Comune di Asti: Vai al contenuto della pagina

Grafica Alta visibilità Solo testo


Ti trovi qui:

ASTI.UNI.FER.EXPO


BREVE RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGRAMMA

1.a.1) Contenuto del Programma
Il contenuto del programma è incentrato sullo sviluppo della città e del suo territorio:
- da valorizzare nelle sue potenzialità culturali, ambientali, sociali, tecnologiche innovative, attraverso la costituzione del Polo “Universitario” e di “Studi Superiori”: UNI
- da potenziare attraverso le attività legate al tempo libero, al turismo, al tempo del non lavoro, nonché alla commercializzazione di quei prodotti, primi fra tutti quelli eno-gastronomici, per cui Asti è leader nel mondo :EXPO’”
- da riqualificare attraverso il ripristino dell’accessibilità alle principali funzioni urbane, riutilizzando le linee ferroviarie esistenti: FER

1.a.2) Inquadramento territoriale e individuazione dell’ambito
Il Comune di Asti occupa la parte centro meridionale del Piemonte e si colloca, sotto il profilo territoriale, in una posizione strategica, favorita dalle tendenze evolutive in atto, in relazione al rafforzamento delle due principali dorsali di sviluppo continentali.
Tali dorsali, lungo le quali già attualmente si collocano le principali attività economiche e produttive dell’Europa, sono costituite da:
1 sistema continuo che va dall'Inghilterra del sud alla Pianura Padana, denominato "Banane Bleue"
2 sistema che si colloca sull'asse meridionale dalla Catalogna alla Pianura Padana, denominato "Arc Latin"
I corridoi che interessano la Regione Piemonte sono due:
- il Corridoio n. V con andamento ovest est collega Lisbona a Kiev
- l’Asse dei due mari (TEN 24), ha andamento sud nord, collega il Porto di Genova, Savona e La Spezia (Arco Ligure) con Rotterdam (Nord Europa).
Asti è posizionata ai margini di questa macroarea
Infine, per far comprendere la posizione di Asti all’interno del vecchio triangolo industriale Torino - Milano – Genova, si fornisce la distanza della città di Asti dalle città sopra richiamate:
o 120 km da Milano
o 120 km da Genova
o 100 km da Novara
o 50 km da Torino
o 30 km da Alessandria

L’ambito d’intervento del presente bando è il territorio del Comune di Asti.
Tale ambito comprende:
1. un primo sub ambito, in cui sono concentrate molte delle aree oggetto di intervento, localizzato a sud est della città e delimitato:
• ad ovest, dalla linea ferroviaria Asti Casale (Intervento PISL 3f),,
• ad est da piazza Campo del Palio, il Parco della Resistenza e l'isolato dell'Ex Ospedale sino all'ex caserma Colli di Felizzano (Intervento PISL 1f),
• a nord dall’Autostrada A21
• a sud dalle linee ferroviere Asti Casale (Intervento PISL 3f), e Asti Alessandria
2. un secondo sub ambito (di natura infrastrutturale) caratterizzato dalla presenza delle linee ferroviarie e relative fermate, localizzate sia in ambito urbano, sia in territorio comunale ovvero:
• a nord ovest - fermate: Settime, Serravalle, Sessant, Corso Torino, Cimitero e Piazza Amendola (Linea k209 Asti/Chivasso )
• a nord est - fermate: Portacomaro e Casa Coppi (Linea k218 Asti/Casale)
• a sud ovest - fermate: San Marzanotto (Linea k01 Asti/Castagnole-Alba)
• a sud est - fermate: Torrazzo (Linea k195 Asti/Nizza M.to-Acqui Terme )

