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Asti Musica 2003
Si apre e si chiude con il blues, con il soul, con il respiro forte e l'anima pura della musica nera. Il battesimo è solitudine: quella di Alex Britti, lontano dai 7000 caffè ma non da quel suono ancestrale che è pasto completo - antipasto, primo, secondo - di un genere mai alla frutta: il blues, la malinconia agrodolce che la chitarra sa ricreare con pochi tocchi e molte magie. La chiusura è corale, con il soul antico ma sempre vivo di Terence Trent D'Arby\ Sananda Maitreya, colui che, con il suo album d'esordio, aveva fatto gridare al miracolo e all'avvento di un nuovo Otis, di un altro Cooke. In mezzo, tre orchestre (balcaniche, arabo-andaluse, jazz), un cantattore innamorato delle sette note, un cantautore innamorato del rhythm and blues, una grande interprete, un gruppo-spettacolo di arte povera di strumenti ma ricca di colori, una rock band che presto incanterà tutti, due star italiane che incantano da secoli, una spruzzata di world. E poi le tre serate dei Festival dei Festival in cui Asti Musica ogni anno inviterà ad Asti i migliori artisti emergenti dai principali festival dedicati alla canzone d'autore (Recanati, Tenco, Ciampi, Rino Gaetano, Giffoni, Canzoni di Confine). Un festival nel festival, dove l'idea è creare un ponte sulle acque agitate della nostra musica, un filo rosso che avvolge e lega realtà diverse. Un tentativo per creare collegamenti e sviluppare idee e per far si che una vittoria o una bella apparizione non rimangano elementi isolati, da ricordare ma fini a se stessi. Il canto lungo di un festival destinato alla gloria.( Massimo Cotto)
Ente organizzatore : Comune di Asti -Sindaco Vittorio Voglino
Assessorato Politiche Giovanili : Ass. Giuseppe Passarino
Direzione artistica : Massimo Cotto
Direzione organizzativa : Gianluigi Porro
Amministrazione : Vera David
Direttore di palco : Rocco Colaianna
In collaborazione con :Piemonte Uno
Uscita di Sicurezza
Grazie ai contributi di : Regione Piemonte
Fondazione C.R Asti
Fondazione C.R. Torino
Consorzio Operatori Turistici di Asti e Monferrato
La Nuova Provincia
Confartigianato di Asti
Luci e audio : Elettra Service di Castiglione Tinella (Cn)
Organizzazione ed informazioni
Tel 0141 399479 - Fax 0141 399483
I CONCERTI A PAGAMENTO SONO:
ALEX BRITTI 15 Euro posti a sedere.
PAOLO FRESU ANTONELLO SALIS E KOCANI ORCHESTAR 5 Euro posti a sedere.
FRANCO BATTIATO 35 Euro Primi posti seduti non numerati 25 Euro secondi posti
a sedere non numerati 15 Euro posti in piedi.
NINO D'ANGELO posto unico in piedi 5 Euro.
TERENCE TRENT D'ARBY/SANANDA MAITREYA 15 Euro posti in piedi.
Per il concerto di Franco Battiato i biglietti sono acquistabili anche su TICKET
ONE. VIA ACHILLE PAPA 22 20149 MILANO TEL 02392261 - www.ticketone.it - info@ticketone.it
Box office anche a Milano 02/54271 e Genova 010/590195
TUTTI GLI ALTRI CONCERTI SONO A INGRESSO GRATUITO
I biglietti sono acquistabili:
ASTI : Cartoleria Audano - Piazza Medici, 14 - Tel.0141/530720; Walter foto
- Piazza Alfieri, 37 - Tel. 0141353153/599197;
ACQUI TERME : Top Smile - Galleria garibaldi, 9 - Tel. 014455716; ALBA : Radio
Guido - Via Vittorio Emanuele, 17 - Tel. 0173440298;
ALESSANDRIA : Otello Dischi - Via Trotti, 25 - Tel. 0131443627;
BRA : Barbero Dischi - Via V. Emanuele, 244 - Tel. 0172412679;
CANELLI : Miar Sport - C.so Libertà, 4 - Tel. 0141823985;
CASALE M.TO : Discomania - Via Benvenuto Sangiorgio, 4 - Tel. 014272664;
CHIERI : Bar Cibrario - C.so Cibrario, 18 - Tel. 0119472302;
NIZZA M.TO : Elettronica I.G.M. - C.so Asti, 152 - Tel. 0141726216;
TORINO : Box Office - C/o Ricordi - Piazza CLN, 251 Tel: 0115611262
Domenica
18 maggio al Teatro Alfieri, in occasione del concerto di Nicola Arigliano
Quartet è stato presentato il programma dell'ottava edizione di
Asti Musica che si svolgerà in Piazza Cattedrale dal 4 al 20 luglio.
