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Comunicati stampa Agenda 21 e Ambiente
Si presentano a Villa Paolina gli impianti finanziati dal Comune sul risparmio energetico
Conferenza stampa congiunta, sabato 24 marzo, con i rappresentanti del Wwf
Sabato 24 marzo l’Assessorato all’Ambiente del Comune e il Wwf presenteranno gli interventi attuati a Villa Paolina per produrre energia pulita. “La collocazione di sistemi fotovoltaici - indica l’assessore Giovanni Pensabene - è stata resa possibile grazie ai contributi che il Comune ha concesso a più riprese al centro di educazione ambientale: complessivamente 40 mila euro, in un anno e mezzo, serviti per pannelli e lampioni solari. Cartelli didattici riprendono il tema del risparmio energetico, collegandosi direttamente con le opere realizzate, per sensibilizzare le scolaresche che frequentano il centro di educazione ambientale”.
Alla conferenza stampa, ospitata alle 11 a Villa Paolina, interverranno il sindaco Vittorio Voglino, gli assessori Giovanni Pensabene (Ambiente) e Alberto Bianchino (Lavori Pubblici), il responsabile del Wwf Piemonte - Valle d’Aosta Giorgio Baldizzone, affiancato dai referenti locali dell’associazione.
Comunicato stampa 24/2007 (l. n.)
Asti, 22 marzo 2007
Gli alunni della “Cagni” intervistano il Sindaco Vittorio Voglino
Stamane, martedì 6 febbraio, alunni e alunne delle classi 5 A e 5 B della Scuola Elementare “Cagni” sono stati ricevuti in Municipio dal Sindaco Vittorio Voglino.
Accompagnati dalle maestre Nicoletta Rebaudengo, Valeria Tomasini, Angela Castino, Mariarosa Cipresso, e dal maestro Alessandro Valente, gli scolari hanno posto molteplici domande al primo cittadino. Ai quesiti, che hanno spaziato dai parcheggi a pagamento ai compiti del Sindaco e della Giunta, dalla eliminazione delle barriere architettoniche alla raccolta differenziata, dalle aree pedonali alle fontane (solo per citarne alcuni), il Sindaco Voglino ha risposto in modo semplice e chiaro.
Al termine, egli ha ringraziato gli scolari e i loro insegnanti per la visita a Palazzo Civico.
m. ar. / 088 – 2007
Asti, 6 febbraio 2007
“Domeniche a piedi” il 25 febbraio nel centro cittadino
in coincidenza con la prima giornata senz’auto che coinvolgerà il Nord Italia
Intanto l’Assessorato all’Ambiente rinnova i contributi per l’acquisto di biciclette elettriche
Lo stop alle auto che il 25 febbraio interesserà Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e le province autonome di Trento e Bolzano, nell’ambito della lotta allo smog, coinciderà con la prima delle “Domeniche a piedi” decise per quest’anno dall’Assessorato all’Ambiente del Comune.
“Da febbraio a dicembre - spiega l’assessore Giovanni Pensabene - le giornate ecologiche saranno complessivamente tredici e, riprendendo la formula del 2006, coincideranno con varie manifestazioni: da Riciclarte e Verdeterra a Piazze in Movimento, dal mercatino dell’antiquariato e dell’usato alla rassegna agroalimentare Asti, prodotti, gusti e sapori. Nel frattempo, nell’ambito degli interventi per la mobilità sostenibile, anche quest’anno sosterremo l’acquisto di biciclette elettriche prevedendo un contributo di 200 euro per ogni mezzo. Sono invece già andati esauriti i 66 bonus di 500 euro ciascuno per il passaggio delle auto dalla benzina al metano o al gpl: complessivamente la cifra stanziata è stata di 33 mila euro. Va ricordato che un altro incentivo di 350 euro, per la stessa riconversione, è previsto nella Finanziaria per le auto Euro 0 e Euro 1”.
