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Comunicati stampa Amministrazione MAGGIO 2004

AstiTeatro Festival 26 edizione 19 giugno - 2 luglio 2004

Fin dalle prime edizioni, negli anni Ottanta, AstiTeatro ha privilegiato un teatro di drammaturgia: la scrittura d'autore, i copioni, la forza che la scena ha di raccontare. E tiene fede a questa missione anche per il 26simo anno, rivolgendo la propria attenzione alla scrittura teatrale europea, a giovani autori, italiani e stranieri, a testi inediti.

AstiScritture è lo spazio dove questo interesse si declina attraverso i focus sugli autori, i reading e gli incontri con i drammaturghi.

AstiScritture - Focus Italia - Massimo Sgorbani (Milano 1967).
La scrittura spavalda, i format attuali, irridenti, scabrosi di un autore che taglia la cronaca e la pelle delle nostre azioni e sotto i muscoli dei comportamenti svela pulsioni, ragioni, manie che non si confessano a nessuno. Di Sgorbani Astiteatro propone due testi: Angelo della gravità (premio speciale Riccione 2001), protagonista Franco Branciaroli, regia di Benedetta Frigerio (ex Chiesa San Giuseppe, 23 giugno, ore 23.00; 24 giugno, ore 21.30, prima assoluta) e Tutto scorre, regia di Antonino Iuorio (ex Chiesa di San Michele, 24 giugno, ore 23.00).

AstiScritture - Focus Italia - Renata Ciaravino (Milano 1973)
Una giovane autrice italiana alla sua prima prova importante, con un testo sulla maturità, sul fallimento, su quel bisogno d'amore che costringe ad elemosinarlo. In Canto a me stessa, Renata Ciaravino ha costruito un personaggio femminile al margine, e ha pensato di affidarlo a Maria Monti, interprete di spicco nel teatro-canzone anni Sessanta (27 giugno 21:30, 28 giugno 21:30, ex chiesa San Giuseppe, prima assoluta). Della Ciavarino viene anche presentato Ballare di lavoro (28 giugno, 23.00 cortile Ottolenghi).

AstiScritture - Focus Gran Bretagna - Abi Morgan (Cardiff 1969)
E’ una promessa mantenuta della recente drammaturgia in lingua inglese. La sensibilità, il romanticismo, l'umorismo della generazione nuova sostituisce il teatro crudo di Sarah Kane, Ravenhill, Butterworth. In Tiny Dynamite, regia di Vicky Featherstone, c’è un’ultima estate in riva a un lago, due giovani e una donna, un’amicizia che dura dall’infanzia, l’amore, ma non quello di sempre (22 giugno 23:00, 23 giugno 21:30, Cortile del Collegio, prima italiana - in lingua originale con sovratitoli).

AstiScritture - Focus Gran Bretagna - Edward Bond (Londra 1934)
Edward Bond, il protagonista di una stagione d’oro del teatro europeo, maestro formidabile di un teatro politico, impegnato contro la violenza, è ora alle prese con il ritratto di un adolescente ribelle nel tempo attuale di conflitti armati. Eleven vests è stato scritto nel 1997 e lo mette in scena in italiano per Astiteatro col titolo Undici canottiere, il giovane regista anglosassone Chris Cooper (26 giugno 21:30, Teatro Alfieri, prima italiana).

AstiScritture - Focus Germania - Marius von Mayenburg (Monaco 1972)
La leva recente del teatro tedesco, la generazione di Thomas Ostermeier e Sasha Waltz che, assieme a Mayenburg, ha fotografato il cinismo della nuova classe al potere in Germania, la vicinanza e l'indifferenza nel limbo delle metropoli, le macerie individuali, il sarcasmo con cui ci si libera dai propri sensi di colpa. Di Marius von Mayenburg, La bambina gelata (Das kalte Kind), regia di Sofia Pelczer, (19 giugno 23:00, 20 giugno 21:30, ex chiesa San Giuseppe, prima italiana, in lingua italiana) e Faccia di fuoco (Feuergesicht), con Ludovica Modugno, regia di Adriana Martino (22 giugno 21:30, ex chiesa San Michele).

Gli incontri con gli autori, tutti presenti ad AstiTeatro, si terranno sempre nel pomeriggio, alle 18.00, prima della seconda replica.

Nella sezione AstiPalcoscenico vive invece il richiamo del grande spettacolo con le sue vedette internazionali e trovano spazio artisti affermati e amati dal pubblico di tutto il mondo: un teatrante "totale" come Jérôme Savary, con La mia vita d’artista (Teatro Alfieri, 30 giugno, ore 21.30, prima assoluta) ma anche personalità che, avventurosamente, si muovono in una dimensione nuova di codici e tecnologie come il catalano Marcel.lì Antùnez con lo spettacolo inaugurale del Festival Afasia (Teatro Alfieri, 19 giugno, ore 21.30, prima italiana) e poi con Pol, spettacolo meccanico elettronico per due attori-attivatori, cinque robot e un’attrice (Teatro Alfieri, 21 giugno, ore 21.30, prima italiana).

Un'iniziativa speciale fa da appendice ad AstiTeatro 26: IdeePerAlfieri stimola giovani drammaturghi italiani al di sotto dei 35 anni a inventare una contemporanea drammaturgia alfieriana e, accanto all’allestimento di una delle più note tragedie, Saul, interpretato da Massimo Foschi, per la regia di Lamberto Puggelli (Piazza Castigliano, 1-2 luglio, ore 22.00), propone cinque progetti di spettacolo selezionati attraverso concorso. Solo Bruto, di Pierr Nosari, La veglia di Elia, di Jacopo Masini, Eric Minetto, Salvatore Toscano, Una vocazione incerta e tardiva, di Barbara Valli, Mirra Show Reel, di Stefania Panighini, Antigone, di Fiona Dovo verranno presentati in forma di demo (schegge della durata di 20 minuti) nei luoghi della Asti alfieriana il 30 giugno e il 1°luglio dalle 19.30 in avanti.
A conclusione di questa iniziativa, il 2 luglio, una tavola rotonda sul posto della drammaturgia alfieriana nel teatro d’oggi, in Italia e all'estero, con artisti, esperti, studiosi.

Dopo il teatro, via libera agli spettacoli speciali, eventi musicali, occasioni che animano le ore tarde di una città nel tempo del festival. In un'atmosfera conviviale, nel cortile di palazzo Ottolenghi, AstiTeatro continua a tenere viva l'atmosfera con proposte che mescolano i generi, le musiche, le canzoni, i richiami colti e quelli popolari, la riflessione civile. Tra i numerosi appuntamenti, ci limitiamo a segnalare:

Bar West con Alessandro Berti e la band musicale degli ABG, (22 giugno 23:00)
Dal laboratorio d'idee del gruppo l'Impasto, una sonora riflessione sui temi della globalizzazione occidentale, trattati con caustica potenza musicale da una band musicale e dal drammaturgo-paroliere Alessandro Berti.

Italiani Cìncali!, interpretato e diretto da Mario Perrotta, (21 giugno 23:00)
Odora di grisù, Italiani Cìncali!, lo spettacolo in cui Perrotta si cala nell'inferno delle miniere. Cìncali, cioè zingari, era la parola che indicava i minatori italiani arruolati in Belgio, Svizzera, Germania. Braccia da lavoro, emigranti di scarto che, diversamente da quelli che partivano per le Americhe, sarebbero rimasti eterni stagionali.

N'gnanzoù di e con Vincenzo Pirrotta, canzoni dal vivo Rossella Di Gregorio, musiche dal vivo Mario Spolidoro, regia Pasquale De Cristofaro (27 giugno 23:00)
N'gnanzoù, la parola che riproduce il grido dei pescatori siciliani quando ritirano le reti, diventa occasione per raccontare storie di mare, trame mediterranee, miti, realtà. I testi sono nati da una ricerca che Vincenzo Pirrotta, giovane cuntista palermitano, ha svolto tra i tonnaroti e i raisi di Favignana e Trapani, elaborando le loro sonorità e i loro gesti.


Informazioni: 0141- 399050/1 - Biglietteria 0141 – 399032 / 399057.

Asti, 31 Maggio 2004


Bambini in piazza Cattedrale per la manifestazione "A noi la piazza, please."