Purtroppo causa influenza non è potuto intervenire il direttore
artistico Massimo Cotto.

Terence
Trent d'Arby(SANANDA MAITREYA) , la più grande stella del
soul degli ultimi 20 anni, colui che con il suo album di debutto è stato
paragonato ad Otis Redding. Vi sono alcuni progetti particolarmente
intriganti come l'incontro tra Paolo Fresu ed Antonello Salis, due
dei più importanti jazzisti italiani, con la Cocani Orkestar
(8 luglio), o quello della Morblus Blues Band con Massimo Bubola, o
la presenza nell'insolita veste di cantante dell'attore Rocco Papaleo
(9 luglio) o la Bungt Bangt di Capone, orchestra Napoletana che costruisce
ritmi e suggestioni con strumenti quotidiani (biciclette, campanelli,
ecc).
Alla
giovane musica d'autore italiana, che vedrà una serata dedicata a
Patrizia Laquidara pluripremiata a Recanati e premio della critica a Sanremo, è riservata
una parte della rassegna. Tre serate saranno infatti dedicate al festival
dei festival con protagonisti i vincitori del premio Tenco, Recanati, Ciampi,
Una Casa per Rino, Giffoni e Canzoni di Confine. Una serata sarà dedicata,
come ogni anno, a Giancarlo Pillot, indimenticato batterista astigiano, con
la presenza di una Big band jazz. Così come particolare attenzione
verrà riservata alla musica dal mondo: dalla musica Sufi dei Fana
Dervisci Rotanti (8 musicisti e tre danzatori), con le voci dei pachistani
Sabri Brothers, da trent'anni i più autorevoli interpreti di questa
musica, all'orchestra arabo andalusa (13 elementi di provenienza marocchina,
algerina e nigeriana), all'ultimo tango balcanico (tango apocalittico)
di Boris Kovac, alla nuova musica elettronica brasiliana del Dj Dolores.
Ultima, ma solo da un punto di vista espositivo, la musica giovane con
i Mambassa, gruppo di Bra che attualmente apre i concerti dei Subsonica
e con la band che verrà indicata dallo spoglio, che avverrà il
22 maggio, delle cartoline distribuite nelle scuole per individuare il
gruppo preferito dai giovani astigiani.
Convinti che possa essere una rassegna intrigante e coinvolgente per la città invieremo
il programma definitivo con le date entro fine maggio.
Venerdi 4 luglio 2003
ALEX BRITTI
Strane coincidenze.
Pochi giorni prima di battezzare Astimusica, Alex Britti raggiunge il traguardo
dei 3 dischi d'oro con il suo ultimo album 3. Il tour estivo d'intitola
Kitarra, voce e piede, proprio a sottolineare i tre "strumenti" che utilizzerà sul
palco, con una scenografia volutamente povera, fatta solo di luci. Un tour
diverso, perché diverso è lo stato d'animo di partenza. C'è la
voglia di stare sul palco da solo, per riposizionare la musica, restituendola
alla sua più giusta essenza: catalizzatrice di emozioni e attenzioni.
Un uomo solo al comando. Nessuna distrazione, nessun sottofondo o gioco
d'azzardo. Alex Britti, il blues, la musica che salvava la vita, una chitarra,
una voce a lacerare l'aria, un piede a tenere il tempo.
Sabato 5 luglio 2003
FESTIVAL DEI FESTIVAL
LORIS VESCOVO
Loris Vescovo inizia a comporre ed a comparire in alcuni concerti nel 1997.