Le “Domeniche a piedi” fermeranno il traffico privato, in una vasta porzione di centro cittadino, dalle 8 alle 20. Dopo il 25 febbraio, giornata in cui si svolgeranno anche il mercatino dell’antiquariato e dell’usato e la rassegna Asti, prodotti, gusti e sapori, si ripeteranno nelle seguenti date (tra parentesi le manifestazioni in contemporanea): 25 marzo (mercatino dell’antiquariato e dell’usato; Asti, prodotti gusti e sapori), 22 aprile (Piazze in Movimento; mercatino dell'antiquariato e dell’usato; Asti, prodotti gusti e sapori), 6 maggio (Riciclarte; Verdeterra), 27 maggio (Piazze in Movimento; mercatino dell'antiquariato e dell’usato; Asti, prodotti gusti e sapori), 24 giugno (mercatino dell'antiquariato e dell’usato; Asti, prodotti gusti e sapori), 22 luglio (Piazze in Movimento; mercatino dell'antiquariato e dell’usato; Asti, prodotti gusti e sapori), 23 settembre (Piazze in Movimento; mercatino dell'antiquariato e dell’usato; Asti, prodotti gusti e sapori), 14 ottobre (Fiera d’Autunno), 28 ottobre (mercatino dell'antiquariato e dell’usato; Asti, prodotti gusti e sapori), 25 novembre (mercatino dell'antiquariato e dell’usato; Asti, prodotti gusti e sapori), 9 dicembre (1° mercato straordinario di Natale), 16 dicembre (2° mercato straordinario di Natale).
Dove non si potrà circolare. Secondo l’ordinanza firmata dal sindaco Voglino su proposta dell’assessore Pensabene, domenica 25 febbraio il traffico non sarà ammesso in piazza Alfieri, corso alla Vittoria (tratto da piazza Alfieri a via F.lli Rosselli), piazza Libertà, corso Alfieri da piazza Alfieri a via Varrone, via Gardini, via Garibaldi, piazza Astesano (parte regolamentata a zona a traffico limitato), vicolo Cocchis, via San Secondo, via Grandi, vicolo Anfossi, via al Teatro Alfieri, via Pelletta, via G.B. Giuliani, via Repubblica Astese, via Delle Grazie, vicolo Cavalleri, piazza Statuto, via Bruno, piazza San Secondo, via Palazzo di Città, via Gobetti, via Incisa, via Bonzanigo, via Solari (tratto da via Bonzanigo a via Venti Settembre), via Balbo, via Sella, via Ranco, via Garetti, via Aliberti, via Ottolenghi, piazza Roma, via San Martino, via Roero, piazza San Giuseppe (tratto prospiciente la via Roero), piazza San Martino, via Asinari, via Malabaila, via Mazzini, piazzetta Montafia, via Vassallo, piazza Cairoli, via Varrone, piazzetta San Brunone, piazza S. Stefano, via San Gottardo, via Buon Pastore, via C. Massaia, via Berruti, via Panigarola, via Testa (tratto da via Panigarola a via Giobert), via Radicati, via Natta (tratto da piazza Santo Stefano a via Giobert), via S. Giovanni, via Milliavacca, piazza Cattedrale, via Cattedrale, piazza Castigliano, via Caracciolo, via Borgnini, via Goltieri, via Carducci, via Giobert (tratto da via Natta a cors Alfieri), piazza del Seminario, via Umberto Rossi, via Mameli, via Della Valle, via Battisti, via Orfanotrofio (tratto da via Carducci a via Hope), via Martorelli (tratto da via Carducci a via Hope).
Chi avrà via libera. L’ordinanza prevede che “sarà unicamente consentito il transito ai veicoli di polizia, soccorso, forze armate, residenti diretti in aree private, taxi, autobus di linea, autoveicoli in servizio di noleggio con conducente, ispettori di vigilanza Inps servizio, enti di servizio pubblico per interventi tecnico-operativi assolutamente indilazionabili, veicoli per il trasporto di portatori di handicap o di malati diretti ai centri dialisi e trattamenti chemioterapici, soggetti che svolgono funzioni di assistenza, medici in visita medica domiciliare muniti di contrassegno”. Nell’area chiusa al traffico sarà inoltre consentito l’accesso in piazza Alfieri “ai veicoli delle persone dirette all’Hotel Reale per il carico e scarico di bagagli”.