Sabato 29 maggio si è svolta in piazza Cattedrale la manifestazione “A noi la piazza, please…” organizzata dalle insegnanti e dai bambini delle scuole d’infanzia ed elementari del I,III,Ve VI circolo.
L’iniziativa ha avuto come finalità la presentazione alla città di alcuni percorsi didattici, in particolare quello sul tema della piazza, analizzata attraverso le sue valenze storiche, sociali, artistiche, ambientali e simboliche .
La realizzazione del progetto “A me la piazza, please…” si è basata sulla collaborazione sistematica e continuativa tra le varie scuole della città, il Comune di Asti e la consulenza della dottoressa Nadia Ghia.
Il Comune di Asti e le insegnanti impegnate nella manifestazione, visto il successo riscosso, intendono riproporre l’iniziativa nel prossimo anno scolastico coinvolgendo altre scuole con nuove proposte.

Asti, 31 Maggio 2004


Criteri di carattere estetico e di inserimento ambientale adottati dalla Commissione Edilizia del Comune di Asti .

Il Regolamento edilizio prevede che la Commissione edilizia si dia dei criteri oggettivi in base ai quali valutare i progetti, poiché si tratta di un giudizio di carattere estetico e di inserimento ambientale che si può prestare a valutazioni soggettive.
La Commissione di nuovo insediamento aveva già cristallizzato in un primo documento questi indirizzi.
Ora è intervenuta su due temi particolarmente delicati.
Il primo riguarda le tipologie dei capannoni da realizzare in area agricola e quindi in aree paesaggisticamente importanti.
Occorre contemperare le esigenze produttive con quelle estetiche.
Oggi spesso le cascine o le costruzioni abitative vengono fatte con tetti a coppi, persiane in legno, ecc. rispettose dell’ambiente.
Per i capannoni è più difficile perché non si possono dare prescrizioni che rendano troppo costosi gli interventi.
La Commissione ha trovato un punto di equilibrio dando prescrizioni che possono essere soddisfatte anche utilizzando “prefabbricati” o altri materiali “economici” che però garantiscano un impatto estetico buono.
Al fine di chiarire le tipologie si è anche data una serie di esempi fotografici di soluzioni da bocciare e soluzioni accoglibili.
Le nuove direttive sono tra l’altro coerenti con il “codice del paesaggio” che il Comune sta realizzando e che l’assessore all’Urbanistica Fabrizio Brignolo (presidente della Commissione edilizia) aveva illustrato al convegno dell’Osservatorio sul paesaggio, finalizzato a migliorare la qualità del paesaggio agricolo, da valorizzare anche alla luce della nuova vocazione turistica e enogastronomica del territorio.
Il secondo profilo è relativo alla completezza delle pratiche edilizie.
Spesso la lentezza dell’istruttoria della pratica è determinata dalla difficoltà degli istruttori e della commissione stessa nel valutare la documentazione non chiara o non completa.
In questo senso la Commissione attua una sorta di “giro di vite” per cui la commissione esaminerà solo pratiche che abbiano una dotazione minima di documenti necessari, indispensabili per il corretto esame sotto i profili di sua competenza.
Prima di attuare questa rigorosa modalità di lavoro la Commissione ha voluto attuare questo momento di informazione per evitare che i tecnici e i cittadini possano essere presi di sprovvista e possano adeguarsi al rigore che verrà attuato.

Asti, 31 Maggio 2004


Criteri di carattere estetico e di inserimento ambientale adottati dalla Commissione Edilizia del Comune di Asti.

Il Regolamento edilizio prevede che la Commissione edilizia si dia dei criteri oggettivi in base ai quali valutare i progetti, poiché si tratta di un giudizio di carattere estetico e di inserimento ambientale che si può prestare a valutazioni soggettive.
La Commissione di nuovo insediamento aveva già cristallizzato in un primo documento questi indirizzi.
Ora è intervenuta su due temi particolarmente delicati.
Il primo riguarda le tipologie dei capannoni da realizzare in area agricola e quindi in aree paesaggisticamente importanti.
Occorre contemperare le esigenze produttive con quelle estetiche.
Oggi spesso le cascine o le costruzioni abitative vengono fatte con tetti a coppi, persiane in legno, ecc. rispettose dell’ambiente.
Per i capannoni è più difficile perché non si possono dare prescrizioni che rendano troppo costosi gli interventi.
La Commissione ha trovato un punto di equilibrio dando prescrizioni che possono essere soddisfatte anche utilizzando “prefabbricati” o altri materiali “economici” che però garantiscano un impatto estetico buono.
Al fine di chiarire le tipologie si è anche data una serie di esempi fotografici di soluzioni da bocciare e soluzioni accoglibili.
Le nuove direttive sono tra l’altro coerenti con il “codice del paesaggio” che il Comune sta realizzando e che l’assessore all’Urbanistica Fabrizio Brignolo (presidente della Commissione edilizia) aveva illustrato al convegno dell’Osservatorio sul paesaggio, finalizzato a migliorare la qualità del paesaggio agricolo, da valorizzare anche alla luce della nuova vocazione turistica e enogastronomica del territorio.
Il secondo profilo è relativo alla completezza delle pratiche edilizie.
Spesso la lentezza dell’istruttoria della pratica è determinata dalla difficoltà degli istruttori e della commissione stessa nel valutare la documentazione non chiara o non completa.
In questo senso la Commissione attua una sorta di “giro di vite” per cui la commissione esaminerà solo pratiche che abbiano una dotazione minima di documenti necessari, indispensabili per il corretto esame sotto i profili di sua competenza.
Prima di attuare questa rigorosa modalità di lavoro la Commissione ha voluto attuare questo momento di informazione per evitare che i tecnici e i cittadini possano essere presi di sprovvista e possano adeguarsi al rigore che verrà attuato.

Asti, 31 Maggio 2004


Variglie in festa il 5 ed il 6 giugno

La proloco di Variglie è pronta al primo appuntamento importante dell’annata 2004 e sabato 5 e domenica 6 giugno, nel locale del Parco della Pineta, servirà i piatti tipici della cucina astigiana e, in particolare, antipasti, agnolotti e gran bollito con bagnetto verde, il tutto innaffiato da ottimi vini.
Il pranzo di domenica (aperto a tutti su prenotazione) è offerto dalla proloco a tutti i Varigliesi ultrasettancinquenni, denominati “ i saggi “.
Il gruppo storico “Carlo Emanuele 1°” rievocherà la firma del trattato di pace del 1615 nel castello di Variglie sabato sera con il Palio degli Arcieri (gruppo Astarco) e domenica pomeriggio con la sfilata di circa duecento figuranti in costume del ‘600.
Alcuni stand, che presenteranno i prodotti del territorio, e una grande rassegna zootecnica di bovini di razza piemontese celebreranno degnamente l’agricoltura locale.
Nel salone parrocchiale, un ricco banco di beneficenza raccoglierà fondi utili per i bambini della Bielorussia, in collaborazione con il comitato “Monferrato per Cernobyl”.
Oltre ad altri spazi dedicati ai prodotti tipici ed artigianali, il pittore di Isola Giancarlo Gianotti presenterà alcuni suoi lavori. Sulla pista in legno nel Parco della Pineta si potrà danzare con gli Alfieri del Liscio e con i Sani & Salvi.
Per informazioni e prenotazioni, gli interessati possono telefonare ai seguenti numeri: 0141 – 208173; 208316; 208700.

Asti, 31 Maggio 2004


"RiciclArte" incuriosisce gli astigiani e li educa alla raccolta differenziata

Successo delle opere realizzate dagli studenti utilizzando materiali di scarto

Come costruire una panchina ecologica? Con 1200 bottiglie di plastica o 4200 sacchetti della spazzatura, ma se si vuole un cavallo a molla per i bambini allora ce ne vogliono di più. Anche questo hanno “imparato” gli astigiani che ieri hanno frequentato “RiciclArte”, la manifestazione dell’assessorato all’Ambiente del Comune dedicata alla raccolta differenziata.
In primo piano i lavori realizzati con materiali riciclati dai ragazzi degli istituti d’Arte Benedetto Alfieri e Professionale Castigliano affiancati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera sotto la supervisione del Maestro Nicola Salvatore. Suggestivi i grandi alberi di carta, la versione ecologica della Torre Troiana, il letto con coperta, cuscino e materasso composti unicamente da bustine di tè, i manichini vestiti con indumenti usati e le altre creazioni che il sindaco Vittorio Voglino ha definito “vere opere d’arte, la conferma pratica che i rifiuti possono diventare una risorsa”.
Un’altra dimostrazione dell’utilità dei materiali è venuta dall’esposizione di panchine, fioriere, giochi in plastica riciclata, mentre il Consorzio rifiuti astigiano e i vari centri di filiera della “differenziata” hanno illustrato la loro attività. Per i bambini, affascinati da un grande coccodrillo composto esclusivamente da portauova di cartone, molti spunti di animazione e apprendimento: hanno costruito anche loro giocattoli con plastica, carta e altri materiali utili.
L’assessore all’Ambiente Giovanni Pensabene ha aggiunto alla dimostrazione pratica le cifre: “Ogni italiano produce, in media, 1,5 kg di rifiuti al giorno, ma solo il 10% non può essere recuperato: l’invito agli astigiani è dunque di impegnarsi nella raccolta differenziata, in modo da ridurre il più possibile il quantitativo di scarti destinati alla discarica”.
“RiciclArte”, terminata con l’esuberante concerto dei “Capone&BungtBangt” (nove musicisti napoletani alle prese con singolari strumenti costruiti con materiali di scarto), incontrerà nuovamente gli astigiani a metà settembre, con la mostra-evento intorno ai fossili che il Maestro Nicola Salvatore esporrà a Palazzo Alfieri.

