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Mercoledì 13 luglio - Simona Bencini e Carlo Fava


Simona Bencini

Simona Bencini nasce a Firenze il 31 Agosto 1969, in una famiglia in cui la musica e la passione per il canto erano di casa: sia la madre che il nonno erano dei bravissimi cantanti di stornelli fiorentini. L'unica registrazione della splendida voce del nonno, che Simona non ha mai conosciuto, è di sottofondo ad una scena del film "Cronache di poveri amanti" di Lizzani.
La carriera di Simona comincia, quasi per gioco, a 17 anni come corista in una compagnia di amici di varia estrazione culturale che mise in scena a proprie spese il musical più cult del mondo: il Rocky Horror Show. Da allora Simona non ha più smesso di cantare.

Diplomata all'Istituto Tecnico per il turismo col massimo dei voti, Simona continua gli studi di Scienze Politiche all'università, ma non può fare a meno di coltivare questo amore innato e crescente per la musica e per il canto buttandosi nelle esperienze più disparate: cover bands, jingle pubblicitari, musica dance per il mercato giapponese con i Monnalisa, concorsi canori ecc., perfezionando le sue performance live e scoprendo uno stile interpretativo e vocale sempre più vicino a quello del soul.
Da ricordare, nell'estate del 1993, la formazione delle "Matte in Trasferta", un gruppo acustico-vocale formato da quattro donne, tra cui l'amica Irene Grandi.
Nel 1990 l'importante incontro con i Dirotta su Cuba, capitanato da Rossano Gentili e Stefano De Donato, un gruppo funky-soul, un genere poco praticato al tempo, ma che subito riscuote notevoli successi ai concorsi musicali toscani. Simona vi entra in pianta stabile dapprima come corista e poi nel 1992 fa il suo esordio come lead vocal del gruppo durante importanti manifestazioni come il Festival delle Colline. La sua voce scura e potente, la sua presenza scenica trascinante sommate al groove ed al funky italiano fresco e originale ed al sodalizio, che durerà per anni, con il produttore Pierpaolo D'Emilio, creeranno un mix esplosivo: nel 1994 firmeranno il loro primo contratto discografico con l'etichetta Urlo (CGD) e nel Giugno dello stesso anno uscirà il loro primo singolo "Gelosia", destinato a diventare una vera e propria hit in tutte le radio, trascinando prepotentemente l'album di debutto DIROTTA SU CUBA (1995) in zona di alta classifica, fino ad ottenere il disco di platino e l'estrapolazione di ben 5 singoli dall'album.

Il successo e il lavoro del gruppo indica così una via italiana al funky su cui negli anni a venire si incammineranno in diversi. Nel 1996 esce il loro secondo lavoro NONOSTANTE TUTTO, una naturale prosecuzione del primo album, arricchito da un'orchestra d'archi e dalla sezione fiati di Demo Morselli.
Nel 1997 i DSC partecipano al Festival di Sanremo con "E'andata così" , al fianco di una leggenda dell'armonica a bocca, Toots Thielmans. L'esperienza serve da pretesto per la loro prima raccolta antologica (E'ANDATA COSI') con l'inedita cover "Jesahel".
In questi tre anni i DSC non smettono mai di suonare dal vivo, vera loro specialità, con una band composta da ben 12 elementi. Durante questi lunghi tours, Simona mette definitivamente in risalto le sue doti di front-woman, trasformando i concerti in veri e propri party di euforia contagiosa.
Inoltre molte aziende in questi anni hanno voluto affiancare il loro nome alla musica dei DSC, tra cui un importantissima compagnia telefonica e la bevanda più famosa del mondo.
Nella primavera del 2000 esce il terzo album DENTRO AD OGNI ATTIMO, con due singoli programmatissimi dalle radio: "Bang" e "Notti d'estate". Quest'ultimo lavoro vede anche l'esordio di Simona come autrice della struggente ballata "Dentro ad ogni attimo", canzone che da anche il titolo all'album.
Nel 2001 Simona decide di lasciare i Dirotta su Cuba per trovare una sua strada solista, ma non prima di registrare il quarto e ultimo album "FLY" (2002), scriverà appositamente per l'occasione un brano d'addio, malinconico e gioioso allo stesso tempo: "L'ultimo ballo". Per lei sarà un disco importante, dove si butterà anima e corpo con la consapevolezza che spesso gli "ultimi balli" sono sempre i più belli.

