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Mercoledì 6 luglio - Italian Instabile Orchestra
Italian Instabile Orchestra

L'Instabile nasce dai colloqui tra Pino Minafra, Vittorino Curci e Riccardo Bergerone in vista del Festival di Noci dove si esibisce nel 1990 con un primo gruppo di composizioni originali. Il concerto tuttavia passa senza lasciare, almeno nella critica, tracce particolarmente profonde. Il trombettista pugliese è testardo e riunisce di nuovo il gruppo per il Festival dell'anno dopo.
Tre le composizioni presentate, di maggior durata: Tuba Libre di Schiaffini, I virtuosi di Noci di Tommaso, e il Pierrot Solaire di Gaslini. Qualcosa sembra muoversi, grazie all' eccellente reazione di stampa e organizzatori stranieri, e grazie anche all'arricchimento di formazione e repertorio. Gaslini e Tommaso fanno senza dubbio sentire il peso della loro esperienza. Soprattutto quest'ultimo indovina una felice combinazione, in cui passaggi impegnativi si sciolgono nella nota delicatamente umoristica di Munasterio 'e Santa Chiara affidato alla voce di Schiano.
E' il primo repertorio dell'orchestra, che troviamo nel Cd pubblicato dalla inglese Leo con registrazioni del secondo concerto di Noci (1991) e della prima uscita internazionale dell'Instabile, a Rive de Gier nel Gennaio 1992 (Live in Noci and Rive de Gier). Con 6 concerti, tutti all'estetro: in Francia, Italia, Germania e Svizzera, il 1992 segna il decollo dell'Instabile, e l'impatto dell'Orchestra sulla scena del jazz continentale è senza dubbio aiutato dalla uscita del Cd. Dopo un 1993 abbastanza faticoso, i cui pochi concerti riscuotono tuttavia notevole successo, da Le Mans al festival Controindicazioni di Roma, nel 1994 un nuovo salto di qualità avviene grazie all'interessamento della ECM per produrre un disco dell'Instabile.
Avvenimento più unico che raro per la casa tedesca, le cui preferenze si sono finora indirizzate verso le algide atmosfere dei paesaggi nordici evocati da Jan Garbarek oltre che naturalmente alle virtuosistiche rapsodie di Keith Jarrett. Il progetto prende corpo e si sostanzia in un Cd rigoroso, realizzato a Firenze nel maggio 1994 e pubblicato nel 1995. Esso contiene due sole ampie composizioni; rispetto all'avventurosa produzione del primo Cd il miglioramento tecnico è deciso, anche se il tipico "suono ECM" non è certamente il più adatto a valorizzare la ricchezza mediterranea dell'Instabile. "Skies of Europe" viene pubblicato nel 1995, e accolto subito trionfalmente dalla critica, vince il premio come miglior Cd dell'anno nel referendum di Musica Jazz.
Mentre si infittiscono i concerti in Italia e si allarga ad altre nazioni la presenza all'estero, l'orchestra fedele al suo nome attraversa profonde modifiche.
Il 96 è un anno di svolta: si consuma definitivamente il distacco con Gaslini e lo sgabello del piano viene occupato da Umberto Petrin; successivamente arriva in orchestra Enrico Rava, che partecipa ben presto a pieno titolo alla vita dell'ensemble. Tra i molti aspetti ed episodi della vita dell'Instabile vale la pena di ricordare che l'orchestra ha vinto per ben quattro volte, negli anni 1992, 1994, 1995 e 1997, il referendum di Musica Jazz come miglior gruppo. Dopo sette anni di intensa attività, l'Instabile sembra essere diventata l'esperienza di maggior peso e successo del jazz di casa a livello internazionale.