I taxi normalmente in servizio in piazza Alfieri saranno spostati in corso Dante (prima dell’incrocio con via Cesare Battisti).
Comunicato stampa 10/2007 (l. n.)
Asti, 6 febbraio 2007
Nuovi incentivi per chi sceglie i pannelli solari
La Giunta, su proposta dell’assessore Pensabene, approva il bando: 1.500 euro a impianto
Contributi ai privati che utilizzano pannelli solari: un’ulteriore opportunità, dopo quelle degli ultimi anni, offerta dal Comune. Nei giorni scorsi, su proposta dell’assessore all’Ambiente Giovanni Pensabene, la Giunta ha approvato il nuovo bando.
Si prevede un incentivo di 1.500 euro a impianto, la cui spesa complessiva dovrà essere superiore a 2.500 euro (Iva esclusa). “Con il nuovo bando - indica l’assessore Pensabene - continua l’azione dell’Assessorato all’Ambiente nel far crescer la cultura delle fonti di energia rinnovabile. Le risorse messe a disposizione dal Comune in questi anni sono ingenti, se raffrontate al bilancio complessivo dell’Assessorato, e hanno contribuito, come dimostrano le graduatorie sull’ecosistema urbano, a fare di Asti una delle città italiane più attente al problema del risparmio energetico”.
A favore dei privati, con il nuovo bando ci saranno complessivamente 15 mila euro. Le domande (già aperte) saranno esaminate in ordine di presentazione e i bonus elargiti fino a esaurimento delle risorse.
La realizzazione dei lavori per la collocazione dei pannelli solari e l’invio al Comune della documentazione tecnico-economica dovrà avvenire entro 180 giorni dal ricevimento della comunicazione di concessione del bonus.
Potranno accedere ai fondi i soggetti privati residenti nel comune di Asti che siano proprietari o titolari di un diritto reale diverso dalla proprietà (per esempio usufrutto, enfiteusi, superficie) o di un diritto di godimento (per esempio locatari) sulla struttura edilizia destinata a ospitare l’impianto. L’immobile, inoltre, dovrà essere in possesso del certificato di abitabilità.
“E’ importante sottolineare - aggiunge Pensabene - che il bonus di 1.500 euro si potrà aggiungere alle detrazioni previste nella Finanziaria, che prevede in 3 anni il rimborso del 55% della spesa complessiva per acquistare i pannelli solari”.
Per ottenere ulteriori informazioni sul bando e sulla presentazione della domanda si può consultare il sito Internet www.comune.asti.it oppure telefonare l’Assessorato Ambiente (0141.399453).
Comunicato stampa 9/2007 (l. n.)
Asti, 5 febbraio 2007
Un questionario per migliorare la qualità della raccolta differenziata
I cittadini invitati a rispondere ai punti informativi di mercoledì 7 e sabato 10 febbraio
Il Comune “interroga” i cittadini sulla raccolta differenziata: un questionario sonderà la preparazione degli astigiani a separare correttamente i rifiuti. “L’iniziativa - sottolinea Giovanni Pensabene, assessore all’Ambiente - è finalizzata a migliorare la qualità della differenziata, evitando che materiali diversi vengano separati insieme”. Gli esempi più frequenti riguardano l’uso improprio del sacchetto di plastica, utilizzato sia per contenere la carta che l’organico (va invece depositato nei sacchetti di mater-bi o, in alternativa, di carta).
