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Comunicati Stampa Città di Asti
Una via di Corso Alba sarà dedicata alla soprano Caterina Monteregge
sab 05 nov, 2016

L’intitolazione della via che da Corso Alba (all’altezza del numero civico 70) raggiunge la zona degli orti, sabato 5 novembre alle ore 10, sarà un tributo alla fama di un’artista che nell’arco tra le due guerre allietò di bel canto  le principali città italiane e non solo.

La sua è una storia d’antan, figlia di ortolani, ballerina di fila si scoprì cantante  quasi per caso e di lì iniziò una carriera sorprendente. "Rina Regis", al secolo Caterina Monteregge, espresse arte nel campo della piccola lirica. Dotata di una voce profonda e versatile riscosse successi nell’interpretazione di operette note allora come oggi: “Cin ci  la”, “Scugnizza”, Il paese dei campanelli, “La vedova allegra”.

Tutta la sua vita fu segnata dalla passione per il canto e negli  ultimi anni in Casa di Riposo amava allietare gli ospiti con romanze e brani del suo vasto repertorio.

“L’intitolazione della via a Caterina Monteregge”,  spiega  l’Assessore Bagnadentro, “riporta alle atmosfere di un periodo non facile per la nazione dove il divertimento era ritrovarsi, era  teatro, la cultura, il romanzo popolare navigavano sui motivi più orecchiabili. E lei con la grazia e la leggerezza del bel canto interpretava il desiderio e l’attesa dei suoi fedeli spettatori. Che non le facevano mancare gli applausi e l’affetto che ora le rinnoviamo”.  

Interverranno i famigliari,  le Autorità locali, il Sindaco Fabrizio Brignolo, il Vice Sindaco Davide Arri, l’Assessore Servizi Demografici Maria Bagnadentro ed  i componenti della Commissione Comunale Toponomastica.  

Caterina Monteregge nasce ad Asti nel 1906, fu cantante molto nota. Di lei ha scritto Venanzio Malfatto “La sua fama tra il 1926 e il 1946 supera i confini cittadini e l’artista, ricercata non solo ad Asti ma in tutte le principali città italiane interpretò decine e decine di operette… Per lei cantare e recitare veniva spontaneo, senza forzature di sorta, e per questo, essendo genuina piaceva di più al vasto pubblico. Dotata di bellissima voce di soprano, che univa alla splendida figura, mandava in visibilio gli spettatori che, con insistenza chiedevano il bis delle arie più famose, cantate con tanta grazia e brio da strappare l’applauso a scena aperta. Brasile, Santiago, Perù, Panama sono le testimonianze dove la nostra cantante riscosse ovunque un notevole successo per la bravura con la quale entrava nel personaggio. Spettacoli che non vedremo mai più: meteore passate nel cielo in stagioni sfolgoranti cancellate nel tempo, ma sempre vive nel cuore e nei ricordi di chi ebbe al suo tempo la fortuna di vedere la vera arte signoreggiare sulle mitiche scene. Il suo ultimo lavoro, nel 1955 fu “La bottiglia di campagne”. Poi si ritirò nella sua Asti, dove morì nel 1985”.

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