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La cultura in Piemonte, il cinema è il più amato
ven 10 nov, 2017

Dalla relazione annuale dell’Osservatorio culturale del Piemonte, presentata mercoledì 8 novembre, intitolata “La cultura in Piemonte nel 2016, un’istantanea dello stato di salute della cultura nel territorio regionale”, con dati statistici raccolti nel corso dell’anno, emerge una realtà culturale resa fragile dalla lunga crisi, che si è abbattuta sul sistema economico e ha colpito particolarmente il settore, che complessivamente conta 21.156 imprese attive (il 4,8% delle imprese registrate in Piemonte) con quasi 81 mila occupati e 5 miliardi di valore aggiunto. Dopo il periodo di buio, si colgono però gli spiragli positivi, tanto che rispetto al 2015 si registra un lieve aumento sia in termini di occupati (+1,5%) si di valore aggiunto (+1,9%). L’attività prediletta è il cinema: 1 residente su 2 ha visto almeno un film al cinema per un totale di 7,97 milioni di biglietti venduti e per 48,85 milioni di Euro incassati. Le previsioni per l’anno in corso sono meno confortanti (-7,7% di biglietti venduti e -8,9% di incassi al botteghino). I musei hanno registrato un incremento complessivo delle visite pari all’8,6% rispetto all’anno precedente, sostenuto anche dall’aumento di tessere Abbonamento Musei (destinato in particolar modo ai residenti), con quasi 10.000 nuovi utenti, e Torino+Piemonte card (pensata per i turisti), con oltre 48.000 tessere vendute. I mesi di visita preferiti sono aprile e maggio e le fiere di arte contemporanea sono tra le più visitate dell’anno. La tendenza si conferma positiva anche nel 2017, tanto che nel primo semestre sono stati registrati 2,8 milioni di ingressi nei musei del Sistema Museale Metropolitano «Ad oggi - ha rilevato l’assessore alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi - il bilancio è in miglioramento. Gli investimenti partono da tavoli inter-assessorili: per questo credo che debba cambiare l'organizzazione amministrativa per permettere una semplificazione e rendere reali i controlli. L’innovazione rimane il punto fondamentale. La cultura può prosperare perché capace di perseguire obiettivi pubblici facendo impresa e in questo settore servono manager specifici». Tendenza opposta invece per la musica leggera, con -14,9% di pubblico e -35,5% di incassi. A compensare lo spettacolo dal vivo ci pensa il teatro, che segna un +20,5% sugli incassi a fronte di un aumento di biglietti venduti (+3,7%) su un totale di 8.444 spettacoli proposti. Rimane centrale il ruolo delle biblioteche civiche, veri punti di snodo con un ruolo non solo culturale ma anche sociale, che contano a livello regionale 2,2 milioni di prestiti e 1,7 milioni di presenze (dato 2015).

(fonte Piemonte news)

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