Nel 1998 incide il suo primo lavoro "Doi oms e une puarte"(Due uomini e una
porta; Nota Records)Nell'autunno del 2002 Loris segnalatosi nel festival "Canzoni
di Confine ", assieme a Federico Missio (sassofoni), Ermes Ghirardini (batteria
e percussioni), Simone Serafini (contrabbasso), ed altri numerosi amici incide
il suo secondo lavoro intitolato "Stemane Ulive" (la settimana degli ulivi,
Nota Records). Loris canta le sue canzoni in lingua friulana, e la impasta
con parole ladine, carniche, venete, solo una volta ci sono un paio di strofe
in italiano, che pizzicano le orecchie e l'attenzione sperdute come sono in
questo torrente di parole che sanno di montagna e di campagna, di ortiche e
frumento e vino buono.
LUCA FAGGELLA
Premio Tenco 2002 come migliore autore emergente, Cantante e attore, autore
e compositore, bluesman e chansonnier, il livornese Luca Faggella è un
artista eccentrico ed entusiasta. Prolifico come pochi in Italia, da anni lavora
a tutto campo, dividendo le proprie passioni tra la musica, la politica ed
il teatro. A quattro anni dalla pubblicazione nel 1998 di Luca Faggella canta
Piero Ciampi è uscito il 15 novembre il nuovo album per Storie \Suonimusic,
intitolato "13 canti".
LA CAMERA MIGLIORE
Nascono con il nome di Relinquor, nel giugno 1994, nella zona di Prato, coagulati
attorno alla voce e al carisma di Georgia Costanzo. Nel 2000 assumono l'attuale
denominazione. Potenti e straordinari nelle esibizioni live, descritti da alcune
riviste come un incrocio tra i Radiohead e le band alternative americane, spezzano
il furore del rock con aperture armoniche sorprendenti e con testi in italiano.
Incidono per Due Parole, l'etichetta di Carmen Consoli. Hanno vinto il Giffoni
nel 2001.
Domenica 6 luglio 2003
FESTIVAL DEI FESTIVAL
STEFANO DALL'ARMELLINA
Cantautore classico, semplice ma non semplicistico, capace di scatenare emozioni
con poche note e di raccontare la vita dalla prospettiva di un acaro o immedesimandosi
in Picasso. Inizia la sua attività nel 1989, nel 1999 vince la decima
edizione del Premio città di Recanati. Con lo stesso brano "Fiato Corto",
cantato con Eugenio Finardi, partecipa l'anno successivo all'edizione del decennale
di Recanati, giro di boa tra tutti i brani vincitori nelle precedenti edizioni,
e si aggiudica nuovamente la rassegna. Nel 2001 esce il primo album, felicemente
bissato, qualche mese fa, da Giorni buoni: intenso, partecipe, suadente.
PIERO SIDOTI
Laureato in scienze biologiche, cantante ed attore. Distintosi in diversi concorsi
nazionali (finalista a Castrocaro, vincitore in tre edizioni del Premio Pavanello,
selezionato al Ciampi ), per tre mesi nelle prime posozioni del sito Vitaminic
con alcuni brani del suo cd Insolito tran tran uscito nel 2000. Dal 2001
sta girando nei teatri italiani con lo spettacolo Odissea di un suonatore
di campanelli ed ha partecipato ad un Cd con Sergio Endrigo ed Edoardo de
Angelis con i quali si è esibito in diverse serate.
POVIA
Si inizia a suonare la chitarra nelle feste tra amici, in piazza, talvolta
nelle metropolitane. Poi qualcuno comincia a dirti che sei bravo e tu cominci
a crederci! Così è successo anche a Povia. Povia è il
vincitore assoluto della XIV edizione del "Premio Città di Recanati
Nuove Tendenze della canzone Popolare e d'Autore" 2003, con il brano "Mia sorella",
una ballata dolce-amara fortemente autobiografica in cui Povia racconta del
legame con sua sorella. La quale vive un rapporto difficile con il cibo e con
la vita.