1.a.3) Inquadramento infrastrutturale
Il Comune di Asti è facilmente raggiungibile dalle principali città del Piemonte attraverso:
Sistema stradale ed autostradale esistente:
- Autostrada A21 Torino Piacenza - Caselli di Asti Est e Asti Ovest
- SR 10 collega Asti ad Alessandria e Torino
- SS 231 collega Asti ad Alba e Cuneo
- SS 456 collega Asti ad Acqui Terme
- SS 457 collega Asti a Vercelli
- SS 458 collega Asti a Chivasso
Sistema autostradale in progetto:
E’ in fase avanzata la realizzazione:
- Autostrada Asti – Cuneo, importante collegamento con il sud del Piemonte e in futuro con la Francia
- allacciamento della SS 456 (Asti mare) con la Tangenziale sud di Asti SS 231. Attraverso questo sistema viario il flusso proveniente dalla Francia si interconnetterà con il Sistema autostradale italiano (Torino Piacenza) proprio sul territorio del Comune di Asti.
Sistema ferroviario:
- linea ferroviaria Torino - Genova
- linea ferroviaria Asti - Casale – Mortasa
- linea ferroviaria Asti – Chivasso
- linea ferroviaria Asti – Acqui Terme
- linea ferroviaria Asti – Alba
Sistema Aeroportuale nazionale ed Internazionale:
- Malpensa (130 km)
- Linate(130 km)
- Caselle (60 km)
- Cuneo Levaldigi (90 km)
- Genova C. Colombo (120 km)
Relativamente alla viabilità, il Comune è attraversato in senso est ovest dalla SR 10, che è stata oggetto di un Programma di adeguamento della Segnaletica nel corso del 2005.
Relativamente ai trasporti pubblici di collegamento con il territorio circostante, si sottolinea il progetto del Servizio Ferroviario Urbano (Intervento PISL 3ff), inserito nel presente Programma Integrato, che permetterà il riutilizzo delle linee ferroviarie sopra citate, come mezzi di collegamento pubblico su ferro, in alternativa all’auto privata.
1.a.4) Entità e caratteristiche del degrado socio-economico-ambientale
La popolazione residente nel Comune di Asti, al 31 dicembre 2004, ammonta a 73.434 unità (di cui 35.122 maschi e 38.312 femmine).
La popolazione straniera presente nel Comune di Asti al 31 dicembre 2004 ammonta a 4.352 unità (di cui 2.339 maschi e 2.013 femmine) e costituisce il 5,92 % dell'intera popolazione.
La presenza degli extracomunitari è spesso fonte di tensioni sociali ed il processo della loro integrazione è lungo e difficile.
Le donne costituiscono il 52,17 per cento della popolazione, per un totale di 38.312 unità. La maggiore percentuale di donne è tipica delle società a più forte invecchiamento.
La popolazione minorile (0/17 anni) : 10.505. Di essi 4.103 (di cui 2.126 maschi e 1.977 femmine) hanno un’età compresa tra gli 0 e i 6 anni, 4.648 (di cui 2.379 maschi e 2.269 femmine) tra i 7 e i 14 anni e 1.754 tra i 15 e i 17 anni. Aumenta la solitudine, si impoveriscono le relazioni intergenerazionali e le relazioni amicali tra coetanei.
La popolazione adulta (18/64 anni) residente nel Comune di Asti alla data del 31 dicembre 2004 è pari a 46.361 e rappresenta il 63,13 %. Di essi 3.866 sono maschi e 4.797 sono femmine.