I questionari verranno diffusi ai punti informativi che funzioneranno mercoledì 7 e sabato 10 febbraio, dalle 10 alle 17, sotto i Portici Anfossi di piazza Alfieri. Tra le domande a cui i cittadini saranno invitati a rispondere: chi si occupa della separazione dei rifiuti in casa? Quali sacchetti si possono usare per il rifiuto organico? In che modo si deve gettare la carta? Per ogni quesito vengono fornite quattro risposte. Ai cittadini si chiede anche quale mezzo sia più adatto per migliorare la raccolta differenziata (multe, un maggior numero di cassonetti e di svuotamenti, più informazione o controlli, ecc.).
Per migliorare la qualità della differenziata, che a fine anno ha raggiunto il 64%, saranno distribuiti opuscoli informativi e la guida multilingue rivolta ai cittadini stranieri residenti in città.
Comunicato stampa 8/2007 (l. n.)
Asti, 5 febbraio 2007
Al via una nuova campagna di monitoraggio dei pozzi privati di San Fedele
Intanto la Conferenza dei Servizi ha discusso sulla bonifica interna al sito ex Way-Assauto
Prenderà il via nei prossimi giorni una nuova campagna di monitoraggio dei pozzi privati di San Fedele coinvolti dall’inquinamento da cromo esavalente e solventi clorurati. I controlli, svolti dalla società specializzata Work Service di Asti, riguarderanno circa 150 punti di captazione, di cui 74 ancora chiusi.
Intanto Iao e Arvin (rispettivamente proprietaria ed ex affittuaria dello stabilimento industriale di via Cittadella) hanno chiesto una rimodulazione degli obiettivi di bonifica del sito ex Way-Assauto e una variazione delle attività di monitoraggio e di elaborazione dei documenti periodici da produrre. Questioni che sono state discusse dalla Conferenza dei Servizi riunitasi nei giorni scorsi in Municipio. Presieduto dall’assessore all’Ambiente del Comune, Giovanni Pensabene, l’incontro ha visto la partecipazione di dirigenti e funzionari degli uffici comunali (Ambiente, Urbanistica, Spun) e del consulente Pietro Beretta, dei tecnici di Arpa, Provincia, Asl, Asp (per gli scarichi fognari), dei rappresentanti della Iao con i consulenti Arvin di Urs Italia, del Comitato San Fedele.
A fronte dei dati che ormai consentono una conoscenza definita dell’inquinamento, si è concordato che il piano di monitoraggio della falda passi da una frequenza trimestrale a semestrale; ogni sei mesi dovranno essere prodotte anche le analisi della barriera idraulica e mensilmente dovrà essere inviato il report su quelle degli scarichi che affluiscono nelle rete fognaria.
Non accolta, invece, la richiesta di Iao e Arvin sulla rimodulazione degli interventi di bonifica all’interno del sito aziendale. Il consulente del Comune ha suggerito di rivedere la proposta una volta approfondito il piano di caratterizzazione riguardante i solventi clorurati, la cui sorgente di inquinamento non è ancora nota. D’accordo con il prof. Beretta l’assessore Pensabene “anche in considerazione – ha spiegato – del quadro normativo tutt’altro che stabile rispetto alle bonifiche. Assumere una decisione in questo momento sarebbe oltre modo non corretto”. L’Asl, da parte sua, ha fatto presente che lo studio dell’esposizione ai solventi clorurati non dovrà riguardare unicamente le maestranze aziendali, ma anche la popolazione di San Fedele.
Comunicato stampa 7/2007 (l. n.)
Asti, 1° febbraio 2007
Chiuso il 2006 con il 64% di raccolta differenziata
Dodici mesi di vita in più per la discarica di Cerro grazie alle 37.500 tonnellate di scarti
che Asti non ha inviato allo smaltimento negli ultimi quattro anni
Asti ha chiuso il 2006 con il 64% di raccolta differenziata e si prepara a consolidare il dato nel 2007. In largo anticipo rispetto agli obiettivi europei (60% di differenziata entro il 2008, dato fatto registrare in città nel 2005), l’Amministrazione Comunale tira le somme sul lavoro svolto negli ultimi quattro anni nel settore dei rifiuti.