Lunedi 7 luglio
BORIS KOVAC
Straordinario musicista serbo, Kovac ha mantenuto nella sua musica quel collante
multietnico che da sempre caratterizza la cultura dei balcani, terra di frontiera
tra occidente e oriente, crocicchio di popolazioni che avevano trovato nella
musica una forma solidale di espressione. Veterano dell'approccio non ortodosso
alle musiche, Kovac ama le melodie semplici ispirate al repertorio popolare,
inserite in un contesto classico senza però essere accademico. Ne scaturisce
una musica meditativa, ma tutt'altro che rassicurante, per i frequenti momenti
di sonorità inquiete e instabili, atteggiamento che si accentua nelle
performance dal vivo attraverso la postura ed il gesto. Ultimo tango balcanico
(tango Apocalittico) lo spettacolo che presenta questa sera è un concerto
da sentire e da vedere.
Martedi 8 luglio 2003
FRESU SALIS KOCANI ORKESTAR
La Kocani, brass
band macedone diretta da Naat Veliov, una delle più longeve band del
mondo musicale balcanico, è sinonimo di vivacità, frenesia, intensità,
un perfetto esempio della grande tradizione gitana. Con loro due istituzioni
del jazz nostrano, ma che, per abilità degli artisti, ha respirato a
pieni polmoni l'aria dell'internazionalità: il pianista e fisarmonicista
cagliaritano Antonello Salis e il trombettista di Berchidda Paolo Fresu. Jazz
e world, ottoni e vecchi merletti per un appuntamento unico.
Mercoledi 9 luglio 2003
ROCCO PAPALEO
Canzoni alternate ad un piccolo viaggio intorno alle persone, alle cose e ai
luoghi che le hanno ispirate. Storie buffe e romantiche che vorrebbero divertire
così come ci hanno divertito. Sei musicisti in scena intorno ad una
partitura in alcuni momenti imprevedibile anche per loro stessi, sei strumenti - chitarra,
contrabbasso, tromba, trombone pianoforte, percussioni - per un concerto da
cameretta intitolato La vita che mi piace fare. Un percorso disincantato di
suoni e visioni.
Giovedi 10 luglio 2003
MAMBASSA
Piemontesi e crepuscolari, rabbiosi e poetici, nascono a Bra nel '95, ma solo
ora, con il terzo lavoro, aprono le finestre al successo. Mi manca chiunque
si offre al capolavoro con "Il cronista", la storia di un uomo condannato a
raccontare, una sorta di narratore puro, così puro che, per non intaccare
la sua limpidezza e per conservare uno sguardo intatto sulla realtà,
se ne chiama fuori. Elettroacustici, a metà tra il sapore di alluminio
rancido della sconfitta e quello caldo e tannico di un moto di generosità autentico
e inatteso. I padroni di domani.
Venerdi 11 luglio 2003
FRANCO BATTIATO
Dopo un primo film sul perduto amor e prima di un secondo sugli ultimi giorni
della vita di Beethoven, il Grande Catanese torna esule per un'estate di concerti
a più strati, di canzoni a più livelli, di mondi sospesi tra
oriente e occidente, rock e chanson. Come incensiere alle porte del nuovo giorno,
Battiato continua a cercare l'alba dentro l'imbrunire, coniugando divertissment
e poesia, citazioni dotte e popolari, lodi all'inviolato e voci del padrone.
Insuperabile.
Sabato 12 luglio 2003
MASSIMO BUBOLA E LA MORBLUS BAND
La Morblus è considerata la più travolgente band rhythm and blues
dello scenario europeo. Con un sound intriso di funky, blues e soul, manda
a memoria la lezione dei grandi del passato, senza pretese filologiche. Accanto
e dentro a loro, Massimo Bubbola, un nome storico della canzone italiana, come
autore (da De Andrè a Fiorella Mannoia), produttore e artista capace
di sgranare in una novena di dischi il rosario pagano della musica a tutto
tondo.
