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Araldica Astigiana

A cura di Renato Bordone
Editrice: Umberto Allemandi & C.

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Busca

D'oro, a quattro pali di rosso (in figura, palato di rosso e d'oro). Cimiero, un leone nascente d'oro, linguato di rosso, tenente in bocca il motto: Nulla fortitudo sine deo.

PROVENIENZA Extraurbana.

PRIME ATTESTAZIONI Metà del XII secolo.

POSIZIONE SOCIOPOLITICA Marchesi, ghibellini.

ATTIVITÀ ECONOMICHE Esercizio di diritti signorili. La famiglia discende dagli aleramici marchesi del Vasto ed ebbe il suo capostipite in Guglielmo, vissuto alla metà del XII secolo.

CASTELLI E INFEUDAZIONI Fin dall'origine i marchesi di Busca disposero di beni nell'area di Saluzzo, ma soprattutto a Cortemilia, nell'alta valle del Tanaro, nell'area collinare a sud di Alba e nella valle del Belbo. Alla metà del XII secolo i Busca possedevano beni a Scarnafigi e Legnano. Nel 1188, Berengario di Busca possedeva metà del castello di Santo Stefano Belbo. Nel 1196 risultano loro anche Cessano, Rocchetta e Pavere, località ora scomparsa. Il progressivo indebitamento del casato portò, nel corso del XIII e XIV secolo, all'alienazione di numerosi beni, castelli e diritti signorili connessi, a favore di famiglie di usurai astigiani.


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