“La raccolta differenziata - spiega Giovanni Pensabene, assessore all’Ambiente - è passata dal 20,8% del 2002 al 64% del 2006. Negli stessi anni il quantitativo complessivo dei rifiuti non inviati alla discarica di Cerro è stato pari a 37.500 tonnellate: per l’invaso ha voluto dire dodici mesi di vita in più, dal momento che ogni anno riceve circa 30 mila tonnellate di scarti”.
I dati 2006 indicano una progressiva diminuzione di rifiuti solidi urbani (oggi meno di 12 milioni di chili) a fronte di un aumento della differenziata (22 milioni di chili); l’organico, destinato all’impianto di compostaggio di San Damiano, ha superato i 6 milioni di chili, anche se in realtà la quantità prodotta è assai superiore poiché non tiene conto dell’humus prodotto dalle oltre 4 mila compostiere domestiche distribuite gratuitamente dal Comune.
“Altri due dati - dice Pensabene - possono aiutare a comprendere l’importanza del lavoro svolto: il costo complessivo della gestione integrata dei rifiuti e il livello occupazionale. Nel 2002 la raccolta e lo smaltimento costavano al Comune 22/23 miliardi di lire, mentre nel 2006 i cittadini e le imprese astigiane hanno ricevuto fatture per un importo complessivo, Iva esclusa, di 11,5 milioni di euro. Rispetto al 2002, a costi sostanzialmente invariati, la differenziata è triplicata, con evidenti benefici ambientali, mentre l’attività di raccolta impiega oggi 50 addetti e altrettanti sono occupati negli impianti di valorizzazione di Valterza, dove sono attive le piattaforme di carta e plastica, e di San Damiano, dove si produce il compost”. L’assessore Pensabene ricorda inoltre che “i livelli di differenziata raggiunti hanno messo il Comune al riparo dalle sanzioni amministrative applicate dalla Regione: l’unica multa, pagata 2003 e pari a 10 mila euro, si riferiva al mancato raggiungimento degli obiettivi fatti registrare dalla Giunta Florio”.
Per il 2007 l’impegno a migliorare alcuni aspetti della raccolta, guardando per i prossimi anni al passaggio alla tariffa puntuale, che consentirà risparmi a chi produce meno rifiuti e oneri maggiori a chi ne produce di più.
Comunicato stampa 6/2007 (l. n.)
Asti, 29 gennaio 2007
Il Parco Bramante primo tra le aree verdi per l’occupazione dei nidi artificiali
I risultati dei controlli estesi al Parco della Resistenza, Parco di Rio Crosio e Bosco dei Partigiani
E’ il Parco Bramante l’area verde cittadina in cui i nidi artificiali vengono maggiormente sfruttati dagli uccelli per la riproduzione e la sosta. L’indicazione emerge dai risultati dell’operazione “Nidi puliti” svolta dalla Lipu su incarico dell’Assessorato all’Ambiente del Comune.
“I controlli - sottolinea l’assessore Giovanni Pensabene - hanno riguardato i 56 nidi artificiali ospitati nel Parco di Rio Crosio, nei due giardini storici della città, vale a dire il Parco della Resistenza di corso alla Vittoria e il Bosco dei Partigiani, e al Parco Bramante di via Foscolo. La presenza delle casette tra gli alberi è stata voluta dal Comune per incrementare la biodiversità e anche a scopo didattico-educativo per le scuole”.
Rispetto all’anno precedente, nel 2006 l’occupazione dei nidi è complessivamente cresciuta. Le cinque casette sistemate su querce e tigli del Parco Bramante, e destinate soprattutto a cinciallegre e cinciarelle, sono risultati tutte usate. Al Parco della Resistenza ne sono state ispezionati 21 per cince, civetta e allocco: 7 sono stati occupate per nidificare (meno 1 rispetto al 2005), altrettante come rifugio.
