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Damiani
PRIME ATTESTAZIONI Ultimo quarto del XII secolo.
POSIZIONE SOCIOPOLITICA Famiglia de populo, guelfa. Nel 1460, per decreto principesco passarono tra le famiglie de hospitio.
CARICHE PUBBLICHE Presenti nella vita pubblica astigiana dall'ultimo quarto del XII secolo, i Damiani ebbero un personaggio di spicco in Raimondo, vissuto a cavaliere tra XII e XIII secolo: questi compare con continuità nelle liste superstiti di credendari, nel 1207, 1217, 1221 e 1223. Successivamente la famiglia perse rilievo politico per ricomparire solo nel 1319 con Gugliemo, credendario. Nel corso del Quattrocento, invece, i Damiani conobbero una nuova fase di successo, entrando a far parte, ai vertici, dell'amministrazione ducale di Asti. Nel 1447 Benentino (o Benedetto) Damiani fu consigliere de populo. Tre anni dopo compariva come scudiere di Carlo d'Orléans. Nel 1454 ottenne la carica di tesoriere della contea, carica che trasmetterà ai figli Andrea e Carlo, fino al 1502. Nel 1460 Benentino ottenne la patente di nobiltà, entrando a far parte degli hospitìa.
ATTIVITÀ ECONOMICHE Presenti a Genova dal 1184, essi appartennero a quella schiera di mercanti astigiani che garantivano i contatti commerciali tra la Francia e il Mediterraneo. Dopo un lungo silenzio documentario, che non ci consente di conoscere le attività economiche della famiglia, verso la metà del XIV secolo riprendono le attestazioni. I Damiani, come molti loro connazionali, si dedicavano al commercio estero: tra il 1341 e il 1358 dimoravano ad Avignone, operando insieme ai Malabaila e ad alcuni membri della famiglia Pica. Nel 1358 Raffaele Damiani lavorava a Bruges. Nel 1394 Simonino Damiani compare in Francia come mercante di stoffe, in società con un Ricci e un Solare. Ancora nel Quattrocento essi prestavano al comune di Asti: nel 1441 il consiglio comunale deliberava la restituzione a Benentino Damiani di un debito utilizzato per spese d'ambasciata. Fu probabilmente l'esperienza acquisita nel campo delle attività finanziarie di famiglia che permise a Benentino Damiani di essere nominato tesoriere. Un ramo della famiglia si radicò oltralpe: Guglielmo compare infatti come signore di Bernegue, nella diocesi di Arles.
CASTELLI E INFEUDAZIONI Nel 1427 Guglielmo figlio di Simonino, acquistò 1/6 di Castellinaldo dai Pallido per 800 genovini. Due anni dopo, insieme al fratello Benentino, acquistò altre parti di Castellinaldo dai Turchi e dai Pallido. Nel 1440 i due fratelli furono investiti della loro quota di Castellinaldo dal vescovo. Nel 1453 essi comprarono un decimo di Montaldo, ottenendone l'investitura vescovile nel 1460. I Damiani acquistarono una parte del castello di Piobesi dai Malabaila nel 1461. Essi detenevano anche Canale e Priocca, quest'ultima alienata e infeudata da Carlo d'Orléans a Benentino Damiani nel 1462 e nel 1472.
