001/2002 è divenuto annuale.
Il Concorso è rivolto agli allievi delle
scuole medie inferiori della Città ed
è stato istituito dall'Assessorato all'Istruzione
del Comune di Asti per rendere omaggio a Enrica
Benvenuta JONA (Asti, 11/2/1910 - Asti 24/8/2000),
astigiana, di religione ebraica, membro di una
famiglia perseguitata e vittima delle leggi
razziali nazi-fasciste, deportata nel lager
di Birkenau- Auschwitz, sopravvissuta al campo
di lavoro, esponente attiva della politica cittadina
dal 1994 al 1997, apprezzata e indimenticata
insegnante di lettere al ginnasio "Vittorio
Alfieri" e all'ex scuola media "A.
Gatti", testimone chiara e insigne di un
terribile e tragico passato.
Quest’anno il concorso ha avuto come tema
(individuato dalla commissione giudicatrice
composta dall'assessore all'Istruzione Maria
Ferlisi, dal dirigente del Settore Istruzione
e Servizi Educativi dr. Carlo Lisa e dalla prof.ssa
Tullia Jona, esponente della famiglia Jona e
nipote di Enrica): “Legge 20 luglio 2000,
n. 211 – Art. 1 “La Repubblica Italiana
riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento
dei cancelli di Auschwitz: Giorno della Memoria”.
Occorre fare della memoria della deportazione
e dello sterminio non un culto, un museo, una
celebrazione, ma un momento di conoscenza e
confronto per capire come combattere forme di
discriminazione, intolleranza, prevaricazione,
violenza”.
“Gli elaborati presentati al concorso
- ha sottolineato l'assessore all’Istruzione
Maria Ferlisi – sono stati numerosissimi
ed è stato arduo per la Commissione individuare
i vincitori in quanto molte opere in concorso
hanno evidenziato un particolare impegno da
parte degli allievi e un buon livello di conoscenza,
interesse e soprattutto sensibilità"
Sono risultati vincitori per la sezione “testo
poetico”: Chiara Carrer della classe 3A
e Alessandro Bonaudi della classe 2A della scuola
media “Jona”; per la sezione “saggio
letterario o ricerca storico-sociale”:
Roberta Calvo della classe 2D della scuola media
“Jona”; per la sezione “composizione
artistica”: il lavoro di gruppo della
classe 3G della scuola media “Brofferio”
e l’elaborato di Nico Macchia e Daniele
Pietragalla della classe 1A della scuola media
“Goltieri”. Hanno ottenuto inoltre
un particolare riconoscimento dalla Commissione
gli elaborati di Daniel Nicosia della classe
1A della media “Goltieri”, degli
allievi della classe 1^ della scuola media paritaria
“FORMED” e di Denise Laforè
della classe 3D della scuola media “Jona”.
Cinque allievi tra i vincitori del concorso
parteciperanno al viaggio studio-culturale in
Germania e in Francia posto in palio quale premio
del concorso con visita ai campi di sterminio
nazista di Bergen Belsen e Natzwiller Struthof,
promosso dall’associazione ANED (Associazione
Nazionale Ex Deportati politici nei campi nazisti),
accompagnati dai docenti Giancosimo Delvecchio
e Giuliana Panaro, rispettivamente delle scuole
"Goltieri" e "Jona" e dal
dirigente scolastico della scuola media “Brofferio”
prof. Giovanni Borgo.
La premiazione ufficiale dei vincitori, alla
presenza di compagni, genitori e docenti degli
allievi avrà come cornice una rappresentazione
teatrale, in concorso, che ha ottenuto un premio
speciale dalla Commissione, messa in scena dagli
allievi delle classi 1B,E,F,G e 3B,C,E della
scuola media “Goltieri”, coordinati
e diretti dal Prof. Giancosimo Delvecchio, dal
titolo “Il volo” e liberamente tratta
dal libro “Il gabbiano” Jonathan
Livingston.
Asti, 21 Maggio 2004
Intervento dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Asti Fabrizio Brignolo sul nuovo ospedale e sulle destinazioni urbanistiche degli immobili dell’ASL
Con l’Amministrazione Voglino il Comune di Asti ha ripreso a interessarsi del nuovo ospedale operando su quattro fronti: 1 - ha realizzato le opere di urbanizzazione necessarie (assenti al momento dell’insediamento della giunta di centro sinistra); 2 - ha definito il contenzioso amministrativo che opponeva ASL e Comune di Asti davanti al TAR (l’Asl aveva impugnato un provvedimento dell’amministrazione Florio che imponeva prescrizioni edilizie che