Quindici i nidi studiati al Bosco dei partigiani, di cui 9 occupati con nidificazione (più 3 rispetto al 2005) e 4 come rifugio da parte di cince e allocchi. Al Parco Rio Crosio, infine, si è rivelato alto il numero delle casette artificiali non occupate: 9 contro le 3 usate per le nidificazione e le 3 sfruttate come rifugio. Secondo la Lipu gran parte dei nidi vuoti, presenti sugli alberi della fascia bassa dell’area verde a ridosso del corso d’acqua, ha evidenziato anche quest’anno il tentativo del picchio di allargare il foro di ingresso a scopo predatorio. Ciò ha sicuramente influito sull’esito negativo delle deposizioni.
Comunicato stampa 5/2007 (l. n.)
Asti, 24 gennaio 2007
Il Comune rinnova il bando per i pannelli solari e regala 15.500 lampadine a basso consumo
Intanto Asti aderisce a un progetto europeo insieme a città olandesi, bulgare, danesi e tedesche
Asti rafforza le azioni a favore del risparmio energetico partecipando al progetto europeo Musec, finalizzato alla creazione e sviluppo di comunità “energeticamente sostenibili” in cinque nazioni: Italia (rappresentata anche da Ravenna e Foggia), Olanda (Breda), Bulgaria (Dobrich) Germania (Crailsheim), Danimarca (Copenaghen).
Nei giorni scorsi i partner si sono riuniti a Modena sotto il coordinamento di Agenda 21. Asti era rappresentata dal personale dell’Assessorato all’Ambiente (Claudio Rabbione, Lucetta Origlia) e dello Sportello Europa (Elisa Fracchia). “Nella classifica dell’ecosistema urbano redatta da Legambiente - Il Sole 24 ore – ricorda Giovanni Pensabene, assessore all’Ambiente – la nostra città è al quinto posto per il risparmio energetico e la diffusione delle fonti rinnovabili. Il confronto con altre realtà, attraverso la condivisione delle buone pratiche, è indispensabile perché serve a migliorare ulteriormente le azioni sul territorio, oltre a essere occasione di crescita per i funzionari, interni alla struttura comunale, impegnati in questo settore”.
Il progetto europeo, che assicurerà all’Amministrazione Comunale un finanziamento di 47 mila euro, si protrarrà fino al 2009 e punterà anche al coinvolgimento dei soggetti interessati alla gestione dell’energia (Asp, Gaia, Ordini professionali, associazioni ambientaliste).
“Intanto a giorni - annuncia Pensabene - delibereremo il nuovo bando per la concessione di contributi ai privati che utilizzano pannelli solari, mentre nei prossimi mesi grazie ai nostri fondi il Wwf realizzerà la completa solarizzazione del centro di educazione ambientale di Villa Paolina, dove sono già in funzione lampioni fotovoltaici e pannelli solari assicurati dal Comune”.
In tre anni, dal 2003 al 2006, l’investimento complessivo dell’Amministrazione Comunale a favore del solare termico è stato di 84.100 euro, mentre altri 101.000 sono stati stanziati per favorire l’acquisto di biciclette elettriche e la riconversione delle auto a metano e gpl.
Il Piano energetico approvato nel 2005 ha prodotto i criteri per l’affidamento della gestione calore del patrimonio edilizio comunale: sono già state sostituite oltre 20 caldaie a gasolio con altrettante alimentate a metano del tipo a condensazione, mentre 5 impianti di solare termico sono previsti in altrettanti strutture sportive. Otto impianti fotovoltaici sono stati realizzati tra il 2005 e il 2006 su edifici di proprietà comunale; per il futuro, insieme all’Urbanistica e allo Spun, l’Assessorato all’Ambiente guarda alla realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica e teleriscaldamento nell’area di Quarto destinata agli insediamenti produttivi.
