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Arlecchino servitore di 2 padroni


Lunedì 15 novembre 2004
Piccolo Teatro di Milano
ARLECCHINO SERVITORE DI DUE PADRONI
di CARLO GOLDONI
regia di GIORGIO STREHLER messa in scena da FERRUCCIO SOLERI con la collaborazione di STEFANO DE LUCA scene EZIO FRIGERIO musiche FIORENZO CARPI costumi FRANCA SQUARCIAPINO movimenti mimici MARISE FLACH luci GERARDO MODICA scenografa collaboratrice LEILA FTEITA
con
ETTORE CONTI - GIORGIO BONGIOVANNI /
SARA ZOIA / PAOLO CALABRESI - STEFANO DE
LUCA - TOMMASO MINNITI / STEFANO ONOFRI
/ GIORGIA SENESI / STEFANO GUIZZI - SERGIO
LEONE / ENRICO BONAVERA - LUCA CRISCUOLI
/ ALESSANDRA GIGLI / FERRUCCIO SOLERI
– ENRICO BONAVERA / FRANCESCO CORDELLA
- LUCA CRISCUOLI - STEFANO GUIZZI /
MICHELE RADICE / FRANCESCO CORDELLA,
STEFANO GUIZZI, MICHELE RADICE,
ANNAMARIA ROSSANO
il suggeritore ALIGHIERO SCALA suonatori GIANNI BOBBIO, CLAUDIO BONDI - ALESSANDRO FACCI -FRANCESCO MAZZOLENI FRANCO EMALDI, PAOLO MATTEI, IVO MELETTI
«Strehler ha prodotto con l’Arlecchino un unicum... Non è vero che uno spettacolo non possa essere come un libro, come uno spartito, come una statua....».
Così Franco Cordelli, recentemente sul “Corriere della Sera” ha posto la chiave di lettura di un fenomeno unico nel teatro italiano: quello di uno spettacolo di repertorio capace di reinventarsi, ogni anno, con sempre nuovi interpreti e di mantenere, invariata e sempre riconoscibile, la propria particolarissima identità.
Nel 2004, cinquantottesima stagione del Piccolo Teatro, Arlecchino torna ancora una volta sul palcoscenico del Grassi di via Rovello, nel periodo natalizio, per festeggiare il teatro e il suo pubblico: un appuntamento che promette di diventare una ritualità, il “Natale con Arlecchino”.
Ambasciatore del Piccolo nel Mondo, Arlecchino sarà naturalmente anche in tournée, a completare quel giro che lo ha portato, fi no ad ora, a visitare (e a rivedere) 39 nazioni e 171 località italiane.
Nei panni del “batocio” è sempre Ferruccio Soleri, l’attore italiano che in Russia ha vinto la Maschera d’Oro e defi nito dal pubblico giap-ponese “tesoro dell’umanità”. In alcune recite, in scena nel ruolo di Arlecchino, Enrico Bonavera.
“L’Arlecchino del Nuovo Millennio, l’undicesima edizione di que-sto spettacolo sempre antico e giovane, orgoglioso della sua storia, guarda anche al presente. Scomparsi il suo creatore e un interprete fondamentale come Gianfranco Mauri, può però contare sempre sulla stupefacente presenza di Ferruccio Soleri e su di un gruppo affi atato di giovani attori. Nelle scene pensate da Ezio Frigerio come un’evo-cazione di atmosfere strehleriane, questo Arlecchino che viaggia per l’Europa recupera da antiche edizioni la pedana, le quinte dipinte e il velario che ripara i comici dal sole. Ma il gioco, la malinconia, il ritmo, l’inquietudine trafelata, i lazzi e le liti sono quelli di sempre: una piccola “storia del teatro” vivente che passa attraverso il corpo degli attori. Così, con tutta la sua vicenda umana e artistica di trionfi e di sudore, di strepitosa vitalità, Arlecchino salta ancora una volta gioiosamente, con un balzo fantastico e allegro, nel Nuovo Millennio, per continuare a vivere un’irripetibile avventura teatrale, allo stesso tempo lontana e vicina.”
Maria Grazia Gregori