Gli anziani sono invece 16.568. Di questi 8.663 (di cui 3.866 maschi e 4.797 femmine) appartengono alle fasce senili comprese tra i 65 ed i 74 anni e 7.905 hanno 75 anni ed oltre ( di essi 2.899 sono maschi e 5.006 sono femmine).
Lo studio delle tendenze demografiche attuali consente di evidenziare un graduale processo di invecchiamento della popolazione.
Altri dati del contesto sociale riguardano la sicurezza. Nel 2000 è stata effettuata una ricerca sulla percezione dell'insicurezza da parte dei cittadini.
Le conclusioni a cui si è pervenuti con la ricerca evidenziano che la città è virtualmente suddivisa in due parti: chi abita in zona centro ed ovest sembra sentirsi più sicuro mentre i cittadini della zona Est e più ancora del sud denunciano maggior disagio.
Asti è un territorio di antica tradizione vitivinicola. La viticoltura artigiana è per oltre il 70% a Denominazione di Origine Controllata, requisito che conferisce un notevole valore aggiunto alla produzione locale e rappresenta un punto di forza su cui contare in un’ottica di espansione del mercato.
Lo sviluppo delle maggiori attivita’ industriali nella citta’ è decollato timidamente solo nei primi anni del novecento e ha raggiunto il periodo di massima floridezza all’inizio degli anni settanta, a cui ha fatto seguito, alla fine del secolo scorso, un periodo di grande declino.
Ad oggi (maggio 2005) le imprese registrano una continua crescita (+0,3% ) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra queste crescono in particolare gli imprenditori extracomunitari con un aumento del 12,4% su base annua e del 117% rispetto al 2000.
Le informazioni fornite dal Centro per l´Impiego relative al primo semestre 2004 evidenziano che gli iscritti alle liste di disoccupazione ammontano a 19.850 di cui il 76,4% si riferisce a persone che hanno perso una precedente occupazione a fronte del 21,3% di giovani in cerca di prima occupazione.
Nel primo semestre 2004 sono state avviate al lavoro 9.418 persone, di cui il 55.4% uomini; nello stesso periodo si sono conclusi 7.927 rapporti di lavoro, di cui 54% di sesso maschile.
Relativamente al tipo di rapporto di lavoro, oltre il 73% degli avviamenti riguarda contratti a tempo determinato, dimostrando ancora una volta come si stia andando verso un mercato del lavoro caratterizzato da un´elevata flessibilità. Un particolare elemento di flessibilità è inoltre rappresentato dal part-time, in lenta e progressiva espansione soprattutto nel segmento femminile.
I lavoratori stranieri iscritti alla fine del 2003 erano 4.150 pari al 26% del totale delle registrazioni. Per la maggior parte si tratta di maschi (65%) di età superiore ai 25 anni e con basso titolo di studio.
Per quanto concerne il reddito della provincia di Asti, questo viene prodotto per il 69,4% dal settore terziario, per il 27% dall’industria e per il 3,6% dall’agricoltura.
Il reddito medio pro-capite è di 17.540,80 euro, valore che colloca Asti al 5° posto a livello regionale seguita da Vercelli, Alessandria e Verbania.