E intanto 15.500 lampadine saranno distribuite gratuitamente dal Comune a partire dal 16 febbraio, in coincidenza con “Mi illumino di meno”, la giornata dedicata al risparmio energetico promossa da Caterpiller, trasmissione di Radio2 Rai, alla quale aderisce anche Asti. La consegna delle lampadine rientra nella campagna promossa dal Comune insieme a Asp e società GhSolutions. Ogni famiglia astigiana potrà ritirare, fino a esaurimento delle scorte e attraverso un’apposita cartolina ricevuta per posta, tre lampadine a basso consumo da 11 watt. Il punto di distribuzione funzionerà il 16 febbraio in piazza San Secondo, il 21, 24 e 28 febbraio vicino alle scalinate di piazza Campo del Palio, dal 20 febbraio alla sede Asp di corso Don Minzoni 86.
Comunicato stampa 4/2007 (l. n.)
Asti, 17 gennaio 2007
Il Consiglio comunale approva il diritto di voto agli immigrati
Sì della maggioranza e di Boccia (Forza Italia); contraria la Lega, astenuto l’Udc
Il Consiglio Comunale ha approvato in via definitiva, ieri sera, la modifica statutaria che consentirà agli immigrati di votare, ed essere eletti, per l’elezione del Sindaco, del Consiglio Comunale e dei Consigli Circoscrizionali. Il diritto di voto coinvolgerà, a partire dal 1° luglio 2007, “i cittadini stranieri maggiorenni provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione Europea che risultino regolarmente soggiornanti in Italia da almeno 5 anni, dei quali almeno gli ultimi 3 trascorsi con residenza stabile nel comune di Asti”. Rispetto al totale dei cittadini registrati come residenti all’Anagrafe, gli stranieri sono oltre cinquemila e rappresentano il 7%.
La delibera ha ottenuto 23 voti, espressi dalla maggioranza e dal consigliere Giovanni Boccia (Forza Italia); contrario Pierfranco Verrua (Lega Nord), astenuto Davide Arri (Udc).
La concessione del diritto di voto agli immigrati è stato definito “un bel segnale di umana e civile sensibilità” dal sindaco Voglino, che ha preso la parola prima che la modifica statutaria venisse posta in approvazione. Il primo cittadino, che ha ringraziato il consigliere Boccia per aver condiviso la scelta dell’Amministrazione Comunale, ha ribadito che “il tema del diritto di voto agli stranieri prima ancora che politico è squisitamente culturale”. “Respingo l’accusa - ha sottolineato - di aver proposto al Consiglio una pratica demagogica e inopportuna. Al contrario, il nostro provvedimento non crea false illusioni perché siamo stati chiari fin dall’inizio. Non colgo rilievi di illegalità e mi auguro che la delibera possa trovare presto una cornice legislativa nazionale”.
Infine la sottolineatura che la presenza degli immigrati “è un ineludibile processo storico che è meglio governare e che meglio si governa se lo straniero si sente coinvolto”.
Dopo la votazione il commento dell’assessore Giovanni Pensabene, incaricato da Voglino di occuparsi dei diritti di rappresentanza civico-politica degli immigrati: “Prendo atto con favore che, dopo le difficoltà iniziali, la maggioranza ha sostenuto compattamente la modifica dello Statuto. E’ un primo passo importantissimo che spero costituisca un ulteriore sprone al governo nazionale per arrivare presto a un provvedimento normativo”.
“Riguardo al centrosinistra astigiano - ha proseguito l’amministratore - questo voto non può costituire la foglia di fico dietro cui nascondere l’immensa mole di lavoro necessaria sulla politica dell’accoglienza: lo stesso rappresenta quindi un punto di partenza e non di arrivo”.
Comunicato stampa 3/2007 (l. n.)
Asti, 17 gennaio 2007
In approvazione il nuovo Regolamento sulle Circoscrizioni
Tra le novità: i presidenti dei parlamentini potranno intervenire in Consiglio Comunale
e rivolgere interrogazioni al sindaco e agli assessori
L’approvazione del nuovo Regolamento sulle Circoscrizioni è inserito all’ordine del giorno del Consiglio Comunale convocato per domani, martedì 16 gennaio. La definizione delle norme ha impegnato per alcuni mesi il gruppo di lavoro interno alla macchina comunale (Decentramento, Toponomastica, Segreteria Generale, Urbanistica, ecc.) e integrato dai rappresentanti dei presidenti circoscrizionali.