Asti, 31 Maggio 2004


Premiazione della mostra concorso "Un logo per la terza età"

Si chiama Eugenio Aquilini e frequenta la 3a classe del Liceo Artistico e Istituto d’Arte Benedetto Alfieri Asti il vincitore del concorso finalizzato a realizzare un “Logo per la terza età” da affiancare allo stemma ufficiale del Comune di Asti in tutte le comunicazioni che riguardano i servizi rivolti ai cittadini meno giovani.
L’individuazione del logo risultato vincitore si è resa possibile attraverso una mostra concorso dei lavori realizzati dagli studenti dell’istituto scolastico che si è tenuta dal 10 al 15 maggio nell’androne di palazzo civico.
Le schede-voto compilate dai visitatori sono state 1470 e ad Eugenio sono andate 181 preferenze.
Elisa Gnudi e Elisa Gonella si sono invece aggiudicate il 2° e 3° posto con 146 e 95 preferenze.
Durante la cerimonia di premiazione, che si è svolta venerdì 28 maggio in Municipio, il sindaco Vittorio Voglino e l’assessore alle Politiche Sociali Maria Ferlisi hanno ringraziato gli studenti, la direzione e gli insegnanti dell’Istituto d’Arte Benedetto Alfieri per l’entusiasmo e l’impegno profusi nella realizzazione dell’iniziativa.

Asti, 28 Maggio 2004


Approvato dal Consiglio Comunale il PEEP ex Dogana

E’ stato approvato in via definitiva nella seduta del consiglio comunale di martedì 25 maggio il Piano di edilizia economica popolare denominato “Ex Dogana”, che consentirà di edificare nell’area di viale al Pilone 26 alloggi popolari.
Il progetto è nato dalla collaborazione tra il Comune di Asti e l’ATC (Agenzia territoriale per la casa) proprietaria del terreno, che ha collaborato alla progettazione con i tecnici della struttura comunale e che realizzerà l’intervento.
Nel corso dell’esposizione della pratica in consiglio l’Assessore all’Urbanistica Fabrizio Brignolo ha spiegato che il piano contiene una caratteristica innovativa: “sono previsti circa 800 metri quadri di superfici commerciali e direzionali collocati in parte ai piani terra dei due fabbricati residenziali e in parte in un fabbricato autonomo. La tipologia mista residenziale-terziario renderà più vitale l’insediamento, giacché è noto che i negozi e il piccolo commercio sono un importante servizio ai cittadini e sono una forma di presidio del territorio, con le vetrine che rimangono accese fino a sera e consentono che non si desertifichino le strade. L’altro vantaggio è che con queste attività di terziario l’ATC potrà ricavare risorse che reimpiegherà per le manutenzioni delle case popolari. Si tratta di una innovativa filosofia che il Comune condivide, giacché in un contesto di ristrettezze di risorse è importante che vengano impiegate tutte le leve possibili per reperire finanziamenti utili a svolgere una funzione sociale”.
Sempre nel corso dell’illustrazione della pratica l’Assessore Brignolo ha ricordato che il progetto si inserisce in un quadro di molteplici interventi che l’amministrazione Voglino persegue per fronteggiare la tensione abitativa.
A proposito si segnala che, sempre nel corso della stessa seduta consigliare è stato anche approvato in via definitiva il PIRU (Programma Integrato di Riqualificazione Urbana) San Carlo che prevede la realizzazione in corso Alba di 36 alloggi destinati all’affitto per cittadini in condizioni economiche svantaggiate (edilizia agevolata) e 22 unità abitative costituite da villette a schiera realizzate da cooperative in regime di edilizia convenzionata.
Il progetto è stato oggetto di una paziente opera di mediazione da parte del Comune, che aveva ridotto il numero di nuove costruzioni e la disposizione dei lotti in maniera da consentire la realizzazione di una piccola area verde a servizio del nuovo e dei preesistenti insediamenti.

Asti, 28 Maggio 2004


Motivazioni dell'onorificenza attribuita dalla Giunta Comunale ai cinque nuovi "Cavalieri di San Secondo".

La cerimonia avrà luogo oggi, venerdì 28 maggio alle ore 17,30 nella Sala Pastrone del Teatro Alfieri.
Alla presenza delle autorità cittadine verrà consegnata agli insigniti la riproduzione in oro del Santo Patrono, da appuntare all’occhiello, e la pergamena con la motivazione della nomina.
L’ “Ordine di San Secondo” è un’onorificenza cittadina istituita dall’Amministrazione Comunale per insignire, in occasione delle festività patronali, “persone o enti che si siano particolarmente messi in luce con attività, azioni, iniziative a favore della comunità astigiana”.
Luciano Fracchia

Insegnante di atletica leggera, docente di cinematografia sportiva, fondatore della Società Sportiva Vittorio Alfieri, cineoperatore sportivo, documentarista, ha ottenuto riconoscimenti internazionali per i preziosi materiali filmati registrati in occasione dei più importanti avvenimenti sportivi a partire dal 1960. La sua figura e il suo nome fanno parte della storia dello sport mondiale in veste di cronista e documentarista, contribuendo a diffondere la pratica sportiva attraverso l’immagine e a farla diventare patrimonio comune.

Renza Rosso

Insegnante, fondatrice e presidente di Experiment Italia, società di livello nazionale, che opera da cinquant’anni in tutto il mondo per gli scambi culturali offrendo l’opportunità agli studenti di conoscere la nostra città, le istituzioni, i monumenti e la Provincia. Socia del Soroptimist International d’Italia club di Asti. Attenta ai problemi sociali e culturali della città di Asti, collabora con Enti e Associazioni.

Bruno Marchetti

Ha promosso l’avvio ad Asti dei primi corsi universitari della facoltà di Economia (quest’anno ricorre il decennale); è stato il primo presidente dell’associazione che dal 1996 gestisce il polo universitario astigiano e che si sta configurando sempre più come una delle più importanti iniziative a favore della comunità astigiana.

A.S.T.A. Associazione Sbandieratori di Tradizione Astigiana

Gli sbandieratori dell’Asta sono i portavoce della nostra realtà paliofila in Italia e all’estero. Moltissimi giovani si sono avvicendati nelle file dell’associazione, molti dei quali ormai sono qualificati professionisti, dirigenti e funzionari di banca, esperti insegnanti e stimati prestatori d’opera. I più giovani hanno rimpiazzato gli “anziani” animati dallo stesso senso di responsabilità. L’Asta non è soltanto un momento di distensione e di incontro sociale ma, mezzo di preparazione alla vita mediante il gioco delle bandiere, la disciplina di gruppo, l’affiatamento tra giovani e adulti, il rispetto del prossimo e il senso del dovere.

Corale San Secondo

La Corale è nata nel 1974 come coro della Collegiata omonima, rinnovata nel 1985 e successivamente nel 1996, ha costantemente affiancato il servizio liturgico all'attività concertistica.
Nel suo repertorio dunque, oltre alla più belle pagine del gregoriano, della polifonia antica, classica e contemporanea, sacra e profana, sono presenti numerosi brani vocali strumentali di Purcell, Bach, Händel, Vivaldi, Charpentier, Mozart, Beethoven, Saint Saëns e particolarmente di Giacinto Calderara, maestro di Cappella presso la cattedrale di Asti nella seconda metà del '700.
Le sue musiche inedite furono riscoperte ed allestite dal direttore del Coro: il maestro Giuseppe Gai, che ne è stato il fondatore.
L’Associazione ha portato il nome della città con il proprio patrimonio non solo in Italia ma anche in Francia, Svizzera e Germania.

