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Stagione invernale Teatro Alfieri 2003/2004
Con la presentazione del cartellone invernale di prosa,
musica e balletto hanno ufficialmente inizio le attività del Teatro
Alfieri che termineranno entro la fine di giugno con la conclusione di
Asti Teatro 26.
Quest'anno la stagione è stata aperta da un trittico
di balletti dall'alto valore professionale e da un convengo sulla danza
voluti dal m° Eugenio Guglielminetti e inseriti come parte integrante
della mostra sulla Fondazione Guglielminetti, ancora visitabile al Battistero
di S. Pietro, grazie anche al contributo della Fondazione Bosca di Canelli.
Se, come ci auguriamo, gli spettacoli e i concerti della stagione 2003/2004
troveranno il favore di un vasto pubblico, così come è successo
lo scorso anno, sarà una prova ulteriore di quanto necessario
fosse questo teatro per la città, e quanto esso stia rispondendo
alle esigenze dei cittadini. Sin dall'apertura dell'Alfieri, abbiamo
ribadito che il Teatro avrebbe dovuto diventare luogo di sviluppo culturale
per la città, luogo sociale di incontro, luogo di crescita individuale
e collettiva. In questo anno di apertura e ancora prima dell'avvio della
stagione stando al numero delle manifestazioni che qui dentro si sono
svolte e alla presenza del pubblico, ci pare che quello che era un nostro
augurio sia diventato una bella realtà: il Teatro è stato
eletto come il luogo di tutti gli astigiani, e non solo, è diventato
il nostro orgoglio.
E lo sforzo, soprattutto finanziario, che l'Amministrazione
sta facendo è consistente; lo facciamo perché ci crediamo,
lo facciamo perché siamo sempre più convinti del ruolo
prioritario e della funzione fondamentale che la cultura ha nella
società di
oggi; lo facciamo perchè come pubblici amministratori dobbiamo
andare incontro e soddisfare anche le esigenze non materiali dei
nostri cittadini. Un cartellone così nutrito e vario, che
siamo sicuri possa soddisfare i diversi pubblici del teatro, si accompagna
al lavoro della Commissione Artistica di Asti Teatro che abbiamo
riconfermato (è la
prima volta che si verifica dopo parecchi anni) e che sta già lavorando
per la 26a edizione: questo fa sì che la nostra città svolga
un ruolo culturale di primo piano sia nell'ambito regionale che a
livello nazionale.
Probabilmente l'anno teatrale 2003/2004 oltre a
questo bel cartellone e alla riconferma di Asti Teatro porterà delle novità gestionali
per il Teatro; ma possiamo rassicurare sin d'ora che non verrà meno
l'impegno pubblico, e il nostro in modo particolare, perché questo
Teatro possa essere un chiaro punto di riferimento per la cultura,
un valore economico-occupazionale, una fucina di iniziative che mirano
alla crescita spirituale e sociale per tutti noi.
L'Assessore alla Cultura Alberto Pasta
Il Sindaco Vittorio Voglino
Il "Teatro Comunale Alfieri" in questo primo anno di
riapertura ha avuto una straordinaria partecipazione degli astigiani
a tutte le manifestazioni che qui hanno trovato posto; manifestazioni
varie e diverse, segno tangibile di quanto la lunga chiusura del Teatro
abbia pesato alla città, segno di quanto l'apertura di questo
spazio fosse atteso da tutti gli astigiani, e non solo da loro, tanto
da eleggerlo idealmente a luogo deputato alla loro azione civile, riportandolo
idealmente al ruolo che ha avuto in più di un secolo di vita per
la città.
Il Teatro in questo primo anno ha ospitato tutti, a
tutti ha dato opportunità, ha offerto a tutti una serie di spettacoli
che potessero parlare alla mente e al cuore degli spettatori. Oggi si
ritorna a parlare tanto del ruolo sociale del Teatro non solo perchè attori,
registi, operatori portano sul palcoscenico temi e problemi di tutti
i giorni, ma soprattutto perchè lo spettacolo dal vivo contribuisce
alla socializzazione e a una maggiore qualità della vita. Da qualche
anno siamo entrati in un sistema di globalizzazione della comunicazione
che sembra proiettarci in un universo senza confini, ma non vorremmo
senza identità; ci fa essere, si dice, cittadini del mondo,
ma non vorremmo perdere l'appartenenza a una cultura, a una tradizione
che determinano, poi, la storia stessa del mondo.
Vorremmo che il Teatro
servisse a questo, che il nostro Teatro "Alfieri" fosse occasione di
grandi emozioni che certamente non può darci il piccolo schermo
video del televisore o del computer. Sono queste le riflessioni e le
idee che ci hanno spinto nella programmazione così ricca e diversificata
come quella di quest'anno, che non va più scorporata dal resto
delle attività volute dall'Amministrazione Comunale, a cominciare
dalla ripresa delle attività cinematografiche per arrivare ad "Asti
Teatro" che si svolgerà tra il 15 e il 27 giugno 2004, e che con
l'edizione appena conclusa si è nuovamente posto all'attenzione
della critica e degli operatori del settore come un festival di punta
nel panorama teatrale nazionale, per finire con la rassegna "Asti Teatro
Ragazzi" a maggio, e al teatro ragazzi e giovani sul quale intendiamo
sempre più investire non tanto per preparare quel potenziale
pubblico di domani, quanto piuttosto per la convinzione che forse
mai come in questo periodo la fascia infantile-adolescenziale ha
bisogno di stimoli diversi da quelli che provengono dall'omologazione
culturale televisiva.
Il Direttore Salvatore Leto