Domenica 13 luglio 2003
CAPONE E I BUNGT BANGT
Nove percussionisti napoletani che da anni lavorano sul doppio registro del
suono e dell'immagine. Raccolgono oggetti lasciati dalla strada per disegnare
una via originale e multietnica: tubi di aspirapolvere che suonano come flauti
traversi, elastici di gomma che sostituiscono il contrabbasso, coppe di ammortizzatori
che agiscono da campane tubolari, chiavi inglesi che paiono xilofoni. E poi
mestoli, bottiglie, lattine, pentole, per un minestrone di nuovi sapori (techno,
funky, jungle) e antiche spezie.
Lunedi 14 luglio 2003
FANA DERVISCI ROTEANTI
Una splendida alchimia di strumenti acustici ed elettronici che accompagnano
la danza, un'esperienza spirituale ed estatica ma, al tempo stesso, profondamente
fisica. Lo spettacolo consiste in un'introduzione musicale che avvicina alle
profondità mistiche del Samà, la danza dell'estasi che vede i
Dervisci girare vorticosamente sul loro asse e che, gradatamente, coinvolge
gli spettatori, mai relegati a un ruolo passivo. I Fana sono dervisci appartenenti
alla via Sufi Naqshbandi che suonano musica sufi contemporanea; accanto a loro
i dervisci danzanti, che hanno sviluppato il loro stile dalla tradizione Mevlevi,
fondata dal poeta mistico Jalaluddin Rumi nell'XI secolo. Collante dell'esperienza è la
voce di Sabri Mamhood dei Sabri Brothers, diffusi in Europa dalla Real World
di Peter Gabriel.
Martedi 15 luglio
C.V.M. JAZZ ORCHESTRA (MEMORIAL PILLOT)
Come ogni anno una
Big Band per ricordare il grande musicista jazz astigiano Giancarlo Pillot.
Nata all'interno dell'omonima scuola di musica Centro Vercelli Musica Enrico
Lucchini, la C.V.M Jazz Orchestra è da qualche anno il punto di riferimento
e d'incontro degli insegnanti e di alcuni musicisti che gravitano attorno alla
scuola stessa. Con un repertorio eterogeneo - dalla "Maids of Cadiz" di Delibes
e arrangiato da Gil Evans a "Goodbye Pork Pie Hat" di Mingus, da "Cherokee" di
Ray Noble alla "Dolphin Dance" di Herbie Hancock - l'orchestra si impone di
mantenere intatto lo stile dell'epoca, ricalcando con intento quasi filologico
gli assolo dei grandi musicisti che ne furono i primi esecutori. La band è diretta
da Alberto Mandarini uno dei talenti emergenti del jazz italiano.
Mercoledi 16 luglio 2003
ORCHESTRA
ARABO ANDALUSA
"Incontro a Tangeri" direzione: Jamal Ouassini
con il Patrocinio del Ministero dei beni culturali
L'orchestra
traduce in visioni la splendida forma musicale denominata nouba: suite orchestrali
articolate in una serie di poemi alternati da interludi strumentali. Le parti "scritte" si
alternano a quelle improvvisate in un meraviglioso concerto sinfonico di cui
per tradizione non si suonano mai tutte le parti, data l'immensa lunghezza
dell'opera. Come ha scritto Ben Jelloun, l'Orchestra perpetua una antica e
superba tradizione nata all'epoca dell'Andalusia felice, epoca in cui ebrei
e musulmani, ospiti della Spagna cristiana, crearono poesia e musica in simbiosi
e complicità eccezionali. Momenti da ricordare e rievocare, perché è attraverso
l'arte e la grazia del canto che i popoli dialogano, si conoscono e si riconoscono.
Giovedi 17 luglio 2003
PATRIZIA LAQUIDARA
Una delle più straordinarie interpreti della nuova generazione, abilissima
nel coniugare le tendenze malinconiche brasiliane con i ritmi nostrani. Si è manifestata
in tutta la sua bellezza vocale al Premio Recanati dello scorso anno, dove
si è aggiudicata tre premi, e al festival di Sanremo di quest'anno,
dove ha fatto suo il premio della critica. Fragile ed esilissima, mantiene
la sua forza nell'interpretazione. Una sicura stella di domani, una delle
poche cantanti che riescono a cantare, come faceva Juliette Greco, non
solo con la voce, ma con le mani, i gesti, il corpo, gli occhi.