“Il nuovo Regolamento - indica l’assessore al Decentramento Giovanni Pensabene - era un impegno che l’Amministrazione Comunale si era data fin dall’avvio del mandato e che, nonostante un’iniziale battuta d’arresto, giunge ora a compimento lasciando fuori dalle modifiche la parte riguardante il numero delle Circoscrizioni e i loro confini. Questioni che, a mio parere, dovranno essere riprese nella nuova tornata amministrativa”.
Attualmente le Circoscrizioni, il cui funzionamento è fissato da norme risalenti al 1994, sono quattordici, quattro urbane e dieci frazionali. Tutte, tranne Asti Ovest, hanno approvato il testo che approderà in Consiglio Comunale.
Il nuovo Regolamento contiene modifiche formali, come l’adeguamento alle leggi approvate dopo il 1994, e sostanziali, come la possibilità di delegare alle Circoscrizioni frazionali l’attuazione di piccoli interventi sul territorio (sfalcio, pulizia dei fossi, sgombero neve, ecc.). “Altre variazioni - segnala l’assessore Pensabene - sono invece di carattere politico: viene per esempio previsto il diritto di tribuna, cioè la possibilità per i presidenti dei parlamentini di intervenire in Consiglio Comunale su provvedimenti che riguardano le Circoscrizioni e sui quali esprimono riserve o contrarietà. Gli stessi potranno anche prendere la parola nelle Commissioni consiliari permanenti (cosa che nella prassi avviene già, ma che finora non è mai stata regolamentata) o rivolgere interrogazioni al sindaco e agli assessori, ricevendo risposta scritta”.
“Auspico - conclude l’amministratore - che il Regolamento venga approvato, nell’interesse di tutti e sicuro di rappresentare la volontà dei presidenti di Circoscrizione”.
Comunicato stampa 2/2007 (l. n.)
Asti, 15 gennaio 2007
Aumentano i rifiuti organici, ma ci sono ancora troppi sacchetti di plastica nei cassonetti
Incremento del 3,5% nel 2006 rispetto al 2005. Invito a migliorare i conferimenti
Ancora troppi sacchetti di plastica vengono conferiti insieme ai rifiuti organici destinati all’impianto di compostaggio di San Damiano per essere trasformati in humus di qualità.
Una presenza incongrua: “I contenitori della plastica – conferma l’assessore all’Ambiente Giovanni Pensabene – deprezzano la qualità del prodotto e creano scarto. Invitiamo pertanto i cittadini a seguire le regole corrette di conferimento, utilizzando i sacchetti di mater-bi o, in alternativa, quelli di carta”.
In attesa dei dati ufficiali prodotti dall’Asp, la proiezione sul 2006 indica che la raccolta differenziata dell’organico rispetto al 2005 è cresciuta del 3,5%: da 5 milioni e 800 mila kg è salita a 6 milioni. Destinati al compostaggio anche i 2 milioni e 200 mila kg di verde rappresentati da resti di potature, ramaglie, ecc.
La presenza di sacchetti non biodegradabili nei contenitori dei rifiuti organici è stata riscontrata anche durante i controlli sulla qualità della raccolta differenziata che si sono conclusi a fine anno: entro qualche settimana si avranno i risultati, mentre a oggi non è stata elevata alcuna sanzione in caso di conferimenti non conformi. Un’altra abitudine scorretta è quella di depositare la carta nei cassonetti gialli dentro ai sacchetti di plastica.
A sua volta la raccolta differenziata della plastica, conferita insieme alle lattine, ha fatto registrare nel 2006, nonostante il ritorno dal cassonetto condominiale a quello stradale, un significativo aumento di 400 mila chili rispetto al 2005, raggiungendo 2 milioni e 400 mila chili.
Comunicato stampa 1/2007 (l. n.)
Asti, 8 gennaio 2007
