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Piano Commerciale
Nelle sedute del 15 Aprile 2003 e del 11 Dicembre 2003, a conclusione di un lavoro di analisi e programmazione della rete commerciale astigiana svolto, di concerto, dagli assessorati Commercio e Urbanistica e con il supporto di un consulente sul terziario, sono stati approvati in Consiglio Comunale i criteri per il riconoscimento delle zone di insediamento commerciale e per il rilascio delle autorizzazioni per l'esercizio del Commercio (D.C.C. 31 del 15/04/2003) integrata con D.C.C. n° 123 dell'11/12/2003)
[OGGETTO: approvazione dei criteri per il riconoscimento delle zone di insediamento commerciale e per il rilascio delle autorizzazioni per l'esercizio del commercio ai sensi del d.lgs. 114/98, l.r. 28/99, d.c.r. 563-13414/99.]
e la variante parziale 6 al Piano Regolatore Generale Comunale (P.R.G.C) di adeguamento alla disciplina del commercio (D.C.C. 32 del 15/04/2003) e D.C.C. 124 dell'11/12/2003).
[OGGETTO: Variante Parziale
6 al Piano Regolatore Generale Comunale (P.R.G.C.) di adeguamento alla
disciplina del commercio ai sensi della L.R. 28/99, redatta ai sensi
del 7° comma dell'art.17
della L.R. 56/'77 e s.m.i. - Approvazione progetto definitivo ]
ELABORATO CARTOGRAFICO
In modo sintetico può evidenziarsi dall’analisi degli studi
effettuati che Asti è una località dotata di forte centralità nei
confronti dei comuni dell'intorno, sede di servizi pubblici e privati
qualificati e rari e referente per acquisti di un ampio numero di comuni.
L’abitato principale, nel quale si concentra la gran parte della
popolazione residente, risulta estremamente compatto e presenta scarsissima
soluzione di continuità tra la zona centrale e gli ambiti periferici;
sono poi individuati nell’ambito del P.R.G.C. diversi nuclei frazionali,
nettamente individuati, distinti e separati tra loro e dall’abitato
principale.
I collegamenti urbani sono assicurati dalla rete di strade urbane e locali
che si dipartono in modo radiale dal Centro Storico e che collegano il
nucleo urbano di Asti alle direttrici di traffico extraurbano, in particolare
al sistema autostradale e a quello tangenziale cittadino.
La rete distributiva del Comune è caratterizzata da un numero
di esercizi superiore alla media, ma prevalentemente di piccola dimensione.
L'offerta commerciale è concentrata nel centro storico, di questi
esercizi quasi l'80% sono extralimentari (indice di una forte attrattività dell'area)
e nel suo immediato intorno.
Nel centro storico sono nettamente prevalenti i negozi di piccola e piccolissima
dimensione, anche a causa dei vincoli urbanistici indotti dalla volontà,
espressa dal P.R.G.C. vigente, di tutelare e valorizzare il patrimonio
edilizio esistente.
Clicca per ingrandire le aree colorate

A1 Addensamenti storici rilevanti
A4 Addensamenti commerciali urbani minori
L1 Localizzazioni commerciali urbane
L2 Localizzazioni commerciali urbano-periferiche
L’ambito comunale di addensamento A1 – Addensamento Storico Rilevante – viene esteso oltre il limite dell’area del Centro Storico propriamente detto, a ricomprendere le vie dell’intorno dove si registra un’elevata densità di attività commerciali, e pertanto omogenee, da un punto di vista commerciale, alla zona del Centro stesso (quest’area é indicata nell’allegato elaborato cartografico con il colore blu).
Non sono riconoscibili, nell’ambito della zona urbana di Asti, addensamenti A2, Addensamenti Storici Secondari, e neppure addensamenti A3, Addensamenti Commerciali Urbani Forti, in assenza di poli commerciali su aree pubbliche di dimensioni significative esterne all’ambito dell’addensamento A1; peraltro l’assenza di addensamenti A3 assicura che il tessuto residenziale e commerciale esistente non verrà modificato in misura tale da snaturare le caratteristiche e le potenzialità di sviluppo consolidate, sinergiche rispetto al complesso del territorio.
Sono invece stati individuati più addensamenti A4 – Addensamenti Commerciali Urbani Minori – in corrispondenza dei tratti maggiormente dotati di vocazione commerciale delle radiali che si dipartono dal Centro Storico di Asti. In questi addensamenti è già presente un’offerta commerciale sebbene non completa; gli addensamenti, individuati nel rispetto dei parametri di cui all’art. 12 della D.C.R. 563-C.R. 13414 del 29 ottobre 1999. Non sono individuabili ulteriori addensamenti A4 oltre a quelli espressamente individuati nell’elaborato cartografico, poiché nelle altre aree che rispondono ai parametri l’inserimento di ulteriori funzioni commerciali verrebbe a creare esternalità negative in termini di incidenza sulla viabilità e sulla vivibilità delle zone urbane poste a ridosso o comunque nelle vicinanze del Centro Storico. La scelta effettuata è stata operata tenendo conto delle specificità del territorio comunale, delle caratteristiche degli insediamenti residenziali e terziari esistenti nonché degli interventi programmati, quali ad esempio la realizzazione del futuro polo ospedaliero, della struttura dell’enofila e della previsione di nuove aree per attrezzature sportive. (queste aree sono indicate nell’allegato elaborato cartografico con il colore verde)
Non si è ritenuto neppure di dover individuare addensamenti A5,
Addensamenti Commerciali Extraurbani – in assenza di aree dove
consentire l’inserimento di funzione commerciale e non rispondenti
ai requisiti per essere riconosciuti come Addensamenti Commerciali Urbani
o come Localizzazioni Urbane.