Il 2003 è per lei un anno intenso, di ricerca, di riflessione, per arrivare a capire la giusta strada da prendere. Su una sola cosa Simona non ha dubbi: avrebbe continuato a cantare il soul.
Nel frattempo comincia a prendere lezioni di pianoforte per perfezionare le sue capacità compositive che già si erano rivelate da "Gelosia" a "Sensibilità", da "Dentro a ogni attimo" a "L'ultimo ballo". Metà del repertorio del suo primo album da solista, sul quale comincia a lavorare con il produttore - arrangiatore Nicolo' Fragile, è infatti scritto e arrangiato da lei.
Nel frattempo si diverte a cantare standards con un quartetto, mettendo a frutto l'esperienza col jazzista Stefano Bollani in "Abbassa la tua radio" (2001), con il quale ha partecipato al Premio Tenco 2001 e ad Umbria Jazz Winter 2001; partecipa al video di Pacifico come special guest e la sua voce viene scelta da una importante azienda automobilistica italiana per interpretare "Una notte in Italia", di Ivano Fossati, in uno spot istituzionale andato in onda nell'Ottobre 2003; partecipa al Giffoni Music Concept 2004, la sezione musicale del Giffoni Film Festival, in veste di presentatrice; interpreta il pezzo principale della colonna sonora, composta dalla Banda Osiris, del film "Tartarughe sul dorso", di S. Pasetto, che parteciperà anche al Festival del Cinema di Venezia 2004; duetta con Claudio Baglioni al Festival O Scià di Lampedusa.

L'8 aprile 2005 è uscito "SORGENTE", il primo album da solista di Simona Bencini, che apre il primo capitolo della sua futura carriera di lead singer.

 

Carlo Fava

Nato il 6 luglio 1965 all'ombra della Madonnina, il milanese Carlo Fava è cantante, musicista, compositore e attore. Suona il pianoforte dall'età di 10 anni e ha studiato recitazione (arte drammatica) con l'insegnante americano Richard Gordon.
Nel 1993 ha partecipato al Festival di Recanati e al Festival di Sanremo, dove si è classificato al penultimo posto fra i Giovani con il brano "In caduta libera dall'ottavo piano" (penultimo come Vasco Rossi e Zucchero in altre edizioni). Nel 1994 ha pubblicato l'album d'esordio "Ritmo vivente muscolare della vita": i testi sono scritti a quattro mani con Gianluca Martinelli, un sodalizio artistico nato addirittura sui banchi del liceo e mai interrotto.
Nei tre anni seguenti ha affinato il proprio talento artistico esibendosi nel locale Tangram, un tempio del jazz milanese. Suonava almeno una volta al mese con un gruppo di jazzisti, che l'hanno aiutato a sperimentare varie forme di teatro-canzone: dal reading al cabaret musicale, fino alla costruzione di una sintesi personale.
Nel 1998 ha composto la canzone "Dottore" per Mina, che l'ha cantata in duetto con Beppe Grillo nell'album "Cremona". Nello stesso anno ha partecipato al disco "Argilla" di Ornella Vanoni con il brano "Santallegria", adattamento italiano di un testo brasiliano di Marisa Monte. Fava è stato protagonista anche del seguente tour della Vanoni (1999): durante i concerti duettava con lei in "Santallegria" e cantava la propria "Lettera sa un luogo che non so", un'anteprima del suo secondo cd.
Nel 2000 è uscito il secondo album "Personaggi criminali": i testi sono sempre scritti con l'amico Gianluca Martinelli, mentre Beppe Quirici debutta come produttore artistico.
"Personaggi criminali" è stato anche il titolo del suo spettacolo teatrale del 2001, che dopo il debutto al Piccolo Teatro di Milano è andato in scena pure a Fano nel cartellone di "Il Violino e la Selce", il festival di musica contemporanea diretto da Franco Battiato, e a Mantova nell'ambito del Festival della Letteratura.
Fra le sue esperienze in televisione più significative, ricordiamo la presenza nel programma notturno "Quelli che Jannacci" (condotto dallo stesso Enzo Jannacci sulle reti Rai) e la partecipazione a "Colorado Cafè" al fianco di Diego Abatantuono. La sigla della trasmissione di Italia 1 era la sua canzone "Comici".
L'intensa attività teatrale del 2004 l'ha visto protagonista in febbraio al Verdi di Milano con lo spettacolo "Le notizie" (preludio alla pubblicazione il 24 settembre 2004 del terzo album "L'uomo flessibile"); in giugno a San Benedetto del Tronto come ospite d'onore del decimo festival dedicato a Leo Ferrè; a fine luglio a Viareggio nel cartellone del primo Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber.
Le tre grandi passioni culturali di Carlo Fava sono la letteratura (gli autori prediletti sono Gadda, Camus, Celine e Cortazar), il cinema (i registi più ammirati: François Truffaut, Federico Fellini e Woody Allen) e naturalmente la musica: ascolta tanta classica e opera lirica (Verdi e il suo "Falstaff" su tutti); poi jazz (in particolare il pianista Bill Evans) e rock (da Jimi Hendrix ai Radiohead). Sul fronte italiano nutre interesse per la deriva rock di gruppi come i CSI (oggi PGR) e fra i cantautori cita Roberto Murolo, Luigi Tenco, Giorgio Gaber, Paolo Conte.

 


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