Asti, 28 Maggio 2004


Presentate alle associazioni di categoria le linee guida per il Piano di sviluppo della città

Il lavoro per giungere al Piano di sviluppo della città muove i primi passi. Ieri pomeriggio, nella sala del Consiglio Comunale, il sindaco Vittorio Voglino e l’assessore alle Attività produttive Gianfranco Ruscalla hanno illustrato il progetto, da realizzarsi nell’arco di un decennio, ai rappresentanti delle organizzazioni di categoria. Accanto a loro il dirigente di settore Andrea Berzano e Marco Elefanti, docente della Scuola di Direzione Aziendale della Bocconi di Milano, che ha tracciato le linee guida.
Ad ascoltarli i rappresentanti di Ascom-Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna-Unione Artigiani, Coldiretti, Cgil, Cisl e Uil, Asti Studi Superiori. Il sindaco ha ricordato “il momento difficile che sta attraversando la città e che reclama unità di intenti per un progetto di effettivo rilancio, che apra ad una prospettiva di futuro”. L’assessore Ruscalla ha sottolineato “l’importanza di coordinare le forze, perché le azioni condivise sviluppano maggiore efficacia sul territorio” e ha proposto di lavorare in cinque tavoli tematici che Berzano ha successivamente illustrato: il primo si occuperà di servizi sociali, il secondo di economia, il terzo di cultura e turismo. Nei restanti due gruppi di lavoro ci si concentrerà su formazione, ambiente e territorio. Ogni tavolo vedrà la partecipazione di un esperto tecnico. Sarà anche nominato un Comitato strategico, che avrà funzioni di indirizzo e coordinamento.
Il consulente Elefanti ha poi tratteggiato nel dettaglio le linee guida del Piano di sviluppo di cui è stato fornito ai presenti il documento finale. Al termine si è concordato di ritrovarsi nelle prossime settimane (non è ancora stata fissata la data) per giungere ad una effettiva adesione al progetto da parte delle associazioni di categoria, definire i tavoli di lavoro e raccogliere osservazioni e proposte.
Soddisfazione a fine riunione da parte degli amministratori comunali: “I primi commenti che abbiamo registrato - indica l’assessore Ruscalla - sono favorevoli: in particolare è stata apprezzata la concretezza della nostra proposta, costituita da non da generiche voci, ma da singoli progetti su cui l’Amministrazione è pronta a confrontarsi”.

Asti, 27 Maggio 2004


"Memoria della città - Il Novecento": ricordi e luoghi della città raccontati dagli anziani

Venerdì 28 Maggio alle ore 15,30 nella sala consiliare del Municipio si terrà un incontro di presentazione del progetto di ricerca denominato "Memoria della città - Il Novecento. Lavori, quotidianità, comportamenti".
Il progetto di ricerca, finalizzato a recuperare la memoria e l’esperienza degli anziani riguardo a luoghi e fatti della nostra città, verrà realizzato dal Comune di Asti in collaborazione con l'Associazione Davide Lajolo, rappresentata dalla professoressa Laurano Lajolo, l'Università degli Studi Piemonte Avogadro, per la quale si è impegnato il prof. Ercole Enrico e l'Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea della provincia di Asti.
All'incontro parteciperanno l'assessore alle Politiche Sociali Maria Ferlisi ed i rappresentanti di numerose associazioni di volontariato, oggetto nello scorso mese di un’indagine sui luoghi di incontro e di aggregazione in città degli ultrasessantacinquenni.

Asti, 25 Maggio 2004


La Commissione Edilizia presenta i criteri di valutazione agli Ordini e Collegi professionali e agli Organi di informazione.

La Commissione Edilizia del Comune di Asti presenterà agli Ordini e Collegi professionali e agli Organi di informazione lunedì 31 maggio alle ore 12 nella sala consigliare del Municipio, in piazza San Secondo, due nuovi provvedimenti di indirizzo, emanati ai sensi dell’art. 3 comma 4 del Regolamento edilizio.
Si tratta di provvedimenti importanti che enunciano i criteri di valutazione cui si atterrà la Commissione nel valutare i progetti presentati in modo da garantire certezza agli operatori del settore.
Il primo provvedimento riguarda le tipologie che devono essere seguite per progettare e realizzare capannoni (agricoli, artigianali, produttivi) in area agricola. Il provvedimento è finalizzato a garantire costruzioni rispettose del paesaggio.
Il secondo provvedimento indica dettagliatamente i documenti e gli elaborati che debbono necessariamente essere presentati dai progettisti affinché le pratiche edilizie siano considerate complete e quindi esaminate dalla commissione. Il provvedimento è finalizzato a garantire omogeneità di valutazione, nonché certezza per i progettisti.
Nell’occasione sarà nuovamente illustrato il contenuto del primo atto di indirizzo contenente tutti i criteri generali di valutazione cui si attiene la Commissione edilizia e che venne deliberato all’atto dell’insediamento.
Al fine di garantire la massima diffusione di questi criteri tra gli operatori dell’edilizia, la Commissione ha organizzato l’incontro di lunedì prossimo per divulgare le nuove direttive tramite gli ordini e i collegi professionali e gli organi di informazione.
La Commissione Edilizia è composta dall’assessore all’Urbanistica Fabrizio Brignolo, arch. Gianni Cavallero, arch. Filippo Cornero, geom. Massimiliano Fantino, geom. Guido Gallo, ing. Carlo Mogliotti, geol. Andrea Piano, geom. Mario Sorba, arch. Lucia Viarengo.

Asti, 25 Maggio 2004


I lavori del Comune per il nuovo ospedale

Intervenendo al Consiglio Comunale aperto sulla sanità di lunedì 24 maggio l’assessore all’Urbanistica Fabrizio Brignolo ha ricordato l’attività svolta dal Comune di Asti per mettere in condizione il nuovo ospedale di aprire i battenti.
L’assessore Brignolo ha ricordato che l’Amministrazione Voglino ha sostanzialmente terminato in tempi molto rapidi le opere di urbanizzazione necessarie alla funzionalità del nosocomio: acquedotto per 219.000 euro, fognatura per 348.000 euro, opere stradali per 413.000 euro, predisposizione per illuminazione pubblica per 24.000 euro, predisposizione reti telematiche per 29.000 euro, il tutto per oltre 1.032.000 euro.
E’ inoltre in appalto (devono essere aperte le buste) l’ulteriore lotto di opere non indispensabili ma comunque importanti per il nuovo ospedale: le rotonde e il completamento della strada che consente di raggiungere l’ospedale da corso XXV Aprile, un ulteriore tratto di fognatura e altri interventi per 500.000 euro.
L’assessore Brignolo ha poi ricordato che con l’Amministrazione Voglino il Comune ha definito il contenzioso amministrativo che opponeva la città all’ASL davanti al TAR.
L’Asl aveva impugnato un provvedimento dell’amministrazione Florio che imponeva prescrizioni edilizie che avrebbero di fatto impedito la concessione dell’agibilità e quindi l’apertura dell’ospedale.
Con senso di responsabilità l’Amministrazione Voglino ha acconsentito a definire il contenzioso, affinché questo non fosse di ostacolo all’apertura dell’ospedale.
Il contenzioso era relativo ai parcheggi del nosocomio.
L’assessore Brignolo ne ha brevemente ripercorso la storia, ricordando che purtroppo l’originaria concessione edilizia dell’ospedale non prevedeva la realizzazione di parcheggi pubblici bensì soltanto di “parcheggi privati di lotto”, tutti da realizzare in multipiano all’interno della struttura.
Successivamente (durante l’amministrazione Florio) l’ASL 19 chiese una variante alla concessione edilizia per poter realizzare una parte di tali parcheggi nell’area del campo di calcio del Don Bosco.
Il Comune rilasciò la “concessione in variante” n. 117 del 5/6/2000 imponendo unilateralmente due prescrizioni: “che almeno il 50% dei parcheggi interrati ubicati sotto il fabbricato vengano destinati all’uso pubblico e che l’area a parcheggio prevista sotto l’attuale campo di calcio sia multipiano (con almeno un piano interrato)”.
Questo provvedimento è stato immediatamente impugnato dall’ASL avanti al TAR che non si è ancora pronunciato in merito.
Non essendo mai stata sospesa dal TAR questa prescrizione sarebbe tutt’ora operante.
Poiché l’ASL non si è messa in condizione di realizzare l’opera “multipiano” non si sarebbe potuta ottenere l’agibilità.
Al fine di evitare problemi il Comune ha acconsentito a rinunciare alla prescrizione, ottenendo però l’impegno dell’ASL di garantire il pieno uso pubblico dei 1.200 parcheggi previsti in gran parte all’interno dell’ospedale (circa 1.000) e sull’ex campo del Don Bosco (circa 200), e ottenendo l’impegno a non applicare tariffe eccedenti rispetto a quelle previste nei parcheggi pubblici cittadini.
Inoltre l’ASL si è impegnata a garantire la totale gratuità per chi deve utilizzare il parcheggio per analisi o prestazioni ambulatoriali, per il pronto soccorso, nonché per parenti o congiunti che debbano prestare assistenza notturna.
L’assessore Brignolo ha poi ricordato che il Comune ha istituito una linea di autobus che collega stazione ferroviaria e nosocomio precisando che al momento l’intero costo della nuova linea è sostenuto dal Comune e che si auspica che la Regione tenga fede all’impegno assunto tramite la Provincia di Asti di finanziare la linea stessa, stante l’indubbia valenza sovracomunale del collegamento.
Quanto alla richiesta di cambio di destinazione urbanistica degli immobili in via di dismissione l’assessore Brignolo ha dichiarato che “l’idea di valorizzare gli immobili dell’ASL in via di dismissione mediante un idoneo trattamento urbanistico risale all’epoca della precedente amministrazione di centro sinistra e venne formalizzata nel 1997 in una lettera d’intenti sottoscritta dall’ASL e dall’allora sindaco Bianchino. Purtroppo l’amministrazione di centro destra venuta dopo Bianchino in quattro anni di governo della città non ha mai avviato questo iter. L’Amministrazione Voglino sin dal proprio insediamento ha trattato con l’ASL di questo tema,
ma si tratta di un procedimento piuttosto complesso, poiché richiede che il Comune reperisca circa 150.000 metri cubi di volumetria fondiaria che oggi non ha a disposizione, tramite una variante strutturale che comporta l’approvazione regionale e ha tempi lunghi. Appare perciò strumentale l’affermazione secondo cui i tempi della variante urbanistica possano costituire un alibi per la carenza di risorse per il nuovo ospedale”.

