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Asti Musica 2006 - Luca Madonia
Nato a Catania , Luca Madonia è fra le realtà più interessanti scaturite dalla frizzante scena musicale della città siciliana. Una scena che ha portato alla ribalta, di recente e non, un interessante ventaglio di musicisti , cantautori, gruppi di ogni genere musicale conosciuto. Inizia la sua carriera insieme al fratello Gabriele e ai musicisti Mario Venuti e Toni Carbone, fondando il gruppo dei Denovo, nei quali da chitarrista si alterna al canto con Venuti. La felice avventura della band dura cinque album, fra il 1984 e il 1989: "Niente insetti su Wilma", "Unicanisai", "Persuasione", "Così fan tutti" e "Venuti dalle Madonie a cercar carbone", prodotto da Franco Battiato. A questo punto, siamo nel 1990, il gruppo si scioglie e Luca Madonia si sente pronto per la carriera solista. Senza ripudiare lo stile dei Denovo, ma anzi arricchendolo e personalizzandolo, incide così i primi lavori a suo nome: prima "Passioni e manie" (1991), poi "Bambolina" (1993) e "Moto perpetuo" (1994). Tre album subito apprezzati dalla critica, che indica in lui uno dei cantautori più interessanti e promettenti del pop italiano.
Dopo un periodo di riflessione arriva il nuovo lavoro di Luca Madonia: un mini CD, "Solo" il titolo, con tre brani che rappresentano in pieno ciò che l’artista intende essere adesso. Nel 2002 torna finalmente a pubblicare un nuovo album intitolato "La consuetudine", anticipato dall’omonimo singolo, sigla del programma di RadioRai "Hobo" di Massimo Cotto, e che vede la partecipazione di Franco Battiato, Carmen Consoli e Mario Venuti. L'album riscuote un notevole successo di critica e di pubblico ed è seguito da un tour che porta Luca a toccare gran parte delle regioni italiane. Nel 2003 esce un ulteriore mini CD dal titolo "5 minuti e poi" liberamente ispirato alla colonna sonora del film "Perduto amor" di Franco Battiato (e che include l'inedito "La strada" ed un brano dei Denovo "Buon umore") e nel 2004 la raccolta L'essenziale.Preceduto dallo splendido singolo Quello che non so di te, cantato insieme all'amico Franco Battiato, pubblica nell’aprile 2006 Vulnerabile, il suo quinto disco solista in cui Luca Madonia si mette a nudo ancora una volta con grande sincerità e maturità. Senza concedere nulla alle mode, ma portando avanti la sua linea musicale personalissima e dai timbri inconfondibili. Gentleman del rock come pochi ce ne sono in circolazione.
Il destino ancora una volta gioca un ruolo decisivo e infatti Madonia rincontra dopo molti anni Fabrizio Federighi in occasione dell’uscita di una recente biografia pubblicata sui Denovo: Tempi di libero rock (Arcana edizioni). La scintilla covava sotto la cenere ed è un lampo ritrovarsi insieme come una volta quando scandivano il tempo delle notti del rock italiano e contribuivano a costruirgli una nuova dentatura.
Vulnerabile si riaggancia dunque alle esperienze indimenticabili di dischi dei Denovo come Unicanisai, Persuasione, Così Fan tutti, anche se questo capita solo dal punto di vista della modalità realizzativa. Per il resto i dieci brani del disco formano il ritratto perfetto di un artista che ama i contorni levigati, gli autoritratti, il gioco di specchi, ma anche riabbracciare le antiche chitarre.
