Eventi del giorno
ASTI TEATRO terza giornata
26-06-2015 - Teatro Alfieri


VENERDI'  26 GIUGNO

Ore 18.30 // SALA PASTRONE-TEATRO ALFIERI

Letizia Battaglia incontra il pubblico

con Giovanni Senzani e Pippo Delbono 

La fotografa e fotoreporter palermitana, racconterà al pubblico la sua straordinariacarriera,:dagli esordi nel 1969 come collaboratrice del giornale palermitano L'Ora, alla parentesi milanese, dove incomincia a fotografare collaborando con varie testate, al ritorno a Palermo nel 1974 quando crea, con Franco Zecchin, l'agenzia «Informazione fotografica» - frequentata da Josef Koudelka e Ferdinando Scianna. – e comincia a documentare l'inizio degli anni di piombo della sua città, scattando foto dei delitti di mafia.

Scatti entrati nella storia. Ma Letizia Battaglia non è solo "la fotografa della mafia". Le sue foto, spesso in un vivido e nitido bianco e nero, si prefiggono di raccontare soprattuttoPalermo nella sua miseria e nel suo splendore, i suoi morti di mafia ma anche le sue tradizioni, gli sguardi di bambini e donne (la Battaglia predilige i soggetti femminili), i quartieri, le strade, le feste e i lutti, la vita quotidiana e i volti del potere di una città contraddittoria. Negli anni '80 crea il "laboratorio d'If", dove si formano fotografi e fotoreporter palermitani: la figlia Shobha, Mike Palazzotto, Salvo Fundarotto

INGRESSO LIBERO

 

ORE 21.00 // PALCO TEATRO ALFIERI

Une introduction. Sur les traces de La Table Verte

Di e con Olga De Soto

Prima nazionale

La coreografa e danzatrice Olga de Soto, spagnola di nascita e residente in Belgio dal 1990, porta in prima nazionale ad Asti Une introduction. Sur les traces de La Table Verte, spettacolo di inestimabile valore politico, storico e poetico.

Partendo dallo studio dell’ opera La table verte del coreografo tedesco Kurt Jooss, maestro di Pina Bausch, che compare giovanissima in immagini inedite, la De Soto crea una sorprendente e unica storia della danza contemporanea. La table verte è considerata fra le opera più politicamente impegnate nella storia della danza: creata da Kurt Jooss nel 1932 esprime una ferma avversione al nazionalsocialismo e a Hitler. Olga de Soto ha raccolto e trasformato in video,  nel corso di dieci anni, testimonianze sulla percezione dell’opera di Jooss da parte di  persone diverse che  l’ hanno vista in momenti differenti della storia e in diversi paesi e le ha intrecciate con  interviste a danzatori di diverse generazioni che hanno interpretato il ruolo di "morte"; si è quindi interrogata  sul peso che ha oggi  Quelle est aujourd'hui encore la charge d'une telle œuvre ? una tale opera, sia dal punto di vista dell’estetica, sia da quello politico.

 

ORE 22.30 // CASCINA DEL RACCONTO

Ricchi di cosa, poveri di cosa?

Testo e voce Livia Grossi 

Un viaggio tra Italia, Burkina Faso e Senegal per parlare di teatro ed emigrazione, in tempo di crisi, tra video, interviste e musica. Sull’argomento la giornalista scrive: «i senegalesi cominciano a tornare a casa perché il gioco non vale più la candela, gli italiani pensano all’Africa per fuggire da solitudine e povertà».

Al centro del lavoro la riflessione per un Occidente alla deriva, la necessità di una nuova ridefinizione delle parole «ricchezza» e «povertà», ma anche l’urgenza di ritrovare un senso all’incontro spettatore-attore. Ritrovare quel Teatro delle origini che al di là di ogni luogo comune, stabilisca una rinnovata forma di condivisione della realtà attraverso il racconto e la sua rappresentazione. Un rito teatrale, antico e quotidiano, alla ricerca di una nuova civiltà di dialogo che confronta identità ed espressività diverse. Un giornalismo ripensato, a sua volta un giornalismo delle origini, capace di trasmettere, con sentimento e ragione, nuove e necessarie motivazioni.

ORE 23.30 // EX PALESTRA MUTI

Inaugurazione dell’installazione Marcia dell'abisso di François Koltès

François Koltès, fratello del drammaturgo Bernard Marie Koltès - architetto e documentarista, fondatore dell’associazione Direct Action Sahel (Associazione per la Ricerca e la diffusione di acqua in Africa occidentale), vive tra Parigi, Ortigia e l’Africa e da Ortigia ha espresso in una toccante lettera scritta a Delbono (e che Delbono ha letto pubblicamente lo scorso anno ad Ortigia Film Festival) l’orrore e l’insensatezza dei barconi che ogni giorno vomitano corpi, facendo da macabro contrappunto alla bellezza, i colori, i profumi dell’isola…« (…) La lista è lunga e funerea: sono rare le imbarcazioni che sbarcano con il carico completo. (…) Ma sotto accusa non è il mare. (…) Vivo a Ortigia da qualche mese, nell’isola di Siracusa, la più bella, e sto bene qui. Mi piacciono le persone, mi piace il vino, il caffè, la luce, il mare, lo Scoglio da dove i ragazzini si tuffano nell’acqua limpida tra i pesci. Ma mi è entrata una bestia nella testa, che mi divora (…)». Da questa sofferta consapevolezza, nasce l’installazione/performance che Koltès realizza ad Asti in prima nazionale: fantocci, corpi inanimati, senza volto, senza nome, profughi che dai lidi di tutto il mondo e dal mare della Sicilia giungono ovunque

INGRESSO LIBERO

 

SPAZIO 38 (Via San Martino, 38) 

 Ma mère et les autres Mostra-Spettacolo di Pippo Delbono

INGRESSO LIBERO su prenotazione 

Apertura al pubblico tutti i giorni alle ore 18-19- 20-21 

(max 30 spettatori all'ora)

 

 MUSEO LAPIDARIO (C.so Alfieri, 365/A)

Pasolini alla casa della madre e Gli Invincibili

Mostre Fotografiche di  Letizia Battaglia

INGRESSO LIBERO

Apertura al pubblico: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21 (lunedì 29 chiuso)


BIGLIETTI:€ 8,00 // € 6,00
(ove non diversamente segnalato)
Abbonamento a 10 spettacoli: 60 euro (ridotto 50 euro per abbonati stagione teatrale) con diritto di prelazione per la prenotazione agli eventi conclusivi

 

 

Informazioni e prenotazioni: 0141/399057//040 

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