1.a.5) Il turismo
La città di Asti è nota a livello internazionale per la produzione ed il commercio di prodotti enogastronomici, primo fra tutti il vino (Asti Spumante); tra le più note manifestazioni: la Douja D’Or, il Palio di Asti, la Fiera “Città di Asti”.
La città è la patria di diversi personaggi illustri:
- Vittorio Alfieri, autore di tragedie e di testi noti in tutto il mondo
- Giovanni Pastrone, regista pioniere del cinema
- Paolo Conte, musicista e cantautore
Il movimento turistico astigiano presenta una connotazione di passaggio piuttosto che di soggiorno (il tempo medio di permanenza è infatti di due giorni); le presenze infrasettimanali sono soprattutto legate a motivi di ordine professionale e i visitatori del fine settimana sono turisti generalmente interessati alle manifestazioni e a brevi soggiorni culturali e naturalistici.

1.a.6) Indicazione del ruolo strategico, obiettivi generali da perseguire e ordine di
priorità degli interventi
Il presente Programma Integrato assume un ruolo strategico per lo sviluppo del territorio astigiano, attraverso la realizzazione di interventi integrati tra loro e attraverso una attiva sinergia e concertazione tra i soggetti privati e/o pubblici attuatori degli interventi stessi od erogatori dei nuovi servizi.
L’attuazione del Programma Integrato è strettamente legata al perseguimento dei seguenti obiettivi:
sviluppo socio economico e culturale dell’ambito,
miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei residenti, attraverso l’integrazione sociale
valorizzazione dell’ambiente naturale.
Questi obiettivi sono alla base di tutti gli interventi, dei servizi e delle attività proposte nel Programma Integrato e permettono, considerati unitariamente, la coesione sociale e lo sviluppo dell’ambito.
Per una migliore lettura del “Programma”, gli interventi sono stati contraddistinti in riferimento al tipo di investimento. Ad ogni intervento (vedi Piano di Fattibilità e Relazione finanziaria Tabella 3) è stato dato un numero progressivo che si riferisce al tipo di investimento.
Di seguito vengono riportati gli interventi inseriti nel Programma. Tali interventi sono contraddistinti da codici alfanumerici, (la lettera “f” indica la richiesta di finanziamento, il numero progressivo indica l’ordine di priorità degli interventi, dei servizi da erogare e delle attività comunque rilevanti per lo sviluppo locale o per la riqualificazione dell’area). Gli interventi vengono individuati nella tavola h.2 e nella tabella 3.

