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5 luglio - Luca Nesti e Paola Turci
Appassionata di musica da sempre debutta a Sanremo nel 1986 e realizza il suo primo album nel 1988 sotto la produzione di Mario Castelnuovo e Gaio Chiocchio. Acclamata dalla critica come una delle realtà più promettenti della musica italiana, si conferma a Sanremo nel 1989 con il brano "Bambini" inserito nell'album PAOLA TURCI. La carriera di Paola prosegue negli anni seguenti con una intensa attività live dove l'artista trova la sua dimensione naturale ed esprime le sue doti di energia e vitalità. Di questo periodo sono anche."Ringrazio Dio" (1990), "Stato di calma apparente" (1993), "Io e Maria" (1993) e "Ancora tu" (1994) fortunata riedizione del classico di Lucio Battisti. Nel 1996 viene pubblicata con successo la raccolta VOLO COSÌ coronata da una splendida partecipazione al Festival di Sanremo e che conclude il rapporto contrattuale con la BMG permettendo a Paola di spostarsi a Milano per iniziare una nuova collaborazione con la Wea Italiana.
Il primo fortunato risultato di questo nuovo sodalizio è OLTRE LE NUVOLE (1997) raccolta di brani del repertorio anglo-americano riadattati in italiano che ben esprime le doti dell'artista e le permette di raggiungere traguardi di vendita notevoli (150.000 copie). Tra i brani "Sai che è un attimo", "Mi manchi tu", "Lei non c'è", "Non Piango mai", e "Solo come me", presentata a Sanremo 1998. Un nuovo equilibrio interiore permette a Paola di lavorare seguendo il suo istinto, esprimendo sentimenti nuovi di energia, gioia e benessere e dando alla sua musica un ruolo principalmente liberatorio.
In questa direzione si muove MI BASTA IL PARADISO, al quale ha lavorato per un anno e mezzo selezionando attentamente brani inediti e brani conosciuti del repertorio internazionale; rielaborando i contenuti di questi ultimi in modo che rispecchiassero appieno l'essenza del suo pensiero e del suo sentimento.
Nel 2001 arriva una nuova partecipazione a Sanremo, con il brano "Saluto l'inverno", scritto da Carmeno Consoli, sua amica e fan. La canzone viene inclusa nella ripubblicazioni di MI BASTA IL PARADISO. Poco dopo la cantante rompe il sodalizio con la WEA, ed approda alla NuN Entertainment. Per questa etichetta nel 2002 esce QUESTA PARTE DI MONDO, presooché interamente composto dalla Turci stessa.
Il 2004 è l'anno di "Stato di calma apparente". Registrato in presa diretta ed autoprodotto, contiene brani del repertorio riveduti e corretti con strumentazioni analogiche tipiche del rock anni '70. Nel disco, oltre al singolo "Frontiera", sono presenti anche due brani inediti "Il gigante", "La tua voce" ed una cover di Chavela Vargas, "Paloma negra".
Luca Nesti , autore e cantante, proviene dalla provincia di Pistoia con una esperienza musicale che spazia dall'underground alla musica popolare, fino alla realizzazione di colonne sonore per film come Mediterraneo, Ragazzi Fuori e Donne con le gonne e Occhio Pinocchio di Francesco Nuti ed alla collaborazione con artisti di livello internazionale quali Miriam Pucitta e Thomas Bresinsky per la Scuola di cinematografia di Monaco e per la Piedi Nudi Film Produktion.
Ha collaborato con Edward Berger per la Box Film di Berlino, per il suo ultimo film dal titolo Female 2 & Happy End, con la partecipazione al Festival del cinema di Berlino.
Autore per altri artisti e Produttori quali Anna Oxa, Beppe Barra, Riccardo Tesi, Giancarlo Bigazzi, e altri.
Nell'estate 2001 oltre a una serie di concerti e la promozione del singolo “Chi Sono?”in Italia Svizzera e Austria LucaNesti band hanno aperto parte dei concerti di E.Bennato.
Nell'inverno 2002 è uscito l'album “L'artigiano” (LiveMusic) distr.Sony Music
Il primo Album di Luca Nesti, L'artigiano , rappresenta uno di quegli esordi al vetriolo che hanno la capacità di lasciare al suo passaggio profonde tracce di sé. Per la freschezza della proposta, per la grinta della canzone, per la naturale genuinità del prodotto.
Luca Nesti, in questo suo esordio come autore ed interprete di se stesso, denuncia a piene mani il suo credo: dopo una lunga ed importante carriera in grosse produzioni discografiche, arriva alla necessità di urlare il suo messaggio e finalmente la sua musica. Senza maschere, senza reticenze. E questo è uno degli elementi di forza del suo nuovo progetto “L'artigiano”.
