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Progetto integrato per la sicurezza urbana
Il progetto integrato per la sicurezza urbana del Comune di Asti finanziato della Legge Regionale 23 Marzo 2004, n. 6 “Politiche regionali integrate in materia di sicurezza” coinvolgendo una serie di partner quali: Ial Piemonte, Società consortile La.Mo.Ro, Prefettura di Asti, Carabinieri, Polizia di Stato, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Circoscrizioni Cittadine. I co-organizzatori del progetto con il Comune di Asti sosterranno e seguiranno attività specifiche del progetto:
Azione 1 - Consulta per la Sicurezza Urbana
Attività 1
Si provvederà a creare una “Consulta
per la Sicurezza Urbana tale organismo avrà come obiettivo quello di rappresentare
un luogo di incontro fra i vari interlocutori a livello comunale
interessati al tema della sicurezza.
La Consulta svolgerà anche un’attività di comitato
tecnico di monitoraggio per tutta la durata del progetto;
La Consulta sarà composta da:
rappresentanti dell’Amministrazione Comunale (Ass. alla Sicurezza
e Dirig. Area Sviluppo dei Sistemi e Politiche Territoriali),
rappresentanti dei Corpi di Polizia, Polizia Municipale, Carabinieri,
Vigili del Fuoco, Protezione Civile,
rappresentanti dei Consigli Circoscrizionali,
rappresentanti delle Associazioni di Volontariato,
rappresentanti dei Consumatori,
rappresentanti delle Associazioni di Categoria
rappresentanti del mondo della Scuola.
La possibilità di riunire tali soggetti in modo frequente e
programmato, consentirà un confronto sul tema della sicurezza
fra giudizi provenienti da prospettive diverse, che permetterà
di elaborare strategie e politiche integrate e trasversali alle varie
iniziative che in futuro il Comune di Asti andrà ad attivare
e progettare nuove azioni che meglio possano rispondere alle necessità
dei cittadini e al loro “bisogno di sicurezza”.
Azione 2 – Campagna di informazione sul tema della “Sicurezza urbana”
Attività 1 – Brochure informativa per la cittadinanza
Verrà realizzata una brochure sintetica e di facile lettura
rivolta alla cittadinanza, con una sezione dedicata in particolare
agli anziani, da distribuire a tutti i nuclei famigliari attraverso
la consegna da parte di gruppi ed associazioni di volontariato e nei
centri di aggregazione della popolazione anziana e la spedizione a
tutti i nuclei famigliari (35.000 copie).
Attività
2 – Pieghevole per le scuole Sarà
predisposto un depliant pieghevole rivolto ai giovani delle scuole medie inferiori e superiori da distribuire
nelle scuole dedicato al tema della tolleranza, del fenomeno del bullismo
e dell’educazione alla legalità realizzato sulla base
degli spunti emersi dall’azione di educazione/formazione ai
formatori, volontari e classi pilota di istituti “difficili”
(12.000 copie)
Azione 3 – Attività formative/educative
Attività 1 – Corsi per formatori ed insegnanti
Ai formatori ed agli insegnanti, verrà data la possibilità
di frequentare un corso di formazione sul tema delle tecniche e metodologie
per mediazione dei conflitti ed interventi tesi a faveorire l’educazione
alla legalità
Attività 2 – Corsi per volontari
Sarà dedicato un corso per personale ed aderenti ad associazioni
di volontariato sui temi della mediazione dei conflitti e dell’educazione
alla legalità ed assistenza alle vittime dei reati;
Attività 3 – Corsi per i ragazzi
Verranno individuate delle classi pilota di istituti scolastici
caratterizzati da situazioni difficile sotto il profilo del fenomeno
del bullismo, della convivenza fra alunni e del rispetto delle regole
comportamentali civili e scolastiche. Si selezionerà una
classe per ogni istituto scolastico per un totale di 6 classi. Il
corso sarà articolato in:
cinque incontri con gli insegnati formati dal corso indicato nell’Attività
1, dal personale dello IAL di Asti in collaborazione con personale
della “Casa del Conflitto”
due incontri in cui vi sarà anche la partecipazione di rappresentanti
dei Corpi di Polizia, Polizia Municipale, Carabinieri e Vigili del
Fuoco; tutto ciò col fine di creare un terreno su cui permettere
l’avvicinamento della popolazione scolastica ai rappresentanti
delle istituzioni.