1 INVESTIMENTI PUBBLICI

1.1             OPERE PUBBLICHE
5f                     5f  1.1.1 Sottopasso
6f                     6f  1.1.2 Creazione d’incubatori d’imprese-Ex Mattatoio (II Lotto)
8                      8   1.1.3 Ex scalo ferroviario - Parcheggio per bus e autolinee
9                      9   1.1.4 Strada di collegamento v. Artom-v. A. Cittadella
1.2             INTERVENTI DI PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO
1.2.2             Realizzazione pubblico-privata e gestione privata
1f                     1f   1.2.1 Università di Asti
2                      2f   1.2.2 Cittadella degli studi
3f                     3f   1.2.3 Servizio ferroviario urbano
4f                     4f   1.2.4 Fiera
7                      7    1.2.5 Palasport

2 INVESTIMENTI PRIVATI
2.1             INTERVENTI DI ATTUAZIONE DI PRG
2.2             ATTIVITA’ ECONOMICHE
1    2.2.1 Teleriscaldamento

10.3 AZIONI IMMATERIALI
3.1             PUBBLICHE
1                1f   3.1.1 Promozione del nuovo servizio ferroviario urbano
3.2             PRIVATE

1.a.7) Note esplicative relative ad ogni intervento
Per la rappresentazione cartografica e la perimetrazione dell’ambito interessato e delle aree omogenee, interessate dai singoli interventi, oggetto del presente Programma Integrato, si fa riferimento alle tavole di seguito elencate e costituenti parte integrante della Relazione Descrittiva:
Tavola h.1 Planimetria Generale Programma su base comunale
Tavola h.2 Stralcio planimetrico: Programma su tavola di PRG
Tavola h.3 Stralcio planimetrico: Programma su tavola “Contratti di Quartiere” e “PRU”.
1f            Università di Asti (II°lotto) nella caserma “Colli di Felizzano” per la creazione di strutture universitarie e servizi alle imprese (“incubator”).
Il presente studio ha preventivato una spesa totale di € 20.809.865 per la realizzazione dell’Università; di questi, € 8.359.520 costituiscono la quota di finanziamento privato, pari a al 40% del costo totale.
2f            Creazione della “Cittadella degli Studi” sull’ area ex Arvin, industria in fase di dismissione, simbolo del declino industriale artigiano, con la creazione di quattro istituti scolastici attualmente localizzati nel centro storico.
Lo Studio di Fattiblità ha stimato, per la realizzazione della Cittadella degli Studi una spesa totale di € 31.319.016,00 per la realizzazione delle opere.
Sul totale, è prevista una quota di finanziamento privato pari a € 4.667.066 che rappresenta il 14% del costo totale, una quota di finanziamento locale pari a € 10.775.750 che rappresenta il 34% del costo totale e infine una quota di finanziamento provinciale pari € 8.876.200 che rappresenta il 28% del costo totale.
3f            Riqualificazione di tratti di linee ferroviarie secondarie da utilizzare come mezzo di trasporto pubblico urbano; recupero dei fabbricati esistenti delle stazioni e sistemazione, in prossimità delle stesse, dei parcheggi di interscambio.
Il presente Studio ha stimato per il recupero delle fermate ferroviarie esistenti e la realizzazione delle nuove fermate in ambito urbano una spesa di € 6.640.000, a cui va aggiunta una quota di finanziamento privato, per la creazione dei parcheggi d’interscambio, pari a € 1.015.000 (costo sostenuto interamente dall’ASP) che rappresenta il 15,3% del costo totale.
4f            Creazione di una struttura fissa - polivalente da destinare a “Fiera Città di Asti”, nel quartiere di nuova istituzione “Piazza d’Armi” (v. Contratti di Quartiere II) Il presente Studio ha stimato una spesa totale, per lo Scenario prescelto, di € 4.027.016,43 per la realizzazione della Fiera; di questi, € 1.500.000 costituiscono la quota di finanziamento privato, pari a al 37% del costo totale.
5f            Sottopasso alla linea ferroviaria Asti-Casale ( intervento complementare al punto 3f), al fine di eliminare un passaggio a livello e di migliorare l’ accessibilità su gomma, proveniente da est, alla città di Asti
6f            Creazione di incubatori d’imprese “ex Mattatoio” (II Lotto) a completamento dello Spazio Socio Espositivo (I Lotto Contratti di Quartiere).
I costi di costruzione e di realizzazione dell’opera sono stime di massima, in quanto sono state valutate in assenza di precisi elementi progettuali; tali elementi, infatti, verranno valutati durante la redazione del progetto Definitivo ed Esecutivo, ai sensi delle vigenti norme.
7            Costruzione del nuovo Palazzetto dello Sport. L’intervento risulta, posizionato a nord dell’ambito interessato dal PISL e funge da elemento di cerniera con altri interventi pubblici e privati già pianificati e programmati dall’Amministrazione (PRU e Contratti di Quartiere II).
Il presente Studio ha stimato una spesa totale di € 9.554.452,63 per la realizzazione del Palazzetto dello Sport; la quota di finanziamento privato è di € 4.389.883, pari al 46% del costo totale; la quota di finanziamento locale è di € 5.164.568 pari al 54% del totale.
8          Ex scalo ferroviario, parcheggio per bus e autolinee, come polo d’interscambio gomma rotaia in prossimità della stazione ferroviaria di Asti e del Movicentro.
La realizzazione dell’opera ha un costo pari a € 200.000, quota di finanziamento locale.
9          Nuova strada di collegamento v. Artom-v. A. Cittadella a collegamento di importanti funzioni urbane attestate lungo l’asse ferroviario da riattivare - Asti (Stazione ferroviaria) Casale.
Il presente Studio ha stimato una spesa totale di € 750.000 per la realizzazione della nuova strada; il finanziamento è esclusivamente locale.
(1),             Teleriscaldamento quale attività economica per la produzione di “energia termica”, “pulita” a costi competitivi.
Il presente Studio ha stimato una spesa totale di € 7.980.000 quota di finanziamento esclusivamente privata.
1f            promozione e pubblicizzazione del servizio ferroviario urbano Il costo totale dell’azione è pari a € 100.000.