Asti, 25 Maggio 2004


I quadri dei musei civici in mostra in importanti rassegne d'arte nazionali

Si intensifica la partecipazione dei Musei Civici alle più importanti rassegne d'arte nazionali.
Dopo il prestito alla Regione Piemonte de La femme di Giacomo Grosso per la mostra La borghesia allo specchio. Il culto dell’immagine dal 1860 al 1920 (Torino, Palazzo Cavour, 26 marzo – 25 giugno 2004), altri due capolavori delle collezioni civiche sono partiti nei giorni scorsi alla volta del capoluogo piemontese.
Si tratta della Morte di Lucrezia e di Tarpea uccisa dai Sabini, oli su tela di grandi dimensioni (cm. 209 x 249) realizzati da Valerio Castello dopo il 1646.
Le due opere saranno esposte alla Galleria Sabauda in occasione della mostra Maestri genovesi in Piemonte, a cura della Soprintendenza per il Patrimonio Storico-Artistico, dell'Accademia Albertina e della stessa Galleria Sabauda.
La mostra vuole mettere in rilievo la fortuna della pittura genovese in Piemonte dal tardo Cinquecento al primo Settecento.
La rassegna resterà aperta dal 26 maggio al 10 ottobre.
L'ultima volta che le due tele di Valerio Castello furono esposte al pubblico risale a tre anni fa in occasione della mostra “I tesori delle collezioni civiche” (Asti, Palazzo Mazzetti, 7 settembre – 28 ottobre 2001). I due dipinti sono stati restaurati dal Laboratorio Nicola di Aramengo.

Asti, 24 Maggio 2004


Saggio finale del progetto "In movimento 2"

Il progetto “In movimento 2”, promosso dall’Assessorato ai servizi Sociali, Settore Politiche Sociali del Comune di Asti nell’ambito dei servizi rivolti ai minori, si è concluso con il saggio finale della sezione aerobica tenuto nell’auditorium del Centro Giovani.
Le giovani che hanno partecipato al progetto, seguite dagli educatori, hanno presentato le loro coreografie accompagnate dall’istruttrice Anita Gallace coadiuvata dalla sorella Stefania.
Allo spettacolo erano presenti, oltre ad un numeroso pubblico, il sindaco Vittorio Voglino e gli assessori Maria Ferlisi e Giuseppe Passarino.
Il progetto “In Movimento 2”, alla seconda edizione, è stato avviato nel mese di ottobre 2003 e si è articolato nella sezione di aerobica ed in quella di calcetto con la partecipazione di circa 70 ragazzi/e dagli 8 ai 17 anni. L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito delle attività di assistenza socio educativa e della prevenzione al disagio giovanile con la duplice finalità di sviluppare le capacità motorie attraverso attività ludico-sportive e di promuovere la socializzazione.
Per ogni informazione sono a disposizione gli educatori del Settore Politiche Sociali – Unità Operativa Minori in corso Alfieri 350, tel. 0141.399521/522. Notizie sulle attività e opportunità messe a disposizione per i minori possono anche essere reperite sul sito internet del Comune di Asti www.comune.asti.it, seguendo il percorso uffici comunali/ Settore Politiche Sociali/ Minori.

Asti, 24 Maggio 2004


"Ordine di San Secondo": venerdì 28 maggio in Sala Pastrone la solenne cerimonia per la nomina dei cinque "Cavalieri"

Venerdì 28 maggio alle ore 17,30 nella Sala Pastrone del Teatro Alfieri avrà luogo la cerimonia di consegna dell’onorificenza dell’Ordine di San Secondo 2004.
I cinque nuovi “Cavalieri di San Secondo”, scelti dalla Giunta Comunale, sono: Luciano Fracchia, Bruno Marchetti, Renza Rosso, A.S.T.A. Associazione Sbandieratori di Tradizione Astigiana e Corale San Secondo.
Alla presenza delle autorità cittadine verrà consegnata agli insigniti la riproduzione in oro del Santo Patrono, da appuntare all’occhiello, e la pergamena con la riproduzione della motivazione della nomina.
L’“Ordine di San Secondo” è un’onorificenza cittadina istituita dall’Amministrazione Comunale per insignire, in occasione delle festività patronali, “persone o enti che si siano particolarmente messi in luce con attività, azioni, iniziative a favore della comunità astigiana”.

Asti, 24 Maggio 2004


La "Domenica a piedi" del 30 maggio in concomitanza con "Riciclarte" e "Scopri la città"

La sesta “Domenica a piedi” in programma nell’anno in corso ad Asti si terrà il 30 maggio prossimo, in concomitanza con la rassegna “Riciclarte” e “Scopri la città”, itinerario in bicicletta tra le torri astigiane.
Nella suddetta giornata la circolazione veicolare sarà vietata dalle 8 alle 20 in: piazza Alfieri, corso Alfieri (da piazza Santa Caterina, ove si potrà circolare, a piazza Alfieri), via Sella, (da piazza Cagni, in cui si circolerà, a piazza Statuto), via San Giovanni, piazza Cattedrale, piazza San Secondo, piazza Statuto, piazza Libertà, corso alla Vittoria (da corso Einaudi a via Fratelli Rosselli), via Borgnini, via Cantore, via Milliavacca, via Natta (da via Giobert a piazzetta Santo Stefano), via Goltieri, piazza del Seminario, via Martorelli, via San Martino, largo Alfieri, via Garetti, via Aliberti, via Bruno, via Ottolenghi, via Incisa, via dei Cappellai, via Garibaldi, via Repubblica Astese, piazza Astesano, via delle Grazie, via De Rolandis, via Nino Costa, via Astesano, via Pelletta, via Ranco, via Balbo, via Bonzanigo, via Cotti Ceres, via Solari, via Ospedale, via C. Grandi, via al Teatro Alfieri, via Palazzo di Città, via Roero, via Malabaila, via Mazzini e via Asinari.
Il transito sarà consentito unicamente ai veicoli autorizzati e, relativamente a piazza Alfieri, agli automezzi delle persone dirette all’Hotel Reale, per le operazioni di carico e scarico bagagli.
La successiva “Domenica a piedi” è in programma il 20 giugno.

