Ti trovi qui:
Antignano

PROVENIENZA Extraurbana.
PRIME ATTESTAZIONI Seconda metà del XII secolo. In Asti fecero la loro comparsa verso il 1223.
POSIZIONE SOCIOPOLITICA Famiglia de hospitio, ghibellina.
CARICHE PUBBLICHE II casato ebbe numerosi credendari, soprattutto dall'ultimo quarto del XIII secolo, senza tuttavia giungere alle cariche al vertice del comune. Fa eccezione il rettorato della società dei Militi attribuito a Giorgio di Antignano nel 1281.
ATTIVITÀ ECONOMICHE Gli Antignano furono precocemente attivi all'estero come mercanti e prestadenaro: già prima del 1258 essi detenevano un banco di pegno a Nesle (attuale Piccardia) in società con i Pelletta e i Cacherano. Dalla fine del XIII secolo alla metà del XIV, essi possedevano casane in diverse località della Savoia, dove spesso risultavano soci dei Laiolo e dei Toma. La Savoia appare certamente quale area privilegiata dell'attività degli Antignano tuttavia, all'inizio del Trecento, la linea politica della famiglia aveva indotto alcuni membri a trasferirsi nei Paesi Bassi dove già operavano numerosi esponenti dei maggiori casati ghibellini astigiani. Così, ad esempio, a quel tempo, Guglielmo di Antignano prestava con regolarità ad Assenende e a Courtrai in Fiandra, annoverando tra i suoi clienti anche Roberto conte di Fiandra.
CASTELLI E INFEUDAZIONI Vassalli del vescovo fin dalla metà del XII secolo, gli Antignano furono investiti di beni feudali nell'omonima località, e a Castiglione e Cassiano dal vescovo di Asti Oberto, nel 1237.
