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17 febbraio 2007, ore 21.00 | Teatro Alfieri


Valter Malosti – Carlo Boccadoro
Teatro di Dioniso
MADDALENE (da Giotto a Bacon)
di Giovanni Testori
un progetto di Valter Malosti
con Valter Malosti
musiche di Carlo Boccadoro
eseguite al violoncello da Andrea Pecelli
una produzione TEATRO DI DIONISO
con il sostegno di Bergamo Teatro Festival


Invitato dall'editore Franco Maria Ricci a realizzare (ma forse solo a commentare) un volume sulle Maddalene nella storia dell'arte, Testori produsse in forma di poesia le schede sulle singole opere: schede-versicoli come lui le chiamò, "nate non da un premeditato disegno, bensì da un insopportabile nausea per il modo (a me) consueto di stenderle", e che afferma di scrivere come sdraiato nel letto con la Magdala, o Maddalena, quasi a sentirne il fiato e a far con essa/esse "il lingua in bocca" e forse anche ad immedesimarsi con lei nel suo tormentato cammino spirituale e corporale.
Una singolare raccolta poetica, penetrante e istrionica, "come un sunto, strozzatissimo, di storia dell'arte", che accompagna il cammino della Maddalena nei secoli: da Duccio a Masaccio, da Giotto a Cézanne, da Beato Angelico a Caravaggio, da Raffaello a Rubens, da Botticelli a Tiziano, da Grünewald a Bacon con il contrappunto di Cecil B. De Mille e la Osiris.
Dopo l'installazione testoriana nella chiesa di San Bernardino a Ivrea sugli affreschi di Martino Spanzotti, continuo ad esplorare il Testori critico d'arte in cui si mescolano teatro, poesia e saggistica tentando di rivelare la teatralità della sua particolarissima scrittura d'arte.
Lo spettacolo inizia e finisce con una delle tre figure ai piedi della croce, "l'atroce bambola scomposta e disfatta" dipinta da Francis Bacon nel 1944, anni di guerra che ci avvicinano alla nostra "ricca, indifferente idiozia dei tempi".



“Non servono effetti speciali per distillare un momento di bellezza. Prendete Maddalene. Pochi elementi semplici, un bravo attore, un violoncellista che lo accompagna, le musiche di Carlo Boccadoro, uno dei migliori compositori italiani della nuova generazione. E la regia di Valter Malosti, qui anche interprete, che assicura una confezione elegante.”
(L'Eco di Bergamo)



Il Teatro di Dioniso conduce un lavoro sospeso tra tradizione e ricerca alla scoperta di un 'teatro sensibile', dove l'emozione e il corpo dell'attore vogliono essere il punto focale del fare teatro.
Testi di drammaturgia contemporanea si alternano a messe in scena di classici rivisitati in un continuo e fecondo scambio tra l'ascolto del presente e la voce del mito.



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