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Presentazione
Programma
Teatro di Dioniso


spettacoli

Il tempo degli assassini
Disco Pigs
I sette a Tebe
Antigone non abita più qui
La Maria Zanella
Cinema cielo
Le Maddalene
The Secret Room
Mishelle di Sant'Oliva
Radio clandestina


fotografie

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PRESENTAZIONE

Dopo l'esperienza produttiva di quest'estate, che ha visto il Teatro di Dioniso collaborare con Asti Teatro per la produzione Nietzsche Ecce Homo a Palazzo Ottolenghi, è con fiducia e animo aperto che presentiamo al pubblico astigiano (e non solo) Parole d'Artista, la nostra prima stagione di ospitalità in residenza. Dieci compagnie, di primaria importanza nella scena italiana contemporanea, si alterneranno, prevalentemente al Teatro Alfieri, da novembre 2006 a maggio 2007, confrontandosi con un pubblico che sappiamo attento e curioso.
Sono spettacoli scritti spesso dagli stessi attori che li recitano, classici rivisitati attraverso la sensibilità dei creatori e testi di drammaturghi contemporanei, viventi e scarsamente rappresentati nei teatri nazionali. La parola si alternerà con i silenzi, con la musica, con il movimento, la danza, la Storia. Per questo il titolo della prima stagione pone l'accento su mondi lontani dal frastuono della cronaca e dalla frenesia del quotidiano, cercando di far vivere e percepire, agli spettatori, differenti possibilità di comunicazione e di riflessione, presentando lavori che ci parlano con grande urgenza.
Vogliamo pensare agli artisti come a persone, nostre contemporanee, che ci aiutano a vedere e a udire, ognuno attraverso la propria peculiare lente poetica, ognuno con una propria idea di bellezza, cose che spesso noi spesso non riusciamo a vedere e a sentire.
La stagione si apre in novembre con tre spettacoli raccolti in sei giorni, a mo’ di cappello ideale della rassegna, con il Tempo degli Assassini, uno spettacolo "cult" che la compagnia di Pippo Delbono presenta con estremo successo da circa vent'anni in giro per il mondo. Seguiranno Disco Pigs dell'irlandese Enda Walsh, risolto alla "maniera dell'arte" da Valter Malosti in chiave di forte fiaba onirico-trasgressiva, quasi un fumetto acido dal coinvolgente impatto grottesco ed emotivo, e I sette a Tebe coreografati e riscritti da Michela Lucenti (protagonista anche in “Disco Pigs”), ambientati in una Tebe non luogo, sospesa tra passato e presente dove si manifestano e si rispecchiano gli aspetti nascosti e inquietanti delle cose.
Dopo questo "tour de force", in dicembre proponiamo un'altra riscrittura di un classico: Antigone non abita più qui secondo la visione di Michele Di Mauro, che ci porta ad una riflessione sul rapporto tra istituzione e individuo, tra affetti e autorità, tra giovani e vecchi. E La Maria Zanella di Sergio Pierattini, un atto d'amore doloroso sulla tragedia dell'alluvione del Polesine che vede in scena una stupenda interpretazione drammatica di Maria Paiato, premio Ubu 2005 come migliore attrice. Quindi, da gennaio a maggio con cadenza mensile, avremo dapprima Cinema Cielo di e con Danio Manfredini, un teatro della memoria e della devianza, una danza della morte e della perversione, sempre attraversato dall'ironia e da un sentimento di umana pietà che accomuna i personaggi, gli attori e gli spettatori, tutti ugualmente mostruosi e umani...; il Teatro di Dioniso con Le Maddalene (da Giotto a Bacon), dai versicoli che Giovanni Testori scrisse per Franco Maria Ricci come un sunto, strozzatissimo, di storia dell'arte, che accompagna il cammino della Maddalena nei secoli, in cui la musica originale di Carlo Boccadoro si intreccia con la voce di Valter Malosti; il progetto speciale di Cuocolo-Bosetti The secret Room (la stanza segreta) uno spettacolo tutto chiuso dentro una casa, un accadimento dove la finzione annulla il suo confine con la realtà.
Avremo poi Mishelle di Sant'Oliva di Emma Dante dove sotto la superficie del testo, scritto in un dialetto strettissimo, si agita una trama sospesa di gesti, intenzioni, richiami allusivi e, come altre opere della regista, anche questa parla soprattutto attraverso i volti e i corpi degli attori; chiuderà infine la nostra rassegna Radio Clandestina, sull'eccidio delle Fosse Ardeatine, dell’ormai notissimo Ascanio Celestini, che è un piccolo miracolo ambulante di storia vera romanzata, documentata, detta senza complessi, ingentilita, emozionante, esorcizzata, una storia che ci riguarda, non archiviabile.

Un accenno al costo del biglietto che, di comune accordo con la direzione del Teatro Alfieri, abbiamo voluto contenere in 5 euro, certi di aprire la possibilità di vedere questi spettacoli ad un pubblico giovane. Abbiamo anche pensato ad un abbonamento a 40 euro che racchiude tutti gli spettacoli tranne The Secret Room.

Ci pare doveroso ringraziare la Compagnia di San Paolo, che ha deciso di sostenere questa prima stagione con un contributo per noi importante permettendoci di elevare qualitativamente e numericamente la nostra proposta. E il nostro grazie va anche, naturalmente, all’Assessorato alla Cultura del Comune di Asti e alla Regione Piemonte, che hanno creduto in questo progetto di residenza.

Una residenza significa anche il rapporto di una compagnia con un territorio. Nell’arco del triennio (2006-2008) in cui opereremo ad Asti, avremo sicuramente modo di conoscere e collaborare con i protagonisti della cultura che sono attivi in questa città. A loro andrà tutta la nostra attenzione. In questa prima fase, arrivando da stranieri in un territorio culturalmente ricco, ci poniamo in una posizione di ascolto, attivando, comunque, una serie di interventi finalizzati ad uno scambio reale. Insieme a Tommaso Rotella, nostro collaboratore da diversi anni, stiamo cercando di dare vita ad un complesso lavoro laboratoriale che tenga conto di questa esigenza di coinvolgimento, e che da dicembre a giugno possa dialogare con diverse realtà e luoghi del territorio astigiano.

In questa prima fase di ascolto è nostra intenzione arrivare ad un momento comune di confronto sulle arti della rappresentazione, dall’arte visiva alla musica, dal teatro al cinema, dalla formazione alle politiche culturali che le riguardano. Ne parleremo con la città e troveremo a questo confronto anche una dimensione pubblica. Per ora è tutto (o quasi).
Teatro di Dioniso


TEATRO DI DIONISO
direttore artistico Valter Malosti
direttore organizzativo Paolo Ambrosino
organizzazione Federico Alossa ed Elisa Bottero
http://teatrodidioniso.2you.it
teatrodidioniso@libero.it




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