1.a.8) Obiettivi di tutela ambientale perseguiti nel Programma e modalità operative
adottate per il loro conseguimento
Si riportano di seguito gli obiettivi di tutela ambientale perseguiti dall’Amministrazione Comunale attraverso l’attuazione di diversi e precedenti
Programmi (PRU e Contratti di Quartiere II), obiettivi che l’Amministrazione intende confermare a cui fanno riferimento le modalità operative adottate riferite agli interventi inseriti nel Programma:
Obiettivi:
1. Il contenimento dei consumi energetici
2. La realizzazione di luoghi dell’abitare accoglienti e sani
3. L’uso di materiali e tecniche bio-edili al fine di contenere i costi direalizzazione, di gestione e manutenzione degli edifici e delle infrastrutture
4. La riduzione dell'inquinamento ambientale, acustico, atmosferico, idrico
5. La riqualificazione di complessi edilizi degradati e di spazi comuni
6. L’incentivazione dei mezzi di trasporto diversi dall'automobile
7. Il miglioramento e l’ampliamento dei trasporti pubblici
Modalità operative:
1. Il contenimento dei consumi energetici è perseguito attraverso la realizzazione del Teleriscaldamento.
L’intervento rende notevoli benefici alla collettività in termini ambientali, quali:
§ abbattimento delle emissioni
§ riduzione del calore residuo nell’ambiente
§ minore dispersione di energia
§ minore produzione di CO2
2. La realizzazione di luoghi dell’abitare accoglienti e sani è perseguito attraverso la realizzazione di area verde e parco urbano all’interno dell’Intervento Fiera 4f, polmone e area verde previsto all’interno del Piano Particolareggiato di Piazza d’Armi.
3. L’uso di materiali e tecniche bio-edili al fine di contenere i costi di realizzazione, di gestione e manutenzione degli edifici e delle infrastrutture è applicato nei seguenti interventi Università 1f, Cittadella degli studi 2f, Servizio Ferroviario Urbano 3f, Fiera 4f, Sottopasso 5f, Ex Mattatoio 6f, Strada e parcheggio 8 e 9. Per una descrizione più dettagliata delle modalità operative in relazione agli obiettivi da perseguire si rimanda agli Studi di Fattibilità e alle Schede d’intervento.
4. La riduzione dell'inquinamento ambientale, acustico, atmosferico idrico è stato perseguito negli interventi:
§ interventi di bonifica per eliminare contaminazione del suolo e della falda (idrico) Cittadella degli studi 2f
§ miglioramento dell’inquinamento acustico e atmosferico con la creazione del Sottopasso 5f lungo C.so Alessandria, (eliminazione del passaggio a livello con conseguente eliminazione di elemento di barriera per la fluidità della circolazione automobilistica), del Servizio Ferroviario Urbano 3f (creazione di un servizio di trasporto pubblico, alternativo alle auto private, con conseguente diminuzione della circolazione delle stesse in ambito urbano e comunale), Teleriscaldamento 1 (creazione di energia a basso costo e minori emissioni di CO2)
5. La riqualificazione di complessi edilizi degradati e di spazi comuni è stato perseguito con la realizzazione degli interventi di recupero relativi a:
§ Complesso Ex Caserma Colli di Felizzano (Università degli Studi 1f),
§ Area Ex Way Assauto edifici di valore storico documentario del periodo proto industriale, da tramandare (Cittadella degli studi 2f)
§ Stazioni ferroviarie lungo la linea Asti Casale, Asti chiasso e Asti Castagnole (Servizio Ferroviario Urbano 3f)
§ Recupero dello spazio comunale nell’ambito del Piano Particolareggiato di Piazza d’Armi per la realizzazione di un’area verde, parco urbano attrezzabile a Fiera (Fiera 4f)
§ Edificio Ex Mattatoio 6f di tipo proto industriale degradato e abbandonato interessato da processi di riqualificazione e di restauro di cui il primo lotto già in fase di realizzazione Contratti di Quartiere II.
6. L’incentivazione dei mezzi di trasporto diversi dall'automobile è perseguito attraverso la realizzazione del Servizio Ferroviario Urbano 3f, con la creazione di un servizio di trasporto pubblico, alternativo alle auto private, attraverso l’utilizzo, in ambito urbano e comunale, delle linee ferroviarie locali e creazione di punti d’interscambio ferro+bus; tale servizio sarà promosso grazie all’intervento
Promozione del Servizio Ferroviario Urbano 1f.
7. Il miglioramento e l’ampliamento dei trasporti pubblici è perseguito attraverso la realizzazione del Servizio Ferroviario Urbano 3f e la Promozione del Servizio Ferroviario Urbano 1f., la creazione di vari Parcheggi d’interscambio in prossimità delle stazioni ferroviarie e del Parcheggio (Ex scalo Babilano) per bus urbani e autolinee 8.
Alla luce delle analisi dettagliate riferite ad ogni intervento si può dire che gli unici impatti significativi sono relativi a: Sottopasso e Cittadella degli Studi con specifico riferimento alla viabilità urbana e alle aree a parcheggio, impatti però ampiamente superati dalle opere previste nell’intervento sia con riferimento alla viabilità pedonale che veicolare. Si ricorda inoltre come la realizzazione della “Cittadella degli studi” permetta l’attivazione della bonifica dell’area, contaminata sia a livello di suolo che di falda.
Un impatto ambientale di grande positività è la creazione del Servizio Ferroviario Urbano che porta i pendolari sulla città (circa 10.000) ad utilizzare le infrastrutture ferroviaria già esistenti, anziché utilizzare le auto private; di qui il miglioramento della qualità dell’aria, del rumore, la liberazione delle infrastrutture viarie urbane dal traffico parassitario di auto private (nell’ordine di migliaia auto/giorno) e dei parcheggi, con specifico riferimento a quelli localizzati in area centrale e storica.



Home
| Amministrazione | Uffici comunali | Appalti e Concorsi | Manifestazioni | Cultura | Turismo | Info utili | I Servizi online | Accessibilità | Privacy

Powered by Sistemi Informativi Comune di Asti Web-Media • © Comune di Asti • Piazza S.Secondo 1 - 14100 - Asti • Centralino +39.0141.399111 • urp@comune.asti.it