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Natta

PROVENIENZA Alessandria.
PRIME ATTESTAZIONI Fine XII secolo.
CARICHE PUBBLICHE Oberto Natta fu console di Asti nel 1190, ma le testimonianze riguardo incarichi politici di esponenti della famiglia scompaiono per tutto il XIII secolo. In quel torno di tempo, la famiglia è attestata ad Alessandria. Solo nel 1339 il casato ricompare nella vita pubblica astigiana con Giacomo, nominato tra i credendari in quell'anno. Da allora i Natta si distinsero soprattutto per le cariche di ambasciatore assunte presso il marchese di Monferrato, del quale furono sostenitori. Secondino Natta, legum doctor, dopo aver collaborato con il Monferrato, del quale fu ambasciatore, divenne acceso sostenitore della dominazione orléanese: nel 1448 fu oratore ufficiale nel corso di un'ambasciata a Milano e in seguito fece parte del Consiglio segreto ducale, organo supremo di governo fra i rappresentanti della parte popolare.
CASTELLI E INFEUDAZIONI Guglielmo Natta risultava signore di Tonco alla fine del Duecento. Un suo discendente, Enrietto Natta de Ast, signore di Castelnuovo, fu infeudato di Tonco dal marchese di Monferrato nel 1435. Sedici anni dopo lo stesso Enrietto ottenne dal marchese l'infeudazione di Baldesco e Fubine e, più tardi, di Muerisengo. Un altro ramo della famiglia, rappresentato da Secondino Natta, nel 1438 ricevette dal marchese di Monferrato l'infeudazione per Isola d'Asti.
