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Nato a Legnago nel 1950, ha conseguito la maturità artistica a Brera (Milano) ed ha frequentato l'Accademia Albertina di Torino.
Ha esposto alla Mostra Internazionale Free Word, Palazzo Esposizioni di Roma (1976), alla Galleria Al paradiso di Torino (1980), all'Assessorato alla Cultura di Ostuni (1986), al Salon d'Automne, Gran Palais, di Parigi (1987), alla Galleria La Giostra di Asti (1988), alla Galleria la Bussola di Torino (1992), alla Galleria Lo Spazio di Brescia (1994) e alla Galleria Il Platano di Asti (1997). Ha inoltre partecipato, aggiudicandosi il primo premio, al Concorso Nazionale Cesare Pavese a Santo Stefano Belbo (1990).
Sfumature e dissolvenze pergamanacee.
Muti frammenti di colore, simboli, reperti. Bandiere senza patria.
Parole sprofondate nella memoria dei libri; pallido è il ricordo, ma la materia rimane, confusa ed attraente.
Questo il primo impatto visivo con le opere di Buoso, nel tentativo di sintetizzarne il messaggio.
L'ispirazione, lo si percepisce con immediatezza, parte sempre dal profondo, anche se apparentemente sopraffatta da schemi compositivi ritmati dall'eleganza di accostamenti cromatici e formali.
Il desiderio di dare un nuovo abito a scarti di materiale cartaceo, a dismessi ed inespressivi brandelli di tela e di pergamena, altro non è per Buoso, che il risultato di intuizioni innovative, uniche, sapientemente meditate.
Protagonista assoluta è la "materia" trasformata in objet d'art, capace da sola di suscitare sensazioni ed emozioni (Bruno Vergano)