Asti, 24 Maggio 2004


Mostra all'Archivio Storico: "Privilegio imperiale. La moneta ad Asti nel Medioevo"

Giovedì 27 maggio alle ore 18 il Centro Studi sui Lombardi e sul credito nel Medioevo, nell’ambito della VI settimana della Cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, presenterà all’Archivio Storico del Comune (Palazzo Mazzola, via Massaia 5) la mostra “Privilegio imperiale. La moneta ad Asti nel Medioevo”.
In occasione di tale importante iniziativa, la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte, nella persona del dott. Federico Barello ispettore di zona della Soprintendenza e docente di Numismatica all’Università degli Studi di Pavia, fornirà il proprio supporto scientifico.
Il tema prescelto della mostra è quello della monetazione astigiana di epoca medievale di cui anche l’Archivio Storico del Comune conserva alcuni esemplari, nella fattispecie denari della zecca di Asti, recentemente riscoperti.
L’esposizione, completa di tutte le monete prodotte dalla zecca di Asti nei sec. XII-XIV, è stata resa possibile grazie al prestito al Centro Studi di un importante nucleo di pezzi facenti parte delle collezioni di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e della Cassa di Risparmio di Asti.
Sin dalle origini la moneta coniata è stata prerogativa di un’autorità. Tale autorità, per la natura stessa del mezzo monetale, oltre a curarne la produzione, doveva assicurane la circolazione, ossia il corso legale nel comprensorio del proprio controllo politico-amministrativo.
Dopo il crollo dell’impero romano di occidente, per diversi secoli la situazione monetaria dell’Italia settentrionale seguì l’alternarsi di nuovi poteri sino all’arrivo dei Franchi di Carlo Magno ed alla ricostruzione di un potere imperiale. Questo deteneva anche la prerogativa della moneta, ius monetae, affidata a diverse zecche collocate nelle principali città del regno (in Italia: Milano, Pavia, Verona). Con il passare dei secoli, l’affermarsi sempre maggiore di autonomie locali (ordini religiosi, vescovi, signori), che porterà al nascere dei liberi Comuni ed al loro scontro con l’autorità centrale, non scardinerà comunque il principio che il diritto di coniare moneta fosse proprio del re e solo da questo potesse essere delegato ad altre autorità minori.
Di qui il significato del diploma che l’imperatore Corrado III Hohenstaufen, “Re dei Romani” (1138-1152) rilasciò, nel maggio del 1141, da Würzburg, in quel momento sede del parlamento, alla città di Asti, donandole lo ius faciendi monetam, cioè il diritto di produrre moneta ad onore e degno della città e ad uso dei cittadini. Conosciamo il documento, non conservato in originale, da varie trascrizioni (XIV-XVIII secolo) che ne riportano il testo redatto dal cancelliere Arnoldo. L’iniziativa dovette certo scaturire da una petizione della città, come risulta da una coeva comunicazione dell’imperatore, che annuncia il provvedimento ai consoli della città riferendosi all’invio di lettere e messi.
Asti sarà ancora sede di una zecca anche quando, tra il 1312 e il 1356, persa ormai la libertà, i marchesi di Monferrato vi batterono moneta propria, seguiti poi dai duchi di Orléans, Francesco I di Francia, Carlo V e i duchi di Savoia, sino alla fine del XVI secolo.
La mostra, visitabile fino al 25 giugno, vuole essere prodromica allo studio sulla monetazione medievale astigiana che il Centro Studi sui Lombardi e sul credito nel Medioevo ha intenzione di avviare nel corso del prossimo anno, con la collaborazione dei massimi esperti di numismatica italiani, al fine di analizzare a fondo questo importante aspetto della storia medievale astigiana finora ancora poco conosciuto.

Ingresso libero.
Orario dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13; martedì e giovedì anche dalle ore 15,30 alle 17,30.

Asti, 24 Maggio 2004


Progetto definitivo del PIRU (Programma Integrato di Riqualificazione Urbana)

Il progetto definitivo del PIRU (Programma Integrato di Riqualificazione Urbana) San Carlo verrà portato in consiglio comunale il prossimo martedì 25 maggio.
Il progetto preliminare del programma era stato adottato dal Consiglio in data 7 marzo 2002, sotto l’Amministrazione Florio, quindi era stato vigorosamente contestato da un gruppo di abitanti di corso Alba che avevano raccolto numerose firme contro l’iniziativa.
L’opposizione al progetto aveva avuto anche una certa eco giornalistica.
L’Amministrazione Voglino ha dimostrato di saper contemperare i contrapposti interessi e mantenere un clima di coesione sociale trovando una soluzione intermedia di compromesso che ha ridotto il numero delle nuove costruzioni, salvaguardando al meglio le abitazioni di chi già risiede in zona.
All’origine del problema un’area che si trova subito prima delle lunghe stecche di villette a schiera che si incontrano a destra di corso Alba, uscendo dalla città.
Originariamente il Piano regolatore prevedeva che quest’area fosse destinata a verde pubblico e su questa base molti degli abitanti delle villette a schiera si erano determinati all’acquisto delle loro case.
Successivamente una variante approvata dall’Amministrazione Florio in data 19 giugno 2001 aveva improvvidamente trasformato l’aerea verde in area edificabile, spostando la destinazione a parco sul territorio interessato dal tracciato della cosiddetta tangenziale sud ovest.
Con questa nuova normativa di piano regolatore il Consiglio comunale, sempre all’epoca dell’amministrazione Florio, aveva adottato in data 7 marzo 2002 il PIRU San Carlo, che comprendeva tra l’altro la costruzione nella ex area verde di 7 villette a schiere, parallele all’ultima stecca di villette già esistenti.
Gli abitanti della zona raccolsero quindi oltre 100 firme per contestare la scelta.
All’atto del proprio insediamento l’Amministrazione Voglino si trovò tra l’incudine e il martello poiché da un lato i costruttori avevano già maturato delle aspettative di diritto derivanti dalla variante al piano regolatore e dall’approvazione in prima lettura da parte del consiglio comunale del progetto comprendente le sette villette.
D’altro canto vi era la legittima protesta degli abitanti della zona che venivano privati di un’area verde e che si vedevano costruire nuove case affaccianti proprio sulle loro finestre.
A complicare la situazione il fatto che i proponenti delle nuove costruzioni sono cooperative che non realizzano interventi in “libero mercato”, ma interventi di edilizia convenzionata e agevolata destinatari di finanziamenti pubblici e in parte destinati al mercato “debole” degli alloggi in affitto, quindi portatrici anche di un interesse pubblico a realizzare le nuove costruzioni, utili a fronteggiare la tensione abitativa.
Con un lungo lavoro di mediazione, dopo aver più volte incontrato gli abitanti della zona e le cooperative dei costruttori l’amministrazione comunale è riuscita ad addivenire a una soluzione di mediazione che, contempera al meglio i contrapposti interessi.
L’area verde verrà infatti salvata al sessanta per cento; il numero di villette previste nella ex area verde scenderà da sette a tre. Le stesse saranno inoltre disposte in maniera da non fronteggiare le abitazioni preesistenti in maniera.
Complessivamente il PIRU San Carlo prevede la realizzazione di 58 unità immobiliari di cui 22 in edilizia convenzionata (convenzionamento del prezzo di vendita calmierato) e 36 destinate a case in affitto a basso costo per i cittadini economicamente più svantaggiati.

Asti, 24 Maggio 2004


Domenica 30 maggio: "Scopri la città: itinerario in bicicletta tra le torri astigiane"

Le torri sono tra gli edifici che più fortemente caratterizzano il volto antico di Asti. Eppure, nonostante il rilievo che esse hanno nell'architettura cittadina, spesso passano inosservate non solo agli automobilisti ma agli stessi pedoni.
Non sarà così domenica 30 maggio, perché proprio le torri saranno le tappe della passeggiata in bicicletta che si snoderà nel centro storico.
L'iniziativa, intitolata “SCOPRI LA CITTA'. Itinerario in bicicletta tra le torri astigiane” è organizzata dal Comune di Asti in collaborazione con l'Associazione "Amici dei Musei" e con l'Istituto d'Arte "Benedetto Alfieri".
Proprio dagli studenti di questa scuola è nata l'idea di approfittare della chiusura al traffico del centro (il 30 maggio rientra nelle domeniche a piedi disposte dal Comune) per una "biciclettata" alla riscoperta delle torri cittadine.
Saranno undici quelle interessate dal percorso. Si partirà dalla torre Guttuari (Piazza Statuto). Prima tappa la torre Troyana (Piazza Medici). Seguiranno nell'ordine la Comentina (Piazza Roma), la Crivelli (Via San Martino), la Ponte di Lombriasco e la dirimpettaia Roero di Cortanze (via Q. Sella), la Roero di Monteu e la De Regibus (Via Roero), la Solaro (Via Giobert), la Natta (Via Natta), per concludere con la torre Rossa (Corso Alfieri).
Ad ogni tappa uno studente dell'Istituto d'Arte illustrerà la storia e le caratteristiche architettoniche e decorative della torre.
Non sarà possibile entrare all'interno delle torri tranne la torre Troyana, sulla quale si potrà salire gratuitamente.
Il ritrovo per la partenza della passeggiata in bicicletta è fissato alle ore 16 in Piazza Statuto, davanti alla torre Guttuari.
La partecipazione è gratuita.
Oltre agli studenti dell'Istituto d'Arte, lungo il percorso saranno impegnati i volontari degli "Amici dei Musei", senza il cui supporto organizzativo la manifestazione non sarebbe possibile.