Azione 4 – Strumenti innovativi per far conoscere il tema della sicurezza ai ragazzi: Videogioco sulla prevenzione e la sicurezza urbana
Nell’ambito dei temi relativi alla sicurezza urbana, e più
in generale del territorio nel suo complesso, le attività
di prevenzione costituiscono certamente
un argomento di rilievo e di estrema attualità. Essendo intenzione
dell’Amministrazione Comunale procedere sul percorso del coinvolgimento
delle scuole sul tema della prevenzione nell’ambito della sicurezza
urbana, ed avendo avuto un positivo riscontro in seguito alla realizzazione
di materiale informativo su supporto multimediale, si vuole fornire
informazione sulla sicurezza ai ragazzi attraverso lo sviluppo e la
distribuzione nelle scuole di un apposito videogioco, a cui lavorerà
il Settore della Protezione Civile del Comune. Il videogioco
sulla sicurezza urbana rappresenta lafase 2 del materiale informatico multimediale ed interattivo già
realizzato con progetti precedenti.
Tale attività è complementare alla realizzazione di
una pagina web di diffusione dei contenuti del progetto; attraverso
il forum ed il questionario, i ragazzi potranno dire la loro opinione
sul tema della sicurezza urbana e del progetto.
Azione 5 - Avvicinare le Istituzioni
Attività 1 - Sportello di ascolto per le vittime dei reati
Tale struttura è stata pensata con lo scopo di far sentire
più vicine le Istituzioni ai cittadini e fornire una risposta
veloce e chiara alle persone vittime di reati. Tale struttura sarà
localizzata nella zona centrale, della città nelle immediate
vicinanze delle due piazze principali (P.zza del Palio e P.zza Alfieri):
tale ubicazione risulta essere strategica in quanto di facilissima
fruizione (pensiamo alle necessità dei portatori di handicap
ed agli anziani vittime di un reato), essendo posizionata sul percorso
che congiunge la stazione, le piazze cittadine principali, il Comune
e la sede del Comando di Polizia Urbana.
Per venire incontro alle reali esigenze del cittadino vittima di reato,
si provvederà con la stesura di procedure d’azione chiare
e sintetiche che forniranno alla vittima o al cittadino, la prima
indicazione di cosa fare ed a chi rivolgersi a seconda del
reato subito; tali procedure, stilate in collaborazione fra
corpo di polizia municipale, corpo dei carabinieri, corpo di polizia
e corpo dei vigili del fuoco.
Questa azione sarà complementare all’azione prevista
dal progetto sulla Sicurezza, che è stata presentata a valere
sullo stesso bando dalla Provincia di Asti.
I due Enti (Comune e Provincia di Asti) hanno deciso di operare in
maniera sinergica per la realizzazione di una pluralità di
punti d’ascolto: il Comune di Asti realizzerà e gestirà
un punto di ascolto sul proprio territorio, mentre la Provincia realizzerà
altre iniziative simili sul rimanente territorio provinciale.
Azione 6 - Creazione di servizi “accreditati” a favore delle vittime di reati finalizzati alla diminuzione del danno
Attività 1 – Creazione della figura dell’Artigiano
Sicuro
Attraverso un accordo tra Comune e gli operatori di settore, verrà
stilato un protocollo d’intesa attraverso cui
gli operatori che aderiranno, si impegnano a concordare prezzi
chiari e calmierati a favore delle fasce/categorie di cittadini deboli
e meno abbienti per i servizi utili a ridurre il disagio
dei cittadini che hanno subito un reato (es. duplicati di chiavi,
sostituzione di serrature, porte, vetri, etc). L’Amministrazione
Comunale rilascerà agli operatori che sottoscrivono il protocollo,
un tesserino di riconoscimento di “Artigiano Sicuro” sotto il profilo della professionalità e della qualità
del servizio.