Venerdi 18 luglio 2003
NINO D'ANGELO
Ex-ragazzo della curva B, ex-alfiere di canzoni sentimentali che qualcuno,
forse un po' troppo superficialmente, ha liquidato come di serie B, Nino D'Angelo
conosce da anni una portentosa rivalutazione. Nei suoi nuovi brani, soffia
forte il vento etnico, l'aria della contaminazione, il senso dell'incrocio
culturale che può attraversare solo chi vive in una città che
ha conosciuto mille dominazioni. Più vicino a Khaled che a Merola, alla
poesia e alle radici, lontano dall'ansia di apparire a tutti i costi. Ironico,
spregiudicato, sensibile. Vero.
Sabato 19 luglio 2003
FESTIVAL DEI FESTIVAL
ROCCO CUCOVAZ
Rocco Cucovaz è nato a Roma molti anni fa, ed è morto due o tre
volte. La prima volta a cinque anni, a Napoli, sporgendosi da un balcone. Rocco
Cucovaz è il vincitore dell'ultima edizione del Premio Nazionale Ciampi,
per la canzone d'autore. Cantastorie e performer, writer song e bandito, Rocco
Cucovaz davvero uno zingaro senza casa, senza macchina, senza telefono, senza
orologio, e senza memoria, ha le tasche piene di fogli e foglietti dove stanno
scritte di corsa e a perdifiato le dediche d'amore in musica alla minoranza
di questo nostro tempo: operai, alcolizzati, tossici , puttane, immigrati,
innamorati gravissimi, guidatori di autobus e assassini.
BOBO RONDELLI
Classe 1963,
Bobo Rondelli, per la teatralità delle sue espressioni, per
la sua grande presenza scenica, si è affermato sia come cantautore
che come attore cinematografico. Nel 1993 è negli Ottavo Padiglione.
Nel 1999, Rondelli interpreta da protagonista un musicista di strada
di Palermo nel film Sud Side Story di Roberta Torre. Premio speciale
della giuria al Premio Ciampi nel 1999, pubblica Figlio del nulla nel
2001, album che lo vede esordire come solista, seguito nel 2002 da
Disperati Intellettuali Ubriaconi, scaturito dalla collaborazione con
Stefano Bollani. L'album gli frutta il Premio speciale della Giuria
come migliore arrangiamento al Premio Ciampi 2002 e al Premio Tenco
2002.
UVANERA
Gli Uvanera sono una band fiorentina nata nel 1999 che propone un suono rock
energico e accattivante, con interventi elettronici di sintetizzatori e campionatori.
Nel 2002 hanno vinto il Giffoni Music Concept. Le loro canzoni risentono di
influenze disaparate che trovano radici nel rock anni Settanta, nella psichedelica
e in certa new wave degli anni Ottanta.
Domenica 20 luglio 2003
TERENCE TRENT D'ARBY\SANANDA MAITREYA
Una voce inconfondibile e struggente, quella di chi oggi si fa chiamare Sananda
Maitreya, ma che per tutti gli amanti della grande musica nera rimane Terence
Trent D'Arby. Americano, classe 1962, figlio di un predicatore evangelico e
di una cantante gospel, cresce quindi con la musica religiosa, ma si appassiona
presto al rock e al soul/rhythm and blues, che mostra di saper unire con classe
alle nuove tendenze dance e pop. Introducine The Hardline, il suo album d'esordio
del 1987 (quando Terence già vive in Inghilterra, di cui diverrà,
in breve, nuova icona dei quartieri multirazziali) diventa un campione di vendite
(oltre 12 milioni di copie) e lo porta ai primi posti delle classifiche inglesi
e americane, conducendolo fino al Grammy Award come miglior cantante r'n'b.
Un piccolo, grande disco soul che è trionfo, ma anche sfida per il futuro,
densa di ostacoli difficili da abbattere. D'Arby ci ha provato rinnovando il
suo sound. Continuamente. Senza più rivivere i fasti di un tempo, ma
evitando le sabbie mobili peggiori per un artista: fotocopiarsi per sopravvivere.