Eventi del giorno
Cuocolo/Bosetti - MM&M
21-04-2016 - Sala Pastrone

La decima edizione della rassegna teatrale ‘Parole d’Artista’ curata dal Teatro di Dioniso, presenta giovedì 21 aprile, alle ore 21.00 presso la Sala Pastrone del Teatro Alfieri di Asti, MM&M Movies Monstrosities and Mask: in scena Roberta Bosetti e Renato Cuocolo che cura anche la regia dello spettacolo.

La produzione è di Cuocolo/Bosetti IRAA Theatre, Teatro di Dioniso in collaborazione con Il Funaro Pistoia, Festival delle Colline Torinesi.

MM&M è uno spettacolo sull’identità. Sull'esplorazione dell’identità: quanto più si è vicini a ciò che si è sognato di essere, tanto si è più autentici. 

Per far questo MM&M attinge ad una narrativa che si costruisce su quegli spezzoni di film che quasi inconsciamente ci hanno accompagnato nella nostra vita. Cultura alta e cultura popolare mischiate insieme alla ricerca della costruzione di una biografia immaginaria. Piccoli spezzoni, frasi di film, scene memorabili che ci hanno costruito.

Un autoritratto come un altro.

In MM&M convivono, visivamente, due aspetti: un vecchio tavolo in legno, posto al centro della scena e colmo di frutta, carte geografiche, libri, fotografie; e i primi piani degli oggetti posti sul tavolo, proiettati sulla parete in fondo alla sala, trasformata in un gigantesco schermo cinematografico. Da un lato il manufatto, la concretezza, la tangibilità, dall’altro l’immagine, la finzione, l’astrattezza del fantasma: il tavolo e lo schermo rivelano i segni di un’opposizione tra “realtà e “apparenza” ormai irrimediabilmente anacronistica.

A più di cento anni dall’invenzione del cinema, la virtualità assume un ruolo preminente rispetto alla corporeità: in MM&M il tavolo e lo schermo non rappresentano però un’antitesi bensì un dialogo, una strada per giungere ad un equilibrio che superi questa dicotomia a tutto vantaggio di una dimensione ulteriore, in cui i piani si fondono e si confondono.  

Sottolineano Cuocolo/Bosetti nelle note di regia “I racconti degli altri, i film, la televisione, i libri, le immagini, insieme ai nostri genitori ci hanno tirati su, ci hanno intrattenuto, confortato, imbrogliato, disciplinato e ci hanno detto che cosa potevamo e che cosa non potevamo fare. E hanno giocato un ruolo importante nel trasformarci, non in una persona, ma in tutte le persone buone o cattive che ci sono arrivate attraverso quello che abbiamo letto, visto e ascoltato. Abbiamo un teatro nella testa."

MM&M si interroga quindi sull'identità e sulla natura artificiale di ogni autobiografia. Partendo da elementi autobiografici affrontiamo il rapporto realtà/finzione e l'ambigua relazione tra attore/persona e personaggio.

Il film è un pezzo di vita di ciascun spettatore. E i titoli di coda, le luci che si riaccendono in sala segnano la fine di un frammento di esistenza vissuto guardando uno schermo. Nella nostra autobiografia come spettatori il cinema rappresenta una nuova dimensione dell'esperienza. Un luogo in cui il fantastico si fa verosimile, anzi quotidiano. Un luogo che muta la nostra percezione della realtà e di noi stessi: quella conscia e quella inconscia, i sogni e i ricordi.

Anche le memorie si impastano di immagini, di cinema, di fotografia e la percezione del passato, non solo quello personale, ma anche quello collettivo, è tinta di bianco e nero o dei colori caldi degli anni cinquanta e sessanta, l'età dell'oro della cinefilia.

Con MM&M cerchiamo  di costruire l'identità personale e il tempo della vita sulla base di tagli e piani cinematografici.

MM&M è un viaggio dai confini incerti, fra i sentimenti che proviamo e quelli che ci rappresentiamo, fra quello che pensiamo di essere e quello che siamo costretti ad essere. Illusione, rappresentazione, finzione si sovrappongono e infine diventano una cosa sola con quello che è.

C'è una omologia tra cinema e mente ed è chiaro che la parentela è con l'inconscio. Il cinema è una macchina dei fantasmi. Quella del passato che ritorna, del perturbante. La ripetibilità delle immagini e loro deperibilità. Al centro, in profondità l'immagine della morte.

Sullo schermo c'è qualcosa che non cessa di morire, un tempo costretto nello scorrere della pellicola, il cinema è la morte al lavoro 24 fotogrammi al secondo sul volto degli attori. Maschere e mostruosità.

Il cinema come luogo narcisistico di identificazione immaginaria. MM&M affronta l'equazione schermo uguale specchio che rimanda la nostra immagine ma anche quello che alla nostra immagine manca. In un processo in cui questi frammenti inconsci di film, visti in periodi diversi della nostra vita, superano i loro limiti, approfondiscono le loro prospettive,  non smettendo mai semplicemente di cambiare”.

Per lo spettacolo è NECESSARIA la prenotazione entro l’8 marzo a uno dei due numeri:

0141 399057 Teatro Alfieri
335 6706269 Teatro di Dioniso

Info e biglietteria

ASTI | Teatro Alfieri | Via Leon Grandi 16 | Tel. 0141 399057

 

BIGLIETTI

Intero>  12 euro |  Ridotto>  (over 65, studenti) 7 euro

Abbonati stagioni Asti e Moncalieri> 10 euro 

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