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Laiolo

PRIME ATTESTAZIONI Fine XII secolo.
POSIZIONE SOCIOPOLITICA Famiglia de hospitio, in parte ghibellina e in parte guelfa.
CARICHE PUBBLICHE All'inizio del Duecento il personaggio di maggior spicco della famiglia fu Raimondo Laiolo, console nel 1197 e più volte credendario fino al 1206. Nel 1281 Cambio Ottolino Laiolo fu rettore della società dei Militi, mentre contemporaneamente un suo cugino, Albasio, risultava rettore delle Quattro società (di Popolo).
ATTIVITÀ ECONOMICHE Il principale cespite economico della famiglia era costituito dal prestito su pegno: nel 1254 Giacomo Laiolo mutuò 200 lire al comune di Asti ottenendone in cambio i redditi su Musanza, località del contado. Dagli anni Sessanta del Duecento i Laiolo agirono nei Paesi Bassi, dapprima come commercianti di lana e stoffe e poi, sempre più apertamente, come usurai e cambiatori. Essi ebbero banchi a Tournai, Bouvignes, Courtrai e Crammont, spesso in società con i Roero. A cavaliere tra XIII e XIV secolo i Laiolo si stanziarono in Savoia, a Conthey e Chillon. A Yenne furono presenti per tutto il Trecento. In area elvetica, invece, i Laiolo parteciparono di un'importante società costituita con i Voglietti e i Guttuari a Lucerna. Gli accordi stabiliti tra Lucerna e i Laiolo prevedevano che i lombardi pagassero una parte delle fortificazioni cittadine, oltre a un censo annuo. La potenza economica dei Laiolo dovette avere anche una forte influenza politica: solo così si giustifica il diretto intervento diplomatico della municipalità di Lucerna in occasione dell'imprigionamento di Galvano Laiolo a Basilea, avvenuto in seguito a una lite con mercanti di quella città. D'altro canto Galvano era detto dominus, appellativo onorifico, prestava con continuità agli Asburgo, ne mancò di munificenza al momento di morire, quando elargì una cospicua donazione al duomo di Lucerna (1308).
CASTELLI E INFEUDAZIONI I Laiolo, consignori di Casasco e di una quota di Soglio, acquistarono una parte di San Michele d'Asti e di San Paolo dalla famiglia Isnardi, facendone omaggio al duca d'Orléans nel 1387. Pochi anni prima Libertino Laiolo condivideva la signoria di Montata Tanagri (attuale Motta, presso Isola d'Asti) con i Gardino.