All'esterno del centro, lungo le principali direttrici di collegamento alla
viabilità extraurbane é localizzata un'offerta più ampia
e moderna di quella presente nelle aree di addensamento già individuate;
peraltro le dimensioni medie, in termini di superficie di vendita, delle attività presenti
in Asti, sono comunque ridotte, ed è possibile affermare che le attività commerciali
di Asti non sono finora state investite dai forti processi di modernizzazione
registrati in altre parti della Regione. Ne consegue che la distribuzione moderna è meno
diffusa che negli altri capoluoghi di provincia piemontesi.
Verosimilmente anche per questi motivi il Piano Regolatore Comunale, al fine di incentivare la modernizzazione del settore, ha individuato diverse aree destinate all’insediamento di medie e grandi strutture di vendita, in fregio alle principali direttrici di traffico che attraversano il territorio.
In particolare, nell’allegato elaborato cartografico sono individuate le localizzazioni L1 - Localizzazioni Commerciali Urbane Non Addensate - compatibili con la realtà territoriale del Comune e le esigenze di individuare in ambito comunale opportunità di modernizzazione del settore commerciale che non vadano a creare inaccettabili esternalità negative in rapporto alla viabilità urbana e all’esigenza di mantenimento di un servizio commerciale di prossimità in ambito urbano. Tutte le localizzioni L1 individuate rispettano i parametri di cui all’art. 14, lett. a), D.C.R. 563-C.R. 13414 del 29 ottobre 1999. (queste area sono indicate nell’allegato elaborato cartografico con il colore rosso)
Sono inoltre individuate 3 localizzazioni L2 – Localizzazioni Commerciali Urbano Periferiche Non Addensate – nel rispetto dei parametri di cui all’art. 14, lett. b), D.C.R. 563-C.R. 13414 del 29 ottobre 1999, rispettivamente situate nelle parti est e nord est del territorio comunale, e, come richiesto dalla disposizione citata, entrambe “… lambite o percorse da assi viari di primo livello …” e ubicate “… ai bordi del tessuto urbano …”. (queste aree sono indicate nell’allegato elaborato cartografico con il colore giallo)
Per quanto riguarda poi la compatibilità territoriale dello sviluppo, si ritiene opportuna una modifica della tabella di cui all’art. 17, D.C.R. 563-C.R. 13414 del 29 ottobre 1999, per escludere la possibilità, nell’ambito degli addensamenti individuati, sia A1 che A4, di inserimento di medie strutture con superficie di vendita superiore a Mq. 400 negli addensamenti A1 e Mq. 900 negli addensamenti A4 sia per il settore alimentare e misto che per quello non alimentare, o di centri commerciali, perché queste strutture appaiono incompatibili con le caratteristiche morfologiche dell’edificato urbano, che vedono un’assoluta prevalenza di unità immobiliari di dimensioni limitate, e perché si intende salvaguardare le caratteristiche della rete commerciale esistente, concentrando la modernizzazione della rete distributiva in quegli ambiti meno densamente edificati o comunque di nuova o recente edificazione che non sono già interessati da una rete di vendita che registra una netta prevalenza di attività di dimensioni limitate che offre un importante servizio alla residenza.
ATTI AMMINISTRATIVI
A seguito del procedimento di raccolta ed elaborazione dati, dell’analisi
della rete distributiva e dell’iter relativo alla proposizione
del Piano al Consiglio Comunale, in data 15/04/2003 sono state adottate
la D.C.C. n° 31 e la D.C.C. n° 32 che, rispettivamente, hanno
approvato:
1. D.C.C. n° 31
- l’analisi della rete distributiva (allegato A)
- Norme sul procedimento per il rilascio di autorizzazioni per medie
strutture di vendita (allegato B)
- la cartografia individuante le zone di addensamento e le localizzazioni
nel territorio comunale (allegato C)
- Elaborato: riconoscimento zone di insediamento commerciale (addensamenti
e localizzazioni). Estratto. (allegato D) (disponibile per visione presso
gli uffici)
2. D.C.C. N° 32
- la variante parziale 6 al Piano Regolatore Generale Comunale (P.R.G.C)
di adeguamento alla disciplina del commercio
ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI
- Ufficio Commercio Fisso, via Natta n° 3, tel. 0141/399877 – 878,
e-mail commercio@comune.asti.it per visionare gli atti relativi alla
D.C.C. n° 31
- Settore Urbanistica ** per visionare gli atti relativi alla D.C.C.
n° 32 e-mail urbanistica@comune.asti.it
- Ufficio Archivio, P.zza San Secondo n° 1 – c/o Palazzo Municipale per copie degli atti.