Asti, 24 Maggio 2004


Consegnate oggi le prime carte d'identità elettroniche del Comune di Asti

Usare in futuro la carta d’identità elettronica come oggi si utilizza la carta di credito: un obiettivo ambizioso pronunciato oggi dall’assessore ai Sistemi Informativi Gianfranco Ruscalla durante la cerimonia di consegna dei primi nuovi documenti di riconoscimento. Questi ultimi sono stati assegnati a due cittadini presi a campione, Anna Moretti e Renzo Gardino.
Da domani le carte d’identità elettroniche saranno ritirate dagli elettori del seggio n° 3 di corso Dante 88, scelto dal Comune perché non troppo numeroso e vicino agli uffici comunali, nel caso in cui la sperimentazione del nuovo servizio necessitasse di interventi urgenti. Tra i 370 cittadini coinvolti, come ha ricordato l’assessore ai Servizi Demografici Maria Ferlisi, c’è anche il sindaco Vittorio Voglino, che durante la cerimonia, ospitata nell’Ufficio di Largo Scapaccino 7, ha ricordato come l’introduzione sperimentale della carta d’identità elettronica risponda all’obiettivo dell’Amministrazione Comunale di ampliare la gamma dei servizi al cittadino.
“Già da ora - ha precisato l’assessore Ruscalla - stiamo lavorando per firmare con l’Asl una convenzione che consenta di inserire nella carta alcuni dati riguardanti il suo possessore, come il gruppo sanguigno, eventuali allergie o incompatibilità con determinati farmaci. Altri accordi per l’utilizzo della carta saranno ricercati con i commercianti, mentre in prospettiva sarà possibile pagare i tributi comunali (come l’Ici e la tassa rifiuti), il parcheggio, l’autobus”.
Il prefetto Giuseppe Urbano, intervenuto alla cerimonia, ha auspicato che “in futuro si possa usare la nuova carta d’identità anche per il voto elettronico”.
Accanto agli amministratori comunali, anche i dirigenti dei Servizi Demografici Adriana Brunetti e dei Sistemi Informativi Andrea Berzano.

Asti, 24 Maggio 2004


Al via la sperimentazione sulla carta d'identità elettronica

Da domani verrà distribuita gratuitamente ai 370 elettori del seggio n° 3 (corso Dante 88)

E’ grande quanto la tessera del “bancomat”, ha una validità di 5 anni e del suo possessore riporta i dati anagrafici e personali, la fotografia, l’impronta digitale: la carta d’identità elettronica sarà distribuita, in via sperimentale, da oggi ai 370 elettori del seggio n° 3, situato in corso Dante 88. I possessori potranno utilizzarla come documento di riconoscimento durante le votazioni del 12 e 13 giugno. Successivamente (indicativamente nel giro di due anni), sostituirà il documento cartaceo di tutti gli altri cittadini astigiani.
Il progetto, reso possibile dalla convenzione tra Comune e Ministero dell’Interno, prevede la distribuzione di 64.000 tesserini da parte dell’Ufficio “Cie” (Carta d’identità elettronica), situato nei locali del’ex scuola media Leonardo da Vinci, in Largo Scapaccino 7, vicino all’ex Ufficio di igiene. Preceduta da due anni di lavoro organizzativo e tecnico, la sperimentazione è stata messa a punto da un gruppo di lavoro misto tra Comune (Settore Servizi Demografici e Servizio Sistemi Informativi) e Prefettura e da una commissione di collaudo integrata da esperti dell’Università di Tor Vergata (Roma) che si sono occupati della parte tecnologica del progetto.
Com’è fatta la carta d’identità elettronica. Di materiale plastico, il documento di riconoscimento contiene nome, cognome, sesso, indirizzo, codice fiscale del cittadino e altri dati necessari a ottenere in futuro l’erogazione di servizi aggiuntivi, in particolare per via telematica. Un ulteriore passo, quest’ultimo, verso la semplificazione amministrativa.
Rispetto al documento cartaceo, scompaiono lo stato civile, la professione, i segni particolari e due dei tre connotati salienti (il colore di occhi e capelli, mentre resta l’indicazione sulla statura). A differenza del documento cartaceo, quello elettronico riporta l’impronta digitale, elemento di identificazione certo del suo possessore. La fotografia di riconoscimento sarà scattata direttamente nell’Ufficio di Largo Scapaccino: gli interessati potranno quindi evitare di andare nei negozi specializzati. Nel caso in cui, al contrario, desiderassero che la carta d’identità riporti una fotografia già in loro possesso, non dovranno fare altro che portarla con sé: il personale comunale la “scannerizzerà” per renderla digitale. Bisognerà esibire la vecchia carta d’identità.
Le modalità della sperimentazione. La consegna delle 370 carte d’identità elettroniche agli elettori del seggio n° 3 - dopo la distribuzione di oggi ad alcuni cittadini presi a campione - avverrà da domani, martedì 24 maggio, a domenica 13 giugno. L’Ufficio “Cie” disporrà di due postazioni (diventeranno cinque da metà giugno) e resterà aperto con orario lungo: dal lunedì alla domenica dalle 8,30 alle 19,30.
La carta d’identità sarà rilasciata gratuitamente ma esclusivamente su appuntamento: ai cittadini interessati è già stata inviata una lettera, firmata dal sindaco Vittorio Voglino e dagli assessori Maria Ferlisi (Servizi Demografici) e Gianfranco Ruscalla (Sistemi Informativi) per informarli dell’avvio della sperimentazione. Alla missiva segue una telefonata dei Servizi Demografici per fissare l’appuntamento: in caso di mancato contatto entro il 3 giugno, il cittadino è invitato a telefonare al numero verde 800229992 (lunedì-venerdì 9-12) oppure a inviare un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica cie@comune.asti.it
Alla stesso numero verde si potranno ottenere informazioni e chiarimenti.
Nei due giorni delle votazioni, il personale del Comune sarà presente al seggio per procedere all’identificazione del cittadino con carta d’identità elettronica, che avrà valore come documento di riconoscimento e non come tessera elettorale.

Asti, 24 Maggio 2004


Il sindaco Voglino dispone con un'ordinanza la riapertura a San Fedele di 64 pozzi

L’assessore Pensabene: “Il provvedimento deciso dopo il parere favorevole dell’Asl”

Con un’ordinanza, il sindaco Vittorio Voglino ha disposto la riapertura di 64 pozzi privati di Villaggio San Fedele nelle cui acque le concentrazioni di solventi clorurati e di cromo esavalente risultano rispettivamente inferiori a 40 e a 5 microgrammi/litro. I pozzi dovranno essere utilizzati esclusivamente a scopo irriguo.
“La disposizione - ricorda l’assessore all’Ambiente Giovanni Pensabene - è stata assunta dopo le analisi svolte dall’Arpa e a fronte del parere favorevole dell’Asl. Nelle prossime settimane l’Arpa procederà al campionamento degli altri 89 pozzi tuttora inutilizzabili”.
I vigili urbani sono stati incaricati di notificare ai 64 proprietari l’ordinanza di riapertura dei punti di captazione privati. Per coloro che per ora non possono utilizzarli, il Comune ha già provveduto a ripristinare il servizio di distribuzione acqua, sempre a scopo irriguo, tramite autobotte.
Intanto per giovedì 27 maggio è indetta in Municipio, alle 10,30, la Conferenza dei servizi per l’esame dei provvedimenti da adottare per i pozzi con concentrazioni superiori a 40 microgrammi/litro per i solventi clorurati e per la bonifica ambientale, a seguito dei pareri dell’Istituto Superiore di Sanità e della Regione Piemonte: era stato lo stesso Comune, nel novembre 2003, a richiederli dopo il pronunciamento del Ministero dell’Ambiente.
Alla Conferenza sono stati invitati il consulente del Comune geologo Giovanni Beretta (università di Milano), rappresentanti di Arpa, Asl, Comune, Provincia, Regione, Comitato Spontaneo San Fedele, Circoscrizione Asti Est.

