Ti trovi qui:
Asti Musica 2004
ASTI MUSICA 2004 - 3/18 luglio
Nona edizione
Siamo arrivati alla prova del nove. Otto addizioni alle spalle (la somma
di tutti gli artisti che la cattedrale ha paganamente santificato),
poche sottrazioni (giusto un paio di concerti annullati per pioggia),
tante divisioni (di stili, che hanno garantito la par condicio dei generi
sonori) e inattese moltiplicazioni (d’intenti e sintonie, perché chi
viene da queste parti, poi chiede subito quando può tornare).
Nona edizione, dunque. Siamo tentati di dire la migliore, non foss’altro
per il fatto che l’ultimo figlio è sempre il più bello.
Mi sembra che la completezza del percorso non abbia paragoni rispetto
alle precedenti edizioni, che vivevano di splendidi picchi e interessanti
valli, ma anche momenti di pianura, dovuti alle ristrettezze del budget.
Quest’anno si vola alto, in qualità e quantità,
in spessore e note a margine.
Basta scorrere i nomi per afferrare le ragioni dell’entusiasmo:
Tiziano Ferro (la nuova e italica vocalità pop che si muove sui
terreni della musica nera), Carmen Consoli (la cantantessa di Catania
che si cimenterà con un repertorio blues, procedendo a ritroso
verso le radici della black music), Patty Pravo (l’Ultima Diva,
l’eterna signora della canzone che ha operato la transizione da
ragazza del Piper a primadonna), Paola Turci (una delle più sensibili
esponenti del cantautorock), Marlene Kuntz (la poesia applicata al rock),
Marcello Murru (la poesia applicata a se stessa, in una straordinaria
carrellata che vale un intero film), Modena City Ramblers (i barricaderi
dell’Emilia, i cantori del combat-folk), Bevinda (una delle più autorevoli
eredi di Amalia Rodrigues, regina del fado portoghese), Uri Caine (il
profeta della sintesi, l’uomo che amalgama e centrifuga lo scibile
sonoro), Ljiljana Petrovic (la Billie Holiday di Belgrado, una voce che
ferma il respiro e conduce in un altro tempo), Orchestra di piazza Vittorio
(un mondo di colori dagli angoli del mondo), Corepolis (un settebello
del Sud che fa scopa d’asso con strumenti della tradizione e ammalianti
vocalità), Otto Ohm (piccoli gruppi crescono, una delle speranze
della musica italiana) e, immancabile e imperdibile, il Memorial Pillot.
Manteniamo volutamente il sipario abbassato su Stazioni Lunari, un
progetto di cui sveleremo presto i segreti.
Non solo: Astimusica non chiuderà i battenti domenica 18 luglio,
con un grandioso concerto organizzato in collaborazione con La Nuova
Provincia, ma continuerà il 5 settembre con un doppio appuntamento:
il jazz di Phil Woods Quartet & the Italian Ensemble al teatro Alfieri
(in collaborazione con Due Laghi Jazz Festival) e il rap di Frankie Hi
NRG (nel Roccko's Fest in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche
Giovanili e all'Associazione Concentrica) al Lungotanaro. È l’unica
volta in cui vi chiediamo di dividervi. Per il resto, invece, andate
e moltiplicatevi. L’anno scorso dicevate che sarebbe stato difficile
fare meglio dell’edizione con Battiato. Noi pensiamo di esserci
riusciti. A voi la parola, che la musica la mettiamo noi. Con affetto.
Massimo Cotto - Alberto Pasta
Il calendario dei concerti
3 luglio Tiziano Ferro *
4 luglio Corepolis
5 luglio Luca Nesti - Paola Turci
6 luglio Marlene Kuntz *
7 luglio Marcello Murru
8 luglio Otto Ohm
9 luglio Jazz Memorial Pillot
10 luglio Patti Pravo *
11 luglio Stazioni Lunari
12 luglio Modena City Rambles *
13 luglio Ljialjana Petrovic
14 luglio Orchestra di Piazza Vittorio
15 luglio Uri Caine Trio
16 luglio Bevinda
17 luglio Carmen Consoli *
18 luglio
Sulle ali della musica - varietà musicale
I concerti contrassegnati con l'asterisco sono a pagamento gli altri gratuiti
Organizzazione ed informazioni
Tel 0141 399479 - Fax 0141 399483