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Guttuari

PRIME ATTESTAZIONI Primo quarto del XIII secolo.
POSIZIONE SOCIOPOLITICA Famiglia de hospitìo, ghibellina.
CARICHE PUBBLICHE Ruffìno Guttuari fu rettore della società dei Militi nel 1252; da allora comparve più volte come credendario e sapiente. In seguito fu anche podestà di Pavia (1273) e di Milano (1282). Egli e altri membri della famiglia emersero fortemente nella vita politica cittadina, soprattutto a partire dall'ultimo quarto del Duecento: per esempio, il dominus Emanuele Guttuari, credendario nel 1273, si impose per quasi un ventennio con ripetuti incarichi di sapiente e ambasciatore. Ruffino ed Emanuele non solo seppero rappresentare Asti, ma furono anche in grado di tessere relazioni importanti e durature con poteri extracittadini quali il marchese di Monferrato e quello di Saluzzo, a vantaggio del proprio casato. Dall'inizio degli anni Novanta del XIII secolo, i Guttuari costituirono l'ala estrema della parte ghibellina.
ATTIVITÀ ECONOMICHE I Guttuari svolsero la mercatura a Genova, dove dal 1221 risultano impegnati nel commercio dei panni e in operazioni finanziane di cambio e prestito. Verso la metà del XIII secolo, i mutui concessi dai Guttuari ai marchesi di Busca li misero temporaneamente in possesso di beni fondiari e giurisdizionali a Cessano. Molto stretto fu il rapporto con i Savoia: i Guttuari prestarono con continuità somme enormi ad Amedeo V e a Filippo d'Acaia. Anche all'estero la famiglia fu attiva: nel 1235 Pietro Guttuari ottenne di poter prestare denaro a Provins (Champagne), sede di due importanti fiere annuali. Dal 1266 la città di Besancon assegnava ai Guttuari e ai loro soci Isnardi il locale banco di pegno. Si trattava di una casana importante, tappa obbligata per chi dall'Italia si recasse alle fiere di Champagne e per chi percorresse il cammino dai Paesi Bassi a Losanna. La famiglia ebbe interessi anche a Bruxelles (1304) e in area elvetica: la casana di Berna rimase loro accensata per buona parte del Trecento.
CASTELLI E INFEUDAZIONI Verso la metà del XIII secolo i Guttuari entrarono in possesso di beni e diritti a Cessano, loro ceduti dagli indebitati marchesi di Busca. Nel 1280, tuttavia. Ruttino Guttuari e altri suoi familiari furono costretti a vendere al comune di Asti i propri diritti su Cessano. I Guttuari tennero in feudo una parte di Corsione e di Castiglione Tinella. Benentino e Francesco Guttuari, nel 1342, acquistarono da Giovanni di Saluzzo diritti signorili ad Agliano; in seguito a una vendita all'interno della famiglia, il feudo di Agliano e quello di Castelnuovo Calcea passarono a Giacomo Guttuari che ne fu investito da Luigi d'Orléans nel 1388. Nel 1357 Ottone e Bernabone Guttuari acquisirono Masio dai signori di Lanerio e nello stesso anno ottennero l'investitura imperiale per Refrancore e Quattordio. Antonio Guttuari nel 1384 fu investito di Neviglie dai marchesi di Busca e nel 1387 ne fu investito da Gian Galeazzo Visconti. Nel 1412 il vescovo di Asti Alberto Guttuari concesse al proprio fratello Domenico i feudi di Cellarengo e Cisterna.