Asti, 24 Maggio 2004


Chiusa "Verdeterra 2004", arrivederci a "Verdeterra 2005"

E in autunno gli alberi storici di Asti saranno segnalati con i cartelli di “Gioielli Verdi”

“Verdeterra” si è chiusa ieri, nel giardino di Casa Quirico, dopo tre settimane di iniziative alla scoperta delle piante, delle aree protette e dei giardini privati del territorio.
Il bilancio della rassegna, ideata dalla giornalista Laura Nosenzo e promossa dall’Assessorato all’Ambiente del Comune insieme a Ente Parchi Astigiani e Asp, è positivo: “Tutti gli appuntamenti - indica l’assessore all’Ambiente Giovanni Pensabene - hanno registrato un’alta partecipazione, a conferma dell’originalità della formula di ‘Verdeterra’ e dell’interesse per la natura e il paesaggio. I riscontri ottenuti ci convincono ad andare avanti e a lavorare all’edizione 2005 della rassegna; quella appena conclusa avrà un’appendice in autunno, quando gli alberi storici di Asti verranno segnalati, sul territorio, come ‘Gioielli Verdi’ attraverso speciali cartelli e un apposito pieghevole”.
Particolare suggestione l’hanno regalata le visite guidate ai giardini privati del centro storico e delle frazioni Viatosto, San Marzanotto, Quarto Inferiore (sabato scorso è stata svelata la bellezza di quelli d’epoca dell’azienda agricola La Torre, Villa La Boschetta e Casa Bonaccorsi - Il Capitolo). “Gli astigiani - sottolinea l’assessore all’Ambiente Giovanni Pensabene – si sono sentiti turisti nella propria città, potendo ammirare i tesori nascosti dei giardini privati: una risorsa significativa per il nostro territorio mantenuta viva grazie alla sensibilità dei loro proprietari, generosi anche con ‘Verdeterra’ nell’aprire senza riserve il cancello di casa”.
Forte interesse anche per le aree protette di Rocchetta Tanaro, Val Sarmassa, Valleandona-Valle Botto-Valle Grande, che hanno richiamato escursionisti anche da altre parti del Piemonte e della Liguria. Anche le spezie, le erbe aromatiche e i frutti rari hanno avuto il loro pubblico: basti pensare agli oltre 1400 assaggi di tisane offerti dalle erboristerie cittadine in piazza San Secondo con la collaborazione delle Pro loco. Curiosità, ieri nel giardino di Casa Quirico, per la presentazione della casa editrice Scritturapura di Villa San Secondo condotta dal giornalista Enzo Armando: i suoi giovani fondatori hanno svelato la singolare idea di pubblicare i libri in quattro collane dedicate alle spezie.
Oltre 400 bambini, inoltre, nelle tre settimane della manifestazione hanno imparato a riconoscere le piante al Parco della Resistenza (1875), mentre lusinghieri commenti ha registrato la mostra “Arborea - Gli alberi visti dai fotografi astigiani” allestita all’Archivio Storico di Palazzo Mazzola. Infine la disponibilità delle librerie cittadine ha consentito agli astigiani di acquistare con lo sconto del 10% libri con temi affini a “Verdeterra”, organizzata in collaborazione con Associazione Quattro Passi a Nord Ovest, Lipu, Osservatorio del paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano e il sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e Asti.

Asti, 24 Maggio 2004


Premiazione degli studenti vincitori del concorso in memoria di Enrica Jona

Mercoledì 26 maggio alle ore 16 al Teatro Alfieri si svolgerà la cerimonia ufficiale di premiazione degli allievi vincitori del concorso intitolato alla memoria di “Enrica Jona”. Il concorso, per volere dell’Amministrazione Comunale, dopo la prima edizione dell’anno scolastico 2001/2002 è divenuto annuale.
Il Concorso è rivolto agli allievi delle scuole medie inferiori della Città ed è stato istituito dall'Assessorato all'Istruzione del Comune di Asti per rendere omaggio a Enrica Benvenuta JONA (Asti, 11/2/1910 - Asti 24/8/2000), astigiana, di religione ebraica, membro di una famiglia perseguitata e vittima delle leggi razziali nazi-fasciste, deportata nel lager di Birkenau- Auschwitz, sopravvissuta al campo di lavoro, esponente attiva della politica cittadina dal 1994 al 1997, apprezzata e indimenticata insegnante di lettere al ginnasio "Vittorio Alfieri" e all'ex scuola media "A. Gatti", testimone chiara e insigne di un terribile e tragico passato.
Quest’anno il concorso ha avuto come tema (individuato dalla commissione giudicatrice composta dall'assessore all'Istruzione Maria Ferlisi, dal dirigente del Settore Istruzione e Servizi Educativi dr. Carlo Lisa e dalla prof.ssa Tullia Jona, esponente della famiglia Jona e nipote di Enrica): “Legge 20 luglio 2000, n. 211 – Art. 1 “La Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz: Giorno della Memoria”. Occorre fare della memoria della deportazione e dello sterminio non un culto, un museo, una celebrazione, ma un momento di conoscenza e confronto per capire come combattere forme di discriminazione, intolleranza, prevaricazione, violenza”.
“Gli elaborati presentati al concorso - ha sottolineato l'assessore all’Istruzione Maria Ferlisi – sono stati numerosissimi ed è stato arduo per la Commissione individuare i vincitori in quanto molte opere in concorso hanno evidenziato un particolare impegno da parte degli allievi e un buon livello di conoscenza, interesse e soprattutto sensibilità"
Sono risultati vincitori per la sezione “testo poetico”: Chiara Carrer della classe 3A e Alessandro Bonaudi della classe 2A della scuola media “Jona”; per la sezione “saggio letterario o ricerca storico-sociale”: Roberta Calvo della classe 2D della scuola media “Jona”; per la sezione “composizione artistica”: il lavoro di gruppo della classe 3G della scuola media “Brofferio” e l’elaborato di Nico Macchia e Daniele Pietragalla della classe 1A della scuola media “Goltieri”. Hanno ottenuto inoltre un particolare riconoscimento dalla Commissione gli elaborati di Daniel Nicosia della classe 1A della media “Goltieri”, degli allievi della classe 1^ della scuola media paritaria “FORMED” e di Denise Laforè della classe 3D della scuola media “Jona”.
Cinque allievi tra i vincitori del concorso parteciperanno al viaggio studio-culturale in Germania e in Francia posto in palio quale premio del concorso con visita ai campi di sterminio nazista di Bergen Belsen e Natzwiller Struthof, promosso dall’associazione ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati politici nei campi nazisti), accompagnati dai docenti Giancosimo Delvecchio e Giuliana Panaro, rispettivamente delle scuole "Goltieri" e "Jona" e dal dirigente scolastico della scuola media “Brofferio” prof. Giovanni Borgo.
La premiazione ufficiale dei vincitori, alla presenza di compagni, genitori e docenti degli allievi avrà come cornice una rappresentazione teatrale, in concorso, che ha ottenuto un premio speciale dalla Commissione, messa in scena dagli allievi delle classi 1B,E,F,G e 3B,C,E della scuola media “Goltieri”, coordinati e diretti dal Prof. Giancosimo Delvecchio, dal titolo “Il volo” e liberamente tratta dal libro “Il gabbiano” Jonathan Livingston.

Asti, 21 Maggio 2004


Intervento dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Asti Fabrizio Brignolo sul nuovo ospedale e sulle destinazioni urbanistiche degli immobili dell’ASL

Con l’Amministrazione Voglino il Comune di Asti ha ripreso a interessarsi del nuovo ospedale operando su quattro fronti: 1 - ha realizzato le opere di urbanizzazione necessarie (assenti al momento dell’insediamento della giunta di centro sinistra); 2 - ha definito il contenzioso amministrativo che opponeva ASL e Comune di Asti davanti al TAR (l’Asl aveva impugnato un provvedimento dell’amministrazione Florio che imponeva prescrizioni edilizie che