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Progetto Enofila
FABBRICATO “EX ENOFILA”:
CENTRO FIERISTICO - CONGRESSUALE CON ENOTECA E RISTORANTE

Contenitore: fabbricato”Ex-Enofila” Volume: circa
27.000 mc
Proprietà: Comune di Asti Superficie lorda: circa 7.300 mq
Ubicazione: Corso Felice Cavallotti 33
Destinazione attuale: fabbricato dismesso dall’attività industriale
ed inutilizzato.
Destinazione futura: centro fieristico-congressuale con enoteca regionale
e ristorante.
Progetti in corso: II° lotto funzionale per il completamento dell’intero
fabbricato principale.
Progettisti: arch. Giulio Balbo, Asti; ing. Marco Gonella, Asti.





Lo stabilimento dell'Enofila nasce nel 1871 su iniziativa
di una Società Cooperativa per la lavorazione di tipo "industriale" delle
uve e suoi derivati.
L'edificio si estendeva su una superficie coperta di oltre 4.000 mq.
ed era situato in zona periferica, in prossimità delle ferrovia
Torino-Genova, cui era collegato da un raccordo riservato.
Il piano interrato era destinato alla conservazione del prodotto imbottigliato,
oltre che alla lavorazione del vino, che veniva fatto fermentare in trentadue
tini di muratura.
Al piano terra vi erano i locali imbottigliamento, confezionamento e
spedizione, oltre a magazzini e depositi.
Il piano superiore era destinato parte a residenza e parte a magazzino.
Nel 1888 l'Enofila fallì e lo stabilimento fu acquistato dal Comune
di Asti nel 1891, con l'intenzione di trasformarlo in deposito daziario.
Il progetto non venne probabilmente realizzato e l'edificio fu poi acquistato
nel 1906 dalla Società Vetraria Federale Operaia, in seguito A.V.I.R.,
per adibirlo alla produzione di bottiglie di vetro, funzione espletata
fino al trasferimento nel nuovo stabilimento realizzato in frazione Quarto.
Della struttura originaria si è conservata circa metà del
piano interrato, compresi 16 tini in muratura, e del piano terra, oltre
che la "manica" frontale, compresa la facciata originale.


Le parti conservate sono però state inglobate e compenetrate
dagli edifici in cemento armato costruiti in epoche successive.
L’intervento di recupero previsto si propone, oltre alla ristrutturazione
ed al riutilizzo di buona parte dell’edificio industriale “Ex
Avir”, la valorizzazione e l’evidenziazione di quelle parti
del fabbricato ”Ex Enofila” aventi valenza storica.
La suddivisione interna degli spazi da assegnare alle varie funzioni è stata
pensata nell’ottica della massima flessibilità d’uso
e della possibilità futura di modifiche ed adeguamenti.
.Le destinazioni d'uso del fabbricato individuate dall’Amministrazione
Comunale di Asti sono.
· Centro fieristico espositivo suddiviso in tre padiglioni
· Enoteca
· Centro multimediale dedicato al vino
· Ristorante
· Sala congressi.
ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE DEGLI SPAZI
Individuate le destinazioni e le superfici dei vari ambiti del fabbricato,
si sono definiti e disciplinati i flussi orizzontali e verticali di
visitatori ed operatori all’interno del contenitore.
E’ stato previsto un foyer d’ingresso a quota ± 0,00,
sotto il porticato, da cui i visitatori potranno accedere ai vari piani
attraverso quattro ascensori, tre vani scala, passerelle e scale mobili
di collegamento dei vari livelli, lungo un percorso obbligato che consentirà la
visita di tutti gli spazi espositivi, l’accesso al ristorante ed
all’enoteca, al centro multimediale ed alla sala congressi.
A quota +1,20 è situato il “Padiglione 1” del centro
fieristico espositivo, con i relativi uffici direzionali ed il ristorante.
A quota +7,20 si trovano i “Padiglioni 2 e 3” del centro
fieristico, con una superficie di 2.100 mq completamente libera da pilastri
ed ingombri ed un’altezza utile di 6 metri.
Alla stessa quota, nella facciata storica dell’Enofila, sarà ospitato
il centro multimediale dedicato al vino.
A quota -3,30, nella porzione ancora conservata delle cantine dell’Enofila,
sarà ospitata l’enoteca, in un locale caratterizzato dalle
suggestive volte in mattoni a vista e dai tini in muratura, un tempo
destinati a contenere il vino sfuso, e che saranno ora utilizzati come “crutin” per
esporre il vino in bottiglia.
Alla stessa quota è stata inoltre prevista una sala da circa 200
posti per ospitare convegni e congressi organizzati a margine delle esposizioni
specializzate.
Sempre a questo livello è prevista un’autorimessa per i
mezzi di servizio della Società di Gestione.
A completamento degli spazi espositivi è stato previsto un padiglione
esterno di 800 mq, da realizzarsi con il recupero di parte dei capannoni
antistanti il fabbricato principale, destinato ad integrare gli spazi
espositivi o ad ospitare manifestazioni collaterali a sé stanti.
L’area esterna sarà destinata parte a parcheggio e parte
a verde pubblico, e comprenderà anche il prolungamento di Via
Goito in Corso Cavallotti.