Gioco di identità e di vera caccia al tesoro. Perché Luca è uno capace di suonare tutti gli strumenti, come anche di assumere il ruolo di puro cantante solista. Una sorta di nuova figura di direttore d'orchestra che guida con sapienza ed energia una giovane band di musicisti toscani, un'idea di pop sfrontato e, soprattutto, con cui possa cantare parole che gli sgorghino direttamente dal cuore.
Con una scheda audio da pochi lire, un programma per fare musica scaricato da Internet e il suo computer, Luca Nesti se ne va in Svizzera, in un paesino fuori dal mondo, con la Natura totale fuori dalla porta di casa.
Qui si scopre finalmente paroliere, cantautore, un po' poeta, un po' scrittore visionario.
Scrive un pezzo, “Ho bisogno di star bene”, che la dice lunga sull'irrequietezza che lo ha portato a scegliere di fare questo disco.
Sotto un cielo che “ha il culo troppo basso”, da cui “piovono chiodi” (da “Ho bisogno di star bene”), Nesti, con una chitarra wah wah e dei ritmi sporchi e tribali, “grassi e larghi” come li avrebbero pensati i Portishead, racconta il suo, il nostro bisogno di sottrarsi a quell'insostenibile pesantezza dell'essere che attanaglia un po' tutti.
Poi se ne va a Londra, a rendersi conto di “Quanto costa dire sì”, a intravedere il destino dell'uomo, spesso simile a “una palla di biliardo sopra il panno di velluto blu”, che non si sa mai in che buca andrà a finire.
Tornando, sull'aereo che lo riporta in Toscana, si scopre“Artigiano” oltre che produttore di musiche per altri.
Un artigiano “che incolla le parole”, che “avvita sulle storie la musica che ha dentro” (da “L'artigiano”).
Un artigiano che, con una manciata di microfoni, una batteria e una chitarra da quattro soldi, pensa 11 ballate piene di interrogativi, dense di soluzioni sonore che lo portano a pensare quell'idea di pop sfrontato che gli fa scrivere arrangiamenti come se fosse sempre stato al fianco di Serge Gainsbourg (in “Potessi avere te”), che gli fa inventare le melodie per archi, circolari e melodrammatiche, di “Chi sono” e “Basterebbe che..”, che gli fa intonare parole alla maniera di Ivano Fossati e Vasco Rossi
11 ballate che, oltre la musica, oltre le melodie e il pop-rock, ci presentano un artigiano onesto, sincero, vero come ce ne sono pochi in giro oggi, in Italia, nell'universo pop poco sfrontato.
Dopo l'uscita del Disco luca pensa a una promozione molto particolare il “TIR Tour”
L'idea è semplice, antica e modernissima…. Portare la musica direttamente negli occhi e nelle orecchie della gente la musica, come una novella Compagnia dell'Arte rinascimentale che con rapide incursioni scuote il tran-tran quotidiano delle nostre città aggregando chi si trova a passare.
Al posto del carrozzone delle vecchie compagnie d'arte una stazione mobile, un tir che in pochi minuti si trasforma in un palco da concerto, pronto ad ospitare una performance live di indescrivibile energia e carica emotiva e pronto a ospitare inoltre, per la filosofia del progetto artisti locali come occasione di incontro e di scambio di una cultura musicale anche diversa, ma sotto un unico cielo di note.
Dove?
Non più nei soliti spazi dove ormai ogni gruppo, in un pellegrinaggio precostituito, va a suonare, ma per strada, a contatto diretto con la gente.
La stessa che oggi ha fatto decidere di intraprendere un tour inusuale, originale, fuori dalle regole precostituite del mercato discografico e della musica italiana.
Il Tir Tour è partito da Firenze , nella giornata del 16 aprile , e ha toccato Pisa, Roma, Napoli, Foggia, Salerno, Livorno, Bologna,Venezia, Torino e Pistoia.
Nell'inverno estate 2002 e 2003 Luca è poi salito su palchi importantissimi come :
Premio Ciampi (Livorno), Future Show (Bologna), Festival Cantautori (Silvi Marina)
Pistoia Blues (Pistoia), Neapolis Festival ( Napoli ) GiffoniFF Music Concept ( Salerno),
Moon-tale Festival, M.E.I, Premio Grinzane Cavour, Modena Airport, Turin Marathon, Fivizzano music Word e altri inoltre a aperto i concerti di artisti come: BB.King, Zucchero, Bennato e Finardi .- Nel 2004 gia previsti concerti A Neapolis Festival , Premio Rino Gaetano – Giffoni Film Festival e altri….